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IL MEDAGLIERE DEGLI EUROPEI DEGLI SPORT ACQUATICI 2026
IL MEDAGLIERE DEGLI EUROPEI DI NUOTO 2026
IL MEDAGLIERE DEGLI EUROPEI DI ATLETICA 2026
Buongiorno e benvenuti alla diretta live testuale integrale di tutti gli eventi che assegnano un titolo per gli Europei 2026. OA Sport vi propone la diretta live testuale integrale delle rassegne continentali di nuoto, atletica e ginnastica artistica: tutti i risultati delle gare di oggi, sabato 15 agosto, con la cronaca in tempo reale, minuto per minuto, per non perdersi davvero nulla.
IL PROGRAMMA DEGLI EUROPEI DI NUOTO E GLI AZZURRI IN GARA
IL PROGRAMMA DEGLI EUROPEI DI ATLETICA E GLI AZZURRI IN GARA
IL PROGRAMMA DEGLI EUROPEI DI GINNASTICA ARTISTICA E LE AZZURRE IN GARA
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Si chiude qui la nostra diretta. Grazie per averci seguito, appuntamento alle 8.30 domattina per le due maratone e dalle 20.15 per le gare nello stadio
E’ stata una giornata indimenticabile per l’atletica italiana. Sono arrivate ben sette medaglie. Questa mattina gli ori di Fiorini e Stano, l’argento di Mihai e Fortunato, il bronzo di Cosi In serata altre due medaglie nello stadio, l’oro di Diaz e il bronzo di Dallavalle nel triplo. Due quarti posti non senza qualche rimpianto, per Crippa e per la 4×100 e altri due infortuni, quello di Biasutti nel triplo e di Ceccarelli nella 4×100, che è costato la medaglia agli azzurri. Troppi davvero, questi infortuni. Il freddo c’era ma c’era per tutti e si allunga la teoria degli infortuni che hanno bloccato gli azzurri. Un dato su cui riflettere in vista delle prossime stagioni
Yaroslava Mahuchikh conquista il titolo europeo nel salto in alto femminile. L’ucraina è l’unica atleta capace di superare 1.97, misura valicata al primo tentativo, e mette al sicuro la medaglia d’oro. Argento per la polacca Maria Zodzik con 1.95, davanti per minor numero di errori alla montenegrina Marija Vukovic, bronzo con la stessa misura. Entrambe commettono tre errori a 1.97 e terminano la propria gara. Quarta Christina Honsel con 1.92, quinta Iryna Gerashchenko. Per l’Italia arriva il settimo posto di Asia Tavernini, che chiude a 1.88.
1 Yaroslava Mahuchikh 1.97
2 Maria Zodzik 1.95
3 Marija Vukovic 1.95
4 Christina Honsel 1.92
5 Iryna Gerashchenko 1.92
6 Louise Ekman 1.88
7 Asia Tavernini 1.88
8 Morgan Lake 1.88
8 Solène Gicquel 1.88
Il dettaglio delle quattro frazioni azzurre:
Zaynab Dosso 11.65
Gloria Hooper 10.50
Dalia Kaddari 10.66
Alessia Pavese 10.40
L’Italia era terza dopo la prima frazione, quarta a metà gara e poi nuovamente terza dopo Kaddari. Nell’ultima frazione Pavese corre in 10.40, ma le azzurre chiudono in 43.21 al quarto posto, a soli 6 centesimi dal bronzo.
L’ucraina Mahuchikh si impone nel salto in alto con 1.97
La Gran Bretagna domina la finale della 4×100 femminile e conquista il titolo con un grandissimo 42.05, miglior prestazione europea stagionale. Alle spalle delle britanniche è battaglia serratissima per le medaglie: la Svizzera conquista l’argento in 43.12, mentre la Polonia si prende il bronzo in 43.15. Niente podio per l’Italia, quarta in 43.21, ad appena sei centesimi dalla medaglia. Le azzurre schieravano Zaynab Dosso, Gloria Hooper, Dalia Kaddari e Alessia Pavese. L’Italia era terza dopo la frazione di Kaddari, ma nell’ultima frazione la Polonia riesce a precedere le azzurre.
1 Gran Bretagna 42.05
2 Svizzera 43.12
3 Polonia 43.15
4 Italia 43.21
5 Belgio 43.31
6 Ungheria 43.33
7 Irlanda 44.18
Portogallo DNF
PECCATO! Quarto posto per l’Italia che si è battuta bene. Non perfetto soprattutto il primo cambio. Vince la Gran Bretagna
Queste le nazionali al via della finale della 4×100 donne:
2 Irlanda 43.13
3 Belgio 42.54
4 Portogallo 43.06
5 Italia 42.14
6 Polonia 42.61
7 Gran Bretagna 41.55
8 Svizzera 42.05
9 Ungheria 42.84
Dosso, Hooper, Kaddari e Pavese al via per l’Italia nella finale della 4×100 donne
Yaroslava Mahuchikh mette la firma sulla finale del salto in alto femminile. L’ucraina supera 1.97 al primo tentativo e si porta nettamente al comando della gara, dopo aver valicato 1.95 al secondo assalto. Restano in corsa anche Maria Zodzik e Marija Vukovic, entrambe capaci di superare 1.95. Zodzik è seconda per il minor numero di errori, mentre Vukovic occupa la terza posizione. Entrambe hanno poi fallito il primo tentativo a 1.97. Si ferma invece a 1.92 Christina Honsel, quarta, così come Iryna Gerashchenko, quinta.
Ceccarelli parla di crampi ai polpacci, mentre si festeggia dalle parti del triplo, per l’oro di Diaz, il bronzo di Dallavalle e anche il compleanno di Fabrizio Donato. Diaz ha una candelina in mano e Donato la spegne
Andy Diaz oro oltre i 18 metri! Bronzo Dallavalle, 4×100 maschile fuori dal podio
OROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO DIAAAAAAAAAAAAAAAAZ! BRONZOOOOOOOO DALLAVALLEEEEEEEE
DOPPIO PODIO ITALIA NEL TRIPLO! Ora gli ultimi tre salti
17.21 di Gogois che sale al terzo posto nel triplo
La Gran Bretagna conquista il titolo europeo nella finale della 4×100 maschile, imponendosi in 38.45. I britannici riescono a precedere una Germania molto competitiva, argento in 38.64. Medaglia di bronzo per il Belgio, che chiude in 38.70, appena sei centesimi alle spalle dei tedeschi. Quarta posizione per i Paesi Bassi in 38.98, unica altra formazione capace di scendere sotto i 39 secondi. Più staccate Polonia e Grecia, mentre l’Irlanda termina settima.
1 Gran Bretagna 38.45
2 Germania 38.64
3 Belgio 38.70
4 Paesi Bassi 38.98
5 Polonia 39.18
6 Grecia 39.21
7 Irlanda 40.26
Ceccarelli ha ricevuto il testimone da secondo o terzo, alla fine si è disunito mentre gli avversari lo stavano avvicinando e si è procurato un guaio muscolare. Ceccarelli ha perso il testimone e dunque l’Italia sarà squalificata
NON E’ POSSIBILE! Anche Ceccarelli si è fatto male. Troppi infortuni! Non sarà solo sfortuna…
Dopo cinque turni della finale del salto triplo maschile, resta saldamente al comando Andy Díaz Hernández. L’azzurro guida grazie allo straordinario 18.15 realizzato al secondo salto con vento regolare di +1.7: miglior prestazione mondiale stagionale e record italiano. Al quinto turno arriva invece un nullo. Alle sue spalle Pedro Pichardo resta secondo con 17.76, mentre Andrea Dallavalle difende una preziosissima terza posizione con il 17.37 ottenuto al primo salto. Al quinto turno l’azzurro atterra a 16.83. Si migliora Thomas Gogois, che con 16.59 supera Endiorass Kingley e sale al quinto posto. Un solo turno alla fine, con l’Italia al momento in prima e terza posizione.
1 Andy Díaz Hernández 18.15
2 Pedro Pichardo 17.76
3 Andrea Dallavalle 17.37
4 Can Özüpek 16.73
5 Thomas Gogois 16.59
6 Endiorass Kingley 16.57
7 Jonathan Seremes 16.31
8 Dimitrios Tsiamis 16.27
Ci siamo! Queste le Nazionali in gara nella finale della 4×100 maschile. Azzurri senza le star ma con alle spalle una bellissima semifinale:
2 Polonia 38.15
3 Irlanda 38.88
4 Grecia 38.61
5 Germania 37.67
6 Gran Bretagna 37.36
7 Paesi Bassi 37.81
8 Italia 37.50
9 Belgio 38.40
Nullo il quinto salto di Diaz
Nullo il quinto salto di Dallavalle
La finale del salto in alto femminile entra nella fase decisiva. Sono cinque le atlete ancora in gara dopo la misura di 1.92, con Yaroslava Mahuchikh che entra direttamente a questa quota e la supera subito al primo tentativo. Percorso molto positivo anche per Christina Honsel, che passa 1.92 al primo assalto. Ce la fanno anche Marija Vukovic e Maria Zodzik al secondo tentativo, mentre Iryna Gerashchenko deve aspettare il terzo. Finisce invece a 1.88 la gara di Asia Tavernini: l’azzurra commette tre errori a 1.92 e chiude al settimo posto.
La situazione prima di 1.95:
1 Yaroslava Mahuchikh 1.92
2 Christina Honsel 1.92
3 Marija Vukovic 1.92
4 Maria Zodzik 1.92
5 Iryna Gerashchenko 1.92
6 Louise Ekman 1.88
7 Asia Tavernini 1.88
8 Morgan Lake 1.88
8 Solène Gicquel 1.88
10 Ella Junnila 1.88
10 Elena Kulichenko 1.88
12 Angelina Topic 1.83
Tra meno di dieci minuti il via della staffetta 4×100 maschile. Per l’Italia saranno in gara Marek, Desalum Patta e Ceccarelli
Weber mostruoso: 90.40 all’ultimo lancio e titolo nel giavellotto Finale incredibile nel lancio del giavellotto. Quando sembrava ormai destinato al secondo posto, Julian Weber tira fuori il colpo da campione all’ultimo tentativo: 90.40 metri, record dei campionati e miglior prestazione europea stagionale. Il tedesco era stato superato alla quinta rotazione dal connazionale Nick Thumm, autore di uno splendido 83.76, nuovo primato personale. Ma Weber, all’ultimo lancio a disposizione, risponde sfondando addirittura il muro dei 90 metri e si prende nettamente il titolo. Thumm conquista comunque un grande secondo posto, mentre il bronzo va al lettone Patriks Gailums con 82.97. Beffato per appena un centimetro Dawid Wegner, quarto con 82.96. Jakub Vadlejch migliora all’ultimo lancio fino a 82.88, ma rimane quinto.
1 Julian Weber 90.40 CR, EL
2 Nick Thumm 83.76 PB
3 Patriks Gailums 82.97
4 Dawid Wegner 82.96 SB
5 Jakub Vadlejch 82.88
6 Edis Matusevicius 81.07
7 Marcin Krukowski 79.69
8 Topi Parviainen 77.82
Esce di scena Asia Tavernini che sbaglia anche il terzo tentativo a 1.92
JULIAN WEBER! 90.40 all’ultimo lancio nel giavellotto! E’ il nuovo record dei campionati che varrà l’oro
Situazione invariata al vertice della finale del salto triplo dopo il quarto turno. Andy Díaz Hernández rimane nettamente al comando grazie allo straordinario 18.15 (+1.7) realizzato alla seconda rotazione: miglior prestazione mondiale stagionale e nuovo record italiano. Díaz decide di passare il quarto tentativo, così come Pedro Pichardo, sempre secondo con 17.76, suo miglior risultato stagionale. Continua a occupare la terza posizione Andrea Dallavalle. Dopo il 17.37 iniziale e due nulli, l’azzurro torna a mettere a referto una buona misura con 17.16 (+2.0). Il margine sul quarto posto resta importante: Can Özüpek è fermo a 16.73. A due rotazioni dalla conclusione, dunque, l’Italia conserva prima e terza posizione.
1 Andy Díaz Hernández 18.15 WL, NR
2 Pedro Pichardo 17.76 SB
3 Andrea Dallavalle 17.37
4 Can Özüpek 16.73 SB
5 Endiorass Kingley 16.57
6 Thomas Gogois 16.55
7 Jonathan Seremes 16.31
8 Dimitrios Tsiamis 16.27
Ancora un buon salto per Dellavalle che atterra a 17.16, l’azzurro è sempre terzo con mezzo metro di vantaggio sul quarto
Tavernini sbaglia il secondo tentativo a 1.92
Nel triplo Pichardo passa i prossimi due salti, quarto e quinto, Diaz passa il quarto
Clamoroso nei 1500: Nillessen trionfa con una volata pazzesca, britannici tutti fuori dal podio Finale sorprendente nei 1500 metri, decisa da un ultimo giro spettacolare. A prendersi il titolo è l’olandese Stefan Nillessen, che piazza una volata devastante nel rettilineo conclusivo e vince in 3:35.70. Alle sue spalle grandissimo finale anche dello svedese Samuel Pihlström, argento in 3:36.16. Il bronzo va all’irlandese Andrew Coscoran, che in 3:36.24 completa un podio difficilissimo da pronosticare alla vigilia. La grande sorpresa è soprattutto l’esclusione dal podio dell’intero terzetto britannico: Jake Heyward è quarto in 3:36.40, Arlo Ludewick quinto in 3:36.65 e Jake Wightman soltanto sesto in 3:37.18. Niente da fare per Pietro Arese, che perde contatto nella fase decisiva e conclude undicesimo in 3:38.20.
1 Stefan Nillessen 3:35.70
2 Samuel Pihlström 3:36.16
3 Andrew Coscoran 3:36.24
4 Jake Heyward 3:36.40
5 Arlo Ludewick 3:36.65
6 Jake Wightman 3:37.18
7 Narve Gilje Nordås 3:37.31
8 Romain Mornet 3:37.37
9 Robert Farken 3:37.49
10 Azeddine Habz 3:37.60
11 Pietro Arese 3:38.20
CLAMOROSA VOLATA DELL’OLANDESE NILLESEN CHE METTE TUTTI IN FILA E CONQUISTA L’ORO!
Ultimo giro Arese è all’interno ma è sceso nelle ultime posizioni
Arese risale a due giri dalla fine, Nordas davanti
E’ il momento dei 1500 maschili con Pietro Arese. Altra gara spettacolare in arrivo. Questi i protagonisti:
1 Jake Heyward GBR 3:31.08
2 Isaac Nader POR 3:29.37
3 Stefan Nillessen NED 3:29.23
4 Romain Mornet FRA 3:31.62
5 Narve Gilje Nordås NOR 3:29.47
6 Arlo Ludewick GBR 3:32.92
7 Azeddine Habz FRA 3:27.49
8 Pietro Arese ITA 3:30.74
9 Jake Wightman GBR 3:29.23
10 Robert Farken GER 3:30.09
11 Andrew Coscoran IRL 3:30.42
12 Samuel Pihlström SWE 3:30.87
Colpo di scena nella finale del lancio del giavellotto! Alla quinta rotazione il 21enne Nick Thumm trova il lancio della vita: 83.76, nuovo primato personale, e vola al comando della gara. Thumm supera per appena 5 centimetri il grande favorito Julian Weber, fermo all’83.71 ottenuto al primo tentativo. Tutto si deciderà quindi con l’ultima rotazione. Terzo al momento il lettone Patriks Gailums con 82.97, un solo centimetro davanti a Dawid Wegner (82.96). Quinto Jakub Vadlejch con 82.58.
Classifica prima dell’ultimo lancio:
1 Nick Thumm 83.76 PB
2 Julian Weber 83.71
3 Patriks Gailums 82.97
4 Dawid Wegner 82.96 SB
5 Jakub Vadlejch 82.58
6 Edis Matusevicius 81.07
7 Marcin Krukowski 79.69
8 Topi Parviainen 77.82
Salto in alto, restano in 11! Tavernini supera 1.88, avanti anche Mahuchikh. Prosegue la finale del salto in alto femminile e sono ancora 11 le atlete in gara. Asia Tavernini resta pienamente in corsa: l’azzurra supera 1.88 al terzo tentativo e può continuare la sua finale. Percorso più pulito per Louise Ekman e Marija Vukovic, entrambe oltre 1.88 al primo assalto. Superano la quota anche Maria Zodzik, Iryna Gerashchenko, Solène Gicquel, Morgan Lake, Christina Honsel, Ella Junnila ed Elena Kulichenko. Naturalmente c’è anche Yaroslava Mahuchikh: la grande favorita ha superato senza problemi le prime due misure della sua gara e resta in piena corsa per il titolo.
