Atletica
ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO… Gianmarco Tamberi fuoriclasse nell’anima: magia d’oro e poker agli Europei! Bronzo e infortunio per Sioli
CAMPIONE D’EUROPA! Come solo lui sa fare, alla sua maniera, in modalità “scenografia da Hollywood”, con contorni epici, con fanfare da film, con i toni delle grandi epopee. Ai limiti dell’impossibile, oltre l’impossibile, dove solo i veri Fenomeni possono osare, dove solo i Giganti possono troneggiare, dove solo gli Impavidi riescono in colpi da teatro che scaldano i cuori e mandano in estasi tutti gli appassionati.
Gianmarco Tamberi, al quadrato, al cubo, all’ennesima potenza: dai bassifondi, dopo un’operazione, dopo due stagioni in cui si era visto poco in pedana e in cui non era mai andato oltre 2.23 (tre volte in questa stagione: Diamond League a Montecarlo, Campionati Italiani, qualificazioni a Birmingham), il fuoriclasse marchigiano è rinato e si è laureato Campione d’Europa nel salto in alto. Sentiva di essere in forma, ma gli mancava qualcosa dal punto di vista tecnico, il gesto non era quello dei giorni migliori e doveva ritrovare gli assetti.
Si era presentato all’Alexander Stadium con mille incertezze, senza sapere davvero quali fossero le sue condizioni, dopo il turno preliminare aveva dichiarato che sarebbe stato meglio rimanere a casa se la situazione era questa. Una manciata di ore dopo si ritrova avvolto nel tricolore, saltellante sul materasso, con la medaglia d’oro al collo, da padrone assoluto di una delle specialità più prestigiose, nobili, affascinanti dell’atletica.
Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 ha difeso il titolo conquistato due anni fa a Roma e si è incoronato padrone del Vecchio Continente per la quarta volta in carriera: nel 2016 ad Amsterdam era un ragazzino alle prime armi (ma già Campione del Mondo indoor e lanciato verso i Giochi di Rio, saltati a causa del doloroso infortunio di Montecarlo), a Monaco nel 2022 era reduce dall’apoteosi a cinque cerchi nel Sol Levante, a Roma era l’Imperatore davanti al Presidente Sergio Mattarella (con world lead da 2.36), oggi è un papà di 34 anni che ha fatto il regalo più bello alla figlia Camilla per la sua prima candelina (spenta proprio oggi).
Il Campione del Mondo 2023 e tre volte vincitore della Diamond League ha ampliamente ulteriormente il proprio palmares, che è indubbiamente quello di uno dei più forti saltatori della storia mondiale. Primatista italiano con 2.39 metri, il ribattezzato Gimbo si è reso protagonista di un’ascesa tipica delle sue gare: 2.18 alla seconda prova, 2.23 e 2.27 alla prima, così rimane in pedana solo con l’ucraino Oleh Doroshchuk e Matteo Sioli.
Il Campione del Mondo indoor fa 2.30 alla prima e sembra ipotecare il titolo, ma di rabbia l’azzurro risponde e supera la quota al secondo affondo. Entrambi sbagliano il primo affondo a 2.32, poi Tamberi piazza lo scacco matto: rincorsa perfetta, si inerpica, si avvolge attorno all’asticella, rimane su ed esulta. Doroshchuk deve chinare il capo, il Campione di tutto è ancora il nostro portacolori.
Doppia festa grazie a Matteo Sioli, bronzo con percorso netto a 2.27, poi in occasione del primo tentativo a 2.30 accusava un fastidio alla coscia sinistra che lo costringeva a ritirarsi, visibilmente amareggiato. Podio pesantissimo per il 21enne milanese, che in questa stagione ha vinto due tappe di Diamond League (Roma e Doha) e che agli Assoluti si era issato a 2.30 metri. Christian Falocchi nono (2.18 alla prima), Edoardo Stronati ha commesso tre nulli a 2.18.
