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IL MEDAGLIERE DEGLI EUROPEI DEGLI SPORT ACQUATICI 2026
IL MEDAGLIERE DEGLI EUROPEI DI NUOTO 2026
IL MEDAGLIERE DEGLI EUROPEI DI ATLETICA 2026
Buongiorno e benvenuti alla diretta live testuale integrale di tutti gli eventi che assegnano un titolo per gli Europei senior 2026. OA Sport vi propone la diretta live testuale integrale delle rassegne continentali di nuoto, atletica e ginnastica artistica: tutti i risultati delle gare di oggi, giovedì 13 agosto, con la cronaca in tempo reale, minuto per minuto, per non perdersi davvero nulla.
IL PROGRAMMA DEGLI EUROPEI DI NUOTO E GLI AZZURRI IN GARA
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IL PROGRAMMA DEGLI EUROPEI DI GINNASTICA ARTISTICA E GLI AZZURRI IN GARA
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La quarta giornata di gare porta la sesta medaglia d’oro all’Italia, firmata da una splendida Dariya Derkach. Un capolavoro di determinazione e resilienza per l’azzurra che oggi si è presa la più grande soddisfazione della carriera conquistando il titolo continentale con 14.60. Purtroppo non ha partecipato alla festa Erika Saraceni che non è riuscita a trovare la misura per partecipare ai tre salti di finale. Grande gara di Francesco Pernici negli 800: quinto posto per lui ma un passo avanti nel percorso di ingresso dei big di questa specialità. Benissimo Desalu e Dezza che raggiungono la finale dei 200 e domani proveranno a giocarsi le medaglie e bello è stato vedere due azzurri protagonisti fino in fondo nel decathlon
Angelica Moser è campionessa europea del salto con l’asta! La svizzera vince una gara di altissimo livello superando 4,80 metri al primo tentativo, misura che eguaglia il suo personale stagionale e che si rivela decisiva per l’oro. Moser prova poi ad alzare ulteriormente l’asticella a 4,85, senza successo. Argento alla finlandese Wilma Heltelä, impeccabile fino a 4,75 ma incapace di superare 4,80. Sul terzo gradino del podio sale la francese Marie-Julie Bonnin con 4,70.
1 Angelica Moser (SUI) 4,80 =SB
2 Wilma Heltelä (FIN) 4,75
3 Marie-Julie Bonnin (FRA) 4,70
4 Elien Vekemans (BEL) 4,60 SB
4 Margot Chevrier (FRA) 4,60 SB
6 Aikaterini Stefanidi (GRE) 4,60 SB
7 Berenice Petit (FRA) 4,45
7 Hanga Klekner (HUN) 4,45
7 Marleen Mülla (EST) 4,45
ORO PER LA SVIZZERA MOSER! Argento per la finalndese Heitela, bronzo per la francese Bonnin
Primo errore per Moser a 4.85, ultimo tentativo per Heitela
Bronzo per Bonnin nell’asta
Passano a 4.80 Heitela e Bonnin. La finlandese avrà due tentativi a 4.85, la francese uno
La svizzera Moser supera 4.80 al primo tentativo
Continua lo splendido duello tra Wilma Heltelä e Angelica Moser nella finale dell’asta! La finlandese e la svizzera superano anche 4,75 al primo tentativo e restano appaiate al comando con un percorso perfetto. Marie-Julie Bonnin è terza con 4,70 e, dopo un errore a 4,75, ha deciso di passare alla misura successiva. La francese resta dunque in corsa, ma ora è costretta a inseguire le due battistrada. Eliminata Elien Vekemans, quarta con 4,60.
1 Wilma Heltelä (FIN) 4,75
1 Angelica Moser (SUI) 4,75
3 Marie-Julie Bonnin (FRA) 4,70
4 Elien Vekemans (BEL) 4,60
Anche Moser supera 5.75 al secondo tentativo! Bella gara
Amy Hunt completa la doppietta 100-200 metri! La britannica fa la differenza nel rettilineo finale e conquista il titolo europeo dei 200 in 22.19, miglior prestazione europea stagionale. Dina Asher-Smith parte forte ma cala alla distanza, mentre alle sue spalle arriva la grande rimonta di Rhasidat Adeleke, che si prende l’argento in 22.28, nuovo record irlandese, beffando Asher-Smith per appena un centesimo. Bronzo dunque alla britannica in 22.29. Per Hunt arriva il secondo oro individuale a Birmingham dopo quello conquistato nei 100 metri.
1 Amy Hunt (GBR) 22.19 EL
2 Rhasidat Adeleke (IRL) 22.28 NR
3 Dina Asher-Smith (GBR) 22.29
4 Fabienne Hoenke (SUI) 22.55
5 Gémima Joseph (FRA) 22.63
6 Success Eduan (GBR) 22.66
7 Jaël Bestué (ESP) 22.69
8 Boglárka Takács (HUN) 22.82
Heitela supera 5.75 al primo tentativo
E’ il momento dell’ultima finale in pista di serata, i 200 con tanta Gran bretagna in pista. Queste le protagoniste:
2 Boglárka Takács HUN
3 Success Eduan GBR
4 Gémima Joseph FRA
5 Jaël Bestué ESP
6 Rhasidat Adeleke IRL
7 Amy Hunt GBR
8 Dina Asher-Smith GBR
9 Fabienne Hoenke SUI
Si riduce a tre la corsa alle medaglie nella finale dell’asta femminile! Wilma Heltelä e Angelica Moser restano al comando con 4,70 superati al primo tentativo e un percorso immacolato alle misure affrontate. Le raggiunge a quota 4,70 Marie-Julie Bonnin, che però deve ricorrere al secondo assalto dopo aver già faticato a 4,45 e 4,60. Eliminata invece Margot Chevrier, quarta a 4,60 insieme a Elien Vekemans, mentre Aikaterini Stefanidi chiude sesta. Heltelä, Moser e Bonnin sono dunque le tre atlete rimaste in gara.
1 Wilma Heltelä (FIN) 4,70
1 Angelica Moser (SUI) 4,70
3 Marie-Julie Bonnin (FRA) 4,70
4 Elien Vekemans (BEL) 4,60
4 Margot Chevrier (FRA) 4,60
6 Aikaterini Stefanidi (GRE) 4,60
Kristjan Ceh è campione d’Europa del lancio del disco! Dominio dello sloveno, che mette subito pressione agli avversari e al terzo tentativo piazza la bordata decisiva a 72,51 metri, nuovo record dei Campionati. Ceh chiude poi con un altro eccellente 70,68. Argento per il lituano Mykolas Alekna con 69,89, mentre il tedesco Henrik Janssen conquista il bronzo con 69,53, personale stagionale. Fuori dal podio il grande Daniel Ståhl, quarto con 68,22.
1 Kristjan Ceh (SLO) 72,51 CR
2 Mykolas Alekna (LTU) 69,89
3 Henrik Janssen (GER) 69,53 SB
4 Daniel Ståhl (SWE) 68,22
5 Shaquille Emanuelson (NED) 67,97
6 Diego Casas (ESP) 65,64
7 Ruben Rolvink (NED) 65,45
8 Dimitrios Pavlidis (GRE) 64,34
È appena iniziata l’ultima rotazione della finale del disco e Kristjan Ceh resta saldamente al comando. Lo sloveno guida con lo straordinario 72,51, record dei Campionati, ottenuto al terzo lancio. Mykolas Alekna è secondo con 69,89, mentre Henrik Janssen occupa la terza posizione con 69,53, personale stagionale. Attenzione però a Daniel Ståhl, quarto con 68,22, mentre Shaquille Emanuelson è quinto con 67,97. Ultimo lancio decisivo per l’assegnazione delle medaglie.
1 Kristjan Ceh (SLO) 72,51
2 Mykolas Alekna (LTU) 69,89
3 Henrik Janssen (GER) 69,53
4 Daniel Ståhl (SWE) 68,22
5 Shaquille Emanuelson (NED) 67,97
6 Diego Casas (ESP) 65,64
7 Ruben Rolvink (NED) 65,45
8 Dimitrios Pavlidis (GRE) 64,34
Si alza l’asticella nella finale dell’asta femminile: superati i 4,70 metri da Wilma Heltelä e Angelica Moser! La finlandese e la svizzera restano appaiate al comando con un percorso netto, entrambe capaci di superare 4,70 al primo tentativo. Alle loro spalle Margot Chevrier ed Elien Vekemans sono ferme per il momento a 4,60, misura superata al primo assalto. Aikaterini Stefanidi ha invece avuto bisogno di tre tentativi per valicare 4,60, così come Marie-Julie Bonnin. La gara entra nella fase decisiva.
1 Wilma Heltelä (FIN) 4,70
1 Angelica Moser (SUI) 4,70
3 Margot Chevrier (FRA) 4,60
3 Elien Vekemans (BEL) 4,60
5 Aikaterini Stefanidi (GRE) 4,60
6 Marie-Julie Bonnin (FRA) 4,60
Tattica attendista di Pernici che è in fondo al gruppo, gara tattica
Questi i protagonisti di un’attesissima finale degli 800. C’è l’azzurro Pernici:
2 Mohamed Attaoui ESP
3 Marino Bloudek CRO
4 Corentin le Clezio FRA
5 Max Burgin GBR
6 Mark English IRL
7 David Barroso ESP
8 Ben Pattison GBR
9 Francesco Pernici ITA
DARIYA DERKACH È CAMPIONESSA D’EUROPA NEL SALTO TRIPLO! Straordinaria gara dell’azzurra, che conquista l’oro con 14,60, misura ottenuta al quarto salto con vento regolare (+1,9) che vale anche record personale e miglior prestazione europea stagionale. Derkach aveva aperto con 14,53 ventoso e 14,48 regolare, prima della zampata decisiva. Nessuna delle avversarie riesce a risponderle: argento alla belga Saliyya Guisse con 14,46, bronzo alla bulgara Aleksandra Nacheva con 14,40.
1 Dariya Derkach (ITA) 14,60 – record personale, miglior prestazione europea stagionale
2 Saliyya Guisse (BEL) 14,46
3 Aleksandra Nacheva (BUL) 14,40
4 Ilona Masson (BEL) 14,37
5 Tugba Danismaz (TUR) 14,33
6 Kira Wittmann (GER) 14,32
7 Elena Andreea Talos (ROU) 14,23
8 Ivana Španovic (SRB) 14,06
E’ UNA FAVOLA QUELLA DI DARIYA DERKACH! Un anno fa era in ospedale per l’ennesimo intervento e proprio lì ha forgiato questo capolavoro. Carattere, determinazione, forza e classe! Non era facile domare il vento e lei lo ha fatto!
OROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO DERKAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACH
1
Country flag
Kristjan Ceh
SLO
DOB : 1999-02-17
70.83
70.13
72.51
72.51
CR
2
Country flag
Mykolas Alekna
LTU
DOB : 2002-09-28
69.89
68.40
x
69.89
3
Country flag
Henrik Janssen
GER
DOB : 1998-05-19
69.08
69.53
67.40
69.53
SB
4
Country flag
Shaquille Emanuelson
NED
DOB : 2000-01-08
64.48
67.80
x
67.80
5
Country flag
Daniel Ståhl
SWE
DOB : 1992-08-27
67.68
67.40
64.75
67.68
6
Country flag
Diego Casas
ESP
DOB : 1999-04-29
65.64
x
65.64
65.64
7
Country flag
Ruben Rolvink
NED
DOB : 2002-08-25
65.45
62.55
62.35
65.45
8
Country flag
Dimitrios Pavlidis
GRE
DOB : 2003-09-21
62.45
64.34
62.33
61.55
64.34
SB
9
Country flag
Andrius Gudžius
LTU
DOB : 1991-02-14
63.37
63.99
62.77
63.99
10
Country flag
Lukas Weißhaidinger
AUT
DOB : 1992-02-20
63.80
x
x
63.80
11
Country flag
Lolassonn Djouhan
FRA
DOB : 1991-05-18
58.35
x
62.28
62.28
12
Country flag
Martynas Alekna
LTU
DOB : 2000-08-25
59.56
61.78
60.35
PODIO ITALIA! Mancano due atlete più Derkach e l’azzurra è in testa!
