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Atletica

Gran Bretagna imbattibile con la 4×100 mista, tris di Amy Hunt agli Europei. L’Italia salta con un cambio

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Fausto Desalu
Fausto Desalu / Lapresse

La Gran Bretagna ha rispettato il facile pronostico della vigilia e ha vinto la 4×100 mista agli Europei 2026 di atletica, imponendosi con assoluta disinvoltura di fronte al proprio pubblico dell’Alexander Stadium di Birmingham. Dopo aver primeggiato nelle due staffette veloci di genere, l’epilogo sembrava scontato in questa nuova specialità, che sarà presente anche alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Così è stato: successo per i padroni di casa con il tempo di 39.97 (record europeo, ma la disciplina è molto giovane).

Jeremiah Azu non ha incantato al lancio (10.54), ma Dina Asher-Smith si è scatenata sul rettilineo opposto (10.04) e ha così portato il quartetto britannico al comando. La curva di Zharnel Hughes è stata solida (9.53), poi sul rettilineo è scappata via Amy Hunt: la già vincitrice di 100 e 200 metri ha respinto l’assalto della tedesca Gina Lueckenkemper, ha corso in 9.86 e ha firmato il tris personale. Con questo risultato la Gran Bretagna ha agganciato l’Italia per numero di ori (8), ma gli azzurri restano ancora in testa al medagliere in virtù di un quantitativo più elevato di argenti.

Sul podio sono salite anche la Germania (40.11) e la Spagna (40.42), seguite da Svizzera (40.87) e Portogallo (40.90). Purtroppo l’Italia non è riuscita a portare a termine la prova: il lancio di Eduardo Longobardi è stato valido (10.38, secondo), Vittoria Fontana ha cercato di difendersi (10.58) e gli azzurri erano in piena lotta per una medaglia, ma purtroppo il passaggio di testimone tra la 26enne a Fausto Desalu non è riuscito. Le staffette veloci tricolori tornano a casa senza medaglie: sicuramente è uno dei passi falsi di questa trasferta su cui riflettere.

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