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LIVE Atletica, Europei 2026 in DIRETTA: ABBIAMO VINTO IL MEDAGLIERE! Indelebile 4×400: battuti i britannici all’ultima gara!
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IL MEDAGLIERE DEGLI EUROPEI DI ATLETICA 2026
23.03: Si chiude così, con un’Italia festante l’Europeo di Birmingham. 22 medaglie, 10 ori, la squadra con più medaglie! Due ori nell’ultima giornata, da sempre piuttosto ostica per gli azzurri. Stropicciamoci gli occhi perchè questa è un’Italia fantastica. Grazie per averci seguito e appuntamento alle prossime sfide di atletica leggera. Buonanotte
23.00: E’ stata una giornata straordinaria, indimenticabile, strepitosa! Larissa Iapichino che per un centimetro vince l’oro nel lungo battendo una britannica, la bbravissima Sawyers, l’Italia che conquista l’oro per 3 centesimi nella 4×400 battendo la Gran Bretagna nella gara decisiva per il medagliere, proprio quella staffetta che neanche c’era ai Mondiali di Gaborone a maggio e che per ora non è qualificata per Pechino 2027in mezzo le ragazze della 4×400 che hanno portato a casa uno splendido bronzo
22.59: ITALIA PADRONA D’EUROPA! AZZURRI IN TESTA AL MEDAGLIERE CON 10 ORI E 22 MEDAGLIE
Un Europeo straordinario per l’Italia, che chiude in testa al medagliere di Birmingham con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, per un totale di 22 medaglie. Il trionfo nella 4×400 maschile mette il sigillo su una rassegna eccezionale. Alle spalle degli azzurri la Gran Bretagna, con 9 ori e 19 medaglie complessive, mentre la Germania è terza con 6 ori e 21 podi. Quarta l’Olanda, davanti alla Norvegia. Medagliere
1 Italia — 10 ori, 6 argenti, 6 bronzi — 22 medaglie
2 Gran Bretagna — 9 ori, 8 argenti, 2 bronzi — 19 medaglie
3 Germania — 6 ori, 10 argenti, 5 bronzi — 21 medaglie
4 Olanda — 5 ori, 3 argenti, 6 bronzi — 14 medaglie
5 Norvegia — 4 ori, 0 argenti, 2 bronzi — 6 medaglie
6 Svizzera — 3 ori, 3 argenti, 1 bronzo — 7 medaglie
7 Spagna — 2 ori, 2 argenti, 4 bronzi — 8 medaglie
8 Svezia — 2 ori, 1 argento, 2 bronzi — 5 medaglie
9 Irlanda — 2 ori, 1 argento, 1 bronzo — 4 medaglie
10 Finlandia — 2 ori, 1 argento, 0 bronzi — 3 medaglie
22.56: CHE FINALE! CHE ITALIA! Gli azzurri conquistano uno STRAORDINARIO ORO nella 4×400 maschile, vincendo una delle gare più emozionanti della serata in 2:59.16! È una battaglia fino all’ultimo metro con la Gran Bretagna: sul rettilineo conclusivo le due squadre sono praticamente appaiate, ma sul traguardo è l’ITALIA a mettere il petto davanti. Tre centesimi decidono il titolo: 2:59.16 contro 2:59.19! Bronzo all’Olanda in 2:59.49, appena davanti al Belgio. Cinque nazioni chiudono sotto i tre minuti, ma davanti a tutte ci sono gli azzurri.
L’ITALIA È CAMPIONE D’EUROPA DELLA 4X400!
1 Italia 2:59.16
2 Gran Bretagna 2:59.19 SB
3 Olanda 2:59.49
4 Belgio 2:59.51
5 Ungheria 2:59.68 NR
6 Polonia 3:00.56 SB
7 Germania 3:02.45
8 Svizzera 3:02.78
22.52: NON FINIVA PIU’ IL RETTILINEO FINALE CON BENATI CHE HA RESPUINTO L’ASSALTO DI DOBSON VINCENDO L’ORO E REGALANDO IL PRIMO POSTO ALL’ITALIA NEL MEDAGLIERE A CASA DELLA GRAN BRETAGNA
22.51: OROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ITALIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
22.50: Al terzo cambio Italia, Gbr, Belgio
22.49; A metà gara Italia, Gbr, Belgio
22.48: Al primo cambio Gbr, Italia, Belgio
22.47: Queste le nazionali al via:
2 Ungheria 3:01.24
3 Svizzera 3:01.18
4 Polonia 2:58.00
5 Paesi Bassi 2:57.18
6 Belgio 2:57.75
7 Gran Bretagna 2:55.83
8 Italia 2:58.10
9 Germania 2:59.86
22.45: L’Italia si gioca la 4×400 uomini e pure il medagliere. Comunque vada sarà un Europeo indimenticabile per gli azzurri a cui vano solo applausi. In pista per l’Italia Scotti, Sito, Soudassi e Benati
22.44: Karalis ha sbagliato a 6.20 e dunque oro per Duplantis nell’asta
22.43: Arriva un’altra medaglia preziosa dunque per l’Italia: gli azzurri conquistano il bronzo nella 4×400 con il tempo di 3:23.57, riuscendo a mettersi alle spalle Spagna e Francia nella lotta per il podio. Davanti è l’Olanda a prendersi il titolo con un eccellente 3:21.10, miglior prestazione stagionale, precedendo la Gran Bretagna, argento in 3:21.68.