Si chiude il decathlon con i 1500 metri: Antoine Ferranti vince l’ultima prova in 4:15.81, precedendo Jeff Tesselaar, secondo in 4:16.13 con il personale stagionale. Quarto Niklas Kaul in 4:20.70, mentre Leo Neugebauer gestisce il vantaggio con 4:38.36 e chiude il decathlon al comando con 8611 punti. Kaul termina a 8573, mentre Sander Skotheim totalizza 8433 punti. Per gli azzurri Alberto Nonino è decimo nei 1500 in 4:32.11, Dario Dester dodicesimo in 4:33.49. Nella classifica complessiva Dester totalizza 8032 punti, Nonino 7495.
oro al tedesco Neugebauer che ha sofferto tantissimo nei 1500. Doppietta per la Germania con Kaul secondo, terzo Skotheim
Questi i protagonisti dell’ultima prova del decathlon, i 1500
1 Leo Neugebauer GER
2 Niklas Kaul GER
3 Sander Skotheim NOR
4 Jeff Tesselaar NED
5 Karel Tilga EST
6 Makenson Gletty FRA
7 Rasmus Roosleht EST
8 Amadeus Gräber GER
9 Andrin Huber SUI
10 Dario Dester ITA
11 Vilém Stráský CZE
12 Risto Lillemets EST
13 Antoine Ferranti FRA
14 Nino Portmann SUI
15 Dai Keïta BEL
16 Edgaras Benkunskas LTU
17 Jip de Greef NED
18 Emil Uhlin SWE
19 Leon Krummenacher SUI
20 Alberto Nonino ITA
14.29 il quinto salto di Derkach
Ceh raggiunge 72.51 e consolida il primo posto nel disco
Dopo due rotazioni Kristjan Ceh resta saldamente al comando della finale del disco. Lo sloveno, dopo il 70,83 da record dei Campionati, si conferma su livelli stellari con un altro lancio da 70,13. Alle sue spalle Mykolas Alekna resta secondo con 69,89, mentre Henrik Janssen si migliora fino a 69,53, personale stagionale, avvicinandosi al lituano. Grande progresso anche per Shaquille Emanuelson, che sale al quarto posto con 67,80 e scavalca Daniel Ståhl, quinto con 67,68.
1 Kristjan Ceh (SLO) 70,83
2 Mykolas Alekna (LTU) 69,89
3 Henrik Janssen (GER) 69,53
4 Shaquille Emanuelson (NED) 67,80
5 Daniel Ståhl (SWE) 67,68
6 Diego Casas (ESP) 65,64
7 Ruben Rolvink (NED) 65,45
8 Dimitrios Pavlidis (GRE) 64,34
9 Andrius Gudžius (LTU) 63,99
10 Lukas Weißhaidinger (AUT) 63,80
11 Martynas Alekna (LTU) 61,78
12 Lolassonn Djouhan (FRA) 58,35
L’azzurra piazza un fantastico 14,60 al quarto salto e rafforza il comando della finale del triplo! Con vento regolare di +1,9, Derkach firma record personale e miglior prestazione europea stagionale, portandosi a 14 centimetri dalla belga Saliyya Guisse, seconda con 14,46 ventoso. Terza Aleksandra Nacheva con 14,40. Mancano due rotazioni e Derkach è in piena corsa per l’oro europeo!
1 Dariya Derkach (ITA) 14,60 – record personale, miglior prestazione europea stagionale
2 Saliyya Guisse (BEL) 14,46
3 Aleksandra Nacheva (BUL) 14,40
4 Ilona Masson (BEL) 14,37
5 Tugba Danismaz (TUR) 14,33
6 Kira Wittmann (GER) 14,32
7 Elena Andreea Talos (ROU) 14,23
8 Ivana Španovic (SRB) 14,06
SI MIGLIORA DERKACH! 1.9 di vento a favore e quindi record personale per l’italiana
Prima rotazione spettacolare nella finale del disco, con tre atleti già oltre i 69 metri! Al comando c’è Kristjan Ceh, subito capace di scagliare l’attrezzo a 70,83, nuovo record dei Campionati. Alle sue spalle Mykolas Alekna risponde con 69,89, mentre sorprende il tedesco Henrik Janssen, terzo con 69,08 e personale stagionale. Quarto Daniel Ståhl con 67,68.
1 Kristjan Ceh (SLO) 70,83
2 Mykolas Alekna (LTU) 69,89
3 Henrik Janssen (GER) 69,08
4 Daniel Ståhl (SWE) 67,68
5 Diego Casas (ESP) 65,64
6 Ruben Rolvink (NED) 65,45
7 Shaquille Emanuelson (NED) 64,48
8 Lukas Weißhaidinger (AUT) 63,80
9 Andrius Gudžius (LTU) 63,37
10 Dimitrios Pavlidis (GRE) 62,45
11 Martynas Alekna (LTU) 59,56
12 Lolassonn Djouhan (FRA) 58,35
Gran salto della Guisse che ha trovato la giornata di grazia e arriva a 14.47, inserendosi al secondo posto
Inizio stellare nella finale del disco! Si parte subito con misure di altissimo livello: Kristjan Ceh spara 70,83 al primo lancio e firma il record dei Campionati, prendendo immediatamente il comando. Risponde Mykolas Alekna con 69,89, mentre Daniel Ståhl apre con un notevole 67,68. Tre grandi protagonisti già oltre misure importanti nella prima rotazione
Dariya Derkach al comando della finale del triplo dopo tre salti! L’azzurra resta davanti a tutte grazie al 14,53 ottenuto al primo tentativo, misura ventosa (+2,1), e trova anche un solido 14,48 con vento regolare (+1,3) nella seconda rotazione. Alle sue spalle la bulgara Aleksandra Nacheva con 14,40, mentre Ilona Masson e Saliyya Guisse sono appaiate a 14,37. Derkach guida dunque la gara quando restano i tre salti conclusivi.
1 Dariya Derkach (ITA) 14,53
2 Aleksandra Nacheva (BUL) 14,40
3 Ilona Masson (BEL) 14,37
4 Saliyya Guisse (BEL) 14,37
5 Tugba Danismaz (TUR) 14,33
6 Kira Wittmann (GER) 14,32
7 Elena Andreea Talos (ROU) 14,23
8 Ivana Španovic (SRB) 14,06
Questi i protagonisti della finale del lancio del disco uomini:
1 Mykolas Alekna LTU
2 Daniel Ståhl SWE
3 Kristjan Ceh SLO
4 Lolassonn Djouhan FRA
5 Martynas Alekna LTU
6 Lukas Weißhaidinger AUT
7 Shaquille Emanuelson NED
8 Andrius Gudžius LTU
9 Ruben Rolvink NED
10 Henrik Janssen GER
11 Dimitrios Pavlidis GRE
12 Diego Casas ESP
Asta femminile, otto atlete hanno già superato 4,45. Percorso netto alla seconda misura per Margot Chevrier, Wilma Heltelä, Hanga Klekner, Angelica Moser, Marleen Mülla, Berenice Petit, Aikaterini Stefanidi ed Elien Vekemans. In difficoltà invece Adamopoulou, Miklyciute e Roth, ancora ferme a 4,30 e alle prese con gli errori a 4,45. La gara si prepara ora a salire a 4,60.
Gesa Felicitas Krause è campionessa europea dei 3000 siepi! La tedesca conquista l’oro in 9:12.69, precedendo la francese Alice Finot, argento in 9:14.24 con il personale stagionale. Doppia medaglia per la Germania grazie a Olivia Gürth, bronzo in 9:15.30. Quarta la britannica Elise Thorner in 9:18.20.
1 Gesa Felicitas Krause (GER) 9:12.69
2 Alice Finot (FRA) 9:14.24
3 Olivia Gürth (GER) 9:15.30
4 Elise Thorner (GBR) 9:18.20
5 Clara Entresangle (FRA) 9:21.20
6 Flavie Renouard (FRA) 9:22.00
7 Ilona Mononen (FIN) 9:25.60
Niente da fare per Erika Saraceni che butta via una grandissima occasione. Il secondo salto era molto lungo ma nullo, nel terzo molto contratta non va oltre il 13.48, quindi è fuori dalle prime otto
Caduta per la Maier
Cinque atlete davanti quando manca un giro alla fine dei 3000 siepi con due tedesche
Salto con l’asta donne: si sale a 4,45 nella seconda misura di gara. Superano subito l’asticella al primo tentativo Wilma Heltelä e Angelica Moser, che avevano passato 4,30, e Elien Vekemans, già perfetta anche alla misura d’apertura. Restano in gara a 4,45 Adamopoulou, Chevrier, Klekner, Miklyciute, Mülla, Petit, Roth e Stefanidi.
terzo posto per Masson con 14.37
Natcheva si inserisce in seconda posizione nel triplo con 14.40 alle spalle di Derkach
L’Italia ha conquistato cinque finali: quella con la squadra (seconda), le due con Manila Esposito (prima alla trave, terza al corpo libero), le due alle parallele asimmetriche con Elisa Iorio (seconda) e Giulia Perotti (ottava). Turno di qualificazione eccellente!
Queste le protagoniste della finale dei 3000 siepi, tra poco al via:
1 Clara Entresangle FRA
2 Adva Cohen ISR
3 Ilona Mononen FIN
4 Agnieszka Chorzepa POL
5 Andreea Stavila-Grosu MDA
6 Zita Urbán HUN
7 Flavie Renouard FRA
8 Kinga Królik POL
9 Elise Thorner GBR
10 Lea Meyer GER
11 Alice Finot FRA
12 Gesa Felicitas Krause GER
13 Olivia Gürth GER
14 Tugba Yenigün TUR
15 Alicja Konieczek POL
16 Marta Serrano ESP
Angelina Melnikova si è laureata Campionessa d’Europa nel concorso generale individuale con 55.932. La russa ha conquistato lo scettro da Campionessa del Mondo, succedendo a Manila Esposito nell’albo d’oro. Argento al collo dell’altra russa Anna Kalmykova (54.632), bronzo per la francese Elena Colas (53.966). July Marano settima (53.033), Giulia Perotti decima (52.165), Anthea Sisio undicesima (51.766)
Nullo il secondo salto di Saraceni, che resta ottava ma serve un salto importante
Due azzurri nella finale dei 200 metri! Eseosa Desalu e Filippo Dezza conquistano l’accesso all’atto conclusivo: Desalu firma 20,08, mentre Dezza corre in 20,35 stabilendo il record personale. Il miglior tempo delle semifinali è del tedesco Owen Ansah con 20,04.
Qualificati per la finale dei 200 metri:
1 Owen Ansah (GER) 20,04
2 Zharnel Hughes (GBR) 20,05
3 Eseosa Fostine Desalu (ITA) 20,08
4 Timothé Mumenthaler (SUI) 20,09
5 Delvis Santos (POR) 20,23
6 Oskars Grava (LAT) 20,27
7 William Reais (SUI) 20,35
8 Filippo Dezza (ITA) 20,35
ELISA IORIO! SECONDA ALLE PARALLELE ASIMMETRICHE. Spaziale 14.533, senza aver collegato il Pak con lo Shapo! Meglio solo la tedesca Helen Kevric (14.766).
MANILA ESPOSITO TERZA AL CORPO LIBERO! 13.400, finale! Solo Melnikova (13.800) e Martin Abigail (13.500) hanno fatto meglio.
L’azzurro vola in semifinale nei 200 metri con il record personale. Dezza chiude al terzo posto in 20,35, migliorando il proprio primato e conquistando il passaggio del turno. Vittoria per il tedesco Owen Ansah in 20,04, personale eguagliato e miglior crono europeo stagionale, davanti allo svizzero William Reais, secondo in 20,35. Notevole anche il finlandese Riku Illukka, quarto in 20,38 con il record nazionale.
FILIPPO DEZZA IN FINALE! L’azzurro chiude al terzo posto con 20″35, record personale e un centesimo d’oro!
MANILA ESPOSITO PRIMA ALLA TRAVE CON 14.000! Ha battuto la britannica Alia Leat (13.933) e Angelina Melnikova (13.833). La campana vola in finale.
Derkach va vicino al suo migliore, 14.48 il suo secondo salto
ITALIA SECONDA CON LA SQUADRA, alle spalle della Russia. Le azzurre si sono lasciate alle spalle la Gran Bretagna (160.795), la Germania (158.963), la Francia (158.897), i Paesi Bassi (158.697), la Spagna (157.894) e il Belgio (152.665). Queste squadre si sono qualificate alla finale a squadre.
C’è Filippo Dezza al via della terza semifinale dei 200, questi i protagonisti:
2 Linus Pihl SWE
3 Henri Sai EST
4 Ebuka Nwokeji GBR
5 Filippo Dezza ITA
6 Antoine Snyders BEL
7 Owen Ansah GER
8 William Reais SUI
9 Riku Illukka FIN
Rush finale monumentale delle Fate! L’Italia chiude le qualificazioni al secondo posto con 160.931, solo alle spalle della Russia (164.797). Angelina Melnikova e compagne hanno rifilato uno scarto di 3.866 punti, ma domenica pomeriggio si ripartirà da zero…
Dariya Derkach parte fortissimo nella finale del triplo! L’azzurra piazza subito 14,53 al primo salto, misura però accompagnata da un vento di +2,1 m/s, appena oltre il limite consentito, e prende il comando della gara. Alle sue spalle Elena Andreea Talos con 14,23 e Kira Wittmann con 14,21. Erika Giorgia Anoeta Saraceni apre invece con 13,43, anche in questo caso ventoso (+2,2). Ben sei atlete iniziano la finale con un nullo.