1 Louise Ekman 1.88
1 Marija Vukovic 1.88
3 Asia Tavernini 1.88 🇮🇹
3 Maria Zodzik 1.88
5 Iryna Gerashchenko 1.88
5 Solène Gicquel 1.88
5 Morgan Lake 1.88
8 Christina Honsel 1.88
8 Ella Junnila 1.88
8 Elena Kulichenko 1.88
Dopo il nullo iniziale, Andy Díaz Hernández esplode al secondo tentativo: 18.15 (+1.7)! Una misura straordinaria per l’azzurro, che vale miglior prestazione mondiale stagionale e nuovo record italiano. Díaz prende così il comando e supera nettamente Pedro Pichardo. Al terzo turno arriva anche un 17.78, seppur con vento oltre il limite (+2.4), a conferma di una condizione eccezionale. Pichardo è secondo con il 17.76 del primo turno, mentre l’Italia occupa anche la terza posizione con Andrea Dallavalle. Il suo 17.37 iniziale resiste nonostante due nulli consecutivi.
1 Andy Díaz Hernández 18.15 WL, NR 🇮🇹
2 Pedro Pichardo 17.76 SB
3 Andrea Dallavalle 17.37 🇮🇹
4 Can Özüpek 16.73 SB
5 Endiorass Kingley 16.57
6 Thomas Gogois 16.55
7 Jonathan Seremes 16.31
8 Dimitrios Tsiamis 16.27
A due lanci dalla fine Julian Weber continua a comandare la finale del giavellotto con l’83.71 realizzato al primo tentativo. Il tedesco non è riuscito a migliorarsi nelle tre rotazioni successive, ma nessuno per ora è riuscito a superarlo. Resta secondo Patriks Gailums con 82.97, appena un centimetro davanti a Dawid Wegner, terzo con 82.96. La novità del quarto turno è Nick Thumm: il giovane tedesco trova 82.59, guadagna la quarta posizione e supera per un solo centimetro Jakub Vadlejch, ora quinto con 82.58. Migliora anche Edis Matusevicius, che sale a 81.07. Tutto apertissimo: tra il secondo e il quinto ci sono appena 39 centimetri.
1 Julian Weber 83.71
2 Patriks Gailums 82.97
3 Dawid Wegner 82.96 SB
4 Nick Thumm 82.59
5 Jakub Vadlejch 82.58
6 Edis Matusevicius 81.07
7 Marcin Krukowski 79.69
8 Topi Parviainen 77.82
Prestazione impressionante di Andreas Almgren nella finale dei 10.000 metri. Lo svedese conquista il titolo con un sontuoso 27:23.44, nuovo record dei campionati e miglior prestazione stagionale. Alle sue spalle gara solida di Dominic Lokinyomo Lobalu, argento per la Svizzera in 27:42.67. La battaglia per il bronzo premia invece Jimmy Gressier: il francese chiude in 28:07.90, precedendo di appena 66 centesimi Yemaneberhan Crippa. Amaro quarto posto dunque per Crippa, che termina in 28:08.56 e resta davvero a un passo dalla medaglia. Più indietro l’altro azzurro Pasquale Selvarolo, ventesimo in 29:33.43.
1 Andreas Almgren 27:23.44 CR, SB
2 Dominic Lobalu 27:42.67 SB
3 Jimmy Gressier 28:07.90 SB
4 Yemaneberhan Crippa 28:08.56 🇮🇹
5 Baptiste Guyon 28:20.61
6 Magnus Tuv Myhre 28:21.25 SB
7 Abdessamad Oukhelfen 28:21.89 SB
8 Jonas Raess 28:22.41 SB
9 Simon Bedard 28:24.62
10 Jack O’Leary 28:24.89 SB
11 Simon Debognies 28:25.55
12 David Mullarkey 28:25.58
13 Baldvin Magnusson 28:25.67 NR
14 Dereje Chekole 28:31.28
15 Scott Beattie 28:50.35
16 Mahadi Abdi Ali 29:05.68
17 Joseph Wigfield 29:09.43
18 Mustafe Muuse 29:17.11 PB
19 Zemenu Muchie 29:26.22
20 Pasquale Selvarolo 29:33.43 🇮🇹
21 Jesús Ramos 30:28.30
PURTROPPO E’ QUARTO YEMAN CRIPPA, TERZO POSTO PER GRESSIER CHE ALLO SPRINT BATTE CRIPPA che ha tirato per tutta la seconda parte della gara
Crippa e Gressier si giocheranno il bronzo, ultimo giro. Almgren primo, Lobalu secondo
Secondo nullo consecutivo di Dellavalle
Ancora un salto lunghissimo di Andy Diaz che atterra a 17.78
Almgren se ne va, Lobalu lo insegue, si giocvano il bronzo Crippa e Gressier
Andy Diaz è in testa alla gara del triplo, è il nono uomo sopra i 18 metri nella storia, a 14 centimetri dal record del mondo, si tratta della terza misura all time
Aumenta Almgren, Lobalu all’inseguimento, poi Crippa e Gressier
A metà gara dei 10000 sono in cinque davanti Almgren, Crippa, Gressier, Lobalu, Foppen
MOSTRUOSO ANDY DIAZ! 14 cm dal record del mondo, è il quarto uomo della storia! Per ora…
Si chiudono i primi tre turni della finale del lancio del giavellotto e Julian Weber conserva la testa grazie all’83.71 ottenuto al primo lancio. Gran rimonta di Patriks Gailums, che al terzo tentativo trova 82.97 e sale addirittura in seconda posizione, scavalcando per un solo centimetro Dawid Wegner, terzo con 82.96. Quarto Jakub Vadlejch con 82.58. Finisce invece dopo tre lanci la gara di Giovanni Frattini. Dopo il nullo iniziale, l’azzurro cresce con 71.25 e poi 76.56, ma chiude nono, a 1.26 metri dall’ottavo posto di Topi Parviainen, e resta fuori dagli ultimi tre turni.
1 Julian Weber 83.71
2 Patriks Gailums 82.97
3 Dawid Wegner 82.96 SB
4 Jakub Vadlejch 82.58
5 Nick Thumm 81.10
6 Edis Matusevicius 80.60
7 Marcin Krukowski 79.69
8 Topi Parviainen 77.82
9 Giovanni Frattini 76.56 🇮🇹
10 Sindri Hrafn Guðmundsson 75.36
11 Arthur W. Petersen 71.63
12 Dimitrios Tsitsos 71.45
Purtroppo non riesce ad entrare fra i primi otto Frattini che con 76.56 è nono nel giavellotto
VOLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA DIAAAAAAAAAAAAAAAAAAZ! ATTERRA A 18.15 NUOVO RECORD ITALIANOOOOOOOOOOOOOOOO
Pichardo atterra a 17.50 e non si migliora
Prima rotazione della finale del salto triplo e arriva immediatamente una misura pesantissima: Pedro Pichardo piazza 17.76 (+0.8) al primo salto, firma il suo season best e prende nettamente il comando. Ottima risposta di Andrea Dallavalle: l’azzurro apre con un eccellente 17.37 (+0.9) e si porta subito in seconda posizione. Terzo il turco Can Özüpek con 16.73, anche per lui miglior prestazione stagionale. Partenza più complicata per gli altri due italiani: Andy Díaz e Simone Biasutti commettono entrambi nullo al primo tentativo.
1 Pedro Pichardo 17.76 SB
2 Andrea Dallavalle 17.37 🇮🇹
3 Can Özüpek 16.73 SB
4 Endiorass Kingley 16.28
5 Dimitrios Tsiamis 16.27
6 Dániel Szenderffy 15.88
7 Necati Er 15.77
8 Jonathan Seremes 15.58
9 Mesut Bülbül 13.81
Andy Díaz Hernández NM 🇮🇹
Simone Biasutti NM 🇮🇹
Thomas Gogois NM
Almgren fa l’andatura al secondo km, Crippa quinto, gruppo allungato
Taverninbi supera 1.88 al primo tentativo
Ma noooo! Altro infortunio! Biasutti sente tirare dietro la coscia e non riesce ad effettuare il primo salto. Difficile che salti ancora
Errore di Pieroni a 1.88
Questi i protagonisti dei 10000 metri uomini. C’è l’azzurro Yeman Crippa:
1 Baptiste Guyon FRA 27:54.53
2 Scott Beattie GBR 27:23.20
3 Pasquale Selvarolo ITA 28:00.03
4 Simon Debognies BEL 27:48.40
5 Tim Verbaandert NED
6 Francesco Guerra ITA 28:22.07
7 Baldvin Magnusson ISL 28:57.17
8 Jonas Raess SUI 27:26.40
9 Mustafe Muuse FIN 29:51.13
10 Dereje Chekole ISR 28:11.38
11 Mike Foppen NED 27:20.52
12 Joseph Wigfield GBR 28:56.39
13 Mahadi Abdi Ali NED 27:40.96
14 Zemenu Muchie ISR 28:52.43
15 Dominic Lokinyomo Lobalu SUI 27:36.29
16 Simon Bedard FRA 27:42.72
17 Abdessamad Oukhelfen ESP 27:36.23
18 David Mullarkey GBR 27:26.58
19 Yemaneberhan Crippa ITA 27:10.76
20 Andreas Almgren SWE 26:52.87
21 Jimmy Gressier FRA 26:58.67
22 Jack O’Leary IRL 28:23.64
23 Jesús Ramos ESP 27:49.73
24 Isaac Kimeli BEL 27:07.97
25 Magnus Tuv Myhre NOR 28:02.18
Anche Tavernini super 2.24 al terzo tentativo
Pieroni supera 1.83 al terzo tentativo
Diaz atterra oltre i 18 metri ma è nullo di pochissimo
Pichardo mette subito in chiaro le cose nel triplo: 17.76. Misura difficile da battere. Ci vuole il miglior Diaz
Ancora un errore per Pieroni e Tavernini a 1.83
Ci sono tre azzurri, Diaz, Dellavalle e Biasutti, al via della finale del salto triplo. Questi i protagonisti:
1 Pedro Pichardo POR 18.08
2 Andy Díaz Hernández ITA 17.87
3 Andrea Dallavalle ITA 17.64
4 Mesut Bülbül TUR 16.16
5 Dimitrios Tsiamis GRE 17.55
6 Endiorass Kingley AUT 16.85
7 Can Özüpek TUR 16.77
8 Necati Er TUR 17.37
9 Simone Biasutti ITA 17.32
10 Thomas Gogois FRA 17.38
11 Dániel Szenderffy HUN 16.23
12 Jonathan Seremes FRA 17.25
Oro alla Norvegia con una strepitosa Henriette Jaeger! Finale dominata con una progressione impressionante negli ultimi 100 e nuovo record nazionale in 49.04, poi argento alla polacca Bukowiecka in 50.04 e bronzo all’olandese Klaver in 50.15.
Sta per cominciare l’attesa finale femminile dei 400 metri, in cui si preannuncia una sfida stellare a quattro per il podio tra Jaeger, Manuel, Bukowiecka e Klaver.
Corsia 2: Paula Sevilla (Spagna: 50.21, 50.21)
Corsia 3: Helena Ponette (Belgio: 50.31, 50.31)
Corsia 4: Yemi Mary John (Gran Bretagna: 49.85, 49.85)
Corsia 5: Lieke Klaver (Paesi Bassi: 49.58, 49.58)
Corsia 6: Natalia Bukowiecka (Polonia: 48.90, 49.57)
Corsia 7: Henriette Jæger (Norvegia: 49.15, 49.15)
Corsia 8: Lurdes Gloria Manuel (Repubblica Ceca: 49.37, 49.37)
Corsia 9: Charlotte Henrich (Gran Bretagna: 50.45, 50.45)
21.05 È in corso la presentazione delle quindici finaliste dell’evento femminile di salto in alto, con al via anche le azzurre Idea Pieroni e Asia Tavernini.
Idea Pieroni (Italia: 1.93, 1.91)
Merel Maes (Belgio: 1.97, 1.91)
Iryna Gerashchenko (Ucraina: 2.00, 1.97)
Maria Zodzik (Polonia: 2.00, 1.98)
Christina Honsel (Germania: 2.00, 1.94)
Asia Tavernini (Italia: 1.92, 1.91)
Karmen Bruus (Estonia: 1.96, 1.91)
Ella Junnila (Finlandia: 1.97, 1.91)
Louise Ekman (Svezia: 1.96, 1.96)
Marija Vukovic (Montenegro: 1.98, 1.98)
Morgan Lake (Gran Bretagna: 2.00, 1.91)
Elena Kulichenko (Cipro: 1.97, 1.91)
Solène Gicquel (Francia: 1.92, 1.92)
Angelina Topic (Serbia: 2.00, 2.00)
Yaroslava Mahuchikh (Ucraina: 2.10, 2.03)
Il tedesco Weber apre la sua finale con un buon 83.71, ma servirà ben altro per vincere.
Arrivano altre quattro medaglie per l’Italia nella penultima giornata del nuoto. La rana a farla ancora da padrona con Martinenghi e Cerasuolo, rispettivamente oro e argento nei 50 rana, la splendida Anita Gastaldi, argento a sorpresa nei 200 misti, fino ad arrivare al bronzo di Sara Curtis.
La Gran Bretagna conquista il titolo europeo nella 4×200 stile libero mista con una grande prova di squadra, chiudendo in 7:24.13, nuovo record dei campionati. Decisive le frazioni di Matthew Richards in 1:45.85 e Freya Colbert in 1:55.23, prima della chiusura di Freya Anderson. Argento alla Germania in 7:25.43, rimasta in corsa per l’oro fino alla fine, mentre gli Atleti Neutrali B completano il podio in 7:26.35. Quarta la Lituania, davanti a Francia e Svezia. Gara invece molto complicata per l’Italia, che termina ottava in 7:35.70. Filippo Megli apre bene in 1:47.11, ma pesa tantissimo l’1:50.84 di Jacopo Barbotti in seconda frazione. Anna Chiara Mascolo nuota 1:58.66 e Bianca Nannucci chiude in 1:59.09, senza possibilità di recuperare sulle posizioni che contano
1 Gran Bretagna 7:24.13 CR
2 Germania 7:25.43
3 Atleti Neutrali B 7:26.35
4 Lituania 7:28.05
5 Francia 7:30.70
6 Svezia 7:32.10
7 Spagna 7:34.41
8 Italia 7:35.70 🇮🇹
A breve inizierà la finale maschile del giavellotto, con l’Italia che verrà rappresentata da Giovanni Frattini.
Julian Weber (Germania: 91.51, 87.04)
Jakub Vadlejch (Repubblica Ceca: 90.88, 85.24)
Dawid Wegner (Polonia: 85.67, 82.40)
Topi Parviainen (Finlandia: 81.91, 81.91)
Arthur W. Petersen (Danimarca: 79.90, 79.30)
Patriks Gailums (Lettonia: 84.05, 83.09)
Nick Thumm (Germania: 83.49, 83.49)
Sindri Hrafn Guðmundsson (Islanda: 82.55, 81.90)
Dimitrios Tsitsos (Grecia: 80.95, 80.95)
Giovanni Frattini (Italia: 83.61, 80.54)
Marcin Krukowski (Polonia: 89.55, 83.73)
Edis Matusevicius (Lituania: 89.17, 83.65)
Di seguito la top10 finale dell’eptathlon:
1. Kate O’Connor (Irlanda) 6751
2. Emma Oosterwegel (Paesi Bassi) 6713
3. Sofie Dokter (Paesi Bassi) 6664
4. Annik Kälin (Svizzera) 6630
5. Sophie Weißenberg (Germania) 6496
6. Sarolta Kriszt (Ungheria) 6407
7. Adrianna Sulek-Schubert (Polonia) 6375
8. María Vicente (Spagna) 6372
9. Sveva Gerevini (Italia) 6371
10. Beatrice Juškeviciute (Lituania) 6308
Incomprensibile la scelta di mettere Barbotti che ha disputato un 200 misto tirato mezz’ora fa, è la terza gara della giornata. C’era Ragaini, ci poteva essere De Tullio, Frigo. Tutti avrebbero fatto meglio del giovane italiano. Ogni volta l’Italia riesce a incartarsi con le staffette. Chi sceglie dovrà spiegare
Bel secondo posto per Sveva Gerevini negli 800, ma non arriva purtroppo il personale e di conseguenza il record italiano. 2:11.11 il crono dell’azzurra, preceduta al traguardo dall’olandese Oosterwegel. Oro europeo all’irlandese O’Connor!