1 Olanda 3:21.10 SB
2 Gran Bretagna 3:21.68
3 Italia 3:23.57
4 Spagna 3:24.39
5 Francia 3:24.50
6 Belgio 3:25.19 SB
7 Polonia 3:27.63
8 Germania 3:28.90
22.42: Grande medaglia per la squadra azzurra che è andata vicina al record italiano. Purtroppo la Gran Bretagna ci è stata superiore e ci supera nuovamente nel medagliere. Ci si giocherà tutto nell’ultima gara. Oro scontato per l’Olanda che ha vinto in scioltezza con Bol
22.41: BRONZOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ITALIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
22.40: Al terzo cambio Olanda, Gbr, Italia
22.39: Al secondo cambio: Olanda, Gbr, Italia
22.38: Al primo cambio Olanda, Francia, Italia
22.35: Bonora, Polinari, Mangione, Coiro al via della 4×400 femminile. Olanda favorita ma può accadere di tutto. Queste le nazionali protagoniste:
2 Polonia 3:20.53
3 Belgio 3:22.12
4 Germania 3:15.92
5 Gran Bretagna e Irlanda del Nord 3:19.72
6 Spagna 3:21.25
7 Paesi Bassi 3:19.50
8 Italia 3:23.40
9 Francia 3:21.41
22.34: Italia al momento davanti nel medagliere ma mancano le due 4×400 che saranno decisive
22.33. Duplantis supera 6.15 al primo tentativo, Karalis non riesce a superare la misura. Il greco si terrà l’ultimo tentativo a 6.20
22.32: Grandissima Larissa Iapichino, che conquista l’oro al termine di una finale bellissima e tiratissima. L’azzurra piazza subito il colpo decisivo: 7.00 metri al primo salto, con vento di +2.1 m/s, e da quel momento non lascia più la testa della gara. Le avversarie arrivano vicinissime, ma nessuna riesce a superarla. Jazmin Sawyers si ferma a un solo centimetro, 6.99, mentre la francese Hilary Kpatcha conquista il bronzo con 6.98. Quarta Agate de Sousa con 6.96, quinta la grande rivale Malaika Mihambo con 6.94. Un successo costruito subito e poi difeso fino all’ultimo salto: Iapichino sale sul gradino più alto del podio e porta all’Italia un altro splendido oro!
1 Larissa Iapichino 7.00
2 Jazmin Sawyers 6.99 SB
3 Hilary Kpatcha 6.98
4 Agate de Sousa 6.96
5 Malaika Mihambo 6.94
6 Fátima Diame 6.80
7 Maja Åskag 6.69
8 Filippa Fotopoulou 6.67
22.30: Scarica nel finale Iapichino che non si migliora ma stavolta è solo gioia per Larissa! Dopo la delusione di Tokyo, dopo il record italiano! Ha vinto una gara tiratissima, grazie ad un primo salto da sette metri
22.29: OROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO IAPICHINOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
22.28: Anche Kpatcha non supera Iapichino e sarà bronzo con un ultimo nullo
22.27. Errore millimetrico di Karalis a 6.10
22.27: E’ PODIO PER IAPICHINO! De Souza si ferma a 6.89
22.26: Duplantis supera 6.10 al primo tentativo
22.25: Non si migliora Mihambo e atterra a 6.86 ed è quinta
22.21. Spettacolo nell’asta! Karalis e Duplantis superano 6 metri al secondo tentativo
22.20: È Georgia Hunter Bell a conquistare il titolo nei 1500 metri femminili. La britannica fa la differenza nel finale e taglia il traguardo in 4:07.78, precedendo la polacca Klaudia Kazimierska, argento in 4:08.80. Bronzo per la portoghese Patricia Silva in 4:09.22, davanti alla francese Agathe Guillemot. Gara molto difficile per Ludovica Cavalli, che perde contatto dalle migliori e conclude al 12° e ultimo posto in 4:18.91.
Classifica
1 Georgia Hunter Bell 4:07.78
2 Klaudia Kazimierska 4:08.80
3 Patricia Silva 4:09.22
4 Agathe Guillemot 4:09.62
5 Sarah Healy 4:10.76
6 Adèle Gay 4:11.01
7 Kristiina Sasínek Mäki 4:11.06
8 Sophie O’Sullivan 4:11.72
22.14: Non c’è partita! La britannica Hunter-Bell trionfa nei 1500 e porta la Gran Bretagna in testa al medagliere! Fantastica progressione della britannica
22.18: Ultimo giro, si stacca Cavalli, Hunter-Bell davanti
22.17: Gruppo compatto a due giri dalla fine nei 1500
22.16: 6.79 il quinto salto di Kpatcha
22.15: Bronzo per il francese Thiery nell’asta
22.15: Partiti i 1500 femminili
22.14: Nullo il quinto salto di Sawyers
22.13: Il podio dell’asta c’è già. Thiery ha ancora unn tentativo a 5.95, al momento è bronzo, Karalis ha superato 5.95, Duplantis ha passato questa misura. Gli altri sono fuori
22.13: 6.73 per De Souza al quinto tentativo
22.12: Mihambo si ferma a 6.70 al quinto tentativo
22.11: C’è Ludovica Cavalli al via della finale dei 1500 donne. Queste le protagoniste:
1 Kristiina Sasínek Mäki CZE 4:01.23
2 Salomé Afonso POR 3:59.32
3 Augustine Haquet FRA 4:03.56
4 Adèle Gay FRA 4:01.21
5 Sophie O’Sullivan IRL 4:00.23
6 Patricia Silva POR 3:58.74
7 Ludovica Cavalli ITA 4:01.64
8 Sarah Healy IRL 3:57.15
9 Weronika Lizakowska POL 3:57.31
10 Agathe Guillemot FRA 3:56.24
11 Georgia Hunter Bell GBR 3:52.61
12 Klaudia Kazimierska POL 3:57.95
22.08: Si chiude la finale del lancio del giavellotto femminile con il successo di Sara Kolak. La croata mette subito le cose in chiaro con 62.43 al primo lancio, misura che nessuna avversaria riuscirà più ad avvicinare. Nel finale trova anche un ottimo 61.37 e conquista così il titolo. Argento per la tedesca Julia Ulbricht con 61.53, ottenuto al primo turno, mentre Adriana Vilagoš completa il podio con 60.93. Quarta Sigrid Borge con 59.98, davanti ad Alizée Minard, che all’ultimo tentativo sale a 59.81. Per l’Italia arriva il settimo posto di Paola Padovan. L’azzurra apre la gara con 58.91, nuovo primato personale, misura che le permette di entrare tra le migliori otto. Non riesce poi a migliorarsi nelle successive cinque rotazioni, ma chiude comunque con un buon piazzamento e il PB.
Classifica finale
1 Sara Kolak 62.43
2 Julia Ulbricht 61.53
3 Adriana Vilagoš 60.93
4 Sigrid Borge 59.98
5 Alizée Minard 59.81
6 Esra Türkmen 59.29
7 Paola Padovan 58.91 PB
8 Malgorzata Maslak-Glugla 58.51
22.06. Un po’ scarica Larissa Iapichino nel quarto tentativo, 6.71 la misura
22.06: Kpatcha atterra a 6.83. Ora Iapichino
22.05: Incredibile gara del lungo! 6.99 di Sawyers, ora è seconda
22.04: nell’asta Guttormsen tiene un tentativo per i 5.95, Lita Baehre ne tiene due, poi ci sono Thiery, Karalis e Duplantis che hanno superato 5.85
22.03: Finale difficile per gli azzurri nei 3000 siepi. Il migliore è Osama Zoghlami, 11° in 8:33.25, seguito dal gemello Ala Zoghlami, 13° in 8:34.65. Più indietro Yassin Bouih, 16° in 8:36.15.