Al via la finale dell’asta femminile. Queste le protagoniste:
2 Deniz Kaan Kartal TUR
3 Marcus Lawler IRL
4 Eduardo Longobardi ITA
5 Delvis Santos POR
6 Kameron Horton GER
7 Timothé Mumenthaler SUI
8 Zharnel Hughes GBR
9 Henrik Larsson SWE
COSA HAI COMBINATOOOOOO! 14.533 (6.2). ELISA IORIOOOOOOOOOOO! Seconda alle parallele, davanti alle russeeeeeeeee! Solo la tedesca Helen Kevric ha messo il naso davanti (14.766). SI VOLAAAAAAAA!
Vento a +1.6. Grande prova di Eduardo Longobardi, ma il record personale non basta per conquistare la finale dei 200 metri. Il giovane azzurro corre in 20.42, migliorando il proprio primato, ma chiude quarto e non potrà essere ripescato. Vittoria per Zharnel Hughes in 20.05 davanti a Timothé Mumenthaler, che firma il personale con 20.09. Terzo Delvis Santos, anche lui al record personale in 20.23.
Si ferma a 13.43 Saraceni che non trova lo step
C’è Eduardo Longobardi al via della seconda semifinale dei 200 piani. Questi i protagonisti:
2 Deniz Kaan Kartal TUR
3 Marcus Lawler IRL
4 Eduardo Longobardi ITA
5 Delvis Santos POR
6 Kameron Horton GER
7 Timothé Mumenthaler SUI
8 Zharnel Hughes GBR
9 Henrik Larsson SWE
PEROTTIIIIIIIIII! Con le spalle al muro, dopo due ore durissime! 14.133 alle parallele! Sesto posto virtuale, andrà in finale! Ci voleva proprio. Ora July Marano.
L’azzurro vince la semifinale dei 200 metri con un eccellente 20.08 e conquista la finale europea. Desalu si impone con autorità precedendo il lettone Oskars Grava, secondo in 20.27 e anche lui qualificato direttamente. Terzo il tedesco Joshua Hartmann in 20.36, mentre Sean Aigboboh è quarto in 20.46.
1 Eseosa Fostine Desalu (ITA) 20.08 Q
2 Oskars Grava (LAT) 20.27 Q
3 Joshua Hartmann (GER) 20.36
4 Sean Aigboboh (IRL) 20.46
5 Oguz Uyar (TUR) 20.62
6 Erik Erlandsson (SWE) 20.67
7 Kenny Emi Tijani-Ajayi (NOR) 20.74
8 Gediminas Truskauskas (LTU) 20.75
FAUSTOOOOOOOO DESALUUUUUUUUU! 20″08 per l’azzurro con +2.9 di vento a favore. L’azzurro ha avuto solo qualche problema in partenza, poi in curva ha fatto la differenza ed ha resistito nel finale
O Giulia… Ha un potenziale, che spesso non sfrutta. Se risolvesse alcuni problemi di tenuta di gara… Dopo tre rotazioni fiacche ha tirato fuori una parallela splendida. Se facesse sempre così staremmo parlando di un portento…
Buonissimo 13.400 di Sisio! Ora Perotti.
C’è Fausto Desalu al via della prima semifinale dei 200. Primi due più due migliori tempi in finale:
2 Kenny Emi Tijani-Ajayi NOR
3 Erik Erlandsson SWE
4 Joshua Hartmann GER
5 Oskars Grava LAT
6 Sean Aigboboh IRL
7 Oguz Uyar TUR
8 Eseosa Fostine Desalu ITA
9 Gediminas Truskauskas LTU
SUBITO 14.53 PER DARIYA DERKACH!
Completata la seconda rotazione del giavellotto nel gruppo B del decathlon. Niklas Kaul resta nettamente al comando grazie al 73,54 ottenuto al primo lancio, seguito da un nullo. Migliora invece Rasmus Roosleht, che sale a 63,76 e consolida la seconda posizione. Leo Neugebauer resta terzo con 60,10, personale stagionale, e soprattutto mantiene la testa della classifica generale con 7920 punti. Più indietro Sander Skotheim: 58,88 e 7654 punti complessivi. Resta ancora da disputare la terza rotazione.
Eccoci. Tocca ad Anthea Sisio.
Tra pochi minuti il via della finale del triplo femminile:
1 Ilona Masson BEL
2 Dariya Derkach ITA
3 Neja Filipic SLO
4 Ivana Španovic SRB
5 Gabriela Petrova BUL
6 Kira Wittmann GER
7 Tugba Danismaz TUR
8 Erika Giorgia Anoeta Saraceni ITA
9 Saliyya Guisse BEL
10 Maja Åskag SWE
11 Elena Andreea Talos ROU
12 Aleksandra Nacheva BUL
Prepariamo per bene gli staggi. L’ingresso alla finale a squadre non è in discussione, poi domenica servirà fare qualcosa in più per puntare al podio.
Kevric ha posto un altissimo 14.766 come riferimento alle parallele, che bordata della tedesca. Più umani il 14.366 di Kalmykova e il 14.300 di Glotova. Per il momento il taglio per l’ingresso in finale è posto al 13.800 di Colas: Iorio lo ha nelle gambe, Perotti deve essere nella miglior versione di sè.
Situazione del gruppo B a metà del secondo round di lanci. Niklas Kaul piazza subito una spallata importante nel giavellotto del decathlon. A metà del secondo round del gruppo B il tedesco è nettamente al comando con 73,54, misura che gli vale 943 punti. Secondo Rasmus Roosleht con 63,24, mentre Leo Neugebauer trova 60,10, personale stagionale, e incassa 739 punti, conservando la leadership della classifica generale con 7920 punti. Sander Skotheim, secondo nella generale, lancia 58,88 e sale a 7654 punti. La gara è ancora in corso.
1 Niklas Kaul (GER) 73,54
2 Rasmus Roosleht (EST) 63,24
3 Leo Neugebauer (GER) 60,10
4 Makenson Gletty (FRA) 60,07
5 Karel Tilga (EST) 60,05
6 Amadeus Gräber (GER) 60,03
7 Andrin Huber (SUI) 59,05
8 Sander Skotheim (NOR) 58,88
9 Vilém Stráský (CZE) 54,02
10 Jeff Tesselaar (NED) 53,80
Finiti gli esercizi delle polacche. Minuti di riscaldamento e poi toccherà alle azzurre alle parallele asimmetriche. La gara doveva finire alle ore 21.05, andremo un po’ lunghi.
Sisio ha saputo rompere il ghiaccio: non sono esercizi di grandissima difficoltà, ma non ha commesso grossi errori e al debutto non è mai semplice, l’aspettiamo all’ultima prova. Perotti ha steccato ancora una volta, non dobbiamo nasconderci: la caduta in uscita alla trave, diverse sbavature al corpo libero, un solo avvitamento al volteggio non può bastare a questi livelli, ci aspettiamo una scossa alle parallele, agli Assoluti ha superato 14.5 e deve dimostrare quello spessore. Marano sta facendo la sua gara lineare, senza particolari squilli. Iorio si carica il peso della responsabilità sulle spalle, come fatto da Esposito (mitica) tra trave e corpo libero.
Il nostro ordine di salita alle parallele: Sisio, Perotti, Marano, Iorio.
Che lancio di Kaul! Il tedesco scaglia il giavellotto a 73.54 metri! Il tedesco risalirà la classifica generale grazie a questa prova clamorosa.
Tocca alle polacche sugli staggi, al termine dei loro esercizi il testimone passerà alle azzurre.
Vola in testa alla classifica del giavellotto l’estone Roosleht, che arriva alla misura di 63,24 metri.
Risponde subito Neugerbauer, il leader della gara dopo otto prove, che fa il primato stagionale lanciando a 60,10 metri.
Tra poco la quarta e ultima rotazione, entriamo nell’ultima mezzora di queste qualificazioni.
Il norvegese Skotheim, secondo in classifica prima di questa prova, ha lanciato il giavellotto a 58.88 metri.
Per il momento l’Italia si è assicurata due finali di specialità per merito di una magnifica Manila Esposito, prima alla trave (14.000) e terza al corpo libero (13.800). Vediamo se arriveranno gioie alle parallele asimmetriche, Iorio e Perotti hanno il potenziale.
Elena Colas a quota 40.366 dopo tre rotazioni: la francese è in piena proiezione da podio all-around, finirà dietro a Melnikova e Kalmykova. Le basterà fare 13 al volteggio per superare l’olandese Naomi Visser.
Si è ritirato l’olandese Luuk Pelkmans, che aveva già accusati problemi durante la prova dell’asta.
Elena Colas brilla al corpo libero: 13.266, quarto posto dietro a Manila Esposito. Purtroppo toglie la finale a July Marano.
Elena Colas brilla al corpo libero: 13.266, quarto posto dietro a Manila Esposito. Purtroppo toglie la finale a July Marano.
Dopo tre rotazioni l’Italia staziona a quota 118.265 punti e dovrà andare alle parallele asimmetriche. Si spera di portare a casa una quarantina di punti sugli staggi e andare a superare l’Olanda, per un virtuale quinto posto (Francia e Germania dovrebbero starci davanti).
Il primo lancio è del francese Gletty, che scaglia il giavellotto a 54.54 metri.
L’Italia chiude la rotazione al volteggio con 40.133, pesa il 13.8 di Sisio, poi si è dovuti andare in difesa.
Anche il gruppo B del decathlon comincia la prova del lancio del giavellotto.
Questo volteggio non è di livello internazionale, ci dispiace dirlo. Un avvitamento (4.2) è troppo poco. Perotti ottiene 13.033. Ora la chiusura di Iorio.
Brava Anthea! Doppio avvitamento di Sisio, il salto internazionale di riferimento: porta a casa un pesante 13.800. Vediamo Perotti.
July Marano apre con un buon avvitamento e mezzo, 13.300: 8.7 di esecuzione, 4.6 la nota di partenza. Servirà per la squadra. Ora Sisio.
Minuti di riscaldamento all’attrezzo, ci siamo… L’Italia è pronta per riprendere la qualificazione, siamo un po’ lunghi sulla tabella di marcia.
Elisa Iorio è pronta per iniziare la sua avventura agli Europei. Teoricamente al volteggio dovrà essere conservativa, poi ce la aspettiamo più carica che mai alle parallele per confezionare un esercizio da big del Vecchio Continente.
Manila Esposito ha chiuso la sua serata con due perle magnifiche, peccato non vederla anche al volteggio e alle parallele, ma i quattro esercizi al momento non sono nelle sue gambe. La campana abdica ora ufficialmente dopo due trionfi nell’all-around agli Europei: sei stata magnifica, ancora grazie. Lo scettro passerà verosimilmente ad Angelina Melnikova.
Il nostro ordine di salita: July Marano, Anthea Sisio, Giulia Perotti, Elisa Iorio.
A metà gara Giulia Perotti ha totalizzato 24.999, definitivamente fuori dalla lotta per una medaglia all-around. July Marano via a 25.733, ma è un compito improbo rientrare tra le migliori tre. Salvo colpi di scena non arriverà un podio nel concorso generale individuale, come previsto alla vigilia.
La prossima gara nell’impianto di Birmingham sarà il giavellotto del decatlon, che stavolta vedrà impegnati gli atleti più in alto in classifica dopo le prima otto prove.
Nel frattempo abbiamo assistito a una bordata: la tedesca Helen Kevric ha stampato un folle 14.766 alle parallele! Per Elena Colas 13.300 alla trave.
L’Italia vira a quota 78.132, è dietro rispetto alla Francia (79.332) e alla Germania (82.164). Dobbiamo stringere i denti, il volteggio ci può dare una mano.
Una prova decisamente positiva per i due azzurri, che si sono difesi bene in una prova non adattissima alle loro caratteristiche. Dester ha realizzato il primato stagionale sfiorando i 60 metri e portando a casa diversi punti. Nonino ha addirittura firmato il nuovo personale arrivando solamente otto centimetri sotto i 50 metri.
Vedono il “traguardo” i decatleti azzurri. Mancano infatti solamente i 1500 metri a Dester e Nonino per portare a termine la lunghissima gara sulle dieci prove.
L’Italia è arrivata a metà gara in questa qualificata. Manila Esposito ha ruggito di forza: 14.000 alla trave (PRIMA!), 13.400 al corpo libero (TERZA). July Marano sta tenendo botta, Giulia Perotti è caduta alla trave e ha faticato al corpo libero, Anthea Sisio sta cercando di non sbagliare al suo debutto in Nazionale maggiore.
July Marano è virtualmente ottava al corpo libero, dita incrociate per accedere all’atto conclusivo: non sarà semplice con la Francia in circolazione.
Punteggio pesantissimo per la squadra: 13.000 di July Marano! La Campionessa d’Italia si sta facendo apprezzare, potrebbe anche lottare per entrare in finale.
Questa la classifica finale del gruppo A della prova di giavellotto del decatlon.
1 Antoine Ferranti Francia 60,23 m, 741 punti
2 Dario Dester Italia 59,52 m, 731
3 Edgaras Benkunskas Lituania 59,13 m, 725
4 Leon Krummenacher Svizzera 56,63 m, 687
5 Nino Portmann Svizzera 56,26 m, 682
6 Risto Lillemets Estonia 55,89 m, 676
7 Dai Keïta Belgio 53,36 m, 638
8 Emil Uhlin Svezia 52,22 m, 622
9 Alberto Nonino Italia 49,92 m, 587
10 Jip de Greef Paesi Bassi 47,77 m, 556
L’acrobatica di July Marano non passa inosservata. L’Italia chiude bene al quadrato.