Oro alla Gran Bretagna, argento per la Germania, bronzo la Russia
Ai 700 Gbr, Germania, Russia
Ai 600 Gbr, Russia, Germania, Italia ultima
Ai 400 Germania, Gbr, Lituania. Vergognosa la scelta di mettere in vasca Barbotti che aveva appena gareggiato. Ma chi ha fatto questa scelta scellerata?
Ai 300 Italia ultima. perchè Barbotti???????
Di seguito la startlist della seconda serie degli 800 metri dell’eptathlon:
Kate O’Connor (Irlanda: 2:09.56, 2:10.26)
Emma Oosterwegel (Paesi Bassi: 2:08.67, 2:09.19)
Sofie Dokter (Paesi Bassi: 2:10.88, 2:12.27)
Annik Kälin (Svizzera: 2:11.33, 2:11.72)
Sophie Weißenberg (Germania: 2:15.37, 2:15.37)
Sarolta Kriszt (Ungheria: 2:08.38, 2:11.43)
Adrianna Sulek-Schubert (Polonia: 2:07.17, 2:08.83)
María Vicente (Spagna: 2:13.83, 2:21.07)
Jéssica Barreira (Portogallo: 2:20.20, 2:20.20)
Beatrice Juškeviciute (Lituania: 2:12.44, 2:15.35)
Sveva Gerevini (Italia: 2:08.33, 2:09.25)
Ai 200 Svezia, Germania, Francia. Quinta Italia
Proiettiamoci adesso alla seconda e ultima serie, in cui Gerevini dovrà migliorare il personale sugli 800 (2:08.33) per aggiornare il suo primato italiano dell’eptathlon e risalire magari fino all’ottavo o nono posto nella classifica finale dell’eptathlon a Birmingham.
Ai 100 Russi, Germania, Lituania, Italia ottava
La ceca Adela Tkacova si è imposta nella prima serie degli 800 metri dell’eptathlon con il crono di 2:13.07 davanti alla belga Vidts e all’austriaca Mayr.
Questi i protagonisti della finale:
1 Svezia 7:35.74 – Robin Hanson, Ludvig Bartolek, Elvira Mortstrand, Sofia Astedt
2 Francia 7:32.51 – Roman Fuchs, Sauveur Cristofini, Giulia Rossi–Bene, Lucile Tessariol
3 Germania 7:32.07 – Lukas Martens, Jarno Baschnitt, Linda Roth, Maya TObehn
4 Gran Bretagna 7:31.39 – Jack McMillan, Matthew Richards, Freya Colbert, Freya Anderson
5 Lituania 7:31.97 – Danas Rapsys, Tomas Navikonis, Sylvia Statkevicius, Ieva Jurkunaite
6 Italia 7:32.50 – Filippo Megli, Jacopo Barbotti, Anna Chiara Mascolo, Bianca Nannucci
7 Atleti Neutrali B 7:32.63 – Grigorii Vekovishchev, Ivan Girev, Daria Klepikova, Kseniia Misharina
8 Spagna 7:35.98 – Miguel Perez Godoy Brageli, Cesar Castro Valle, Ainhoa Campabadal Amezcua, Alba Herrero Lazaro
Ai via l’ultima finale di giornata, la 4×200 mista, con l’Italia che sarà al via con Megli, Barbotti, Mascolo, Nannucci
Ancora un paio di minuti di attesa prima della partenza della sessione serale di questa penultima giornata della rassegna continentale. Ricordiamo che l’Italia si trova in vetta al medagliere della manifestazione con all’attivo 7 titoli e 15 podi, davanti ai 4 ori della Gran Bretagna.
Sveva Gerevini sarà impegnata nella seconda delle due serie degli 800 metri, riservata alle prime undici della classifica generale provvisoria. Ecco la startlist della prima serie:
Noor Vidts (Belgio: 2:06.38, 2:09.67)
Jade O’Dowda (Gran Bretagna: 2:11.30, 2:12.73)
Vanessa Grimm (Germania: 2:12.08, 2:12.08)
Erika Wärff (Svezia: 2:19.86, 2:19.86)
Lovisa Karlsson (Svezia: 2:15.94, 2:16.63)
Sandrina Sprengel (Germania: 2:14.32, 2:14.32)
Sofia Cosculluela (Spagna: 2:16.15, 2:16.15)
Katarina Johnson-Thompson (Gran Bretagna: 2:04.90)
Verena Mayr (Austria: 2:07.74)
Adéla Tkáčová (Repubblica Ceca: 2:10.36, 2:10.36)
Szabina Szucs (Ungheria: 2:11.25, 2:11.25)
Di seguito la classifica generale dopo sei delle sette prove dell’eptathlon, con l’irlandese Kate O’Connor ad un passo dal titolo europeo.
1 Kate O’Connor 5812
2 Emma Oosterwegel 5761
3 Sofie Dokter 5741
4 Annik Kälin 5707
5 Sophie Weißenberg 5689
6 Sarolta Kriszt 5485
7 Adrianna Sulek-Schubert 5483
8 María Vicente 5477
9 Jéssica Barreira 5468
10 Beatrice Juškeviciute 5444
11 Sveva Gerevini 5423
12 Noor Vidts 5379
13 Jade O’Dowda 5321
14 Vanessa Grimm 5243
15 Erika Wärff 5235
16 Lovisa Karlsson 5203
17 Sandrina Sprengel 5198
18 Sofia Cosculluela 5192
19 Katarina Johnson-Thompson 5032
20 Verena Mayr 5001
21 Adéla Tkácová 4939
Definito il quadro dei finalisti dei 100 dorso. Thomas Ceccon si presenta all’atto conclusivo con il secondo tempo assoluto, grazie al 52.93 nuotato nella seconda semifinale. Il migliore è Georgii Iakovlev in 52.89, appena 4 centesimi davanti all’azzurro. Terzo crono per Apostolos Christou in 52.94: i primi tre sono racchiusi in appena cinque centesimi. Entrano in finale anche Samusenko, Ndoye-Brouard, Tomac, Skerry e Masiuk.
Qualificati alla finale:
1 Georgii Iakovlev 52.89
2 Thomas Ceccon 52.93 🇮🇹
3 Apostolos Christou 52.94
4 Pavel Samusenko 53.12
5 Yohann Ndoye-Brouard 53.16
6 Mewen Tomac 53.17
7 Jack Skerry 53.21
8 Ksawery Masiuk 53.24
Si alza decisamente il livello nella seconda semifinale dei 100 dorso uomini. Thomas Ceccon nuota un buon 52.93 e chiude al secondo posto, conquistando l’accesso alla finale. Davanti all’azzurro soltanto Georgii Iakovlev, autore del miglior tempo in 52.89. Ceccon gli arriva ad appena quattro centesimi, mentre Apostolos Christou è subito dietro in 52.94. Quarto Pavel Samusenko in 53.12, seguito da Ksawery Masiuk in 53.24. Una semifinale nettamente più rapida della prima, con Ceccon che manda un buon segnale in vista della finale.
1 Georgii Iakovlev 52.89
2 Thomas Ceccon 52.93
3 Apostolos Christou 52.94
4 Pavel Samusenko 53.12
5 Ksawery Masiuk 53.24
6 Matthew Ward 53.65
7 Robert E. Falborg Pedersen 53.71
8 Kaii Liam Winkler 53.89
Si parte alle 20.45 con la prova conclusiva dell’eptathlon, gli 800 metri, in cui Sveva Gerevini andrà all’assalto del suo record italiano.
THOMAS CECCON E’ SECONDO E IN FINALE! Buona parte conclusiva dell’azzurro che chiude con il tempo di 52″93
Il programma serale dell’atletica all’Alexander Stadium si preannuncia estremamente intenso per l’Italia, con ben otto finali su nove in cui sarà presente almeno un azzurro ed in generale diverse carte da medaglia per la spedizione tricolore.
Thomas Ceccon al via della seconda semifinale dei 100 dorso. Questi i protagonisti:
1 WINKLER Kaii Liam GER 27 MAR 2006 53.92
2 WARD Matthew GBR 8 MAY 2005 53.73
3 IAKOVLEV Georgii NAB 25 JUL 2007 53.15
4 CHRISTOU Apostolos GRE 1 NOV 1996 52.73
5 SAMUSENKO Pavel NAB 9 AUG 2001 52.96
6 CECCON Thomas ITA 27 JAN 2001 53.51
7 PEDERSEN Robert E. Falborg DEN 11 MAR 2005 53.78
8 MASIUK Ksawery POL 17 DEC 2004 53.9
Tempi piuttosto alti nella prima semifinale dei 100 dorso uomini, con la Francia che piazza i suoi due atleti davanti a tutti. Yohann Ndoye-Brouard vince in 53.16, battendo per appena un centesimo il connazionale Mewen Tomac, secondo in 53.17. Vicinissimo anche il britannico Jack Skerry, terzo in 53.21. Quarto Tomer Yakov Shuster in 53.48, mentre Roman Mityukov, uno dei nomi più importanti della gara, non va oltre 53.57 e dovrà aspettare la seconda semifinale.
1 Yohann Ndoye-Brouard 53.16
2 Mewen Tomac 53.17
3 Jack Skerry 53.21
4 Tomer Yakov Shuster 53.48
5 Roman Mityukov 53.57
6 Ivan Martinez Sota 53.61
7 Cornelius Jahn 53.84
8 Denis-Laurean Popescu 54.27
Prima semifinale dei 100 dorso uomini, nella seconda c’è Thomas Ceccon. Questi i protagonisti:
1 JAHN Cornelius GER 5 JAN 2003 53.98
2 SKERRY Jack GBR 17 NOV 2004 53.76
3 SHUSTER Tomer Yakov ISR 14 JUL 2004 53.39
4 TOMAC Mewen FRA 11 SEP 2001 52.94
5 NDOYE-BROUARD Yohann FRA 29 NOV 2000 53.05
6 MARTINEZ SOTA Ivan ESP 16 JUN 2005 53.67
7 MITYUKOV Roman SUI 30 JUL 2000 53.78
8 POPESCU Denis-Laurean ROU 17 JUL 2003 54.04
MOLUH DEVASTANTE! Oro nei 100 dorso con RECORD EUROPEO 🇫🇷🔥 Prestazione gigantesca di Mary-Ambre Moluh nella finale dei 100 dorso. La francese domina la gara e conquista il titolo europeo con uno straordinario 57.94, firmando il nuovo record europeo e il record dei campionati. Moluh fa il vuoto e diventa l’unica atleta della finale capace di scendere sotto il muro dei 58 secondi. Alle sue spalle Marrit Steenbergen conquista l’argento in 58.46, distante oltre mezzo secondo dalla vincitrice. Festa doppia per la Francia grazie a Pauline Mahieu, che completa il podio con il bronzo in 58.77. Nettissimo il divario con il resto della finale: Alina Gaifutdinova è quarta in 59.53, a oltre sette decimi dal podio. Quinta Irene Ciercoles Galve in 59.65, mentre le britanniche Lauren Cox e Katie Shanahan devono accontentarsi rispettivamente della sesta e della settima posizione. Una finale con una padrona assoluta: Moluh si prende titolo europeo e primato continentale con un clamoroso 57.94.
1 Mary-Ambre Moluh 57.94 ER, CR
2 Marrit Steenbergen 58.46
3 Pauline Mahieu 58.77
4 Alina Gaifutdinova 59.53
5 Irene Ciercoles Galve 59.65
6 Lauren Cox 59.71
7 Katie Shanahan 59.83
8 Camila Rodrigues Rebelo 1:00.10
Queste le protagoniste della finale deim 100 dorso donne senza azzurre:
CIERCOLES GALVE Irene ESP 10 MAY 2010 59.77
2 SHANAHAN Katie GBR 25 JUN 2004 59.71
3 GAIFUTDINOVA Alina NAB 10 APR 2005 59.15
4 MOLUH Mary-Ambre FRA 9 SEP 2005 58.21
5 MAHIEU Pauline FRA 13 MAR 1999 58.93
6 STEENBERGEN Marrit NED 11 JAN 2000 59.70
7 COX Lauren GBR 27 NOV 2001 59.74
8 RODRIGUES REBELO Camila POR 3 FEB 2003 59.9
Grande prova di Alberto Razzetti nella seconda semifinale dei 200 misti. Dopo essersi gestito in mattinata, l’azzurro cambia decisamente marcia e chiude al terzo posto in 1:57.46, mettendosi alle spalle per appena tre centesimi un campione come Duncan Scott. Davanti è spettacolo tra Hugo Gonzalez de Oliveira e Hubert Kos. Lo spagnolo si prende la semifinale con uno straordinario 1:56.61, nuovo record dei campionati, resistendo al ritorno dell’ungherese, secondo in 1:56.73 a soli 12 centesimi. Quarto Scott in 1:57.49, mentre Max Litchfield completa il gruppo di testa con 1:57.96. Distacchi molto più pesanti dal sesto posto in poi. Razzetti manda dunque un ottimo segnale in vista della finale: quando serviva alzare il livello, il Razzo ha risposto presente.
1 Hugo Gonzalez de Oliveira 1:56.61 CR
2 Hubert Kos 1:56.73
3 Alberto Razzetti 1:57.46
4 Duncan Scott 1:57.49
5 Max Litchfield 1:57.96
6 Thomas Jansen 2:00.10
7 Nil Cadevall Micolau 2:00.78
8 Alexey Glivinskiy 2:01.53
ALBERTO RAZZETTI E’ IN FINALE! Chiude terzo in rimonta e purtroppo Barbotti non riesce ad entrare in finale
Ai 100 Kos, Scott, Litchfield
C’è Alberto Razzetti al via della seconda semifinale dei 200 misti. Questi i protagonisti:
1 RAZZETTI Alberto ITA 6 FEB 1999 1:59.80
2 GLIVINSKIY Alexey ISR 23 SEP 2004 1:59.31
3 GONZALEZ DE OLIVEIRA Hugo ESP 19 FEB 1999 1:58.77
4 SCOTT Duncan GBR 6 MAY 1997 1:57.51
5 LITCHFIELD Max GBR 4 MAR 1995 1:58.43
6 KOS Hubert HUN 28 MAR 2003 1:58.82
7 CADEVALL MICOLAU Nil ESP 19 JUL 2006 1:59.67
8 JANSEN Thomas NED 6 JUN 2001 2:00.03
Mikhail Shcherbakov si prende con autorità la prima semifinale dei 200 misti, chiudendo in 1:57.37 e staccando nettamente il resto del gruppo. Secondo Ilia Borodin in 1:58.32, per appena un centesimo davanti a Jan Cejka. Jacopo Barbotti è pienamente in corsa per la finale: l’azzurro chiude quarto in 1:58.60, a 28 centesimi dalla seconda posizione. Adesso dovrà attendere la seconda semifinale per conoscere il suo destino.
1 Mikhail Shcherbakov 1:57.37
2 Ilia Borodin 1:58.32
3 Jan Cejka 1:58.33
4 Jacopo Barbotti 1:58.60
5 Eitan Ben Shitrit 1:59.31
6 Finn Hammer 1:59.52
7 Vadym Naumenko 1:59.85
8 Daniil Giourtzidis 2:00.86
Quarto posto e qualificazione in bilico per Barbotti che perde qualcosa nello stile libero e chiude con 1’58″60
Ai 100 Cejkam Shcherbakov, Barbotti
C’è Jacopo Barbotti al via della prima semifinale dei 200 misti. Questi i protagonisti:
1 HAMMER Finn GER 23 FEB 2006 1:59.89
2 NAUMENKO Vadym UKR 23 JAN 2003 1:59.53
3 BARBOTTI Jacopo ITA 7 SEP 2006 1:58.79
4 SHCHERBAKOV Mikhail NAB 20 MAY 2008 1:58.16
5 BORODIN Ilia NAB 14 FEB 2003 1:58.58
6 BEN SHITRIT Eitan ISR 2 JUN 2003 1:59.11
7 CEJKA Jan CZE 29 MAY 2001 1:59.73
8 GIOURTZIDIS Daniil GRE 16 DEC 2002 2:00.12
La seconda semifinale dei 200 farfalla premia Helena Rosendahl Bach, prima in 2:07.18, appena cinque centesimi più lenta del 2:07.10 realizzato da Emily Richards nella prima semifinale. Alle sue spalle Laura Cabanes Garzas in 2:07.53 e Keanna MacInnes in 2:07.61. Buone notizie a metà per l’Italia: Paola Borrelli vola in finale con il quinto tempo complessivo (2:08.97). Beffa invece per Giada Alzetta, che nuota 2:10.36 e resta prima delle escluse, nona assoluta.