11 Osama Zoghlami 8:33.25
13 Ala Zoghlami 8:34.65
16 Yassin Bouih 8:36.15
22.01: Ancora un nullo per Mihambo
22.01: Finale combattutissima nei 3000 siepi maschili, con Frederik Ruppert che riesce a imporsi in 8:25.33 al termine di un finale serrato. Il tedesco precede di appena 28 centesimi Ruben Querinjean, argento per il Lussemburgo in 8:25.61. Sul terzo gradino del podio un altro tedesco, Karl Bebendorf, che chiud e in 8:26.65. Quarto lo spagnolo Daniel Arce.
Classifica
1 Frederik Ruppert 8:25.33
2 Ruben Querinjean 8:25.61
3 Karl Bebendorf 8:26.65
4 Daniel Arce 8:27.02
5 Pierre Boudy 8:28.90
6 Alejandro Quijada 8:29.15
7 Rémi Schyns 8:29.25
8 Nicolas-Marie Daru 8:29.46
21.58: Ultimo giro. Zoghlami è quarto ma si stacca
21.57: Due giri alla conclusione, davanti Ruppert e Arce, O. Zoghlami subito dietro
21.56: Completati i primi tre turni della finale del salto in lungo femminile e Larissa Iapichino resta al comando grazie al 7.00 ottenuto al primo salto, misura però ventosa per appena un decimo (+2.1). L’azzurra ha poi commesso un nullo e chiuso il terzo turno con 6.93. La concorrenza è vicinissima: Hilary Kpatcha è seconda con 6.98, mentre Jazmin Sawyers e Agate de Sousa sono entrambe a 6.96. Quinta Malaika Mihambo con 6.94. Si entra ora nelle ultime tre rotazioni, con cinque atlete racchiuse in appena sei centimetri.
Classifica dopo tre turni
1 Larissa Iapichino 7.00
2 Hilary Kpatcha 6.98
3 Jazmin Sawyers 6.96 SB
4 Agate de Sousa 6.96
5 Malaika Mihambo 6.94
6 Fátima Diame 6.80
7 Maja Åskag 6.69
8 Filippa Fotopoulou 6.67
21.55: Gruppo compatto dopo il primo km dei 3000 siepi
21.54: Siamo a metà del penultimo round della finale del giavellotto femminile e la situazione al vertice non cambia. Sara Kolak resta saldamente al comando grazie al 62.43 ottenuto al primo lancio, davanti alla tedesca Julia Ulbricht, seconda con 61.53, e ad Adriana Vilagoš, terza con 60.93. Alle loro spalle Sigrid Borge conserva la quarta posizione con 59.98, mentre Esra Türkmen è risalita quinta con 59.29. Paola Padovan occupa la settima posizione: l’azzurra resta ferma al 58.91 del primo turno, suo nuovo primato personale, e ha ancora un ultimo lancio per provare a migliorarsi.
21.53: Ruppert in testa nei 3000 siepi, Ala Zoghlami nelle prime posizioni
21.51: Nullo il quinto lancio di Padovan
21.50. Tre azzurri al via della finale dei 3000 siepi, Ala e Ossama Zoghlami e Bouih. Questi i protagonisti:
1 Ala Zoghlami ITA 8:14.06
2 William Battershill GBR 8:21.83
3 Rémi Schyns BEL 8:17.46
4 Niklas Buchholz GER 8:14.05
5 Osama Zoghlami ITA 8:11.00
6 Karl Bebendorf GER 8:05.55
7 Pierre Boudy FRA 8:18.65
8 Daniel Arce ESP 8:08.45
9 Nicolas-Marie Daru FRA 8:10.69
10 Alejandro Quijada ESP 8:13.40
11 Leo Magnusson SWE 8:13.08
12 Kristian Imroth GBR 8:18.97
13 Frederik Ruppert GER 7:57.80
14 Ruben Querinjean LUX 8:09.47
15 Yassin Bouih ITA 8:18.37
16 Zak Seddon GBR 8:15.66
21.46: Nullo anche per Kpatcha al terzo salto
21.45: Nullo il terzo salto di Sawyers
21.44: Si migliora De Souza che è quarta con 6.96 (+2.3). Che gara! Sono tutte vicinissime
21.43: 53.62 il quarto lancio di Padovan che non si migliora
21.42: Non si migliora Iapichino, che atterra a 6.93
21.41: Finale amara della 4×100 mista per l’Italia, mentre la Gran Bretagna si prende il titolo al termine di una prova di altissimo livello. Le britanniche fermano il cronometro a 39.97, prestazione che vale anche il nuovo record europeo. Alle loro spalle grande prova della Germania, argento in 40.11 con il nuovo primato personale. Sul terzo gradino del podio sale la Spagna, che corre in 40.42, anche in questo caso miglior prestazione personale. Record personale anche per la Svizzera, quarta in 40.87 e fuori dal podio per 45 centesimi. Quinta posizione per il Portogallo in 40.90, mentre il Belgio chiude sesto. Serata completamente diversa per l’Italia: la staffetta azzurra non riesce a portare a termine la gara e viene classificata DNF, perdendo così ogni possibilità di lottare per le medaglie.