Mano un po’ troppo pesante dei giudici su Perotti: 12.566 al corpo libero. Ora la chiusura di July Marano.
Purtroppo Perotti sbaglia ancora: grosso sbilanciamento sulla seconda diagonale e terza non pulitissima.
Primato personale per Nonino! L’azzurro arriva a 49,92 metri all’ultimo lancio!
Il testimone passa a Giulia Perotti, deve riscattare la caduta alla trave.
GRANDE MANILAAAAAA! 13.400 (5.4 il D Score, non ha messo tutto quello di cui è in possesso). TERZA AL CORPO LIBERO, dietro ad Angelina Melnikova (13.800) e Martin Abigail (13.500). FINALE GARANTITA, si sognerà anche qui!
Si migliora Dester! L’azzurro scaglia il giavellotto a 59.52 e passa in testa al gruppo A! Ottima prova del decatleta italiano in questa specialità, peccato per i passaggi a vuoto della mattina che lo hanno allontanato in classifica.
La giornata del 13 agosto 2026 entra nella storia del nuoto italiano grazie a Sara Curtis che conquista il suo primo oro individuale agli Europei facendo segnare il nuovo record del mondo dei 50 dorso. Un trionfo per l’azzurra che non ha affatto concluso il suo Europeo e da domani inizierà l’avventura nella gara che predilige, i 50 stile libero. Sesto posto per Mantegazza nella finale dei 200, anche questo uno dei giovani emergenti del nuoto azzurro. Posti in finale conquistati da D’Ambrosio nei 200 stile libero e da Thomas Ceccon nei 50 dorso
Questa la classifica del gruppo A del giavellotto del decathlon dopo i primi due lanci:
1 Antoine Ferranti 59,37 m
2 Edgaras Benkunskas 59,13 m
3 Dario Dester 57,94 m
4 Leon Krummenacher 56,63 m
5 Nino Portmann 56,26 m
6 Risto Lillemets 55,89 m
7 Dai Keïta 53,36 m
8 Emil Uhlin 49,48 m
9 Jip de Greef 47,77 m
10 Alberto Nonino 47,69 m
Sisio ottiene 12.366, ora MANILA ESPOSITO!
Leggiadra e vibrante, Anthea Sisio si fa notare per due qualità importante. Prima diagonale ben stoppata, leggero passo sulla terza, terza piantata. Forse è mancata un po’ di continuità nella parte artistica, ma si è fatta apprezzare e ha avuto la tenuta fisica per una quarta linea di spessore. Il debutto è positivo, non le si può dire nulla.
Che finale nella 4×100 stile libero maschile! L’Ungheria è campione d’Europa al termine di un duello spettacolare con i Neutral Athletes B, deciso soltanto negli ultimissimi metri. Gli ungheresi trionfano in 3:10.03, nuovo record dei Campionati, precedendo di appena 9 centesimi la formazione NAB, seconda in 3:10.12. Decisiva una straordinaria ultima frazione di Kristof Milak in 46.29, che rimonta Egor Kornev, autore a sua volta di un eccellente 46.32. L’Ungheria era ancora seconda ai 350 metri, prima del sorpasso di Milak nel finale. Bronzo alla Croazia in 3:11.08, davanti alla Spagna e alla Gran Bretagna, separate da appena un centesimo.
1 Ungheria 3:10.03 CR
2 Neutral Athletes B 3:10.12
3 Croazia 3:11.08
4 Spagna 3:11.91
5 Gran Bretagna 3:11.92
6 Germania 3:13.20
7 Norvegia 3:14.45
8 Paesi Bassi 3:15.98
Ancora sotto i 50 metri Alberto Nonino. L’azzurro scaglia il giavellotto a 47,30 e continua a mostrare le sue difficoltà in questa disciplina.
UNGHERIA D’ORO! Milak batte Kornev e dunque Russia argento e Croazia bronzo a sorpresissima
Corto il lancio di apertura di Nonino. L’azzurro scaglia il giavellotto a 47,69 metri e si piazza nell’ultima posizione provvisoria
Le azzurre si stanno riscaldando al quadrato, testando qualche diagonale in vista dei propri esercizi. Ormai ci siamo.
Le azzurre si stanno riscaldando al quadrato, testando qualche diagonale in vista dei propri esercizi. Ormai ci siamo.
A metà gara: Gbr, Spagna, Croazia
Dario Dester avvicina il primato stagionale con un primo lancio da 57,94 metri. Bell’inizio di serata per l’azzurro.
In questa rotazione ci aggrappiamo ancora alla grande classe di Manila Esposito, Giulia Perotti deve assolutamente reagire, alle giovani Sisio e Marano si chiede di dare il massimo.
C’è l’ultima finale della giornata, tristemente senza l’Italia. La staffetta 4×100 stile libero maschile. Queste le nazionali al via:
1 Norvegia – Sander K. Sorensen, Elias Nordeng Refstie, Jakob Austevoll Harlem, Bjoernar Grytnes Laskerud – 3:15.23
2 Ungheria – Hubert Kos, Szebasztian Szabo, Nandor Nemeth, Kristof Milak – 3:14.17
3 Croazia – Jere Hribar, Vlaho Nenadic, Vili Sivec, Toni Dragoja – 3:13.06
4 Neutral Athletes B – Ivan Girev, Vasilii Kukushkin, Aleksandr Shchegolev, Egor Kornev – 3:12.21
5 Gran Bretagna – Matthew Richards, Duncan Scott, Gabriel Shepherd, Thomas Dean – 3:12.80
6 Spagna – Luca Hoek Le Guenedal, Cesar Castro Valle, Miguel Perez Godoy Brageli, Sergio De Celis Montalban – 3:13.48
7 Paesi Bassi – Brandon Van Den Berg, Merlin Belmon, Floris Tanis, Sean Niewold – 3:14.92
8 Germania – Josha Salchow, Kaii Liam Winkler, Julian Koch, Ole Mats Eidam – 3:15.35
Finiti gli esercizi delle polacche. L’Italia si prepara per la sua rotazione al corpo libero, ad aprire le danze sarà Anthea Sisio.
Barbora Seemanova si prende il titolo europeo dei 200 stile libero con una prestazione di grandissimo spessore! La ceca trionfa in 1:54.38, nuovo record dei Campionati, riuscendo ad avere la meglio in un bellissimo duello con Marrit Steenbergen. L’olandese deve accontentarsi dell’argento in 1:54.65, staccata di appena 27 centesimi. Più lontane le altre: bronzo per la britannica Freya Colbert in 1:55.81, mentre Linda Roth è quarta in 1:56.71.
1 Barbora Seemanova (CZE) 1:54.38 CR
2 Marrit Steenbergen (NED) 1:54.65
3 Freya Colbert (GBR) 1:55.81
4 Linda Roth (GER) 1:56.71
5 Ieva Jurkunaite (LTU) 1:57.26
6 Nikolett Padar (HUN) 1:57.29
7 Sarah Dumont (BEL) 1:57.43
8 Leah Schlosshan (GBR) 1:57.48
9 Francisca Soares Martins (POR) 1:58.18
La francese ha aperto con 13.800 alle parallele, inizio forte per puntare al podio all-around.
BARBORA SEEMANOVA! Rimonta vincente della ceca che negli ultimi 20 metri ha superato Steenbergen, terza Colbert
L’Italia ora andrà al corpo libero, si esibirà al termine degli esercizi delle polacche. L’ordine di salita sarà il seguente: Anthea Sisio, Manila Esposito, Giulia Perotti, July Marano.
L’esercizio di Manila Esposito è stato impattante e non ha nemmeno inserito tutti gli elementi di cui è capace, ha preferito puntare sulla pulizia di esecuzione ed è stata premiata. Prima davanti a tutte, si sognerà nella finale di sabato pomeriggio.
Steenbergen favorita nella finale dei 200 stile libero. Non ci sono azzurro, queste le protagoniste:
0 SOARES MARTINS Francisca POR 27 JUN 2003 1:57.56
1 PADAR Nikolett HUN 30 MAR 2006 1:57.24
2 DUMONT Sarah BEL 6 MAR 2007 1:56.52
3 STEENBERGEN Marrit NED 11 JAN 2000 1:56.35
4 SEEMANOVA Barbora CZE 1 APR 2000 1:55.77
5 COLBERT Freya GBR 8 MAR 2004 1:56.28
6 ROTH Linda GER 5 JUN 2008 1:56.46
7 JURKUNAITE Ieva LTU 5 SEP 2009 1:56.90
8 SCHLOSSHAN Leah GBR 26 MAR 2005 1:57.56
Gara da applausi per l’azzurro Mantegazza che ha dovuto spendere più energie del solito per non perdere troppo dalla testa nelle prime due vasche e nel finale non è riuscito a chiudere forte come al solito. Un sesto posto europeo non da buttare per iniziare
Clamoroso Filip Nowacki! A soli 17 anni il britannico si laurea campione europeo dei 200 rana con una prova straordinaria: 2:07.70, appena otto centesimi meglio dell’olandese Caspar Corbeau, argento in 2:07.78. Bronzo all’austriaco Luka Mladenovic in 2:08.91. Christian Mantegazza chiude al sesto posto in 2:09.83.
1 Filip Nowacki (GBR) 2:07.70
2 Caspar Corbeau (NED) 2:07.78
3 Luka Mladenovic (AUT) 2:08.91
4 Kirill Prigoda (NAB) 2:09.14
5 Gregory Butler (GBR) 2:09.45
6 Christian Mantegazza (ITA) 2:09.83
7 Jack Kelly (IRL) 2:10.58
8 Lucas Matzerath (GER) 2:10.67
Marano (12.733) e Perotti (12.433) devono fare corsa da lontanissimo per una medaglia all-around oggettivamente molto, molto difficile: l’olandese Naomi Visser è a quota 53.299, poi in questa suddivisione di sono Colas e altre pretendenti.
Aspettiamo il punteggio di Sisio, l’Italia ha chiuso l’ostica rotazione alla trave: caduta di Perotti in avvio, poi lo show di Manila Esposito (PRIMA!), la difesa di Marano e l’esordio di Sisio.
E’ il momento di Christian Mantegazza che vive la sua prima finale europea nei 200 rana. Questi i protagonisti:
1 MANTEGAZZA Christian ITA 4 MAR 2005 2:09.87
2 KELLY Jack IRL 22 JUL 2003 2:09.23
3 CORBEAU Caspar NED 3 APR 2001 2:09.00
4 NOWACKI Filip GBR 1 OCT 2007 2:08.60
5 MLADENOVIC Luka AUT 27 MAY 2004 2:08.85
6 PRIGODA Kirill NAB 29 DEC 1995 2:09.17
7 BUTLER Gregory GBR 31 DEC 2000 2:09.37
8 MATZERATH Lucas GER 3 MAY 2000 2:10.07
Sempre scenografica l’entrata di Anthea a gambe divaricate dal lato della trave, ottima la serie acrobatica dietro, peccato per uno sbilanciamento dietro su un elemento artistico. L’azzurra recupera bene, buona la piroette, bene sulla ruota senza. Saltello dietro in uscita, ma è un debutto degno di nota. Brava Sisio.
July Marano ha commesso qualche sbavatura, ottiene 12.733. Ora la chiusura di Anthea Sisio, debutto in Nazionale maggiore.
INNO DI MAMELI PER SARA CURTIS, SUL GRADINO PIU’ ALTO DEL PODIO CON RECORD DEL MONDO NEI 50 DORSO
PRIMAAAAAAAAAAAA! MANILA ESPOSITOOOOOOOOOO! Ci fai sognare sempre!!!!! Il bronzo olimpico di specialità viene premiata con un 14.000 (5.8 il D Score). Davanti a Leat e Melnikova! Si volaaaaaa!
MAGNIFICA SERIE ACROBATICA IN INGRESSO. Superba nella parte artistica con enjambé, ottimi due giri in accosciata. Parte sul legno da manuale per la campana, ruota senza impeccabile. USCITA PIANTATA. MANILA ESPOSITO!
Giulia Perotti ottiene 12.433, il testimone passa a Manila Esposito
Giulia Perotti ottiene 12.433, il testimone passa a Manila Esposito
Niente finale dunque per Lisa Angiolini nei 200 rana. L’azzurra chiude con 2:24.68, nono tempo complessivo e prima delle escluse, ad appena 24 centesimi dall’ultimo posto utile occupato da Alina Zmushka. Davanti a tutte Evgeniia Chikunova in 2:20.71.
