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Atletica

Come sarà la 4×100 dell’Italia agli Europei di atletica? Marcell Jacobs pilastro, poi tante incertezze: tutti i tasselli del puzzle

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Marcell Jacobs
Marcell Jacobs / Lapresse

L’Italia sarà chiamata a difendere il titolo con la 4×100 maschile agli Europei 2026 di atletica, che si disputeranno a Birmingham dal 10 al 16 agosto. Dopo il trionfo conseguito due anni fa allo Stadio Olimpico, gli azzurri proveranno a replicarsi in Gran Bretagna, ma la marcia di avvicinamento alla rassegna continentale non è stata delle migliori per il settore della velocità (considerato nella sua interezza) e dunque non sarà semplice confermarsi al cospetto degli agguerriti padroni di casa, indubbiamente gli avversari di riferimento.

Il trascinatore del quartetto tricolore sarà indubbiamente Marcell Jacobs, che nel mese di giugno è stato esplosivo: prima il confortante 9.99 al Golden Gala di Roma (ritorno sotto i dieci secondi dopo quasi due anni), poi il pimpante 9.96 in Diamond League a Parigi (miglior prestazione continentale stagionale). Luglio era incominciato con il roboante 9.67 ventoso a Eisenstadt (4,1 m/s di brezza a favore, terzo crono all-time in ogni condizione), poi un leggero problema lo aveva frenato, impedendogli di correre a Montecarlo e a Madrid.

Tornato in scena agli Assoluti, il Campione Olimpico di Tokyo 2020 è parso in forma e gli verrà affidata la seconda frazione, quella sul rettilineo opposto, dove può scaricare tutti i suoi cavalli. Ma chi affiancherà il velocista lombardo in terra britannica? I dubbi permangono in avvicinamento all’evento più importante di questa annata agonistica e la composizione della staffetta appare un totale rebus: la scelta che dovranno adottare il DT Antonio La Torre e il responsabile della velocità Filippo Di Mulo non sarà delle più semplici.

A pesare sono gli infortuni: Filippo Tortu è infortunato e non prenderà parte agli Europei. Chituru Ali è rimasto a riposo dopo l’affaticamento accusato durante la batteria degli Assoluti e bisognerà capire come rientrerà. Se fosse in forma, ai livelli del 10.09 corso in California poche settimane fa (ricordiamo che è il secondo italiano più veloce della storia e argento europeo in carica), allora sarebbe ideale per correre in ultima frazione, sempre tenendo in considerazione il rapporto non idilliaco avuto con le staffette negli ultimi anni.

Fausto Desalu era assente al raduno di staffette per un piccolo acciacco, tra l’altro dopo essere stato battuto da Filippo Dezza sul mezzo giro agli Assoluti: non sembra essere nulla di grave, ma il velocista lombardo potrà fornire un contributo di spessore, considerando le ottime prove di Wetzlar dello scorso 10 luglio (10.22 sui 100 metri e 20.11 sul mezzo giro di pista, rispettivamente a uno e tre centesimi dai propri personali), oppure non sarà al meglio?

Non si può fare a meno di Lorenzo Patta (10.25 in batteria e 10.34 in finale agli Assoluti), sempre baluardo dei grandi risultati degli ultimi anni: sarebbe una certezza in terza frazione, ma nel caso gli si potrebbe affidare anche il lancio, come alle trionfali Olimpiadi di Tokyo 2020. Il sardo è in ripresa dall’infortunio dello scorso anno e non è ancora al massimo della sua forma, ma rappresenta sempre una carta di fiducia e di grande impatto.

Altre opzioni? Il giovane promettente Eric Marek si è distinto nella batteria degli Assoluti (10.20), ma poi si è rialzato sui blocchi in finale: sta bene ed è presente al raduno, la sua presenza potrebbe essere vagliata. Roberto Rigali (10.36 e 10.38 agli Assoluti), Filippo Randazzo (10.28 ventoso a Savona e 10.30 a Trieste) sono le altre alternative in uno scenario tutt’altro che semplice.

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