1 Gran Bretagna 39.97 ER
2 Germania 40.11 PB
3 Spagna 40.42 PB
4 Svizzera 40.87 PB
5 Portogallo 40.90
6 Belgio 1:19.30
Italia DNF
21.39: Ancora un nullo per Mihambo
21.38: Non si migliora Padovan con 56.28 nel giavellotto ma entra fra le prime otto
21.37: Vince la Gran Bretagna come da copione con il RECORD EUROPEO! Seconda la Germania. Italia che non arriva al traguardo con l’errore sul cambio tra Pagliarini e Desalu
21.36: Atleti della staffetta sui blocchi
21.33: Duplantis e Karalis superano 5.85 al primo tentativo
21.32: Al via tra poco la 4×100 mista, gara nuova a questi livelli ma che sarà gara olimpica. Per l’Italia Longobardi, Fontana, Desalu e Pagliarini. Quieste le nazionali al via:
2 Svizzera 41.01
3 Belgio 40.99
4 Gran Bretagna 40.72
5 Spagna 40.51
6 Italia 40.69
7 Paesi Bassi 40.20
8 Germania 40.15
9 Portogallo 40.76
21.31: Anche Diame avvicina le migliori nel lungo ed è sesta con 6.80
21.30: Thiery supera 5.85 al primo tentativo
21.29: Comincia il terzo turno della finale del giavellotto femminile e Sara Kolak conserva il comando con il 62.43 ottenuto in apertura. Alle sue spalle Julia Ulbricht con 61.53 e Adriana Vilagoš con 60.93. Migliora Sigrid Borge, che sale a 59.98. Paola Padovan è sesta con il personale di 58.91.
1 Sara Kolak 62.43
2 Julia Ulbricht 61.53
3 Adriana Vilagoš 60.93
4 Sigrid Borge 59.98
5 Alizée Minard 59.20
6 Paola Padovan 58.91 PB
7 Malgorzata Maslak-Glugla 58.51
8 Yulenmis Aguilar 57.06
21.27. Sono tutte vicinissime nel lungo! 6.98 di Kpatcha con 2.5 di vento a favore. E’ seconda ma il fortino di Larissa è sotto assedio
21.26. Si migliora Sawyers con 6.96 ed è seconda
21.25: Non si migliora su Padovan, 52.60 il suo secondo lancio
21.24: Nullo anche per De Souza ma era un salto più lungo di Iapichino
21.22. Nullo anche il secondo salto di Iapichino, di pochissimo. Questione di un centimetro ma non si sarebbe migliorata
21.22: Lunghissimo ma nullo il secondo salto di Mihambo, ora Iapichino
21.21. Terzo errore a 5.70 per Oliveri, restano in nove in gara
21.20: Partenza fortissima di Larissa Iapichino nella finale del salto in lungo: l’azzurra atterra a 7.00 già alla prima rotazione e prende il comando. Il vento di +2.1 m/s rende però la misura ventosa. Subito altissimo il livello: Jazmin Sawyers è seconda con 6.95 e Malaika Mihambo terza con 6.94, entrambe con vento oltre il limite.
1 Larissa Iapichino 7.00
2 Jazmin Sawyers 6.95
3 Malaika Mihambo 6.94
4 Agate de Sousa 6.84
5 Hilary Kpatcha 6.83
6 Filippa Fotopoulou 6.67
7 Maja Åskag 6.66
7 Fátima Diame 6.66
21.17: Longobardi, Fontana, Desalu e Pagliarini al via della staffetta 4×100 mista
21.15: A metà della seconda rotazione Sara Kolak conserva la testa grazie al 62.43 del primo lancio. Sale al secondo posto Julia Ulbricht con 61.53, mentre Adriana Vilagoš trova 60.93 e si porta in terza posizione. Buona prova di Paola Padovan, al momento sesta con 58.91, nuovo primato personale.
1 Sara Kolak 62.43
2 Julia Ulbricht 61.53
3 Adriana Vilagoš 60.93
4 Sigrid Borge 59.55
5 Alizée Minard 59.20
6 Paola Padovan 58.91 PB
7 Malgorzata Maslak-Glugla 58.51
8 Esra Türkmen 56.13
21.12: Si fa sempre più interessante la finale del salto con l’asta maschile. Sono sei gli atleti che hanno superato quota 5.70 e la Francia occupa al momento le prime due posizioni. Percorso perfetto per Mathieu Collet e Baptiste Thiery, entrambi senza errori alle ultime due misure. Alle loro spalle Oleksandr Onufriyev è terzo e con 5.70 eguaglia anche il proprio primato personale. Restano in piena corsa Pedro Buaró e Sondre Guttormsen, appaiati al quarto posto, mentre Ben Broeders è sesto dopo aver superato 5.70 al secondo tentativo. Secondo errore per Oliveri
21.10: Kpatcha atterra a 6.83, c’è anche lei per le medaglie. Sarà una battaglia
21.09: Anche Sawyers è competitiva! 6.95 con +2.5 di vento a favore
21.08: Fa paura la portoghese Afate de Souza che, con +2.3 di vento atterra a 6.84 ma con un piede arretrato
21.07: LARISSA IAPICHINO! Con 2.1 metri a favore atterra a 7.00 metri
21.06: Subito 6.94 con 3.3 di vento a favore per Mihambo
21.05. Buono il primo lancio di Paola Padovan che arriva a 58.91 e si inserisce al quarto posto. Primato personale
21.03: La finale del salto con l’asta maschile entra nel vivo con l’asticella a 5.70. Davanti a tutti ci sono i francesi Mathieu Collet e Baptiste Thiery, entrambi capaci di superare la misura al primo tentativo. Terza posizione provvisoria per l’ucraino Oleksandr Onufriyev, che valica 5.70 al secondo assalto ed eguaglia il proprio primato personale. Supera la misura anche il norvegese Sondre Guttormsen, che resta pienamente in corsa nelle posizioni di vertice.
21.01: Tra poco Larissa Iapichino al via del salto in lungo. Queste le protagoniste:
1 Malaika Mihambo GER 7.30
2 Larissa Iapichino ITA 7.12
3 Agate de Sousa POR 7.03
4 Jazmin Sawyers GBR 7.00
5 Hilary Kpatcha FRA 7.02
6 Filippa Fotopoulou CYP 6.79
7 Fátima Diame ESP 6.85
8 Maja Åskag SWE 6.89
9 Yanis David FRA 6.86
10 Pauline Hondema NED 6.91
11 Molly Palmer GBR 6.72
12 Ramona Elena Verman ROU 6.78
20.58: Prima rotazione della finale del lancio del giavellotto femminile e Sara Kolak mette immediatamente pressione alle avversarie. La croata apre con un lancio da 62.43, prendendosi nettamente la testa della gara. Seconda posizione provvisoria per la norvegese Sigrid Borge, che comincia con 59.55, mentre Adriana Vilagoš è per il momento terza con 54.02.