Finaliste:
1 Evgeniia Chikunova (RUS) 2:20.71
2 Angharad Evans (GBR) 2:20.96
3 Tes Schouten (NED) 2:23.26
4 Mona McSharry (IRL) 2:23.53
5 Anna Elendt (GER) 2:23.60
6 Kotryna Teterevkova (LTU) 2:24.08
7 Ellie McCartney (IRL) 2:24.15
8 Alina Zmushka (BLR) 2:24.44
CADUTA DI GIULIA PEROTTI IN USCITA ALLA TRAVE. Sbaglia il doppio raccolto, due grossi passi indietro e poi gambe a terra. Un vero peccato. Rincorriamo fin da subito.
Bellissima serie dietro, piccolo sbilanciamento sull’enjambé. Splendidi i giri in accosciata, erano rischiosissimi. Poco vibrante a livello di continuità i tre quarti dell’esercizio. Potrebbe confezionare qualcosa di buono, ma… arriva l’errore. Non è la prima volta. Rovinosa caduta in uscita di Giulia Perotti. Compromette già in avvio la sua prova…
Evgeniia Chikunova domina la seconda semifinale dei 200 rana: la neutral athlete vince nettamente in 2:20.71, precedendo la britannica Angharad Evans, seconda in 2:20.96. Terza Tes Schouten in 2:23.26.
1 Evgeniia Chikunova (NAB) 2:20.71
2 Angharad Evans (GBR) 2:20.96
3 Tes Schouten (NED) 2:23.26
4 Kotryna Teterevkova (LTU) 2:24.08
5 Ellie McCartney (IRL) 2:24.15
6 Yana Klikotska (UKR) 2:28.32
7 Kay-Lyn Lohr (SUI) 2:28.75
8 Lena Ludwig (GER) 2:28.89
Lisa Angiolini è fuori dalla finale dei 200 rana. Gara della vita della irlandese McCartney e l’azzurra non riesce a prendersi la seconda finale
Manila Esposito ha provato dei buoni giri in accosciata sotto gli occhi della sua allenatrice Camilla Ugolini. Testimone passato a July Marano per un piccolo test, mentre Giulia Perotti si è fatta da parte per catturare la concentrazione: tocca a lei.
Manila Esposito ha provato dei buoni giri in accosciata sotto gli occhi della sua allenatrice Camilla Ugolini. Testimone passato a July Marano per un piccolo test, mentre Giulia Perotti si è fatta da parte per catturare la concentrazione: tocca a lei.
Fra poco l’avvio della sessione serale della quarta giornata degli Europei di atletica 2026. Si comincia con il lancio del giavellotto del decathlon.
Queste le protagoniste della seconda semifinale:
1 LOHR Kay-Lyn SUI 18 MAR 2008 2:28.47
2 MC CARTNEY Ellie IRL 13 APR 2005 2:26.95
3 TETEREVKOVA Kotryna LTU 23 JAN 2002 2:26.27
4 EVANS Angharad GBR 25 APR 2003 2:22.66
5 CHIKUNOVA Evgeniia NAB 17 NOV 2004 2:24.18
6 SCHOUTEN Tes NED 31 DEC 2000 2:26.69
7 LUDWIG Lena GER 31 MAY 2007 2:27.89
8 KLIKOTSKA Yana UKR 31 JAN 2012 2:30.31
Le azzurre preparano l’attrezzo. Vestono di azzurro, sono guidate in pedana da coach Marco Campodonico, Enrico Casella è nell’ormai abituale ruolo di DT puro.
Le azzurre preparano l’attrezzo. Vestono di azzurro, sono guidate in pedana da coach Marco Campodonico, Enrico Casella è nell’ormai abituale ruolo di DT puro.
Giulia Perotti si sta scaldando, tra poco sarà il suo turno. La piemontese è chiamata a rompere il ghiaccio, è un ruolo di grande responsabilità.
Lisa Angiolini quarta nella prima semifinale dei 200 rana e ancora in corsa per la finale. L’azzurra chiude in 2:24.68, mentre Anna Pirovano è settima in 2:29.07. Davanti serratissimo duello tra Mona McSharry e Anna Elendt: l’irlandese si impone in 2:23.53 per appena sette centesimi.
1 Mona McSharry (IRL) 2:23.53
2 Anna Elendt (GER) 2:23.60
3 Alina Zmushka (NAA) 2:24.44
4 Lisa Angiolini (ITA) 2:24.68
5 Clara Rybak-Andersen (DEN) 2:25.47
6 Nikoleta Trnikova (SVK) 2:26.69
7 Anna Pirovano (ITA) 2:29.07
8 Jenna Laukkanen (FIN) 2:29.85
Sulla trave è salita la polacca Marta Pihan-Kulesza, poi toccherà alle Fate.
Sabrina Maneca-Voinea è una grande specialista al quadrato, ma oggi le imprecisioni non sono mancate: si ferma a 12.966, è ottava e rischia di non entrare in finale.
Ci sono due azzurre al via della prima semifinale dei 200 rana, Lisa Angiolini e Anna Pirovano:
1 PIROVANO Anna ITA 8 OCT 2000 2:29.49
2 RYBAK-ANDERSEN Clara DEN 18 DEC 2003 2:27.19
3 ZMUSHKA Alina NAA 5 JAN 1997 2:26.55
4 MC SHARRY Mona IRL 21 AUG 2000 2:23.37
5 ELENDT Anna GER 4 SEP 2001 2:25.56
6 TRNIKOVA Nikoleta SVK 29 JUL 2002 2:26.84
7 ANGIOLINI Lisa ITA 29 JUN 1995 2:28.24
8 LAUKKANEN Jenna FIN 2 MAR 1995 2:30.52
Thomas Ceccon centra per un soffio la finale dei 50 dorso! L’azzurro passa con l’ottavo e ultimo tempo, 24.45, appena due centesimi davanti a Ksawery Masiuk. Michele Lamberti è invece decimo in 24.57 e resta fuori. Miglior crono delle semifinali per Pavel Samusenko in 24.03.
Finalisti 50 dorso uomini:
1 Pavel Samusenko (NAB) 24.03
2 Kliment Kolesnikov (NAB) 24.14
3 Miroslav Knedla (CZE) 24.20
4 Tomer Yakov Shuster (ISR) 24.36
5 Ivan Martinez Sota (ESP) 24.40
6 Yohann Ndoye-Brouard (FRA) 24.43
7 Apostolos Christou (GRE) 24.44
8 Thomas Ceccon (ITA) 24.45
L’avvio della Romania al corpo libero non è esaltante: 12.366 di Blanaru e 12.266 di Tanasa.
Thomas Ceccon conquista la finale dei 50 dorso, niente da fare invece per Michele Lamberti. Nella seconda semifinale l’azzurro chiude quinto in 24.45, crono sufficiente per proseguire la corsa europea. Lamberti è sesto in 24.57 e resta fuori dalla finale. Vittoria per Kliment Kolesnikov in 24.14 davanti a Miroslav Knedla in 24.20.
1 Kliment Kolesnikov (NAB) 24.14
2 Miroslav Knedla (CZE) 24.20
3 Tomer Yakov Shuster (ISR) 24.36
4 Apostolos Christou (GRE) 24.44
5 Thomas Ceccon (ITA) 24.45
6 Michele Lamberti (ITA) 24.57
7 Ralf Tribuntsov (EST) 24.69
8 Jack Skerry (GBR) 24.82
THOMAS CECCON IN FINALE! Per pochissimo Lamberti fuori dalla finale
Thomas Ceccon e Michele Lamberti al via della seconda semifinale dei 50 dorso:
1 CECCON Thomas ITA 27 JAN 2001 24.75
2 SHUSTER Tomer Yakov ISR 14 JUL 2004 24.62
3 CHRISTOU Apostolos GRE 1 NOV 1996 24.52
4 KOLESNIKOV Kliment NAB 9 JUL 2000 24.12
5 KNEDLA Miroslav CZE 18 JUL 2005 24.19
6 LAMBERTI Michele ITA 3 NOV 2000 24.56
7 TRIBUNTSOV Ralf EST 22 SEP 1994 24.66
8 SKERRY Jack GBR 17 NOV 2004 24.90
Terminata la prova di Majchrzak. Dopo di lei toccherà a Drobniak e Pihan-Kulesza, poi finalmente spazio alle azzurre.
Pavel Samusenko domina la prima semifinale dei 50 dorso e tocca in 24.03, rifilando 37 centesimi allo spagnolo Ivan Martinez Sota, secondo in 24.40. Terzo Yohann Ndoye-Brouard in 24.43, appena davanti a Ksawery Masiuk in 24.47.
1 Pavel Samusenko (NAB) 24.03
2 Ivan Martinez Sota (ESP) 24.40
3 Yohann Ndoye-Brouard (FRA) 24.43
4 Ksawery Masiuk (POL) 24.47
5 Robert E. Falborg Pedersen (DEN) 24.60
6 Oliver Morgan (GBR) 24.63
7 Hubert Kos (HUN) 24.73
8 Remi Noel Claude Fabiani (LUX) 24.96
Germania al volteggio dopo la Croazia, Francia alle parallele dopo la Lettonia. La Romania apre subito al corpo libero.
L’ordine di salita dell’Italia: Perotti, Esposito, Marano, Sisio.
Questi i protagonisti della prima semifinale dei 50 dorso uomini:
1 MARTINEZ SOTA Ivan ESP 16 JUN 2005 24.88
2 NDOYE-BROUARD Yohann FRA 29 NOV 2000 24.65
3 PEDERSEN Robert E. Falborg DEN 11 MAR 2005 24.55
4 SAMUSENKO Pavel NAB 9 AUG 2001 24.13
5 MASIUK Ksawery POL 17 DEC 2004 24.46
6 KOS Hubert HUN 28 MAR 2003 24.57
7 FABIANI Remi Noel Claude LUX 13 NOV 2001 24.73
8 MORGAN Oliver GBR 11 JUN 2003 24.90
Alla trave si esibisce prima la Polonia: una volta terminati i loro esercizi, potranno salire le azzurre.
Anita Gastaldi fuori dalla finale dei 100 farfalla per appena cinque centesimi. Il 57.92, nuovo record personale, non basta all’azzurra, che chiude con il nono tempo complessivo. L’ultimo posto in finale va alla greca Georgia Damasioti con 57.87. Miglior crono per la belga Roos Vanotterdijk, che con 55.89 eguaglia il record dei campionati.
Finaliste 100 farfalla:
1 Roos Vanotterdijk (BEL) 55.89 – record dei campionati eguagliato
2 Angelina Kohler (GER) 56.79
3 Anna Ntountounaki (GRE) 56.99
4 Daria Klepikova (NAB) 57.30
5 Keanna MacInnes (GBR) 57.31
6 Tamara Potocka (SVK) 57.37
7 Anastasiya Kuliashova (NAA) 57.63
8 Georgia Damasioti (GRE) 57.87
L’avvio alla trave non è mai congeniale: è l’attrezzo più ostico, salirci a freddo complica ulteriormente il lavoro.
La belga vola in 55.89 ed eguaglia il record dei campionati, staccando nettamente Anna Ntountounaki, seconda in 56.99. Terza Daria Klepikova in 57.30, davanti ad Anastasiya Kuliashova e Georgia Damasioti.
1 Roos Vanotterdijk (BEL) 55.89 – record dei campionati eguagliato
2 Anna Ntountounaki (GRE) 56.99
3 Daria Klepikova (NAB) 57.30
4 Anastasiya Kuliashova (NAA) 57.63
5 Georgia Damasioti (GRE) 57.87
6 Zuzanna Famulok (POL) 58.84
7 Felicia Klintemar (SWE) 59.00
8 Tessa Giele (NED) 59.65
Peccato! Gastaldi non riesce ad entrare per cinque centesimi in finale. Dominio della belga Vanotterdijk con uno strepitoso 55″89, eguagliato il record dei campionati
Le squadre sono state presentate alla giuria. Iniziano i minuti di riscaldamento agli attrezzi.
Elisa Iorio punta tanto sugli staggi per una finale, Manila Esposito ha le carte in regola per puntare al podio tra quadrato e 10 cm. July Marano è la fresca Campionessa d’Italia sul giro completo: potrebbe stupire. Giulia Perotti ha tanto talento, ma deve mantenere la calma e non farsi sopraffare dalla tensione della gara. Anthea Sisio è il nuovo nome, tutto da seguire.
L’Italia ha vinto le ultime due gare a squadre continentali, oggi punta a entrare tra le migliori otto per poi giocarsi il tutto per tutto domenica pomeriggio. La Russia sembra essere superiore, ma tutto può succedere.
L’Italia ha vinto le ultime due gare a squadre continentali, oggi punta a entrare tra le migliori otto per poi giocarsi il tutto per tutto domenica pomeriggio. La Russia sembra essere superiore, ma tutto può succedere.