Finaliste 200 farfalla
1 Emily Richards 2:07.10
2 Helena Rosendahl Bach 2:07.18
3 Laura Cabanes Garzas 2:07.53
4 Keanna MacInnes 2:07.61
5 Ellen Walshe 2:08.96
6 Paola Borrelli 2:08.97
7 Lana Pudar 2:09.65
8 Sarah Dumont 2:09.95
Niente da fare per Giada Alzetta a cui non basta il personale per qualificarsi per la finale. Peccato
Ai 100 Bach, Macinnes, Cabanes, Alzetta
C’è Giada Alzetta al via della seconda semifinale dei 200 farfalla:
1 KNOP Aleksandra POL 9 SEP 2003 2:12.89
2 WALSHE Ellen IRL 29 SEP 2001 2:11.81
3 MACINNES Keanna GBR 19 AUG 2001 2:10.32
4 BACH Helena Rosendahl DEN 12 JUN 2000 2:08.42
5 CABANES GARZAS Laura ESP 3 JAN 2006 2:08.83
6 ALZETTA Giada ITA 15 NOV 2006 2:11.46
7 DUMONT Sarah BEL 6 MAR 2007 2:12.18
8 KAJTAZ PINJO Amina CRO 31 DEC 1996 2:13.41
Ottima prova di Paola Borrelli, che conquista il secondo posto nella prima semifinale dei 200 farfalla con 2:08.97, alle spalle della britannica Emily Richards. Richards fa nettamente la differenza e chiude in 2:07.10, con quasi due secondi di margine sull’azzurra. Terza Lana Pudar in 2:09.65, davanti a Boroka Kertesz.
1 Emily Richards 2:07.10
2 Paola Borrelli 2:08.97
3 Lana Pudar 2:09.65
4 Boroka Kertesz 2:09.96
5 Georgia Damasioti 2:11.06
6 Evy Rozeboom 2:11.90
7 Yara Fay Riefstahl 2:13.04
8 Laura Lahtinen 2:15.49
E’ FINALE PER PAOLA BORRELLI! Ha sofferto nel finale dopo una partenza sprint l’azzurra che poi ha faticato ma è riuscita a mantenere il secondo posto
Ai 100 Borrelli, Richards, Pudar
C’è Paola Borrelli al via della prima semifinale dei 200 farfalla. Queste le protagoniste:
1 ROZEBOOM Evy NED 24 OCT 2006 2:12.94
2 DAMASIOTI Georgia GRE 2 JUL 2003 2:11.92
3 PUDAR Lana BIH 19 JAN 2006 2:10.92
4 BORRELLI Paola ITA 12 MAY 2005 2:08.69
5 RICHARDS Emily GBR 1 FEB 2001 2:09.56
6 KERTESZ Boroka HUN 4 AUG 2010 2:11.62
7 RIEFSTAHL Yara Fay GER 1 JAN 2008 2:12.87
8 LAHTINEN Laura FIN 3 JUN 2003 2:13.88
CLAMOROSO NEI 1500: LIEBMANN DISTRUGGE IL RECORD DEL MONDO! 🤯🌍 Impresa gigantesca di Johannes Liebmann nella finale dei 1500 stile libero. Il tedesco domina la gara e tocca in uno straordinario 14:26.79, firmando il nuovo record del mondo, oltre ai primati europeo e dei campionati. Una prestazione fuori scala: Liebmann rifila quasi 13 secondi all’ungherese Zalan Sarkany, argento in 14:39.45. Doppietta tedesca sul podio con Oliver Klemet, bronzo in 14:40.64. Per l’Italia Luca De Tullio chiude al quinto posto in 14:54.78. Giornata difficile invece per Daniel Wiffen, soltanto ottavo.
1 Johannes Liebmann 14:26.79 WR
2 Zalan Sarkany 14:39.45
3 Oliver Klemet 14:40.64
4 Sacha Velly 14:45.75
5 Luca De Tullio 14:54.78
6 David Betlehem 14:59.26
7 Andrei-Theodor Proca 15:02.15
8 Daniel Wiffen 15:06.30
RECORD DEL MONDOOOOOOOOO JOHANNES LIEBMANN 14’26″79, IL PRIMO UOMO A SCENDERE SOTTO IL MURO DEI 14’30”
Ai 1400 inizia la volata di Liebmann contro il record del mondo
Ai 1200 Liebmann sempre sotto lo split del record del mondo, Sarkany, Klemet, De Tullio sesto
Ai 1000 Liebmann, Sarkany, Klemet, De Tullio sesto
Agli 800 Liebmann in 7’40″”985 sotto allo split del record del mondo, Sarkany, Klemet, De Tullio sesto
Ai 600 Liebmann, Sarkany, Klemet, De Tullio sesto
Ai 400 Liebmann, Sarkany, Klemet, De Tullio ottavo
Ai 200 Liebmann, Sarkany, Klemet, De Tullio ottavo
Dopo le premiazioni va in scena la finale dei 1500 stile libero maschile. L’Italia è rappresentata da Luca De Tullio che ha faticato in semifinale, vedremo se ha snaltito le fatiche dei giorni scorsi. Germania favorita con Klemet e Liebmann che va a caccia della doppietta. Questi i protagonisti:
1 PROCA Andrei-Theodor ROU 20 SEP 2007 14:57.97
2 WIFFEN Daniel IRL 14 JUL 2001 14:52.29
3 VELLY Sacha FRA 9 FEB 2005 14:51.49
4 KLEMET Oliver GER 18 MAR 2002 14:48.51
5 LIEBMANN Johannes GER 21 MAR 2007 14:50.83
6 SARKANY Zalan HUN 15 OCT 2003 14:51.94
7 BETLEHEM David HUN 4 SEP 2003 14:57.96
8 DE TULLIO Luca ITA 21 SEP 2003 14:59.49
Benedetta Pilato manda un segnale fortissimo nelle semifinali dei 50 rana: l’azzurra vince la sua gara in 29.84, migliorando il 29.86 delle batterie e chiudendo con il miglior tempo assoluto. Alle sue spalle Eneli Jefimova scende a 29.93, mentre Ruta Meilutyte è terza in 30.05. Saranno loro, numeri alla mano, le principali rivali di Pilato in una finale che si preannuncia apertissima. L’Italia perde invece Anita Bottazzo, 13ª complessiva in 30.65.
Qualificate alla finale
1 Benedetta Pilato 29.84
2 Eneli Jefimova 29.93
3 Ruta Meilutyte 30.05
4 Veera Kivirinta 30.26
5 Anna Elendt 30.34
6 Florine Gaspard 30.42
7 Mona McSharry 30.43
8 Maria Ramos Najji 30.47
BENEDETTA PILATO! L’azzurra non trova la migliore partenza ma si distende nella parte centrale di gara e gestisce bene il finale. Male Bottazzo che resta attardata in partenza e chiude ottava
Ci sono Benedetta Pilato e Anita Bottazzo al via della seconda semifinale dei 50 rana. Queste le protagoniste:
1 RAMOS NAJJI Maria ESP 18 APR 2006 30.90
2 SALU Egle EST 21 JUN 2007 30.61
3 GASPARD Florine BEL 28 DEC 2001 30.39
4 PILATO Benedetta ITA 18 JAN 2005 29.86
5 MEILUTYTE Ruta LTU 19 MAR 1997 30.21
6 BOTTAZZO Anita ITA 14 DEC 2003 30.58
7 JEFIMOVA Eneli EST 27 DEC 2006 30.64
8 TETEREVKOVA Kotryna LTU 23 JAN 2002 30.9
Veera Kivirinta si prende la prima semifinale dei 50 rana con un solido 30.26. La finlandese precede di appena otto centesimi la tedesca Anna Elendt, seconda in 30.34. Terza Mona McSharry in 30.43, mentre Ralina Giliazova chiude quarta in 30.55 e Dominika Sztandera quinta in 30.58. Distacchi ridottissimi in una gara che si conferma molto equilibrata.
1 Veera Kivirinta 30.26
2 Anna Elendt 30.34
3 Mona McSharry 30.43
4 Ralina Giliazova 30.55
5 Dominika Anna Sztandera 30.58
6 Olivia Klint Ipsa 30.88
7 Alina Zmushka 30.91
8 Anastasia Gorbenko 32.50
Queste le protagoniste della prima semifinale dei 50 rana, le azzurre nella seconda:
1 GORBENKO Anastasia ISR 7 AUG 2003 30.91
2 SZTANDERA Dominika Anna POL 19 JAN 1997 30.61
3 ELENDT Anna GER 4 SEP 2001 30.53
4 KIVIRINTA Veera FIN 6 APR 1995 30.17
5 MC SHARRY Mona IRL 21 AUG 2000 30.37
6 GILIAZOVA Ralina NAB 25 JUL 2007 30.59
7 KLINT IPSA Olivia SWE 13 MAR 2005 30.89
8 ZMUSHKA Alina NAA 5 JAN 1997 30.98
Queste le protagoniste della prima semifinale dei 50 rana, le azzurre nella seconda:
1 GORBENKO Anastasia ISR 7 AUG 2003 30.91
2 SZTANDERA Dominika Anna POL 19 JAN 1997 30.61
3 ELENDT Anna GER 4 SEP 2001 30.53
4 KIVIRINTA Veera FIN 6 APR 1995 30.17
5 MC SHARRY Mona IRL 21 AUG 2000 30.37
6 GILIAZOVA Ralina NAB 25 JUL 2007 30.59
7 KLINT IPSA Olivia SWE 13 MAR 2005 30.89
8 ZMUSHKA Alina NAA 5 JAN 1997 30.98
Non basta un ottimo 21.81, nuovo record personale, a Lorenzo Ballarati per conquistare la finale dei 50 stile libero. L’azzurro chiude settimo nella seconda semifinale e viene eliminato, mentre l’Italia avrà comunque Giovanni Guatti nell’atto conclusivo. Davanti vola Nikita Sheremet, autore del miglior tempo della semifinale in 21.38, seguito da Egor Kornev in 21.44 e Andrej Barna in 21.52. Avanzano anche Milak, Fannon e Matos Ribeiro. La seconda semifinale costa carissimo anche a Maxime Grousset: il 21.76 ottenuto nella prima serie non è sufficiente per entrare tra gli otto. Fuori dunque uno dei nomi più importanti della gara.
1 Nikita Sheremet 21.38
2 Egor Kornev 21.44
3 Andrej Barna 21.52
4 Kristof Milak 21.58
5 Tom Fannon 21.65
6 Diogo Matos Ribeiro 21.72
7 Lorenzo Ballarati 21.81
8 Matej Dusa 21.89
C’è Lorenzo Ballarati al via della seconda semifinale. Questi i prtoagonisti:
1 BALLARATI Lorenzo ITA 7 JUN 2006 21.95
2 FANNON Tom IRL 20 MAY 1998 21.85
3 MATOS RIBEIRO Diogo POR 27 OCT 2004 21.77
4 SHEREMET Nikita UKR 11 APR 2007 21.56
5 KORNEV Egor NAB 6 FEB 2004 21.67
6 BARNA Andrej SRB 6 MAR 1998 21.84
7 MILAK Kristof HUN 20 FEB 2000 21.87
8 DUSA Matej SVK 10 JUL 2000 22.01
Ottima semifinale per Giovanni Guatti, che piazza un convincente 21.72 e chiude al secondo posto alle spalle dell’ucraino Vladyslav Bukhov, vincitore in 21.51. L’azzurro conquista così il pass diretto per la finale, mettendosi alle spalle anche Maxime Grousset, terzo in 21.76. Una semifinale tiratissima, con appena 19 centesimi tra il terzo e l’ottavo posto.
1 Vladyslav Bukhov 21.51
2 Giovanni Guatti 21.72
3 Maxime Grousset 21.76
4 Jere Hribar 21.77
5 Sean Niewold 21.78
6 Nikita Baez 21.85
7 Meiron Amir Cheruti 21.87
8 Ralf Tribuntsov 21.91
E’ FINALE PER GIOVANNI GUATTI! SECONDO NELLA PRIMA SEMIFINALE
Al via Giovanni Guatti nella prima semifinale dei 50 stile libero. Questi i prtoagonisti:
1 CHERUTI Meiron Amir ISR 19 OCT 1997 21.96
2 BUKHOV Vladyslav UKR 5 JUL 2002 21.87
3 GUATTI Giovanni ITA 16 JAN 2003 21.82
4 HRIBAR Jere CRO 19 JAN 2004 21.62
5 BAEZ Nikita FRA 16 APR 2000 21.72
6 NIEWOLD Sean NED 20 APR 2002 21.84
7 GROUSSET Maxime FRA 24 APR 1999 21.91
8 TRIBUNTSOV Ralf EST 22 SEP 1994 22.07
ARGENTO INCREDIBILE PER ANITA GASTALDI NEI 200 MISTI! 🇮🇹 Walshe campionessa europea, britanniche fuori dal podio Grandissima impresa di Anita Gastaldi, che dalla corsia 7 si prende uno splendido argento europeo nei 200 misti. L’azzurra chiude in 2:10.07, ad appena 26 centesimi dall’oro, al termine di una finale equilibratissima e piena di sorprese. A vincere è Ellen Walshe in 2:09.81. Un successo sorprendente guardando i pronostici della vigilia, ma fino a un certo punto considerando il valore dell’irlandese, bravissima a sfruttare una finale nella quale nessuna delle favorite riesce realmente a prendere il controllo. Gastaldi è la grande sorpresa azzurra: nuota senza paura e nel finale riesce anche a resistere al ritorno di Roos Vanotterdijk, bronzo in 2:10.10. Soltanto tre centesimi separano l’italiana dalla belga. Restano clamorosamente fuori dal podio entrambe le britanniche: Abbie Wood è quarta in 2:10.17, appena sette centesimi dal bronzo, mentre Amalie Smith non va oltre il sesto posto in 2:10.56.
1 Ellen Walshe 2:09.81
2 Anita Gastaldi 2:10.07
3 Roos Vanotterdijk 2:10.10
4 Abbie Wood 2:10.17
5 Justina Anna Kozan 2:10.55
6 Amalie Smith 2:10.56
7 Anastasia Gorbenko 2:10.70
8 Alba Vazquez Ruiz 2:10.99
CHE GARA E CHE SIORPRESA ANITA GASTALDI CHE HA FATTO LA GARA PERFETTA REGALANDOSI UN ARGNEOT CHE SEMBRAVA IMPOSSIBILE!
ARGENTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO GASTALDIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
C’è Anita Gastaldi al via della finale dei 200 misti. Queste le prtoagoniste:
1 WALSHE Ellen IRL 29 SEP 2001 2:11.26
2 KOZAN Justina Anna POL 30 DEC 2003 2:11.19
3 SMITH Amalie GBR 24 AUG 2009 2:11.12
4 WOOD Abbie GBR 2 MAR 1999 2:09.99
5 VAZQUEZ RUIZ Alba ESP 24 FEB 2002 2:10.87
6 GORBENKO Anastasia ISR 7 AUG 2003 2:11.14
7 GASTALDI Anita ITA 27 MAY 2003 2:11.21
8 VANOTTERDIJK Roos BEL 7 JAN 2005 2:12.07
È Nicolò Martinenghi a prendersi la finale dei 50 rana. L’azzurro, che non partiva con i favori del pronostico, tira fuori la grande gara nel momento più importante e conquista l’oro in 26.57. Il grande favorito era invece Simone Cerasuolo, ma per lui arriva una sconfitta per appena 5 centesimi: chiude in 26.62, secondo a pari merito con l’olandese Koen de Groot. Per l’Italia arriva così comunque una splendida doppietta sul podio, con un oro e un argento ex aequo. Martinenghi fa la differenza nella gara secca e torna sul gradino più alto del podio europeo, beffando proprio il compagno di squadra che alla vigilia sembrava avere qualcosa in più sullo sprint puro. Finale serratissima: tra il primo e il quinto ci sono appena 21 centesimi, ma davanti a tutti c’è ancora Martinenghi.
1 Nicolò Martinenghi 26.57
2 Koen de Groot 26.62
2 Simone Cerasuolo 26.62
4 Stepan Babenko 26.72
5 Volodymyr Lisovets 26.78
6 Melvin Imoudu 26.87
7 Ilya Shymanovich 26.93
8 Ivan Kozhakin 27.01
OROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO MARTINENGHIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII, ARGENTO CERASUOLO! COME A ROMAAAAAAAAAAAA
Ci sono due italiani al centro della vasca nella finale dei 50 rana, Martinenghi e Cerasuolo a caccia della doppietta. Questi i protagonisti:
1 BABENKO Stepan UKR 3 NOV 2005 26.91
2 LISOVETS Volodymyr UKR 30 MAY 2004 26.84
3 DE GROOT Koen NED 17 FEB 2004 26.71
4 CERASUOLO Simone ITA 22 JUN 2003 26.23
5 MARTINENGHI Nicolo ITA 1 AUG 1999 26.62
6 SHYMANOVICH Ilya NAA 2 AUG 1994 26.77
7 KOZHAKIN Ivan NAB 23 SEP 1997 26.85
8 IMOUDU Melvin Athohame Michael GER 27 JAN 1999 26.93
Ottima prova di Sara Curtis, che chiude al terzo posto in 23.99 in una gara di altissimo livello. Davanti all’azzurra c’è Katarzyna Wasick, prima in 23.84, che riesce a precedere di appena due centesimi Sarah Sjostrom, seconda in 23.86. Curtis rimane a soli 15 centesimi dalla migliore, mettendosi alle spalle entrambe le olandesi Milou van Wijk e Marrit Steenbergen.