20.57: Errore per Olivieri a 5.70
20.54: Onufriyev supera 5.70 al primo tentativo
20.51: Al via tra poco la finale del giavellotto donne con Paola Padovan. Queste le protagoniste:
1 Sigrid Borge NOR 66.50
2 Adriana Vilagoš SRB 67.22
3 Sara Kolak CRO 68.43
4 Esra Türkmen TUR 61.10
5 Leonie Hügli SUI 62.33
6 Yulenmis Aguilar ESP 64.17
7 Malgorzata Maslak-Glugla POL 61.79
8 Julia Ulbricht GER 61.58
9 Elina Tzengko GRE 65.81
10 Paola Padovan ITA 58.69
11 Alizée Minard FRA 61.69
12 Luisa Tremel GER 58.78
20.46. Thiery supera 5.70 al primo tentativo
20.45: Duplantis e Karalis passano i 5.70, solo errori finora a questa misura
20.40: Bellissimo siparietto tra Karalis e Duplantis, in mezzo Guttormsen. Si ride e si scherza prima di entrare nel vivo della gara
20.39: Tutti avanti nell’asta, si sale a 5.70
20.38: BRAVO OLIVIERI! Supera 5.55 e la sua gara prosegue
20.37: Tra poco Olivieri per il secondo tentativo a 5.55
20.34 Nove atleti su quattordici hanno superato 5.55 alla prima prova, mentre dovranno riprovarci i due belgi, l’ucraino Onufriyev, il finlandese Alasaari e l’azzurro Oliveri.
20.32 Primo tentativo nullo per Matteo Oliveri, che deve cominciare la sua gara fronteggiando una misura già non così distante dal primato stagionale (5.66).
20.29 Sbaglia anche l’ucraino Onufriyev, mentre il tedesco Lita Baehre si aggiunge ai sette astisti che avevano già superato 5.55 alla prima prova.
20.25 Primo errore a 5.55 per il belga Broeders, mentre superano la quota d’ingresso anche il britannico Heard ed il quotato greco Karalis.
20.22 Superano i 5.55 anche il francese Thiery, il tedesco Ladwig e soprattutto Mondo Duplantis, che ha scelto di cominciare fin da subito la sua finale.
20.19 Primo errore alla misura d’ingresso per il belga Philtjens, mentre superano 5.55 il portoghese Buarò ed il norvegese Guttormsen.
20.15 L’obiettivo di Oliveri in questa finale può essere quello di fare lo stagionale, saltando 5.70 e puntando così ad un buon piazzamento da top10 in Europa.
20.12 Di seguito la startlist della finale maschile di salto con l’asta:
1 GUTTORMSEN Sondre NOR 1 JUN 1999 6.06 6.06 3
2 PHILTJENS Ylio BEL 8 APR 2006 5.70 5.70 29
3 BUARÓ Pedro POR 14 JUN 2001 5.85 5.85 14
4 THIERY Baptiste FRA 29 JUN 2001 5.93 5.93 6
5 DUPLANTIS Armand SWE 10 NOV 1999 6.31 6.31 1
6 LADWIG Gillian GER 3 DEC 1998 5.72 5.62 44
7 HEARD Owen GBR 29 DEC 2001 5.71 5.71 18
8 BROEDERS Ben BEL 21 JUN 1995 5.85 5.75 10
9 KARALIS Emmanouil GRE 20 OCT 1999 6.17 6.17 2
10 ONUFRIYEV Oleksandr UKR 15 FEB 2002 5.70 5.70 28
11 LITA BAEHRE Bo Kanda GER 29 APR 1999 5.90 5.90 9
12 ALASAARI Juho FIN 29 SEP 2003 5.71 5.67 26
13 OLIVERI Matteo ITA 11 NOV 2002 5.71 5.66 25
14 COLLET Mathieu FRA 15 MAR 1995 5.82 5.82 15
20.08 L’Italia si presenta a questa sessione serale conclusiva in vetta al medagliere con 8 ori, 6 argenti e 5 bronzi subito davanti alla Gran Bretagna (7-5-2), che può andare però all’attacco partendo favorita in due se non addirittura tre gare.
20.04 Il programma serale partirà alle 20.15 con la finale maschile del salto con l’asta, in cui i riflettori saranno puntati sul fenomeno svedese primatista mondiale Armand Duplantis. L’Italia sarà presente in tutte le finali della serata: Matteo Oliveri nell’asta, Paola Padovan nel giavellotto, Larissa Iapichino nel lungo, Yassin Bouih ed i fratelli Zoghlami nei 3000 siepi, Ludovica Cavalli nei 1500 e le staffette 4×100 mista, 4×400 uomini e 4×400 donne.
20.00 Buonasera amici di OA Sport e ben ritrovati per la sessione serale conclusiva degli Europei di atletica 2026 a Birmingham. In palio gli ultimi otto titoli della rassegna continentale, che saranno decisivi anche nella sfida tra Italia e Gran Bretagna per il primato nel medagliere.
11:28 Si chiude qui per il momento la nostra DIRETTA LIVE scritta dell’ultima giornata degli Europei di atletica. Appuntamento a stasera con l’epilogo della sfida tra Italia e Gran Bretagna per la vittoria del medagliere.
11:26 LA TOP TEN DELLA MARATONA MASCHILE
1-Anamal Petrus (GER) 2:09.11 oro
2-Pietro Riva (ITA) 2:09.18 argento
3-Gashau Ayale (ISR) 2:09.21 bronzo
4-Suidan Hassan (SWE) 2:09.24
5-Tadesse Getahon (ISR) 2:09.31
6-Valentin Gondoulin (FRA) 2:09.34
7-Mahamed Mahamed (GBR) 2:09.43
8-Halmro Alame (ISR) 2:09.45
9-Samuel Fitwi (GER) 2:09.47
10-Richard Ringer (GER) 2:10.05
18-Ahmed Ouhda (ITA) 2:11.45
23-Daniele Meucci (ITA) 2:14.33
11:22 Finale da sogno per Riva, che chiude a soli 7 secondi dal vincitore. L’azzurro si è gestito benissimo piegando la resistenza dell’israeliano Gashau Ayale (bronzo) e dello svedese Suidan Hassan. Nella gara a squadre trionfa Israele dinanzi a Germania e Francia. Italia quinta.
ARGENTOOOOO PIETRO RIVAAAA!
ORO GERMANIA! Anamal Petros taglia il traguardo con il crono di 2:09.11.
11:18 Sono rimasti in due con Riva. Azione stupenda dell’italiano!