Queste le finaliste della seconda semifinale dei 100 farfalla:
1 FAMULOK Zuzanna POL 14 NOV 2003 58.58
2 NTOUNTOUNAKI Anna GRE 9 SEP 1995 58.18
3 KULIASHOVA Anastasiya NAA 30 NOV 2001 57.85
4 VANOTTERDIJK Roos BEL 7 JAN 2005 56.76
5 KLEPIKOVA Daria NAB 11 FEB 2005 57.56
6 DAMASIOTI Georgia GRE 2 JUL 2003 57.94
7 GIELE Tessa NED 1 NOV 2002 58.35
8 KLINTEMAR Felicia SWE 13 NOV 2005 58.83
L’Italia incomincerà il proprio cammino al corpo libero. Manila Esposito si esibirà al corpo libero e alla trave, Elisa Iorio verrà schierata alle parallele asimmetriche e al volteggio; all-around per Giulia Perotti, Anthea Sisio e July Marano.
Bravissima Anita Gastaldi! L’azzurra firma il record personale con 57.92 e chiude al quarto posto la prima semifinale dei 100 farfalla, restando pienamente in corsa per la finale in attesa della seconda serie. Davanti Angelina Kohler in 56.79, Keanna MacInnes in 57.31 e Tamara Potocka in 57.37.
1 Angelina Kohler (GER) 56.79
2 Keanna MacInnes (GBR) 57.31
3 Tamara Potocka (SVK) 57.37
4 Anita Gastaldi (ITA) 57.92
5 Emily Richards (GBR) 57.94
6 Louise Hansson (SWE) 58.08
7 Helena Rosendahl Bach (DEN) 58.35
8 Aliisa Soini (FIN) 58.56
Ricordiamo che si assegneranno le medaglie del concorso generale individuale: Melnikova è lanciata verso il titolo, Kalmykova vicino all’argento. Si può lottare per il bronzo: la francese Elena Colas e magari le nostre Giulia Perotti, Anthea Sisio e July Marano potrebbero provarci.
C’è Anita Gastaldi al via della prima semifinale dei 100 farfalla:
1 Anita Gastaldi ITA
2 Helena Rosendahl Bach DEN
3 Tamara Potocka SVK
4 Angelina Kohler GER
5 Louise Hansson SWE
6 Keanna Macinnes GBR
7 Aliisa Soini FIN
8 Emily Richards GBR
Manila Esposito abdicherà lo scettro all-around dopo aver vinto le ultime due edizioni. La campana si cimenterà solo alla trave e al corpo libero.
Carlos D’Ambrosio vola in finale nei 200 stile libero! L’azzurro passa il turno con un ottimo 1:45.38, quarto tempo complessivo delle semifinali, a 82 centesimi dal leader David Popovici. Il rumeno guida in 1:44.56 davanti a Lukas Martens e James Guy. D’Ambrosio sarà dunque pienamente in corsa nella finale europea.
Finalisti 200 stile libero uomini:
1 David Popovici (ROU) 1:44.56
2 Lukas Martens (GER) 1:44.79
3 James Guy (GBR) 1:45.14
4 Carlos D’Ambrosio (ITA) 1:45.38
5 Christian Giefing (AUT) 1:45.47
6 Jack McMillan (GBR) 1:45.55
7 Tomas Navikonis (LTU) 1:45.63
8 Lucas Henveaux (BEL) 1:45.72
Christian Giefing vince la seconda semifinale dei 200 stile libero con 1:45.47, precedendo Tomas Navikonis (1:45.63) e Lucas Henveaux (1:45.72). Quarto Sauveur Cristofini in 1:45.74. Il risultato promuove Carlos D’Ambrosio in finale: l’azzurro, 1:45.38 nella prima semifinale, chiude con il quarto tempo complessivo.
1 Christian Giefing (AUT) 1:45.47
2 Tomas Navikonis (LTU) 1:45.63
3 Lucas Henveaux (BEL) 1:45.72
4 Sauveur Cristofini (FRA) 1:45.74
5 Jarno Baschnitt (GER) 1:45.76
6 Antonio Djakovic (SUI) 1:46.60
7 Robin Hanson (SWE) 1:46.63
8 Kamil Aleksander Sieradzki (POL) 1:46.64
CARLOS D’AMBROSIO IN FINALE! Tutti dietro l’azzurro gli atleti della seconda semifinale vinta da Giefing con 1’45″57
ORA TUTTI PRONTI. L’ITALIA È PRONTA: ALLE 19.00 LE QUALIFICAZIONI DELLE FATE!
Melnikova comanda al volteggio (14.333) e al corpo libero (13.800), Kalmykova in vetta alle parallele (14.366), Leat primeggia alla trave (13.933).
Carlos D’Ambrosio chiude al quarto posto la prima semifinale dei 200 stile libero. L’azzurro nuota in 1:45.38, alle spalle di David Popovici, primo in 1:44.56, Lukas Martens, secondo in 1:44.79, e James Guy, terzo in 1:45.14. D’Ambrosio deve ora attendere la seconda semifinale per conoscere il suo destino.
1 David Popovici (ROU) 1:44.56
2 Lukas Martens (GER) 1:44.79
3 James Guy (GBR) 1:45.14
4 Carlos D’Ambrosio (ITA) 1:45.38
5 Jack McMillan (GBR) 1:45.55
6 Ivan Girev (NAB) 1:45.82
7 Danas Rapsys (LTU) 1:46.28
8 Roman Fuchs (FRA) 1:46.59
Angelina Melnikova svetta in testa al concorso generale individuale (55.932), davanti alle sue connazionali Anna Kalmykova (54.632) e Liudmila Roshchina (53.866). Quarta l’olandese Naomi Visser (53.299), quinta la spagnola Alba Petisco (53.198), poi le britanniche.
Quarto posto per Carlos D’Ambrosio con 1’45″38 con un po’ di fatica nel finale ma con una gara di ottimo livello
Si è conclusa la quarta suddivisione. Russia al comando con la squadra (164.797 punti), ampiamente davanti alla Gran Bretagna (160.795), ai Paesi Bassi (158.697) e alla Spagna (157.894).
Carlos D’Ambrosio al via della prima semifinale dei 200 sl. Questi i protagonisti:
1 RAPSYS Danas LTU 21 MAY 1995 1:46.94
2 GIREV Ivan NAB 29 JUN 2000 1:46.43
3 MARTENS Lukas GER 27 DEC 2001 1:46.12
4 GUY James GBR 26 NOV 1995 1:45.40
5 POPOVICI David ROU 15 SEP 2004 1:46.06
6 MCMILLAN Jack GBR 14 JAN 2000 1:46.36
7 FUCHS Roman FRA 14 JAN 1998 1:46.83
8 D’AMBROSIO Carlos ITA 5 FEB 2007 1:47.16
Non quanto ci si potesse aspettare da Alba Petisco: 13.166 al quadrato.
SARA CURTIS NELLA STORIA! RECORD DEL MONDO E TITOLO EUROPEO NEI 50 DORSO! Prestazione semplicemente straordinaria dell’azzurra, che vola in 26.56 e firma il nuovo record mondiale, oltre naturalmente ai primati europeo e dei campionati. Curtis domina la finale con mezzo secondo di vantaggio sulla francese Mary-Ambre Moluh, argento in 27.06. Bronzo alla britannica Lauren Cox in 27.15.
Classifica finale:
1 Sara Curtis (ITA) 26.56 – RECORD DEL MONDO
2 Mary-Ambre Moluh (FRA) 27.06
3 Lauren Cox (GBR) 27.15
4 Marrit Steenbergen (NED) 27.16
5 Alina Gaifutdinova (NAB) 27.23
6 Tessa Giele (NED) 27.26
7 Analia Pigree (FRA) 27.57
8 Danielle Hill (IRL) 27.91
L’HA RIFATTO SARA CURTIS! SPETTACOLARE, SOLIDISSIMA, VELOCISSIMA IN USCITA DAL DEVICE E DALLA SUBACQUEA, SPELKDNIDA NELLA FASE DI NUOTATA! SARA CURTIS VINCE IL SUO PRIMO EUROPEO E CON UN ALTRO RECORD MONDIALE, 26″56
La Spagna si è arenata al corpo libero: 12.300 di Escudero, 12.966 di Font, 12.366 di Pacheco. Vedremo se Petisco alzerà la media.
OROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO CURTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIS E RECORD DEL MONDOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
CI SIAMO! Sara Curtis al via della finale dei 50 dorso donne. Queste le protagoniste:
1 COX Lauren GBR 27 NOV 2001 27.39
2 STEENBERGEN Marrit NED 11 JAN 2000 27.31
3 MOLUH Mary-Ambre FRA 9 SEP 2005 27.25
4 CURTIS Sara ITA 19 AUG 2006 26.63
5 GAIFUTDINOVA Alina NAB 10 APR 2005 26.91
6 GIELE Tessa NED 1 NOV 2002 27.30
7 PIGREE Analia FRA 31 JUL 2001 27.34
8 HILL Danielle IRL 27 SEP 1999 27.85
La finale più veloce di sempre dei 100 farfalla! L’ungherese domina la finale dei 100 farfalla e si prende il titolo europeo con uno straordinario 49.48, nuovo record europeo e dei campionati: il primato mondiale di Caeleb Dressel, 49.45, resta in piedi per appena tre centesimi! Argento a Maxime Grousset in 49.70, bronzo a Noè Ponti in 49.93.
1 Kristof Milak (HUN) 49.48 – record europeo e dei campionati
2 Maxime Grousset (FRA) 49.70
3 Noè Ponti (SUI) 49.93
4 Hubert Kos (HUN) 50.25
5 Edward Mildred (GBR) 51.06
6 Kaii Liam Winkler (GER) 51.08
7 Jakub Bartosz Majerski (POL) 51.78
8 Andrei Minakov (NAB) 51.89
KRISTOOOOOOOOF MILAAAAAAAAAK RECORD EUROPEOOOOOOOO! A 3 centesuimi dal record del mondo, secondo Grousset, terzo Ponti, quarto Kos
Martin Abigail ha chiuso l’all-around in quinta posizione con 53.032, appena davanti a Ruby Evans (52.832). Britanniche giù dal podio, resta al comando Melnikova (55.932) davanti a Kalmykova (54.632) e Roshchina (53.866).
Questi i protagonisti della finale dei 100 farfalla uomini:
1 MINAKOV Andrei NAB 17 MAR 2002 51.43
2 WINKLER Kaii Liam GER 27 MAR 2006 51.34
3 GROUSSET Maxime FRA 24 APR 1999 50.78
4 PONTI Noe SUI 1 JUN 2001 50.21
5 MILAK Kristof HUN 20 FEB 2000 50.50
6 KOS Hubert HUN 28 MAR 2003 51.05
7 MAJERSKI Jakub Bartosz POL 18 AUG 2000 51.37
8 MILDRED Edward GBR 10 APR 2003 51.44
Non sono arrivati grandissimi picchi (tolto il 13.933 di Leat alla trave, prima di giornata), Downie e Abigail hanno portato a casa 13.666 alle parallele, non sono arrivate comunque grossissime sbavatura. Prova nella media per la nuova Gran Bretagna, che avvicina i 161 punti: domenica pomeriggio potrebbero essere da medaglia.
La Gran Bretagna ha chiuso la sua gara con 160.795, secondo posto a quattro punti netti dalla Russia (164.797).
Non ci sarà l’Italia e questa resta una ferita aperta di questo Europeo, al via della finale della 4×100 stile libero maschile. Niente oro, niente podio, niente finale per gli azzurri che da cinque anni salivano sul podio in questa gara in qualsiasi contesto
Un esercizio da finale, ben costruito, ma senza lo smalto che ci si aspettava. Rebecca Downie si ferma a 13.666.
Non ci saranno azzurre nella finale dei 200 stile libero donne che si preannuncia molto combattuta ed incerta
Le doti di Martin Abigail ci era parso evidente negli ultimi mesi, oggi ha dimostrato grande solidità, chiudendo una gara senza particolari sbavature con un degno di nota 13.666 alle parallele.
C’è Christian Mantegazza al via della finale dei 200 rana. L’azzurro alla prima grande finale in carriera cercherà di reggere il ritmo dei più forti. Gara apertissima
Altra semifinale difficile per le azzurre nei 200 rana. lisa Angiolini ha le credenziali per entrare in finale, più complicato l’impegno di Anna Pirovano che va a caccia della seconda finale del suo Europeo
Idem come sopra per Ruby Evans, da cui ci si poteva aspettare qualcosa in più di 13.200.
Idem come sopra per Ruby Evans, da cui ci si poteva aspettare qualcosa in più di 13.200.
Ci sono Thomas Ceccon e Michele Lamberti al via delle semifinali dei 50 dorso. La finale ‘è un obiettivo plausibile ma le star della specialità sembrano un gradino sopra rispetto agli azzurri
Stacey decide di andare sul sicuro, è impresa su alcune linee e in uscita, ma porta a casa 13.366.
Compito difficile per Anita Gastaldi nelle semifinali dei 100 farfalla. L’azzurra cercherà di conquistare un posto in finale ma serve un deciso miglioramento rispetto a questa mattina
C’è Carlos D’Ambrosio al via nella semifinale dei 200 stile libero. Dopo la prova poco convincente di questa mattina in batteria, l’azzurro prova a centrare la seconda finale del suo Europeo
A seguire la finale più attesa per l’Italia, quella dei 50 dorso. ieri il record del mondo di Sara Curtis che oggi va a caccia del primo oro europeo in carriera
Tra circa 15′ il via della sessione serale degli Europei
Ora l’ultima rotazione della quarta suddivisione: Gran Bretagna alle parallele con Stacey, Evans, Martin, Downie; Spagna al corpo libero con Font, Pacheco, Escudero, Petisco.