1 Katarzyna Maria Wasick 23.84
2 Sarah Sjostrom 23.86
3 Sara Curtis 23.99
4 Milou van Wijk 24.09
5 Marrit Steenbergen 24.18
6 Neza Klancar 24.56
7 Arina Surkova 24.59
8 Beryl Gastaldello 24.73
BRONZOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO SARA CURTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIS! RECORD ITALIANOOOOOOO
C’è Sara Curtis al via della finale dei 50 stile libero. Podio nel mirino dell’azzurra ma serve una supera gara:
1 SURKOVA Arina NAB 17 JUL 1998 24.63
2 STEENBERGEN Marrit NED 11 JAN 2000 24.29
3 WASICK Katarzyna Maria POL 22 MAR 1992 24.08
4 SJOSTROM Sarah SWE 17 AUG 1993 23.83
5 VAN WIJK Milou NED 12 NOV 2004 24.07
6 CURTIS Sara ITA 19 AUG 2006 24.13
7 GASTALDELLO Beryl FRA 16 FEB 1995 24.54
8 KLANCAR Neza SLO 19 FEB 2000 24.69
Marchand mostruoso nella finale dei 200 farfalla, Razzetti chiude quarto. Finale dominata da Leon Marchand, che firma uno straordinario 1:51.72 e lascia a oltre due secondi tutti gli avversari. Alle sue spalle Richard Marton chiude secondo in 1:54.06, mentre Apostolos Siskos completa il podio con 1:54.13. Alberto Razzetti ERA SECONDO A 10 METRI DAL TRAGUARDO E sfiora la medaglia: l’azzurro è quarto in 1:54.23, ad appena 10 centesimi dal bronzo.
1 Leon Marchand 1:51.72
2 Richard Marton 1:54.06
3 Apostolos Siskos 1:54.13
4 Alberto Razzetti 1:54.23
5 Krzysztof Maciej Chmielewski 1:54.74
6 Hubert Kos 1:54.89
7 Arbidel Gonzalez Alvarez 1:54.97
8 Michal Antoni Chmielewski 1:55.42
18.32: PECCATO! Non basta il record it
PECCATO! Non basta il record italiano a Razzetti per salire sul podio. Quarto l’azzurro
Ai 100 Kos, Marchand, Razzetti
Alberto Razzetti al via con la possibilità di inserirsi nella lotta medaglia nella finale dei 200 farfalla. Questi i protagonisti:
1 CHMIELEWSKI Krzysztof Maciej POL 8 JUN 2004 1:55.55
2 GONZALEZ ALVAREZ Arbidel ESP 31 AUG 2002 1:55.23
3 RAZZETTI Alberto ITA 6 FEB 1999 1:54.67
4 MARCHAND Leon FRA 17 MAY 2002 1:53.95
5 MARTON Richard HUN 7 OCT 1999 1:54.47
6 KOS Hubert HUN 28 MAR 2003 1:55.13
7 SISKOS Apostolos GRE 24 JUN 2005 1:55.55
8 CHMIELEWSKI Michal Antoni POL 8 JUN 2004 1:55.88
Italia con Megli, Barbotti, Mascolo, Nannucci al via nella finale della 4×200 stile libero che dovrebbe essere un affare tra Russia e Gran Bretagna
C’è Thomas Ceccon al via delle semifinali dei 100 dorso. Mancano alcuni dei protagonisti annunciati e ora l’azzurro è super favorito
Non ci saranno azzurre al via dei 100 dorso. La francese Moluh poytrebbe essere la favorita ma attenzione alla fame e alla classe di Steenbergen
Ci sono Jacopo Barbotti e Alberto Razzetti al via della semifinale dei 200 farfalla.
Paola Borrelli e Giada Alzetta sono in cerca della qualificazione alla finale tutt’altro che impossibile nella finale dei 200 farfalla
Ancora Italia nelle due semifinali dei 50 rana. Benedetta Pilato è chiamata a confermare quanto di buono fatto vedere questa mattina, Anita Bottazzo va a casa della finale europea.
C’è Anita Gastaldi al via della finale dei 200 misti. Potrebbe essere un affare tutto britannico tra Smith e Wood.
Attesa per una finale dei 50 stile libero donne che preannuncia spettacolo. Sara Curtis vuole essere ancora protagonista ma attenzione a Sarah Sjoestroem e alla polacca Wasick
C’è Alberto Razzetti tra i grandi protagonisti di un 200 farfalla che i francesi attendono per la presenza di Leon Marchand
Tra meno di 20′ il via della sesta sessione di finale degli Europei
Manila Esposito farà suonare l’Inno di Mameli a Zagabria, in chiusura di una giornata ricchissima di medaglie per l’Italia: in precedenza la campana si era messa al collo l’argento alla trave (beffata per un decimo da Colac), Elisa Iorio argento alle parallele, Giulia Perotti bronzo sugli staggi. Un oro, due argenti, un bronzo: gran bottino per l’Italia. Nel medagliere siamo secondi dietro alla Russia, che guida con i due ori di Angelina Melnikova tra all-around e volteggio.
CAMPIONESSA VERA. Manila Esposito ci regala sempre emozioni vere! Ha eseguito un esercizio splendido e ha messo in fila tutte le avversarie, compresa la favoritissima Melnikova. Il quadrato è tricolore. CAMPIONESSA D’EUROPA AL CORPO LIBERO. Negli ultimi due anni aveva conquistato lo scettro all-around, questa volta si è meritata un trono di specialità: regolare, costante, talentuoso, esemplare.
CAMPIONESSA VERA. Manila Esposito ci regala sempre emozioni vere! Ha eseguito un esercizio splendido e ha messo in fila tutte le avversarie, compresa la favoritissima Melnikova. Il quadrato è tricolore. CAMPIONESSA D’EUROPA AL CORPO LIBERO. Negli ultimi due anni aveva conquistato lo scettro all-around, questa volta si è meritata un trono di specialità: regolare, costante, talentuoso, esemplare.
OROOOOOOOOOOOO! MANILA ESPOSITO CAMPIONESSA D’EUROPA AL CORPO LIBERO! Trionfo sontuoso, Evans dietro finisce dietro con 13.466, quarta. L’azzurra ha vinto con 13.700!
Non male il teso avanti combinato con degli avvitamenti avanti, tentennante però sul teso con avvitamento seguito dalla combinazione. Sbaglia il doppio raccolto. Ruby Evans è stata brava, ma le sporcature ci sono state. Aspettiamo…
DIETROOOOOOOOOOOOO! 13.566 per Melnikova, terzo posto. MANILA ESPOSITO IN TESTA! Ora l’ultimo ostacolo: la britannica Ruby Evans, ultima qualificata. La temiamo sempre tanto…
Sporcatura sullo Tsukahara teso iniziale. Una piccola sbavatura sul doppio teso in arrivo della seconda diagonale. ERRORE GROSSO SUL DOPPIO CARPIO, sbilanciamento vistoso all’arrivo con gamba alzata dietro. Scuote la testa al termine dell’esercizio. Attenzione…
Bickel si ferma a 13.033, sesta. Manila Esposito al comando con 13.700: MEDAGLIA SICURA! Mancano due ginnaste, la prima è Angelina Melnikova, la grande favorita della vigilia.
Ottimo doppio teso iniziale di Bickel. Brava su due avvitamenti e mezzo con salto avanti in combinazione. L’elvetica si sbilancia sul doppio carpio conclusivo: è piaciuta, ma Manila è stata migliore.
Martin ottiene 13.066, è quinta. Esposito prima, mancano tre ginnaste. Ora la svizzera Lena Mickel, sulla carta è inferiore.
Martin ottiene 13.066, è quinta. Esposito prima, mancano tre ginnaste. Ora la svizzera Lena Mickel, sulla carta è inferiore.
Martin ha sbagliato tantissimo, Manila Esposito rimarrà saldamente al comando.
NUOVA LEADER! Balza al comando Manila Esposito, che migliora nettamente lo score registrato in qualifica ottenendo 13.700 (5.8 difficoltà, 8.000 esecuzione, 0.100 penalità). Si prosegue con la britannica Abigail Marin.
Bell’esercizio di Manila Esposito, che esce dalla pedana soddisfatta, così come la propria allenatrice Camilla Ugolini. Restiamo in attesa del punteggio.
Balza al comando Elena Colas, che ottiene lo score di 13.633, ma ora è il momento di Manila Esposito!
La medaglia d’oro ha infuso ulteriori sicurezza in Elena Colas, autrice di uno splendido esercizio al corpo libero. La francese si candida ad un nuovo podio.
La transalpina Prat termina alle spalle di Petisco con 13.333. Ancora Francia con Elena Colas, fresco oro alla trave.
13.466 il primo riferimento siglato dalla spagnola Petisco. Tocca alla francese Maiana Prat.
Questa la startlist della finale al corpo libero:
Alba Petisco (ESP)
Maiana Prat (FRA)
Elena Colas (FRA)
Manila Esposito (ITA)
Abigail Martin (GBR)
Lena Bickel (SUI)
Angelina Melnikova (AIN)
Ruby Evans (GBR)
Manila Esposito tornerà in scena alle 17.30 per l’ultima finale di giornata, ovvero quella al corpo libero.
Caduta per la transalpina. Giochi fatti per il podio. Oro Francia con Elena Colas (13.933), argento per l’azzurra Manila Esposito (13.833), bronzo alla russa Angelina Melnikova (13.700).
PODIO ESPOSITO! Soltanto sesta Aitana Pacheco con 13.300. Manila Esposito è seconda quando manca soltanto la prova della francese Morgane Osyssek-Reimer.
Nuova leader. Irrompe al comando Elena Colas, che porta a casa il punteggio di 13,933 (D 5.8, E 8.133). Manila Esposito scivola in seconda posizione quando inizia l’esercizio della spagnola Aitana Pacheco.
Ottima la prova della sedicenne transalpina Colas, che non ha sbagliato veramente nulla riuscendo quasi a stoppare il finale.
RESTA AL COMANDO ESPOSITO! 13.700 lo score ottenuto da Melnikova, che si inserisce in seconda posizione. Ora la francese Elena Colas, medaglia di bronzo nell’all-around.
13.633 e seconda posizione per Pauline Schaefer-Betz! 5.6 per la difficoltà, 8.133 per l’esecuzione. Ora occhi puntati sulla favorita Angelina Melnikova.
E’ dietro Alia Leat! 13.433 per la britannica, che finisce alle spalle dell’azzurra. Tocca ora alla tedesca Pauline Schaefer-Betz.
12.933 il punteggio di Anna Kalmykova, penalizzata per aver messo le mani sulla trave. Gara che prosegue con la britannica Alia Leat.
13.833 infatti lo score di Manila Esposito. Difficoltà 5.8, esecuzione 8.033. Rivedendo la chiusura l’imperfezione è stata più che leggera…Basterà per il podio? Lo capiremo già a partire dall’esibizione della russa Anna Kamykova.
Qualche sbavatura per Manila Esposito, ma esercizio di sostanza e qualità. L’azzurra non ha osato limitandosi ad un doppio giro, sporcando leggermente il finale. Attendiamo il responso della giuria.
Partiamo subito forte. La prima ad esibirsi è immeditamente Manila Esposito!
Sta per iniziare la finale alla trave. Italia a caccia di una nuova medaglia con Manila Esposito. Di seguito la startlist:
Manila Esposito (ITA)
Anna Kalmykova (AIN)
Alia Leat (GBR)
Pauline Schaefer-Betz (GER)
Angelina Melnikova (AIN)
Elena Colas (FRA)
Aitana Pacheco (ESP)
Morgane Osyssek-Reimer (FRA)
La classifica finale delle parallele asimmetriche:
1 Helen Kevric 6.2 8.300 0.000 14.500
2 Elisa Iorio 6.3 8.033 0.000 14.333
3 Giulia Perotti 6.1 8.133 0.000 14.233
4 Sanna Veerman 6.3 7.900 0.000 14.200
5 Anna Kalmykova 6.4 7.700 0.000 14.100
6 Alena Glotova 5.5 6.700 0.000 12.200
7 Sofia Shtykhetskaya 5.9 5.800 0.000 11.700
8 Naomi Visser 5.2 6.066 0.000 11.266
DOPPIO PODIO PER L’ITALIA! E’ quarta la neerlandese! Oro alla tedesca Helen Kevric con 14.500, argento per Elisa Iorio con 14.333, bronzo a Giulia Perotti con 14.233.
14.333 il punteggio dell’italiana, che si inserisce al secondo posto dinanzi alla connazionale Giulia Perotti. 6.3 per la difficoltà, 8.033 per l’esecuzione. Ora l’ultima atleta, ovvero l’olandese Sanna Veerman.
Bravissima Elisa Iorio! Esercizio di altissimo livello quello proposto dall’azzurra, praticamente perfetta fatto salvo per una leggera titubanza in chiusura. Attendiamo le scelte della giuria.
11.700 il deludente punteggio di Shtykhetskaya. Arriva il turno di Elisa Iorio!
Doppia caduta della classe 2000 russa. Avremo dunque sicuramente un’azzurra sul podio della finale alle parallele asimmetriche.
14.233 per l’azzurra, che si piazza provvisoriamente al secondo posto dietro la tedesca Kevric. 6.1 per la difficoltà, 8.133 per l’esecuzione. Mancano tre ginnaste a partire dalla giovanissima Sofia Shtykhetskaya.
Splendido l’esercizio proposto da Giulia Perotti, che per pochissimo non riesce a stoppare la chiusura. Felicissima l’azzurra, che abbraccia il tecnico e va ad attendere il suo score.
Vola al comando Helen Kevric. Per la tedesca score di 14.500 (D. 6.2, E 8.300). Ci siamo, è finalmente il momento della prima azzurra. Forza Giulia Perotti!
14.100 il punteggio ottenuto da Kalmykova (difficoltà 6.4, esecuzione 7.700). Score potenzialmente battibile dalle italiane. Si prosegue con la migliore delle qualifiche, ovvero la tedesca Helen Kevric.
C’è il primo bell’esercizio di questa finale alle parallele asimmetriche. Kalmykova può ambire al podio dopo essersi qualificata con il terzo miglior punteggio.
Scura in volto anche Glotova, che non va oltre il 12.200. Ancora Russia con Anna Kalmykova, già all’opera nel volteggio.
11.266 il deludente risultato di Visser, visibilmente delusa. Passiamo ora alla russa Alena Glotova.
11.266 il deludente risultato di Visser, visibilmente delusa. Passiamo ora alla russa Alena Glotova.
Arriva subito una caduta per l’olandese Visser. La classe 2001 si fa influenzare dal primo errore commettendone un altro nel giro di pochi secondi.
Inizia dunque la giornata delle italiane. Di seguito la startlist:
Naomi Visser (NED)
Alena Glotova (AIN)
Anna Kalmykova (AIN)
Helen Kevric (GER)
Giulia Perotti (ITA)
Sofia Shtykhetskaya (AIN)
Elisa Iorio (ITA)
Sanna Veerman (NED)
Ed è bronzo per Lisa Vaelen. La belga porta a casa lo score di 13.983 chiudendo il podio. Oro alla russa Angelina Melnikova con 14.166, argento alla tedesca Karina Schoenmaier con 14.066.
13.899 e terza posizione per la britannica Abigail Martin, che relega fuori dal podio la russa Kalmykova. Finale del volteggio che si chiude con la belga Lisa Vaelen.
Difatti con 13.849 Anna Kalmykova balza in terza posizione con la connazionale Melnikova che continua a svettare. E’ il momento della britannica Abigali Martin.
Per Moerz 13.633 e podio provvisorio alle spalle di Melnikova e Schoenmaier. Ora occhi puntati sulla russa Anna Kalmykova.
13.350 invece lo score ottenuto da Greta Mayer, che si colloca in terza posizione dinanzi alla connazionale Bacskay. E’ il momento dell’austriaca Charlize Moez.