11:17 Fasi finali della maratona maschile. Accelera Pietro Riva, forcing dell’italiano in vista di Victoria Square.
11:13 Passaggio al km 40 per Petros in 2:01.53. Sembra averne Pietro Riva, che in questo tratto di salita appare tra i più brillanti.
11:11 Sono in sette a giocarsi le medaglie d’argento e di bronzo. Tra loro c’è l’azzurro Pietro Riva.
11:08 Ci tuffiamo ora nelle fasi finali della maratona maschile. Il tedesco Petros si avvia verso la medaglia d’oro. Per lui quasi un minuto di margine sugli inseguitori.
11:05 LA TOP TEN DELLA MARATONA FEMMINILE
1-Alisa Vainio (FIN) 2:26.26 oro e record dei campionati
2-Anna Vindics-Toth (HUN) 2:27.21 argento
3-Abbie Donnelly (GBR) 2:27.33 bronzo
4-Nora Szabo (HUN) 2:27.39
5-Natasha Wilson (GBR) 2:27.54
6-Rebecca Lonedo (ITA) 2:27.55
7-Sofia Yaremchuk (ITA) 2:28.02
8-Carolina Robles (ESP) 2:28.07
9-Tereza Hrochova (CZE) 2:28.14
10-Julia Mayer (AUT) 2:28.23
11:02 Azzurre argento a squadre con Giovanna Epis che taglia il traguardo in ventunesima piazza. Arriva la medaglia ma l’oro va alla Gran Bretagna con la Spagna bronzo. Si riapre dunque la lotta nel medagliere con i padroni di casa che accorciano ad un oro di distanza dall’Italia.
11:00 Rebecca Lonedo sesta e prima delle italiane in 2:27.55, settima Sofia Yaremchuk con il crono di 2:28.02.
10:59 Argento Ungheria con Vindics-Toth, che taglia il traguardo a 4 minuti e 55 secondi dalla vincitrice. Bronzo Gran Bretagna con Donnelly.
10:57 Purtroppo nulla da fare per le azzurre. Vindics-Toth ha un gran margine ma è visibilmente affaticata. Alle spalle della magiara la britannica Donnelly e la connazionale Szabo.
ORO FINLANDIA! 2:22.26 il notevole crono di Vainio, che firma il record dei campionati in un tracciato davvero esigente. Attendiamo ora di conoscere le restanti posizioni del podio.
10:52 Passerella finale per la finlandese Vainia, che arriva ora a Victoria Square.
10:50 Provano a strappare le ungheresi. Purtroppo Yaremchuk e Lonedo accusano il colpo.
10:47 Ultimi due chilometri di fatica per la straordinaria Alina Vainia. Per la finlandese sta per arrivare un oro mai in discussione.
10:45 25 secondi di vantaggio per il tedesco al trentesimo chilometro. Sono in 7 ad inseguirlo con un ottimo Pietro Riva. Ouhda decimo a 41 secondi dal leader.
10:43 Piccola crisi per Ouhda, che perde contatto con il gruppo degli inseguitori. Molto bene invece Pietro Riva, che senza strafare è sempre con i migliori alle spalle di Petros.
10:41 Con le azzurre figurano le ungheresi Szabo e Vindics-Toth, e la britannica Donnelly, prova a rientrare l’altra padrona di casa Wilson.
10:38 Sono rimaste in cinque per due medaglie e ci sono due italiane! Molto bene Sofia Yaremchuk e Rebecca Lonedo.
10:35 Se ne va in salita Amanal Petros, medaglia d’argento Mondiale. Alle spalle del tedesco non c’è una vera e propria reazione.
10:32 Forcing del tedesco Petros che si porta dietro 5 rivali tra cui l’azzurro Ahmed Ouhda.
10:28 Come ad inizio gara i maratoneti tedeschi si portano avanti. Petros e Boch attorniati da spagnoli al passaggio dei 25 km. Ouhda e Riva coperti nel gruppetto che conta 21 unità.
10:25 Ripresa intanto Yaremchuk. Sono in otto nel gruppetto che lotterà per argento e bronzo, rientra Lonedo.
10:22 Passaggio della mezza maratona per gli uomini in 1:05.03. Sempre il tedesco Boch a scandire il passo con Ouhda e Riva vigili nelle prime 10 posizioni del gruppo di testa.
10:19 Ci riprova Yaremchuk, seguita dalle due britanniche Wilson e Donnelly. Si stacca Rebecca Lonedo. Brutte notizie in chiave gara a squadre, che assegnerà altre medaglie.
10:16 L’impressione è che da un momento all’altro possa succedere qualcosa tanto al maschile che al femminile. Non è in dubbio la vittoria di Vainio, bensì sta per accendersi la lotta per le restanti posizioni del podio.
10:13 1:01.15 invece il passaggio ai 20 km nella maratona maschile con il tedesco Simon Boch al comando. Sono 23 gli atleti che compongono il gruppo di testa con gli azzurri Ouhda e Riva.
10:10 E’ transitata ai 30 km Alisa Vainio in 1:40.25. L’atleta finlandese è saldamente al comando sin dal primo metro di questa maratona femminile.
10:07 Si fa notare nelle prime posizioni del gruppo di testa Ouhda, bravo a rientrare in compagnia di Pietro Riva.
10:03 Rompe gli indugi Yaremchuk! L’azzurra prova a strappare alzando il ritmo nel gruppo delle inseguitrici.
10:00 Sono 10 invece le atlete che compongono il drappello in lotta per la seconda e la terza posizione nella gara femminile. Vainio passa ai 25 km con un margine di oltre 3 minuti e 30. Ancora bene Yaremchuk e Lonedo.
9:57 Uomini che transitano ai 15.6 km con il tedesco Simon Boch a scandire il passo. Ouhda e Riva fanno parte del gruppo di testa che conta 22 unità. Non è stato segnalato il passaggio di Jaafari, attendiamo aggiornamenti.
9:53 Vainio sta letteralmente volando tra le strade di Birmingham. La finlandese sembra poter addirittura alzare il ritmo.
9:50 Si ricongiungono i primi due gruppi nella competizione maschile. Rientrano dunque Pietro Riva, Ahmed Ouhda e Badr Jaafari.
9:46 1:10.40 all’intermedio della mezza maratona per Vainio. La finlandese non è lontana dai parziali del record personale su un percorso ricco di salite.