Ora l’ultima rotazione della quarta suddivisione: Gran Bretagna alle parallele con Stacey, Evans, Martin, Downie; Spagna al corpo libero con Font, Pacheco, Escudero, Petisco.
Gran Bretagna a quota 120.097, Spagna in scia a 119.396.
Dopo tre rotazioni, la spagnola Alba Petisco si trova a qupota 40.032, davanti alle britanniche Ruby Evans (39.832) e Martin Abigail (39.632). Sono in lizza per il terzo gradino del podio dietro a Melnikova e Kalmykova.
Arriva la caduta di Escudeto (11.900), ma possono rimediare. Le spagnole possono rimanere in scia alle britanniche.
La Spagna si sta rivelando competitiva per certi traguardi, brava anche Font con 13.066.
Pacheco si difende egregiamente con 13.266.
E anche il doppio avvitamento di Ruby Evans si fa valere: 13.900.
Martin Abigal alza la media con 13.800.
Storicamente le britanniche, salvo eccezioni di un certo calibro, faticano al volteggio: Stacey 13.366 e Leat 12.900, elementi troppo semplici.
Gran Bretagna al volteggio con Alia Leat, Ruby Stacey, Abigail Martin e Ruby Evans. Momento importante per il turno preliminare. Spagna alla trave con Pacheco, Font, Escudero, Petisco.
Non sono male gli staggi di Petisco (13.566), faticano Escudero (13.033) e Pacheco (12.466). Spagna a 79.998 a metà gara, ma sono già passate dal volteggio. Sono davanti alla Gran Bretagna (79.031), che però deve ancora andare alla tavola.
Leo Neugebauer resta saldamente al comando del decathlon dopo otto prove. Il tedesco, trascinato anche dai 54,31 nel disco, guida con 7181 punti e conserva 248 lunghezze di margine sul norvegese Sander Skotheim (6933). Terzo l’olandese Jeff Tesselaar con 6895. Dario Dester è 15° con 6497 punti, mentre il buon 4,90 nell’asta permette ad Alberto Nonino di salire a quota 6177, in 19ª posizione.
Classifica dopo otto prove:
1 Leo Neugebauer (GER) 7181
2 Sander Skotheim (NOR) 6933
3 Jeff Tesselaar (NED) 6895
4 Niklas Kaul (GER) 6823
5 Karel Tilga (EST) 6767
6 Makenson Gletty (FRA) 6761
7 Amadeus Gräber (GER) 6707
8 Rasmus Roosleht (EST) 6688
9 Risto Lillemets (EST) 6622
10 Andrin Huber (SUI) 6591
11 Vilém Stráský (CZE) 6587
12 Antoine Ferranti (FRA) 6553
13 Dai Keïta (BEL) 6531
14 Nino Portmann (SUI) 6506
15 Dario Dester (ITA) 6497
16 Jip de Greef (NED) 6482
17 Emil Uhlin (SWE) 6401
18 Edgaras Benkunskas (LTU) 6316
19 Alberto Nonino (ITA) 6177
20 Leon Krummenacher (SUI) 6171
Si chiude il salto con l’asta del decathlon con il successo di Amadeus Gräber, unico a superare 5,10, per 941 punti. Alle sue spalle a 5,00 Sander Skotheim, Emil Uhlin, Leon Krummenacher, Dai Keïta e Antoine Ferranti. Ottima prova di Alberto Nonino, settimo con 4,90 e 880 punti, mentre Dario Dester si ferma a 4,50, ottenendo 760 punti.
Classifica salto con l’asta:
1 Amadeus Gräber (GER) 5,10 – 941 punti
2 Sander Skotheim (NOR) 5,00 – 910
2 Emil Uhlin (SWE) 5,00 – 910
4 Leon Krummenacher (SUI) 5,00 – 910
5 Dai Keïta (BEL) 5,00 – 910
6 Antoine Ferranti (FRA) 5,00 – 910
7 Niklas Kaul (GER) 4,90 – 880
7 Alberto Nonino (ITA) 4,90 – 880
9 Leo Neugebauer (GER) 4,90 – 880
9 Karel Tilga (EST) 4,90 – 880
11 Rasmus Roosleht (EST) 4,80 – 849
12 Jip de Greef (NED) 4,80 – 849
13 Risto Lillemets (EST) 4,80 – 849
14 Jeff Tesselaar (NED) 4,70 – 819
15 Andrin Huber (SUI) 4,60 – 790
16 Makenson Gletty (FRA) 4,60 – 790
17 Vilém Stráský (CZE) 4,50 – 760
18 Edgaras Benkunskas (LTU) 4,50 – 760
19 Dario Dester (ITA) 4,50 – 760
20 Nino Portmann (SUI) 4,40
La Gran Bretagna vira a metà gara con 79.031, stanno facendo molto bene!
La Gran Bretagna vira a metà gara con 79.031, stanno facendo molto bene!
Graber è l’unico ad aver superato 5.10 e dunque l’asticella è posta a 5.20 solo per lui
Anche Ruby Evans sfonda il muro dei tredici punti: un po’ più di artisticità e qualche carenza acrobatica, ma porta a casa il suo 13.066.
Staffilata di Abigail Martin, ha confezionato quattro diagonali di pregio, ben tenute e ben stoppate, un’acrobatica di spessore che permette di volare con 13.500.
Leat si conferma su buoni livelli al corpo libero (13.000), anche se inferiore alla trave. Ruby poco pimpante (12.366).
5.10 superato da Graber, errori per gli altri tre atleti in gara
Ora la seconda rotazione: Gran Bretagna al corpo libero con Stacey, Leat, Martin ed Evans. Spagna alle parallele.
Grande impresa di Giovanni Frattini, che conquista la finale europea del giavellotto! L’azzurro firma un eccellente 80,54, personale stagionale, e chiude le qualificazioni con il settimo risultato complessivo, secondo nel gruppo B. Il miglior lancio è del tedesco Julian Weber con 84,02, davanti al connazionale Nick Thumm, 83,49 e record personale, e al polacco Dawid Wegner con 82,40.
Finalisti:
1 Julian Weber (GER) 84,02
2 Nick Thumm (GER) 83,49
3 Dawid Wegner (POL) 82,40
4 Dimitrios Tsitsos (GRE) 80,95
5 Jakub Vadlejch (CZE) 80,92
6 Edis Matusevicius (LTU) 80,89
7 Giovanni Frattini (ITA) 80,54
8 Marcin Krukowski (POL) 79,71
9 Patriks Gailums (LAT) 79,61
10 Arthur W. Petersen (DEN) 79,30
11 Sindri Hrafn Guðmundsson (ISL) 79,21
12 Topi Parviainen (FIN) 78,88
Niente male la rotazione della Spagna al volteggio: 13.900 di Escudero, 13.633 di Font, 13.400 di Petisco.
GIOVANNIIIIIIIIII FRATTINIIIIIIIIIIIII! Bravissimo l’azzurro che si inserisce al settimo posto con il personale stagionale e si qualifica per la FINALE!
Grandissima Leat! Sorpresa del pomeriggio: 13.966 (6.0 il D Score), prima alla trave!
Primo errore di Nonino a 5 metri
E’ 13mo Frattini con 78.43 a 24 centimetri dalla qualificazione. Serve un lancio attorno agli 80 metri per essere tranquilli
Rebecca Downie pronta per salire sui 10 cm.
Nonino! L’azzurro supera 4.90 al primo tentativo. Con lui il tedesco Neugebauer
Lancio di 77.11 per Frattini al primo tentativo, è terzo al momento nel gruppo ma per la finale serve di più
Prosegue il salto con l’asta del decathlon nei due gruppi. Niklas Kaul, Karel Tilga e Leon Krummenacher hanno già superato 4,90 metri e sono ancora in gara. A 4,80 Amadeus Gräber, Jip de Greef, Antoine Ferranti, Rasmus Roosleht ed Emil Uhlin. Leo Neugebauer ha superato 4,70 ed è ancora in gara, così come Sander Skotheim. Alberto Nonino è a 4,60 ed è ancora in gara. Tra gli atleti di cui è indicata la conclusione della prova, Makenson Gletty si è fermato a 4,60.
Niklas Kaul (GER) 4,90
Karel Tilga (EST) 4,90
Leon Krummenacher (SUI) 4,90
Amadeus Gräber (GER) 4,80
Jip de Greef (NED) 4,80
Antoine Ferranti (FRA) 4,80
Rasmus Roosleht (EST) 4,80
Emil Uhlin (SWE) 4,80
Sander Skotheim (NOR) 4,70
Leo Neugebauer (GER) 4,70
Alberto Nonino (ITA) 4,60
Tra poco Frattini al via del secondo gruppo della qualificazione del giavellotto. Questi i protagonisti:
1 Patrik Michalec SVK
2 Arthur W. Petersen DEN
3 Edis Matusevicius LTU
4 Dimitrios Tsitsos GRE
5 Simon Wieland SUI
6 Manu Quijera ESP
7 Nick Thumm GER
8 Oliver Helander FIN
9 Patriks Gailums LAT
10 Jan Výška CZE
11 Michele Fina ITA
12 Artur Felfner UKR
13 Dawid Wegner POL
14 Sindri Hrafn Guðmundsson ISL
15 Julian Weber GER
Tilga supera 4.90 al primo tentativo
Alle ore 16.30 inizierà la quarta e penultima suddivisione. Riflettori puntati sulla Gran Bretagna di Ruby Evans, Rebecca Downie, Abigail Martin, Alia Leat e Ruby Stacey. Da seguire anche la Spagna di Alba Petisco. Poi alle ore 19.00 tutti con l’Italia!
Angelina Melnikova comanda al volteggio (14.333), alla trave (13.833) e al corpo libero (13.800), mentre alle parallele svetta Anna Kalmykova (14.366).
Angelina Melnikova al comando nel concorso generale con 55.932, un punteggio che profuma di oro (ma mai dire mai). Alle sue spalle le altre russe Anna Kalmykova (54.632) e Liudmila Roshchina (53.866).
Salto con l’asta del decathlon in pieno svolgimento. Quattro atleti hanno già superato 4,80 metri: Rasmus Roosleht, Emil Uhlin, Niklas Kaul e Risto Lillemets, che incamerano 849 punti. Jeff Tesselaar e Karel Tilga sono a 4,70, con l’estone che eguaglia il personale stagionale.
Si è chiusa la seconda rotazione. Russia al comando con 164.797, ampiamente davanti a Paesi Bassi (158.697), al Belgio (152.665) e all’Ucraina (152.130).
La Russia ha chiuso il suo turno di qualificazione con il punteggio complessivo di 164.797. Sono state spaventose, al rientro dopo cinque anni. Alle parallele e alla trave hanno sciorinato degli esercizi da urlo, qualche tentennamento al corpo libero, concretezza finale al volteggio. Melnikova trascinatrice, ma molto brave anche Kalmykova, Roshchina si è fatta apprezzare e Glotova ha fatto paura con il 14.3 sugli staggi.
Signori, Angelina Melnikova ha fatto il mitico Cheng! Cosa ha portato in gara: 5.6 il D Score, 14.233 per il secondo salto. Media al volteggio di 14.333 (ci sono due decimi di bonus). Prima. Pazzesca.
Si chiude il gruppo A delle qualificazioni del giavellotto con tre atleti capaci di superare la misura richiesta di 82,00 metri. Il migliore è Julian Weber con 84,02, seguito dal connazionale Nick Thumm, che firma il record personale con 83,49, e dal polacco Dawid Wegner con 82,40, personale stagionale. Michele Fina chiude decimo con 77,56, ottenuto al secondo tentativo. Per conoscere la sua posizione definitiva bisognerà attendere il gruppo B.
1 Julian Weber (GER) 84,02 Q
2 Nick Thumm (GER) 83,49 Q
3 Dawid Wegner (POL) 82,40 Q
4 Dimitrios Tsitsos (GRE) 80,95
5 Edis Matusevicius (LTU) 80,89
6 Patriks Gailums (LAT) 79,61
7 Arthur W. Petersen (DEN) 79,30
8 Sindri Hrafn Guðmundsson (ISL) 79,21
9 Oliver Helander (FIN) 78,43
10 Michele Fina (ITA) 77,56
Ed ecco l’ottimo DTY di Melnikova, che porta a casa 14.033. Errore di Us (11.700), Roshchina stampa 13.800 come primo salto.
Doppia qualificazione diretta nel finale del gruppo A del giavellotto. Il tedesco Nick Thumm trova 83,49 al terzo lancio, firma il record personale e vola in finale. Si migliora proprio all’ultimo tentativo anche il polacco Dawid Wegner, che con 82,40, personale stagionale, supera la misura richiesta di 82,00 e conquista il pass.