14.660 il punteggio di Karina Schoenmaier, che resta alle spalle di Melinkova per un decimo. Tocca ora all’ungherese Greta Mayer.
Molto abbondante la magiara nei suoi due salti, ed in entrambi i casi manca il controllo in fase di chiusura. 13.349 il punteggio siglato da Bacskay, visibilmente contrariata. Si prosegue con la campionessa europea in carica, ovvero la tedesca Karina Schoenmaier.
14.166 lo score ottenuto da Melinkova, che attende ora le esecuzoni delle rivali a partire dall’ungherese Bacskay.
Tocca subito alla russa Melinkova, che quest’oggi potrebbe fare incetta di medaglie.
Sta per iniziare la prima delle quattro finali. Si partirà dal volteggio, questa la startlist:
Angelina Melinkova (AIN)
Csenge Maria Bacskay (HUN)
Karina Schoenmaier (GER)
Greta Mayer (HUN)
Charlize Moez (AUT)
Anna Kalmykova (AIN)
Abigali Martin (GBR)
Lisa Vaelen (BEL)
Alla trave l’Italia si giocherà tanto con Manila Esposito, mentre la giornata si chiuderà con l’esercizio al corpo libero con la napoletana ancora protagonista.
Per assistere alle prime azzurre bisognerà attendere le 15.50 con le parallele asimmetriche. In questa specialità avremo Giulia Perotti ed Elisa Iorio
Dalle 15.00 il via delle finali di specialità agli Europei 2026 di Zagabria. Si partirà dal corpo libero, unico attrezzo senza italiane in finale
Si chiude un’altra mattinata indimenticabile per l’atletica azzurra. Cinque medaglie dalla marcia con due ori, un argento e due bronzi. Tante qualificazioni in finale: Iapichino, Cavalli e le due 4×100 in finale
Gli azzurri vincono la seconda semifinale in 38.50, precedendo la Germania (38.57) e il Belgio (38.84), e conquistano così l’accesso diretto alla finale. Buona prova del quartetto formato da Eric Marek, Eduardo Longobardi, Lorenzo Patta e Samuele Ceccarelli. L’Italia è davanti fin dalla prima frazione con Marek e mantiene la testa fino al traguardo. Molto efficace soprattutto la terza frazione di Patta, cronometrata in 9.27. Questi i parziali degli azzurri: Marek 10.42, Longobardi 9.40, Patta 9.27, Ceccarelli 9.41.
1 Italia 38.50
2 Germania 38.57
3 Belgio 38.84
4 Irlanda 39.13
5 Svizzera 39.18
6 Slovenia 39.28
7 Svezia 39.71
Finlandia DNF
VINCE L’ITALIA! Bella prova degli azzurri, che hanno indovinato i cambi e sono riusciti a tenersi alle spalle tutti i rivali
Gli azzurri saranno impegnati nella seconda semifinale e schiereranno il quartetto composto da Eric Marek, Eduardo Longobardi, Lorenzo Patta e Samuele Ceccarelli. Una formazione chiamata a giocarsi il passaggio del turno in una batteria che comprende anche Germania, Svizzera e Belgio. Composizione Italia: Eric Marek, Eduardo Longobardi, Lorenzo Patta, Samuele Ceccarelli
1 Svezia
2 Finlandia
3 Belgio
4 Italia
5 Svizzera
6 Slovenia
7 Irlanda
8 Germania
Gran Bretagna nettamente davanti nella prima semifinale della 4×100 maschile. I britannici vincono in 38.29 e conquistano senza problemi l’accesso alla finale. Passano direttamente anche Paesi Bassi, secondi in 38.82, e Grecia, terza in 39.17 e al miglior crono stagionale. La Polonia chiude quarta con lo stesso 39.17 dei greci, separata per appena due millesimi, e deve quindi aspettare la seconda semifinale: in finale vanno infatti le prime tre di ogni serie più i due migliori tempi di ripescaggio.
1 Gran Bretagna 38.29
2 Paesi Bassi 38.82
3 Grecia 39.17
4 Polonia 39.17
5 Turchia 39.27
6 Portogallo 39.49
7 Norvegia 39.79
Spagna DNF
Si ribalta la classifica dell’eptathlon dopo la sesta prova. Kate O’Connor sfrutta un ottimo giavellotto da 50,16 e sale al comando con 5812 punti, scavalcando le olandesi Emma Oosterwegel, seconda a 5761, e Sofie Dokter, terza con 5741. La classifica resta apertissima in vista degli 800 metri, ultima e decisiva prova: appena 123 punti separano le prime cinque, con Annik Kälin quarta a 5707 e Sophie Weißenberg quinta a 5689. Per l’Italia Sveva Gerevini è 11ª con 5423 punti. L’azzurra ha lanciato il giavellotto a 45,41, raccogliendo 771 punti, e si presenterà agli 800 con la possibilità di provare a recuperare qualche posizione nella classifica conclusiva.
1 Kate O’Connor 5812
2 Emma Oosterwegel 5761
3 Sofie Dokter 5741
4 Annik Kälin 5707
5 Sophie Weißenberg 5689
6 Sarolta Kriszt 5485
7 Adrianna Sulek-Schubert 5483
8 María Vicente 5477
9 Jéssica Barreira 5468
10 Beatrice Juškeviciute 5444
11 Sveva Gerevini 5423
12 Noor Vidts 5379
13 Jade O’Dowda 5321
14 Vanessa Grimm 5243
15 Erika Wärff 5235
16 Lovisa Karlsson 5203
17 Sandrina Sprengel 5198
18 Sofia Cosculluela 5192
19 Katarina Johnson-Thompson 5032
20 Verena Mayr 5001
21 Adéla Tkácová 4939
Queste le protagoniste della prima semifinale della 4×100 maschile. Prime tre più i due migliori tempi in finale:
2 Grecia 38.61
3 Paesi Bassi 37.81
4 Turchia 37.98
5 Norvegia 38.86
6 Polonia 38.15
7 Portogallo 38.65
8 Spagna 38.46
9 Gran Bretagna 37.36
Larissa Iapichino in finale nel salto in lungo con la terza misura complessiva delle qualificazioni. L’azzurra atterra a 6,94 metri, con vento leggermente oltre il limite (+2,2 m/s), e conquista direttamente il pass per la finale. Davanti a tutte una scatenata Malaika Mihambo con 7,10 (+3,3), mentre Agate de Sousa firma un notevole 7,00 (+1,7) e la miglior prestazione stagionale. Sono ben sei le atlete oltre i 6,80 metri, anche se diverse misure sono state favorite da un vento superiore ai 2 m/s.
1 Malaika Mihambo 7.10
2 Agate de Sousa 7.00
3 Larissa Iapichino 6.94
4 Jazmin Sawyers 6.90
5 Hilary Kpatcha 6.88
6 Ramona Elena Verman 6.81
7 Pauline Hondema 6.75
8 Molly Palmer 6.72
9 Maja Åskag 6.66
10 Ayla Hallberg Hossain 6.66
11 Fátima Diame 6.65
12 Yanis David 6.61
Italia davanti a tutte nelle batterie della 4×100 femminile! Le azzurre chiudono con il miglior tempo complessivo in 42.22, firmando anche la miglior prestazione stagionale. Alle loro spalle la Gran Bretagna in 42.37 e la Svizzera in 42.38. Finale conquistata dunque con ottime indicazioni per l’Italia. Da segnalare anche i record nazionali di Ungheria (42.84), Portogallo (43.06) e Irlanda (43.13).
1 Italia 42.22
2 Gran Bretagna 42.37
3 Svizzera 42.38
4 Polonia 42.63
5 Ungheria 42.84
6 Belgio 42.98
7 Portogallo 43.06
8 Irlanda 43.13
Queste le protagoniste della seconda semifinale della 4×100:
2 Slovacchia 43.95
3 Belgio 42.54
4 Ungheria 43.32
5 Svizzera 42.05
6 Germania 41.37
7 Grecia 43.07
8 Polonia 42.61
9 Spagna 42.11
Le azzurre vincono la prima semifinale in 42.22, firmando anche il miglior tempo stagionale. Alle loro spalle la Gran Bretagna in 42.37, mentre il Portogallo è terzo con il record nazionale di 43.06. Al momento Irlanda (43.13) e Austria (43.37) sono le due potenziali ripescate in attesa della seconda semifinale.
Al via la prima semifinale della staffetta 4×100 femminile. le prime tre e i primi due tempi in finale:
2 Italia 42.14 – Alice Pagliarini, Gloria Hooper, Dalia Kaddari, Alessia Pavese
3 Gran Bretagna e Irlanda del Nord 41.55
4 Paesi Bassi 42.02
5 Portogallo 43.11
6 Finlandia 43.37
7 Austria 43.11
8 Danimarca 43.46
9 Irlanda 43.73
Ludovica Cavalli conquista la finale dei 1500 metri. L’azzurra gestisce bene la propria semifinale e chiude quarta in 4:10.32, centrando uno dei sei posti che valevano la qualificazione diretta. Il miglior tempo complessivo è della portoghese Patricia Silva in 4:08.10, appena davanti a Sarah Healy (4:08.12) e Agathe Guillemot (4:08.17). La grande sorpresa è l’eliminazione di Laura Muir, che con 4:09.66 resta fuori dalla finale. Eliminata anche Gaia Sabbatini, ultima nell’altra semifinale in 4:11.80. L’Italia avrà dunque Cavalli come unica rappresentante in finale.
1 Patricia Silva 4:08.10
2 Sarah Healy 4:08.12
3 Agathe Guillemot 4:08.17
4 Weronika Lizakowska 4:08.43
5 Sophie O’Sullivan 4:08.88
6 Georgia Hunter Bell 4:08.97
7 Augustine Haquet 4:08.98
9 Klaudia Kazimierska 4:09.61
11 Salomé Afonso 4:10.07
12 Ludovica Cavalli 4:10.32
14 Adèle Gay 4:10.56
16 Kristiina Sasínek Mäki 4:10.84
Si migliora leggermente Sveva Gerevini nel giavellotto, è ottava con 45.47
C’è Gaia Sabbatini al via della seconda batteria dei 1500.Queste protagoniste:
1 Patricia Silva POR 3:58.74
2 Gaia Sabbatini ITA 3:59.49
3 Carmen Cernjul SWE 4:07.08
4 Katie Snowden GBR 3:56.72
5 Sarah Healy IRL 3:57.15
6 Wilma Nielsen SWE 4:01.60
7 Agathe Guillemot FRA 3:56.24
8 Delia Sclabas SUI 4:06.98
9 Annemarie Nissen DEN 4:08.51
10 Augustine Haquet FRA 4:03.56
11 Weronika Lizakowska POL 3:57.31
12 Ingeborg Østgård NOR 4:08.84
13 Laura Muir GBR 3:53.37
14 Sophie O’Sullivan IRL 4:00.23
Ludovica Cavalli è in finale nei 1500 metri! L’azzurra centra l’obiettivo chiudendo quarta in 4:10.32, rientrando così tra le prime sei che conquistano direttamente il pass. Vittoria per la britannica Georgia Hunter Bell in 4:08.97, davanti a Klaudia Kazimierska (4:09.61) e Salomé Afonso (4:10.07).
1 Georgia Hunter Bell 4:08.97
2 Klaudia Kazimierska 4:09.61
3 Salomé Afonso 4:10.07
4 Ludovica Cavalli 4:10.32
5 Adèle Gay 4:10.56
6 Kristiina Sasínek Mäki 4:10.84
C’è Ludovica Cavalli al via della prima batteria dei 1500. Le prime 6 in finale. Queste le protagoniste:
1 Silan Ayyildiz TUR 4:05.29
2 Joceline Wind SUI 4:01.41
3 Ludovica Cavalli ITA 4:01.64
4 Anne Gine Løvnes NOR 4:06.30
5 Kristiina Sasínek Mäki CZE 4:01.23
6 Marte Hovland NOR 4:08.04
7 Mia Barnett SWE 4:05.39
8 Adèle Gay FRA 4:01.21
9 Jodie McCann IRL 4:06.81
10 Klaudia Kazimierska POL 3:57.95
11 Salomé Afonso POR 3:59.32
12 Vera Bertemes-Hoffmann LUX 4:05.58
13 Georgia Hunter Bell GBR 3:52.61
14 Gabija Galvydyte LTU 3:59.74
15 Lilly Nägeli SUI 4:10.22
Hilary Kpatcha risponde con un ottimo 6,88 al primo salto, misura ottenuta però con vento appena oltre il limite (+2,2 m/s). La francese stacca comunque subito il pass per la finale e occupa al momento la seconda posizione alle spalle di Agate de Sousa, volata a 7,00.
Che salto di Agate de Sousa! La portoghese vola a 7,00 metri al primo tentativo, con vento regolare di +1,7 m/s, firma il personale stagionale e centra immediatamente la qualificazione alla finale. Una misura di enorme spessore, che rappresenta già un segnale fortissimo in chiave podio.
Ancora una misura pesante nel salto in lungo femminile! Hilary Kpatcha atterra a 6,88 al primo tentativo, anche se con vento leggermente oltre il limite (+2,2 m/s). La francese centra immediatamente la qualificazione alla finale e lancia un segnale importante in vista della lotta per le medaglie.
LARISSA IAPICHINO!!!! 6.94 PER L’AZZURRA CHE VOLA IN FINALE +1.6 di vento a favore. Messaggio ai naviganti chiaro
Al via anche la gara del giavellotto dell’eptathlon
Queste le atlete del gruppo B:
1 Ayla Hallberg Hossain SWE 6.67
2 Hilary Kpatcha FRA 7.02
3 Pauline Hondema NED 6.91
4 Yanis David FRA 6.86
5 Petra Bánhidi-Farkas HUN 6.78
6 Ida Beiter Bomme DEN 6.58
7 Antriana Gkogka GRE 6.67
8 Ramona Elena Verman ROU 6.78
9 Jazmin Sawyers GBR 7.00
10 Tilde Johansson SWE 6.73
11 Tessy Ebosele ESP 6.86
12 Imke Daalmann GER 6.69
13 Malaika Mihambo GER 7.30
14 Lucy Hadaway GBR 6.75
Queste le protagoniste del gruppo A:
1 Natalia Besi GRE 6.62
2 Molly Palmer GBR 6.68
3 Maja Åskag SWE 6.89
4 Liisa-Maria Lusti EST 6.63
5 Larissa Iapichino ITA 7.12
6 Mikaelle Assani GER 6.91
7 Alina Rotaru-Kottmann ROU 6.96
8 Fátima Diame ESP 6.85
9 Agate de Sousa POR 7.03
10 Iryna Budzynska UKR 6.82
11 Filippa Fotopoulou CYP 6.79
12 Yasemin Zehra Börekçi TUR 6.48
13 Rogilia-Chriss Bissemo FRA 6.80
14 Carmen Rosales ESP 6.71
15 Milica Gardaševic SRB 6.91
Tra pochi minuti il via delle qualificazioni del lungo donne con larissa Iapichino
Sveva Gerevini risale al decimo posto nell’eptathlon dopo cinque prove. Il 6,25 nel salto in lungo, valso 927 punti, permette all’azzurra di portarsi a 4652 punti complessivi, a 303 lunghezze dalla vetta. Classifica cortissima nelle primissime posizioni: Annik Kälin è al comando con 4955 punti, ma ha un solo punto di vantaggio su Sofie Dokter (4954) e appena sei su Kate O’Connor (4949). Quarta Sophie Weißenberg con 4938.
1 Annik Kälin 4955
2 Sofie Dokter 4954
3 Kate O’Connor 4949
4 Sophie Weißenberg 4938
5 Adrianna Sulek-Schubert 4889
6 Emma Oosterwegel 4872
7 María Vicente 4732
8 Noor Vidts 4705
9 Sarolta Kriszt 4689
10 Sveva Gerevini 4652
11 Beatrice Juškeviciute 4640
12 Jade O’Dowda 4624
13 Jéssica Barreira 4585
14 Lovisa Karlsson 4557
15 Sandrina Sprengel 4515
16 Vanessa Grimm 4501
17 Sofia Cosculluela 4468
18 Adéla Tkácová 4460
19 Erika Wärff 4430
20 Katarina Johnson-Thompson 4424
21 Verena Mayr 4293
22 Szabina Szucs 3609
Ottimo il terzo salto di Sveva Gerevini che atterra a 6.25 e si porta al terzo posto del suo gruppo
Mattinata da sogno per la marcia e l’atletica italiana. Sono arrivate 5 medaglie, tre dalla mezza maratona con Fortunato (argento), Cosi (bronzo) e Mihai (argento), ed i due splendidi ori di Stano e Fiorini.