9:43 Ai 10.6 km al maschile guida il britannico Mahamed Mahamed. Sono in nove al comando e purtroppo non ci sono italiani. Pietro Riva insegue ad una dozzina di secondi dalla testa.
9:39 Passaggio ai 20 km per Alisa Vainio. La finlandese ferma le lancette in 1:06.32 e vanta. 3 minuti esatti di vantaggio per la fuoriclasse finnica.
9:36 Sofia Yaremchuk e Rebecca Lonedo nelle prime posizioni del gruppo che si giocherà le medaglie di argento e bronzo nella maratona femminile.
9:33 Percorso di Birmingham davvero esigente. Pochissimi metri di pianura ed una sequenza continua di saliscendi che mettono a dura prova la muscolatura dei maratoneti.
9:30 Meucci ha invece già perso una ventina di secondi dalla testa della corsa.
9:27 Ai 5 km della prova maschile detta il ritmo il tedesco Amanal Petros con tre teutonici nelle prime 4 posizioni. 15’14” il passaggio con il gruppo già abbastanza sgranato. Primo degli azzurri Pietro Riva, tredicesimo a 6 secondi dalla vetta.
9:24 Ben un minuto e 59 secondi di ritardo per le inseguitrici con Rebecca Lonedo e Sofia Yaremchuk sempre ben presenti.
9:21 49:44 al passaggio dei 15 km per la finlandese Vainio, che continua imperterrita nella sua azione che non conosce rivali.
9:17 Sono in 13 nel gruppo delle inseguitrici della gara femminile. Bene Sofia Yaremchuk, che detta il passo di questo drappello.
9:14 Subito a scandire il ritmo i tedeschi con Ringer, vincitore dell’edizione 2022, in testa al gruppo in queste prime fasi.
9:10 Inizia ufficialmente anche la maratona maschile.
9:07 Addirittura un minuto e 10 secondi di ritardo per il gruppo delle inseguitrici con Rebecca Lonedo sesta e Sofia Yaremchuk undicesima.
9:05 Passaggio ai 10.6 km con la finlandese Vainio che transita in 33:49.
9:02 8 minuti al via della gara maschile. Cinque gli azzurri al via, ovvero Xavier Chevrier, Badr Jaafari, Daniele Meucci, Ahmed Oudha e Pietro Riva.
8:59 Nella gara a squadre conteranno i tre migliori tempi per nazione. Per questo motivo Epis dovrà provare a stringere i denti e non naufragare.
8:56 La tedesca Konigstein sta per essere riassorbita dal gruppo in cui figurano Sofia Yaremchuk e Rebecca Lonedo. Staccate Giovanna Epis ed Alessia Tuccitto.
8:53 Ha messo subito le cose in chiaro Alisa Vainio, che continua ad accumulare vantaggio. Gara per la medaglia d’oro praticamente già chiusa a meno di clamorosi crolli della finlandese. Si lotterà per le restanti posizioni del podio e per la prova a squadre.
8:49 Primi 5.6 chilometri percorsi in 17’11” da Vainio, che vanta ben 18 secondi di margine sulla tedesca Konigstein. Gruppo a 35 secondi con Yaremchuk in sesta posizione. Epis si è staccata e paga 56 secondi.
8:47 Giovanna Epis non brillantissima in avvio. L’azzurra è sempre nelle retrovie del gruppone.
8:44 Avvio aggressivo della finlandese Alisa Vainio. Ci avviciniamo al termine del primo giro, tornate che misurano 5 km.
8:40 E’ già in fuga Vainio, la grande favorita di giornata. Prova a restare in scia la tedesca Kongstein, mentre il gruppo è ad una ventina di secondi dalla finnica.
8:37 Percorso che in questo avvio si snoda su strade più ampie rispetto a quanto visto ieri nella marcia. Davvero poca pianura lungo la strada che stanno percorrendo le atlete.
8:34 Subito al comando Alisa Vainio. La finlandese vanta il miglior crono d’ingresso stabilito alla maratona di Siviglia in 2:20.39.
8:31 Colpo di pistola e maratona femminile partita ufficialmente.
INIZIA LA MARATONA FEMMINILE
8:28 Pochi istanti al via della maratona. Partiranno prima le donne, alle 9.10 via a quella maschile.
8:26 Percorso di Birmingham che presenta alcuni saliscendi lungo strade strette. Ieri il caos ha regnato durante le quattro gare di marcia, quest’oggi i problemi dovrebbero essere minori.
8:22 In campo femminile spazio a Giovanna Epis, Rebecca Lonedo, Alessia Tuccitto e Sofia Yaremchuk.
8:18 Al maschile l’Italia si affida a Xavier Chevrier, Badr Jaafari, Daniele Meucci, Ahmed Oudha e Pietro Riva.
8:15 Buona domenica e ben ritrovati nella DIRETTA LIVE scritta dell’ultima giornata degli Europei 2026 di atletica. Tra 15 minuti via alla maratona.
Buongiorno e benvenuti alla DIRETTA LIVE della settima e ultima giornata degli Europei 2026 di atletica di Birmingham.
L’ultima serata di Birmingham mette in palio gli ultimi otto titoli degli Europei di atletica 2026 e l’Italia sarà protagonista praticamente senza interruzioni. Dalle 20.30 italiane fino alla staffetta che chiuderà la manifestazione, gli azzurri avranno diverse opportunità per lasciare ancora il segno: Matteo Oliveri nell’asta, Paola Padovan nel giavellotto, tre italiani nei 3000 siepi e le due 4×400. A questi appuntamenti si aggiungono Larissa Iapichino nel lungo, la 4×100 mista e Ludovica Cavalli nei 1500 femminili, per una sessione conclusiva tutta da seguire.
Si partirà alle 20.30 con la finale dell’asta maschile e con Armand Duplantis inevitabilmente al centro della scena. Lo svedese insegue il quarto titolo europeo e arriva a Birmingham forte di un impressionante 6,31 stagionale, pur dopo il piccolo fastidio muscolare accusato nell’ultima apparizione in Diamond League. Il principale antagonista dovrebbe essere Emmanouil Karalis, salito quest’anno a 6,17, mentre Sondre Guttormsen, con 6,06, completa il gruppo degli uomini capaci di presentarsi con misure superiori ai sei metri. Baptiste Thiery, Bo Kanda Lita Baehre, Pedro Buaró e Ben Broeders proveranno a inserirsi alle loro spalle.
