Atletica
Mattia Furlani, la grande incognita azzurra verso gli Europei. Ma nella gara secca…
Mattia Furlani sta affrontando una difficile corsa contro il tempo verso gli imminenti Campionati Europei di atletica 2026, in programma a partire da lunedì 10 agosto all’Alexander Stadium di Birmingham. Il fuoriclasse azzurro si presenta alla rassegna continentale da campione del mondo in carica, ma anche con la consapevolezza di non essere uno dei primi tre favoriti per il podio nel salto in lungo.
Un controsenso da un certo punto di vista, ma Furlani deve fare i conti con una condizione da ricostruire dopo l’infortunio (lesione di primo grado al bicipite femorale destro) rimediato il 23 maggio a Xiamen. Il ventunenne di Rieti era tornato in gara lo scorso 10 luglio saltando 8.01 metri a Montecarlo in Diamond League, per poi rinunciare agli Assoluti di Firenze proprio con l’obiettivo di concentrarsi sugli allenamenti in preparazione degli Europei.
A distanza di quasi un mese da quell’8.01 siglato nel Principato di Monaco, il bronzo olimpico e vice-campione d’Europa in carica ha avuto tempo per riprendere una buona confidenza mentale con la pedana avvicinandosi progressivamente al top della forma. La condizione di Furlani resta ad oggi un’incognita, anche se in una gara secca tutto può succedere e basta anche solo un salto perfetto in finale per far saltare il banco.
Il problema è che la concorrenza a Birmingham si preannuncia di livello stellare, con quattro avversari capaci di superare gli 8.45 in stagione: il greco Miltiadis Tentoglou (8.66), lo svizzero Simon Ehammer (8.51) che punterà tutto sul lungo non partecipando al decathlon, il giovane talento bulgaro Bozhidar Saraboyukov (8.49) e l’imprevedibile portoghese Gerson Baldè (oro ai Mondiali indoor di Torun con 8.46). Servirà dunque un Furlani al 100% o quasi per andare a medaglia in questo contesto.