Bronzo Spagna con Raquel Gonzalez, che taglia il traguardo a 5 minuti e 38 secondi dall’italiana.
Seconda posizione ed argento per la polacca Katarzyna Zdzieblo, staccata di oltre tre minuti e 30 secondi dall’azzurra.
Disintegrato il record del mondo, abbattuto di 9 minuti. 3:15.11 il crono della ventiduenne azzurra.
OROOOOO SOFIA FIORINI! Splendida doppietta dell’Italia nelle maratone di marcia!
Ultimo chilometro per Sofia Fiorini! Meraviglioso assolo dell’azzurra
Arriva addirittura il doppiaggio su colei che vincerà la medaglia di bronzo. Fiorini raggiunge e supera ancora una volta la spagnola Raquel Gonzalez!
Due chilometri separano Sofia Fiorini dalla meritatissima medaglia d’oro nella maratona di marcia femminile.
5.83 la prima misura siglata da Gerevini nella prova di salto in lungo dell’heptathlon.
Meno di 3000 metri al traguardo della gara femminile. Sofia Fiorini ha fatto letteralmente il vuoto!
Di seguito la top 5 della maratona maschile di marcia:
1-Massimo Stano (ITA) 2:56.49 oro
2-Miguel Angel Lopez (ESP) +0:08 argento
3-Aurèlien Quinion (FRA) +2:40 bronzo
4-Perseus Karlstrom (SWE) +3:29
5-Riccardo Orsoni (ITA) +3:55
Terzo posto e medaglia di bronzo per uno stremato Aurèlien Quinion, che giunge al traguardo quasi in stato confusionale. Il francese viene subito portato al controllo medico.
Intanto inizia la sessione mattutina nello Stadio di Birmingham. Spazio al salto in lungo dell’heptathlon con la nostra Sveva Gerevini.
OROOOOO MASSIMO STANO! 2:56.49 e primato europeo per l’azzurro, che firma la seconda prestazione mondiale di sempre. Miguel Angel Lopez secondo ad 8 secondi dall’italiano.
Terza segnalazione per l’ungherese Venyercsan, che butta via la medaglia dopo tanta fatica. Peccato per Orsoni, che ha avuto un calo negli ultimi km ed è stato superato dal francese Quinion.
Mattinata sicuramente positiva per l’Italia ma con qualche black out inatteso. Le controprestazioni sono quelle di Deplano nei 50 stile libero e di Lamberti nei 100 dorso, entrambi fuori dalle semifinali. Bene Pilato, Ceccon, la 4×200 stile libero mista e Borrelli.
Si avvicina dunque un uno-due azzurro che potrebbe tramortire i padroni di casa in ottica medagliere. Per la Gran Bretagna pesa la totale assenza ai vertici della marcia.
Italia in finale con il quarto tempo complessivo nella 4×200 stile libero mista. Il quartetto azzurro composto da Filippo Megli, Marco De Tullio, Matilde Biagiotti e Anna Chiara Mascolo chiude le batterie in 7:32.50, a poco più di un secondo dalla Gran Bretagna, prima in 7:31.39. Seconda la Lituania in 7:31.97, terza la Germania in 7:32.07.
1 Gran Bretagna 7:31.39
2 Lituania 7:31.97
3 Germania 7:32.07
4 Italia 7:32.50
5 Francia 7:32.51
6 Atleti neutrali B 7:32.63
7 Svezia 7:35.74
8 Spagna 7:35.98
L’Italia centra senza problemi la finale della 4×200 stile libero mista, chiudendo al terzo posto la seconda batteria in 7:32.50. Gli azzurri restano sempre nelle posizioni di vertice: Filippo Megli apre in 1:46.95, seguito da un solido Marco De Tullio in 1:47.04. Nella seconda metà di gara Matilde Biagiotti nuota la propria frazione in 1:59.95, mentre Anna Chiara Mascolo chiude in 1:58.56. La batteria va alla Gran Bretagna in 7:31.39, davanti alla Germania (7:32.07) e all’Italia, con la Svezia quarta in 7:35.74. Per il quartetto azzurro arriva dunque il pass per la finale.
Tre chilometri separano Massimo Stano dall’oro continentale. 12 secondi di margine per l’italiano su Venyercsan, 19 sullo spagnolo Lopez.
Ai 600 Gbr, Italia, Germania
Ai 500 Gbr, Germania, Italia
A metà gara Germania, Italia, Gbr vicinissime
Sofia Fiorini vola verso la medaglia d’oro! L’azzurra è in fuga con quasi un minuto sulla sua più immediata inseguitrice.
Ai 200 Germania, Italia, Gbr, Svezia
SCAPPA VIA MASSIMO STANO! Accelera il marciatore pugliese, che al km 38 piega le resistenze di Venyercsan.
Ai 100 Svezia, Germania, Gbr, Italia
Si è ritirata intanto Eleonora Anna Giorgi, che ha provato a stringere i denti ma ha dovuto infine alzare bandiera bianca.
La Lituania vince la prima batteria della 4×200 stile libero mista in 7:31.97. Seconda la Francia in 7:32.51, davanti alla Russia (7:32.63). Quarta la Spagna in 7:35.98. Ora Megli, De Tullio, Biagiotti, Mascolo
Che grinta quella dimostrata dal magiaro Venyercsan. L’ungherese non molla nonostante le energie spese andando in fuga poco dopo la partenza. Stano dovrà assestare un nuovo colpo per lasciarsi alle spalle definitivamente il rivale.
A metà Francia, Russia, Spagna
10000 metri invece all’arrivo della competizione femminile. Cresce a 20 secondi il vantaggio di Fiorini sulla polacca Zdzieblo.
Francia, Spagna, Grecia, Russia e Lituania al via nella prima batteria della 4×200 stile libero mista. Italia nella seconda
Meno di 7 km al traguardo della maratona di marcia maschile. Non molla Venyercsan, che si incolla al barese. 5 secondi di ritardo per lo spagnolo Lopez, Orsoni quarto a 25 secondi.
Jacopo Barbotti e Alberto Razzetti centrano entrambi la semifinale dei 200 misti. Molto positiva la prova di Barbotti, apparso in grande controllo nella sua batteria e capace di chiudere con il settimo tempo complessivo in 1:58.79. Gestione ancora più evidente per Razzetti, che nuota in 1:59.80 ed è 15°, risparmiando energie preziose in vista di un pomeriggio nel quale sarà chiamato al doppio impegno. Davanti a tutti c’è Duncan Scott con 1:57.51, seguito da Mikhail Shcherbakov e Max Litchfield. La regola dei due atleti per nazione elimina diversi nuotatori piazzati nelle prime sedici posizioni, tra cui Evan Jones e Thomas Dean per la Gran Bretagna e Maxim Stupin tra gli atleti NAB.
1 Duncan Scott 1:57.51
2 Mikhail Shcherbakov 1:58.16
3 Max Litchfield 1:58.43
4 Ilia Borodin 1:58.58
6 Hugo Gonzalez de Oliveira 1:58.77
7 Jacopo Barbotti 1:58.79
8 Hubert Kos 1:58.82
9 Eitan Ben Shitrit 1:59.11
11 Alexey Glivinskiy 1:59.31
12 Vadym Naumenko 1:59.53
13 Nil Cadevall Micolau 1:59.67
14 Jan Cejka 1:59.73
15 Alberto Razzetti 1:59.80
17 Finn Hammer 1:59.89
18 Thomas Jansen 2:00.03
19 Daniil Giourtzidis 2:00.12
Forcing di Stano! Il pugliese raggiunge e supera anche il magiaro, in fuga da inizio gara. Due italiani al comando delle maratone di marcia. Alè azzurri!
Razzetti in semifinale: Ilia Borodin vince la quinta e ultima batteria dei 200 misti in 1:58.58. Alle sue spalle Evan Jones (1:58.71) e Hubert Kos (1:58.82), mentre Thomas Dean chiude quinto in 1:59.30.
Intanto Massimo Stano riagguanta lo spagnolo Miguel Angel Lopez. I due inseguitori sono a soli sei secondi dall’ungherese Venyercsan.
Se ne va, se ne va Sofia Fiorini! Splendida l’azione dell’azzurra, con Zdzieblo che paga dazio ed è a 10 secondi dall’italiana.
Alberto Razzetti gestisce la quarta batteria dei 200 misti e chiude quinto in 1:59.80, risparmiando energie in vista di un pomeriggio che lo vedrà impegnato in due gare. Davanti doppietta britannica con Duncan Scott (1:57.51) e Max Litchfield (1:58.43). Barbotti in semifinale
Stano effettua il controsorpasso su Orsoni, così come l’ungherese Venyercsan torna a condurre la gara dinanzi all’iberico Lopez.
Bella impressione di Jacopo Barbotti nella terza batteria dei 200 misti. L’azzurro nuota in grande controllo e chiude secondo in 1:58.79, alle spalle di Mikhail Shcherbakov (1:58.16). Terzo l’ucraino Vadym Naumenko in 1:59.53.
Prova un primo attacco Sofia Fiorini, che attacca la rivale Zdzieblo. La polacca perde qualche metro quando siamo quasi al trentesimo km.
Scivolata purtroppo in quinta posizione Eleonora Anna Giorgi, in chiara difficoltà da diversi chilometri. Intanto Orsoni guadagna qualche metro su Stano.
Samuel Kostal vince la seconda batteria dei 200 misti in 2:01.63. Lo slovacco precede Panagiotis Vlachogiannakos (2:01.92) e il finlandese Ronny Brannkarr (2:02.70).
Oliver Kuulpak vince la prima batteria dei 200 misti in 2:02.59. L’estone precede il norvegese Charlie Egeland (2:03.22) e l’irlandese Liam Custer (2:03.83).
Passaggio ai 27 km per la maratona di marcia femminile. Sofia Fiorini e Katarzyna Zdzieblo continuano all’unisono e vantano un minuto e mezzo di vantaggio sulla spagnola Raquel Gonzalez.
Benedetta Pilato davanti a tutte nelle batterie dei 50 rana. L’azzurra firma un convincente 29.86, unico crono della mattinata sotto il muro dei 30”, e si presenta alle semifinali con 31 centesimi di vantaggio sulla finlandese Veera Kivirinta (30.17). Terzo tempo per Ruta Meilutyte in 30.21, mentre Mona McSharry è quarta in 30.37. L’Italia porta in semifinale anche Anita Bottazzo, settima assoluta con un buon 30.58. Sarebbero addirittura tre le azzurre nelle prime nove posizioni, ma Lisa Angiolini, nona a pari merito in 30.61, viene esclusa dalla regola che consente a un massimo di due atlete per nazione di avanzare.
1 Benedetta Pilato 29.86
2 Veera Kivirinta 30.17
3 Ruta Meilutyte 30.21
4 Mona McSharry 30.37
5 Florine Gaspard 30.39
6 Anna Elendt 30.53
7 Anita Bottazzo 30.58
8 Ralina Giliazova 30.59
9 Egle Salu 30.61
9 Dominika Anna Sztandera 30.61
12 Eneli Jefimova 30.64
13 Olivia Klint Ipsa 30.89
14 Maria Ramos Najji 30.90
15 Anastasia Gorbenko 30.91
16 Kotryna Teterevkova 30.95
17 Alina Zmushka 30.98
Molto bene gli azzurri. Per Stano ed Orsoni 12 secondi da recuperare sul duo di testa. Alè Italia!
Benedetta Pilato chiude le batterie dei 50 rana con il miglior tempo assoluto: 29.86 per l’azzurra, unica atleta sotto i 30”. Nell’ultima batteria vince Veera Kivirinta in 30.17, davanti a Ruta Meilutyte (30.21) e Anna Elendt (30.53). Pilato e Anita Bottazzo saranno dunque le due italiane in semifinale.
Benedetta Pilato manda subito un segnale nei 50 rana: 29.86 e vittoria nettissima nella quarta batteria. L’azzurra è l’unica a scendere sotto i 30”, precedendo la belga Florine Gaspard (30.39). Terzo posto per Anita Bottazzo in 30.58, che conquista la qualificazione, mentre Lisa Angiolini chiude quarta a pari merito in 30.61 ma non può avanzare per la regola delle due atlete per nazione.
Uomini che hanno superato il ventottesimo km. Al comando si è portato lo spagnolo Miguel Angel Lopez. Al secondo posto l’ungherese Venyercsan, Orsoni e Stano sono a soli 17 secondi dall’iberico.
Mona McSharry accelera nei 50 rana e vince la terza batteria in 30.37. Alle spalle dell’irlandese le estoni Egle Salu (30.61) ed Eneli Jefimova (30.64).
Sempre appaiate la polacca Zdieblo e l’azzurra Sofia Fiorini dopo 25 km nella maratona femminile.
Tina Celik si impone nella seconda batteria dei 50 rana in 31.55. La slovena precede Iryna Miliutina (31.72), mentre Andromachi Tasakou e Moa Bergdahl sono terze a pari merito in 31.87.
Thomas Ceccon è l’unico azzurro a superare le batterie dei 100 dorso. Il campione italiano gestisce senza forzare e con 53.51 firma l’ottavo tempo complessivo, centrando senza particolari affanni l’accesso alla semifinale. Restano invece fuori Michele Lamberti (54.58) e Francesco Lazzari (54.72). Il miglior crono del mattino è del greco Apostolos Christou in 52.73, seguito da Mewen Tomac e Pavel Samusenko. Da segnalare l’esclusione di Kliment Kolesnikov, sesto assoluto ma terzo tra gli atleti NAB.
1 Apostolos Christou 52.73
2 Mewen Tomac 52.94
3 Pavel Samusenko 52.96
4 Yohann Ndoye-Brouard 53.05
5 Georgii Iakovlev 53.15
7 Tomer Yakov Shuster 53.39
8 Thomas Ceccon 53.51
9 Ivan Martinez Sota 53.67
10 Matthew Ward 53.73
11 Jack Skerry 53.76
12 Roman Mityukov 53.78
12 Robert E. Falborg Pedersen 53.78
15 Kaii Liam Winkler 53.92
16 Cornelius Jahn 53.98
16 Ksawery Masiuk 53.98
18 Denis-Laurean Popescu 54.04
Solita batteria molto controllata per Thomas Ceccon, che chiude quinto in 53.51 e stacca senza problemi il pass per la semifinale dei 100 dorso, mentre è decisamente negativa la prova di Francesco Lazzari, nono in 54.72 ed eliminato. Il miglior tempo dell’ultima batteria è del greco Apostolos Christou in 52.73, davanti a Mewen Tomac (52.94). Clamorosa eliminazione di Kolesnikov, terzo dei russi
Cambio di passo per Massimo Stano e Riccardo Orsoni. L’impressione è che gli azzurri si siano gestiti bene nella prima metà di gara. Cala il gap nei confronti della testa della corsa.
Sta pagando dazio purtroppo Eleonora Anna Giorgi, che deve ora difendersi dal rientro della spagnola Gonzalez.
Yohann Ndoye-Brouard vince la sesta batteria dei 100 dorso in 53.05, davanti a Roman Mityukov (53.78). Male Michele Lamberti, soltanto ottavo in 54.58.
Pavel Samusenko scende sotto i 53” e vince la quinta batteria dei 100 dorso in 52.96. Più staccati Tomer Yakov Shuster (53.39) e Ivan Martinez Sota (53.67). Ora Michele Lamberti. Sorpresa per l’assenza di Kos
Al maschile siamo al km 24. Continua la gara solitaria dell’ungherese Venyercsan, che sta però per essere raggiunto dallo spagnolo Miguel Angel Lopez. Orsoni e Stano sono a circa 30 secondi dalla vetta.
Non parte Kos nella prossima batteria! Daniele Del Signore non brilla nella quarta batteria dei 100 dorso: l’azzurro è soltanto settimo in 55.17. Vince l’israeliano Inbar Ono Danziger in 54.13, davanti a Luke Greenbank (54.24) e Artsiom Yarmak (54.28).
Nella gara femminile superati i 20 km. Al comando Sofia Fiorini e la polacca Katarzyna Zdieblo. Si è staccata Eleonora Anna Giorgi, terza con ampio margine sulle inseguitrici.
Luka Carapovic vince la terza batteria dei 100 dorso in 54.44. Il croato precede lo svizzero Flavio Bucca (54.61) e l’austriaco Lukas Edl (54.92). Ora Del Signore
Dominik Grudinskij si aggiudica la seconda batteria dei 100 dorso in 55.61. Alle sue spalle Rufus Maria Bernhardt (55.71) e Michael Laitarovsky (56.00).