Per l’Italia ci sarà Matteo Oliveri, accreditato di un personale di 5,71 e di uno stagionale di 5,66. L’obiettivo dell’azzurro sarà provare a costruire la propria finale un’altezza alla volta, limitando gli errori e cercando di restare in gara il più a lungo possibile in un contesto di altissimo livello.
Alle 20.55 spazio al giavellotto femminile, una delle finali dal pronostico più aperto della serata. Senza la campionessa europea di Roma Victoria Hudson, sono diverse le atlete che possono guardare al titolo. Adriana Vilagoš, già due volte argento continentale, resta uno dei riferimenti, ma il miglior risultato stagionale tra le finaliste appartiene alla norvegese Sigrid Borge con 65,00. Attenzione anche alla campionessa olimpica di Rio 2016 Sara Kolak e a Elina Tzengko, già regina d’Europa a Monaco. In questo scenario proverà a trovare spazio Paola Padovan, che si presenta con un 58,69. Le misure stagionali la collocano alle spalle delle principali favorite, ma la finale può offrire opportunità se l’azzurra riuscirà a trovare continuità e magari il lancio giusto nel momento decisivo.
Alle 21.05 l’attenzione italiana si sposterà sulla pedana del salto in lungo, dove Larissa Iapichino si presenta con ambizioni importanti. Il suo straordinario 7,12 di Eugene, record italiano, la colloca tra le grandi protagoniste di una gara che ripropone soprattutto il confronto con Malaika Mihambo. La tedesca è tornata oltre i sette metri nella Diamond League di Londra e due anni dopo l’oro di Mihambo e l’argento dell’azzurra a Roma le due possono ritrovarsi nuovamente a battagliare ai vertici. Non sarà però soltanto un duello. Agate de Sousa, bronzo a Roma e campionessa mondiale indoor, la francese Hilary Kpatcha e la britannica Jazmin Sawyers aumentano sensibilmente il livello di una finale nella quale Iapichino avrà bisogno di trovare subito buone sensazioni.
Alle 21.35 Birmingham ospiterà invece una delle grandi novità della rassegna: la finale della 4×100 mista. Uomini e donne insieme nella stessa staffetta veloce, con equilibri ancora tutti da costruire e una gerarchia internazionale inevitabilmente meno definita rispetto alle prove tradizionali. Gran Bretagna e Germania sembrano avere sulla carta alcune delle combinazioni più competitive, ma l’Italia può inserirsi nella battaglia dopo il 40,69 realizzato alle World Relays. Le alternative non mancano in un gruppo che comprende Fausto Desalu, Zaynab Dosso, Dalia Kaddari, Lorenzo Patta e Gloria Hooper. Scelte dei tecnici, condizione dopo una settimana di gare e soprattutto qualità dei cambi potranno fare una differenza enorme in una finale nella quale saranno presenti anche Svizzera, Olanda, Belgio, Spagna e Portogallo.
Alle 21.50 arriverà una delle gare con la presenza italiana più consistente: tre azzurri nella finale dei 3000 siepi. Il grande riferimento sarà il tedesco Frederik Ruppert, capace di spingersi fino a uno straordinario 7’57”80 e di abbattere il muro degli otto minuti. La Germania potrà contare anche su Karl Bebendorf, autore di 8’05”55 in stagione. L’Italia risponde con Osama Zoghlami, Ala Zoghlami e Yassin Bouih. Osama, argento europeo a Monaco 2022, parte da un 8’13”10 stagionale e rappresenta sulla carta la carta azzurra più accreditata, ma la finale presenta numerosi avversari di valore. Daniel Arce, Nicolas-Marie Daru, Ruben Querinjean e il campione europeo in carica Alexis Miellet completano un quadro particolarmente competitivo. Molto potrebbe dipendere dal ritmo imposto da Ruppert e dalla capacità degli italiani di restare agganciati al gruppo di testa.
Alle 22.13 toccherà ai 1500 femminili, con Ludovica Cavalli pronta a misurarsi con alcune delle migliori specialiste continentali. Il riferimento principale è Georgia Hunter Bell, argento europeo a Roma e chiamata a giocarsi il titolo davanti al pubblico britannico. Tra le rivali più pericolose figura anche la francese Agathe Guillemot, bronzo nella precedente edizione.
Il gran finale sarà interamente dedicato alle staffette. Alle 22.33 scatterà la 4×400 femminile, con un’Italia che parte dalla corsia 8 e proverà a inserirsi in una sfida estremamente equilibrata alle spalle delle grandi favorite. L’Olanda, vincitrice delle ultime due edizioni e trascinata da Femke Bol, rappresenta il riferimento principale, mentre Gran Bretagna, Polonia, Spagna, Germania e Francia rendono molto profonda la lotta per il podio. Le azzurre possono contare sul 3’23”40 del record italiano, eguagliato anche in questa stagione. Ilaria Accame, Alessandra Bonora, Rebecca Borga, Eloisa Coiro, Alice Mangione, Anna Polinari e le altre componenti del gruppo offrono diverse possibilità allo staff tecnico per comporre il quartetto. Dopo i bronzi del 2010 e del 2016 e il quarto posto di Roma, l’Italia proverà ancora una volta ad avvicinarsi alle prime tre.
Alle 22.48 l’ultima gara degli Europei sarà la 4×400 maschile e l’Italia si presenta con ambizioni importanti dopo l’argento conquistato a Roma. Gli azzurri hanno già mandato un segnale significativo con il 2’58”10, in una specialità nella quale il Belgio ha dominato buona parte della storia europea recente vincendo quattro delle ultime sei edizioni. Gran Bretagna, Francia e Olanda saranno avversarie pericolosissime, senza dimenticare Germania, Ungheria e Svizzera. Luca Sito, Alessandro Sibilio, Edoardo Scotti, Vladimir Aceti, Riccardo Meli e Lorenzo Benati fanno parte delle possibili soluzioni italiane per una staffetta chiamata a chiudere nel migliore dei modi la settimana di Birmingham.
OA Sport vi propone la DIRETTA LIVE della settima e ultima giornata degli Europei di atletica 2026 di Birmingham: cronaca in tempo reale e aggiornamenti costanti. Si comincia alle 8.30 con le due maratone e si prosegue alle 20.35 con l’ultima sessione di gare. Buon divertimento!