Di seguito la top five della mezza maratona femminile:
1-Maria Pèrez (ESP) 1:30.06 oro
2-Alexandrina Mihai (ITA) +0:58 agento
3-Lyumila Olyanovska (UKR) +1:01 bronzo
4-Pauline Stey (FRA) +1:06
5-Antonella Palmisano (ITA) +2:04
Kristians Brencs vince la prima batteria dei 100 farfalla in 56.05. Il lettone precede Kenan Dracic (56.17) e Ricardo Santos (56.20).
Due azzurre conquistano la semifinale dei 200 farfalla. Paola Borrelli firma il secondo tempo complessivo delle batterie in 2:08.69, a soli 27 centesimi dalla danese Helena Rosendahl Bach, la più veloce in 2:08.42. Buona prova anche per Giada Alzetta, che chiude al settimo posto assoluto in 2:11.46 e supera il turno. Terzo crono per la spagnola Laura Cabanes Garzas in 2:08.83, mentre la britannica Emily Richards è quarta in 2:09.56.
1 Helena Rosendahl Bach 2:08.42
2 Paola Borrelli 2:08.69
3 Laura Cabanes Garzas 2:08.83
4 Emily Richards 2:09.56
5 Keanna MacInnes 2:10.32
6 Lana Pudar 2:10.92
7 Giada Alzetta 2:11.46
8 Boroka Kertesz 2:11.62
9 Ellen Walshe 2:11.81
10 Georgia Damasioti 2:11.92
11 Sarah Dumont 2:12.18
12 Yara Fay Riefstahl 2:12.87
13 Aleksandra Knop 2:12.89
14 Evy Rozeboom 2:12.94
15 Amina Kajtaz Pinjo 2:13.41
16 Laura Lahtinen 2:13.88
ARGENTO ITALIA! Resiste Alexandrina Mihai nonostante le due sanzioni. Bravissima l’azzurra! Completa il podio l’ucraina Olyanovska. Quinta piazza per Antonella Palmisano.
Keanna MacInnes vince la terza e ultima batteria dei 200 farfalla in 2:10.32. La britannica precede Boroka Kertesz (2:11.62) ed Ellen Walshe (2:11.81). Borrelli e Alzetta in semifinale
Secondo oro in pochi minuti per la Spagna. Trionfa Maria Pèrez. Attendiamo ora di conoscere le atlete che saliranno sul podio.
Entriamo nelle fasi finali della mezza maratona femminile. Sarà doppietta spagnola con Maria Pèrez che intravede il traguardo. Antonella Palmisano è crollata, ma Alexandrina Mihai si gioca il podio contro l’ucraina Olyanovska e la francese Stey.
Questa la top five della mezza maratona maschile:
1-Paul McGrath (ESP) 1:23.23 oro
2-Francesco Fortunato (ITA) +0:13 argento
3-Andrea Cosi (ITA) +0:26 bronzo
4-Mukoia Rushchak (UKR) +0:49
5-Salih Korkmaz (TUR) +1:22
Helena Rosendahl Bach vince la seconda batteria dei 200 farfalla in 2:08.42, migliorando il tempo di Paola Borrelli. Seconda Emily Richards in 2:09.56, terza Lana Pudar in 2:10.92.
Oro Spagna con Paul McGrath, che taglia il traguardo in 1:23.23. Completano il podio gli italiani Francesco Fortunato ed Andrea Cosi. Argento e bronzo per l’Italia!
Una buona Paola Borrelli vince la prima batteria dei 200 farfalla in 2:08.69, precedendo la spagnola Laura Cabanes Garzas (2:08.83). Terza l’altra azzurra Giada Alzetta in 2:11.46. Non c’è Gastaldi nella seconda
Campana dell’ultimo giro per Paul McGrath. Lo spagnolo transita al ventesimo chilometro con 16 secondi di margine su Francesco Fortunato. Terzo Andrea Cosi.
Borrelli e Alzetta al via della prima batteria dei 200 farfalla
Tre italiani nei primi sedici dei 50 stile libero, ma Leonardo Deplano resta fuori per la regola dei due atleti per nazione. Grande prova di Giovanni Guatti, sesto assoluto in 21.82, mentre Lorenzo Ballarati è 13° in 21.95. Deplano chiude invece 16° in 22.04, ma non può avanzare. Miglior tempo delle batterie per l’ucraino Nikita Sheremet in 21.56.
1 Nikita Sheremet 21.56
2 Jere Hribar 21.62
3 Egor Kornev 21.67
4 Nikita Baez 21.72
5 Diogo Matos Ribeiro 21.77
6 Giovanni Guatti 21.82
7 Sean Niewold 21.84
7 Andrej Barna 21.84
9 Tom Fannon 21.85
10 Kristof Milak 21.87
10 Vladyslav Bukhov 21.87
12 Maxime Grousset 21.91
13 Lorenzo Ballarati 21.95
14 Meiron Amir Cheruti 21.96
15 Matej Dusa 22.01
17 Ralf Tribuntsov 22.07
Nella maratona femminile dopo 16 km Giorgi e Fiorini sono sempre in compagnia della polacca Zdieblo. Al maschile gli azzurri devono inseguire non solo l’ungherese Venyercsan, ma anche lo spagnolo Lopez.
Clamorosa eliminazione di Leonardo Deplano nei 50 stile libero! L’azzurro non va oltre 22.04, chiude sesto la batteria e resta fuori. Arriva invece una grande prestazione di Giovanni Guatti, secondo in 21.82 e qualificato con autorità. Vince il francese Nikita Baez in 21.72, terzo Andrej Barna in 21.84.
Arriva la reazione di McGrath. Lo spagnolo, informato del cambio di ritmo di Cosi e Fortunato, accelera a sua volta ed al passaggio dei 18 km riporta il suo vantaggio sugli italiani a 26 secondi.
E’ in crisi Antonella Palmisano. L’azzurra scivola addirittura in quarta posizione nella mezza femminile. Buone notizie invece da Alexandrina Mihai, che risale in seconda posizione ma deve fare però attenzione avendo ricevuto due sanzioni. Incolmabile il gap nei confronti della spagnola Pèrez.
Ralf Tribuntsov vince la quinta batteria dei 50 stile libero in 22.07. L’estone precede di un soffio Vincent van Hooydonck (22.10) e Luka Cvetko (22.11).
Manuel Frigo è terzo nella quarta batteria dei 50 stile libero in 22.42. Vittoria al serbo Nikola Acin in 22.21, davanti al norvegese Nicholas Lia (22.27).
Ci provano Fortunato e Cosi! Gli azzurri attaccano e dimezzano in un km il gap dallo spagnolo McGrath nella mezza maschile.
Alexandrina Mihai sta forzando per agguantare l’ucraina Olyanovska in terza posizione nella mezza femminile. Arrivano due sanzioni per l’azzurra.
La seconda batteria va al finlandese Matela con 22″31
Lo spagnolo Miguel Angel Lopez si lancia all’inseguimento di Venyercsan nella maratona maschile. L’iberico stacca gli altri inseguitori e prova a chiudere sull’ungherese.
l danese Sogaard-Andersen vince la prima batteria dei 50 stile con 22″49
Siamo giunti all’ora di gara. Cerchiamo di rendere chiara la situazione resa complicata dalla scelta degli organizzatori di far partire in contemporanea le quattro gare.
Mezza maratona femminile: dopo 13 km la spagnola Pèrez comanda con 12 secondi sull’azzurra Palmisano
Mezza maratona maschile: l’iberico McGrath ha fatto il vuoto. Cosi e Fortunato sono in lotta per il bronzo dopo 14 km
Maratona femminile: in tre in fuga con le azzurre Giorgi e Fiorini dopo 12 km
Maratona maschile: continua l’azione solitaria dell’ungherese Venyercsan. Stano, Orsoni ed Agrusti nel gruppo inseguitori a 20 secondi dal magiaro dopo 14 km
Possibilità importanti anche nei 200 misti maschili con Alberto Razzetti e Jacopo Barbotti. Quest’ultimo è stato una delle rivelazioni degli Assoluti di Riccione, dove ha abbassato drasticamente il personale fino a 1’57”75. Un solo centesimo meglio dell’1’57”76 ottenuto nella stessa occasione da Razzetti, che può però contare su ben altra esperienza internazionale e soprattutto sul record italiano di 1’56”21. La gara presenta diversi uomini da medaglia. Hubert Kos guida il ranking stagionale con 1’55”50, Duncan Scott rappresenta una garanzia nei grandi appuntamenti e Tom Dean, Ilya Borodin e Mikhail Scherbakov aumentano ulteriormente la profondità del campo. Resta poi da valutare la situazione di Léon Marchand, il cui programma è condizionato dai problemi fisici accusati nel corso della stagione. Per Razzetti e Barbotti l’obiettivo immediato sarà superare le batterie e guadagnarsi una semifinale nella quale i margini inevitabilmente si ridurranno.
Nei 50 rana femminili l’Italia avrà addirittura tre delle sue migliori interpreti una accanto all’altra nella stessa batteria. È una situazione che rende il turno mattutino particolarmente delicato, perché la regola delle due qualificate per nazione condannerà comunque almeno un’azzurra all’eliminazione. Benedetta Pilato parte con il miglior riferimento italiano: 30”00 in stagione e soprattutto un 29”30 che rappresenta il record dei Campionati. Con lei ci saranno Anita Bottazzo, autrice di 30”20 nel 2026, e Lisa Angiolini, accreditata di 30”49. Non sarà possibile fare troppi calcoli, anche perché il panorama internazionale presenta specialiste come la primatista mondiale Ruta Meilutyte, oltre a Eneli Jefimova, Florine Gaspard, Mona McSharry, Ralina Giliazova e Yuliya Efimova. Per conquistare i due posti italiani disponibili in semifinale potrebbe dunque essere necessario avvicinarsi immediatamente ai propri migliori livelli.
Nella maratona femminile sono sempre tre le donne al comando. Con la polacca Zdieblo figurano le azzurre Sofia Fiorini ed Eleonora Anna Giorgi. Per quest’ultima arriva però la prima sanzione per sbloccaggio.
Squalificato Leo Kopp! Il tedesco, che poteva ambire al podio, riceve il quarto richiamo ufficiale ed è costretto ad abbandonare la gara della mezza maratona maschile.
Torniamo per un attimo ad occuparci delle maratone. Si è stabilizzato da qualche km il vantaggio dell’ungherese Venyercsan. Stano, Orsoni ed Agrusti sono a circa 40 secondi dal magiaro e fanno parte di un sestetto.
Thomas Ceccon torna invece nei suoi 100 dorso, la gara del record mondiale di 51”60 stabilito a Budapest nel 2022 e soprattutto dell’oro olimpico conquistato proprio a Parigi nel 2024. I riscontri cronometrici del 2026 non sono ancora quelli delle annate migliori, ma il veneto ha dimostrato più volte di sapersi trasformare quando aumenta il peso dell’appuntamento. La concorrenza non permetterà comunque distrazioni. Apostolos Christou, campione europeo in carica, ha già nuotato 52”47, Kliment Kolesnikov 52”51, mentre Hubert Kos, Yohann Ndoye-Brouard e Ollie Morgan aggiungono ulteriore qualità a una gara che potrebbe richiedere prestazioni importanti già per entrare tra i primi otto. Per Ceccon il primo obiettivo sarà attraversare senza eccessivo dispendio la batteria, per poi alzare inevitabilmente il livello in semifinale.
Tre azzurre saranno invece al via nei 200 farfalla, con Paola Borrelli che si presenta dopo una stagione di grande crescita. Il 2’07”47 rappresenta il suo nuovo limite e coincide con il miglior crono stagionale della campionessa europea Helena Rosendahl Bach. La danese resta una delle donne da battere, ma il riferimento cronometrico più importante appartiene alla britannica Keanna MacInnes, scesa a 2’06”76. Nel gruppo di vertice vanno inserite anche Ellen Walshe ed Emily Richards. Borrelli non sarà sola: Anita Gastaldi, con il suo 2’09”94, e Giada Alzatta, arrivata a 2’10”87 al Sette Colli, completano un terzetto che renderà particolarmente interessante anche la sfida interna. Potendo avanzare soltanto due atlete per nazione, la batteria sarà già una selezione tra le italiane, oltre che una corsa contro il cronometro e le avversarie.
Se ne va purtroppo Maria Pèrez. La spagnola accelera e stacca Antonella Palmisano poco prima del passaggio all’undicesimo chilometro.
L’Italia punta soprattutto su Leonardo Deplano, quarto ai Mondiali 2025 e argento continentale a Roma 2022. Il 21”64 ottenuto quest’anno lo colloca nel gruppo degli inseguitori, mentre il personale di 21”50 certifica la possibilità di lottare ad altissimo livello. Prima di pensare alle medaglie, però, bisognerà attraversare due turni estremamente insidiosi: con una concorrenza così numerosa, non ci sarà praticamente spazio per errori né in batteria né, soprattutto, in semifinale.
Cambio di passo anche nella mezza maschile con il favorito Paul McGrath che aumenta il ritmo a metà gara. Cosi e Fortunato ad 11 secondi dall’iberico, ma in piena lotta quantomeno per il bronzo.
Subito adrenalina con i 50 stile libero maschili, gara nella quale anche un dettaglio può fare la differenza tra qualificazione ed eliminazione. Il punto di riferimento è Egor Kornev, nettamente davanti a tutti in Europa in questa stagione grazie al 21”06. Dietro di lui, però, le distanze si accorciano drasticamente: Sean Niewold, Andrej Barna, Thomas Fannon, Nikita Sheremet e Maxime Grousset fanno parte di un gruppo nel quale pochi centesimi possono modificare completamente le gerarchie.
Tra circa 20 minuti il via della quinta sessione di batterie
Rompono gli indugi Palmisano e Pèrez. L’italiana e la spagnola salutano la compagnia e provano ad allungare definitivamente dopo 8 km nella mezza maratona femminile.
Ben 37 secondi di vantaggio per Venyercsan, che ha però ricevuto la prima sanzione. Il magiaro guida la maratona maschile con un nutrito gruppo di inseguitori in cui figurano i tre azzurri Stano, Orsoni ed Agrusti.
Prova un primo cambio di ritmo Antonella Palmisano. La pugliese accelera e si porta dietro la spagnola Pèrez, la francese Beretta e l’ucraina Olyanovska. 4 secondi di gap per Alexandrina Mihai.
Sempre di circa 10 secondi il margine di vantaggio per Giorgi, Fiorini e Zdieblo nella maratona femminile. In quella maschile continua il forcing dell’ungherese Venyercsan, con Stano che si assume la responsabilità dell’inseguimento.
Per quel che riguarda le mezze maratone in campo femminile sono in 16 nel gruppo di testa con Antonella Palmisano, Alexandrina MIhai e Nicole Colombi presenti. Dopo 5 km nella competizione maschile Francesco Fortunato ed Andrea Cosi sono nelle prime posizioni del drappello che detta il ritmo. Si è staccato invece Gianluca Picchiottino.
Si muove qualcosa anche nella maratona maschile. Ci prova in solitaria l’ungherese Venyercsan, che ai 5 km vanta 30 secondi di margine su un gruppetto composto da una dozzina di atleti nel quale figura Massimo Stano.
C’è subito selezione nella maratona femminile. Allungano in tre dopo 3 km con due azzurre protagoniste. Eleonora Anna Giorgi e Sofia Fiorini al comando in compagnia della polacca Zdieblo.
Massimo Stano detta il ritmo per quel che riguarda la maratona maschile. Azzurri subito nelle prime posizioni in ognuna delle quattro gare.
Si preannuncia, come spesso accaduto negli ultimi anni, una lotta Italia-Spagna per le posizioni di vertice.
Marcia che ha abbandonato le distanze storiche sui 20 e 50 km per far spazio alle nuove 21 e 42 km.
Iniziate le gare di marcia. Mattinata fresca in quel di Birmingham, con le condizioni meteo perfette per i marciatori
Ci siamo. Tre minuti al via delle gare di marcia. Questi gli azzurri iscritti alle competizioni:
Mezza maratona maschile – Andrea Cosi, Francesco Fortunato, Gianluca Picchiottino
Maratona maschile – Andrea Agrusti, Riccardo Orsoni, Massimo Stano
Mezza maratona femminile – Michelle Cantò, Nicole Colombi, Alexandrina Mihai, Antonella Palmisano
Maratona maschile – Federica Curiazzi, Sofia Fiorini ed Eleonora Anna Giorgi
Si parte di buon mattino a Birmingham. Dalle 8.30 spazio infatti alle 4 gare di marcia, con le 21 e le 42 km che animeranno questa mattinata di Ferragosto
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Buongiorno amici di OA Sport e benvenuti ad un nuovo liveblog dedicato agli Europei di nuoto, atletica e ginnastica artistica.