Nullo il lancio di Fina che al momento è nono e non sarà in finale
Kalmykova fa il suo sul doppio avvitamento con 14.100, poi 13.766 sulla seconda prova.
Dester non prosegue la gara dell’asta. Crampi al polpaccio per l’azzurro che dunque si ferma a 4.60
Nonino supera 4.80 al primo tentativo
Dopo due rotazioni nel gruppo A delle qualificazioni del giavellotto, Julian Weber e Nick Thumm hanno già in tasca la finale. Weber guida con 84,02, mentre Thumm sale a 83,49, record personale, superando la misura di qualificazione fissata a 82,00. Michele Fina cresce al secondo lancio e raggiunge 77,56, momentaneamente ottavo.
La Russia appare oggettivamente imbattibile: esercizi di spessore, grande concretezza, difficoltà rimarchevoli, esecuzioni di livello. Tra parallele e trave sono state straripanti, al corpo libero si è visto qualche piccolo tentennamento. Dopo cinque anni sono tornate e stanno facendo la differenza. Aspettiamo il volteggio per il bilancio finale.
Neugebauer supera 4.80 al primo tentativo
Non riesce il primo tentativo a 4.70 di Dester
Buono il secondo lancio di Michele Fina che raggiunge 77.56 inserendosi al sesto posto. Serve di più per la qualificazione ma un bel balzo avanti in classifica per l’azzurro
La rotazione della Russia alla tavola: Us, Roshchina, Kalmykova, Melnikova. Melnikova eseguirà i due salti, per inseguire anche la finale di specialità, al pari di Us e Roshchina.
Ora la Russia andrà al volteggio per chiudere la propria gara.
GINNASTICA ARTISTICA – Uno sguardo ai singoli attrezzi: l’ungherese Maria Csenge Bacskay guida al volteggio (13.733), la russa Anna Kalymkova comanda alle parallele (14.366), la russa Angelina Melnikova svetta alla trave (13.833), Melnikova primeggia al corpo libero (13.800).
Non emerge nulla di rilevante da Paesi Bassi e Ucraina, ci si avvia verso la conclusione della terza rotazione.
Nonino supera 4.60 al secondo tentativo
Julian Weber non perde tempo nelle qualificazioni del giavellotto: il tedesco piazza subito 84,02 metri al primo lancio, supera la misura richiesta di 82,00 e stacca immediatamente il pass per la finale.
Angelina Melnikova svetta con 41.899 dopo tre esercizi, all’appello manca il volteggio: andrà nei pressi dei 56 (o oltre). Eccellente. La Campionessa del Mondo ha ormai staccato Anna Kalmykova (40.532) e Liudmila Roshchina (40.066).
Angelina Melnikova svetta con 41.899 dopo tre esercizi, all’appello manca il volteggio: andrà nei pressi dei 56 (o oltre). Eccellente. La Campionessa del Mondo ha ormai staccato Anna Kalmykova (40.532) e Liudmila Roshchina (40.066).
Conti semplici: rotazione da 39.000 per la Russia, media del 13.000. Leggera flessione dopo parallele e trave. Dopo tre rotazioni primeggiano con 122.864.
Errore a 4.60 per Nonino
La Russia chiude la rotazione al corpo libero con 13.800 di Melnikova, 12.600 di Roshchina e 12.600 di Kalmykova.
Non un grande lancio quello di Michele Fina ad aprire la sua qualificazione nel giavellotto: 72.86 che significa ottavo posto provvisorio
Corpo libero non esaltante di Kalmykova, che si ferma a 12.600. Tolta Melnikova, la Russia ha sofferto al quadrato.
Sontuoso 13.600 (5.6 il D Score), 8.0 per l’esecuzione: Angelina Melnikova vola.
Attendiamo il punteggio di Melnikova, ci aspettiamo un riscontro notevole.
Dester supera 4.50 al secondo tentativo e tira un sospiro di sollievo
Tocca ad Angelina Melnikova. Livello elevatissimo. Peccato che si sia scomposta sull’ultima diagonale, piegandosi in avanti sulla combinazione. Bravissima sullo Tsukahara precedente, espressività ai massimi livelli.
Roshchina è davvero una bella sorpresa del pomeriggio, anche se qualche sbavatura si è vista in questo attrezzo, su difficoltà comunque interessanti.
Errore al primo tentativo a 5.50 per Dester
Infatti Us viene severamente punita: 12.433, 7.133 di esecuzione. Per il momento è la peggiore delle russe.
C’è l’azzurro Fina al via del primo gruppo di qualificazione del giavellotto. 82 metri la misura da raggiungere per staccare il pass diretto per la finale:
1 Patrik Michalec SVK
2 Arthur W. Petersen DEN
3 Edis Matusevicius LTU
4 Dimitrios Tsitsos GRE
5 Simon Wieland SUI
6 Manu Quijera ESP
7 Nick Thumm GER
8 Oliver Helander FIN
9 Patriks Gailums LAT
10 Jan Výška CZE
11 Michele Fina ITA
12 Artur Felfner UKR
13 Dawid Wegner POL
14 Sindri Hrafn Guðmundsson ISL
15 Julian Weber GER
Qualche sbilanciamento di troppo da parte di Us sugli arrivi.
Il quartetto della Russia al quadrato: Elizaveta Us, Liudmila Roshchina, Angelina Melnikova, Anna Kalmykova.
Seconda rotazione terminata, ci si sposta d’attrezzo. La Russia si dirige al corpo libero, pronta a offrire nuove prestazioni di lusso.
Uno sguardo ai singoli attrezzi: l’ungherese Maria Csenge Bacskay guida al volteggio (13.733), la russa Anna Kalymkova comanda alle parallele (14.366), la russa Angelina Melnikova svetta alla trave (13.833), l’olandese Naomi Visser primeggia al corpo libero (13.000).
L’Ucraina sta terminando la propria prova al corpo libero, la Svizzera sugli staggi. Poi ci sarà il cambio attrezzi, la Russia è attesa al volteggio.
Nel frattempo non è emesso nulla di particolarmente rilevante sugli altri attrezzi, siamo nella fase discendente della seconda rotazione.
Angelina Melnikova svetta nell’all-around con il totale di 28.099, ma è tallonata da una grande Anna Kalmykova (27.932). Proiezione superiore dai 56 punti, sostenibile per ben pochi.
A metà qualificazione la Russia comanda con 83.864 punti, stanno rasentando il 14.0 di media dopo sei esercizi. Sono numeri da prestazioni dei giorni migliori. Oggettivamente è durissima per chiunque contro una corazzata del genere.
La Russia ha chiuso una rotazione di estrema solidità alla trave: 13.833 di Melnikova, 13.566 di Kalmykova e 13.533 di Roshchina. Totale di 40.932, media del 13:644. Sono scatenate…
E infatti Angelina Melnikova vola al comando: 13.833 (5.6 la nota di partenza). Prima alla trave davanti alle connazionali Kalmykova (13.566) e Roshchina (13.533).
Che eleganza di Angelina Melnikova: mancano alcune difficoltà del suo repertorio migliore, leggero sbilanciamento sulla prima serie dietro, ma la successiva combinazione avanti è ben interpretata, è piaciuta molto sui giri in accosciata, sul salto avanti è stata impeccabile e l’uscita è stata inchiodata. Grande esultanza.
Conferme che puntualmente arrivano da parte di Anna Kalmykova, capace di un bel 13.566 (5.6 il D Score). E ora tocca a Melnikova.
Molto bene Liudmila Roshchina, 13.533. Ora si cercano conferme da Kalmykova.
Il testimone passa a Lidumila Roshchina, leggermente scomposta sui giri in accosciata e sbilanciata all’indietro sull’arrivo.
Us viene valuta con 12.033, primo grande errore della Russia in questo pomeriggio.
Caduta di Elizaveta Us. Pessimo esordio per la giovane russa.
Vista l’eccessiva pausa, ricordiamo anche la formazione dell’Italia: Manila Esposito su trave e corpo libero, Elisa Iorio a volteggio e parallele asimmetriche; all-around per Giulia Perotti, July Marano e Anthea Sisio.
Inizia la gara dell’asta del decathlon
Leo Neugebauer è al comando del decathlon al termine delle prime sette prove, forte soprattutto del 54,31 ottenuto nel disco. Il tedesco guida con 6301 punti, davanti a Jeff Tesselaar (6076) e Sander Skotheim (6023). Dario Dester è 13° con 5737 punti, mentre Alberto Nonino occupa la 19ª posizione con 5297. Ora spazio al salto con l’asta.
1 Leo Neugebauer (GER) 6301
2 Jeff Tesselaar (NED) 6076
3 Sander Skotheim (NOR) 6023
4 Makenson Gletty (FRA) 5971
5 Niklas Kaul (GER) 5943
6 Karel Tilga (EST) 5887
7 Rasmus Roosleht (EST) 5839
8 Vilém Stráský (CZE) 5827
9 Luuk Pelkmans (NED) 5803
10 Andrin Huber (SUI) 5801
11 Risto Lillemets (EST) 5773
12 Amadeus Gräber (GER) 5766
13 Dario Dester (ITA) 5737
14 Antoine Ferranti (FRA) 5643
15 Jip de Greef (NED) 5633
16 Dai Keïta (BEL) 5621
17 Edgaras Benkunskas (LTU) 5556
18 Emil Uhlin (SWE) 5491
19 Alberto Nonino (ITA) 5297
20 Leon Krummenacher (SUI) 5261
21 Nino Portmann (SUI) 5775*
Russia alla trave: aprirà la debuttante Elizaveta Us. A seguire Roshchina, Kalmykova e Melnikova,
Definito il quadro delle finaliste dei 400 metri femminili. Il miglior tempo delle semifinali è della polacca Natalia Bukowiecka con 49.57, davanti a Lieke Klaver (49.71) e Henriette Jæger (49.80). Entrano in finale anche Lurdes Gloria Manuel, Amber Anning, Paula Sevilla, Helena Ponette e Yemi Mary John.
1 Natalia Bukowiecka (POL) 49.57
2 Lieke Klaver (NED) 49.71
3 Henriette Jæger (NOR) 49.80
4 Lurdes Gloria Manuel (CZE) 49.81
5 Amber Anning (GBR) 49.96
6 Paula Sevilla (ESP) 50.21
7 Helena Ponette (BEL) 50.31
8 Yemi Mary John (GBR) 50.33
Anna Polinari accarezza la finale dei 400 metri dopo 300 metri di ottimo livello, ma perde lucidità nel rettilineo conclusivo. L’azzurra chiude comunque con un grande 50.62, quinta nella semifinale. Davanti vince la norvegese Henriette Jæger in 49.80, davanti ad Amber Anning (49.96). In finale anche Paula Sevilla e Helena Ponette con il record personale.
1 Henriette Jæger (NOR) 49.80
2 Amber Anning (GBR) 49.96
3 Paula Sevilla (ESP) 50.21
4 Helena Ponette (BEL) 50.31
5 Anna Polinari (ITA) 50.62
6 Eveline Saalberg (NED) 50.84
7 Modesta Juste Morauskaite (LTU) 51.72
8 Elna Wester (SWE) 52.02
Ora davvero la Russia può prepararsi per la trave, attrezzo sempre insidioso, dove l’errore è dietro l’angolo e dove una caduta può spegnere sogni di gloria (anche se Melnikova ha vinto l’ultimo all-around iridato mettendo piede a terra, come Vanessa Ferrari nel 2006).
Ed entra anche il 13.066 di Diana Lobok sui 10 cm. Qualche rallentamento di giuria.
Queste le protagoniste della terza semifinale dei 400. Attenzione ad Anna Polinari:
2 Modesta Juste Morauskaite LTU
3 Elna Wester SWE
4 Eveline Saalberg NED
5 Henriette Jæger NOR
6 Anna Polinari ITA
7 Paula Sevilla ESP
8 Amber Anning GBR
9 Helena Ponette BEL
Bisogna aspettare ancora qualche minuto prima di rivedere le russe, è arrivato ora il punteggio dell’ucraina Marinna Kiniuk alle ore trave: 13.033, prima provvisoriamente. Russe e ucraine sono nella stessa suddivisione.
Natalia Bukowiecka domina la seconda semifinale dei 400 metri: la polacca vince con il personale stagionale di 49.57, precedendo la ceca Lurdes Gloria Manuel, seconda in 49.81. Terza la britannica Charlotte Henrich in 50.51. Alice Mangione chiude sesta in 51.50, record personale stagionale, e resta fuori dai primi due posti che garantiscono l’accesso diretto alla finale.
1 Natalia Bukowiecka (POL) 49.57
2 Lurdes Gloria Manuel (CZE) 49.81
3 Charlotte Henrich (GBR) 50.51
4 Myrte van der Schoot (NED) 50.75
5 Johanna Martin (GER) 51.34
6 Alice Mangione (ITA) 51.50
C’è Alice Mangione al via della seconda semifinale:
2 Sophie Becker IRL
3 Ana Prieto ESP
4 Alice Mangione ITA
5 Natalia Bukowiecka POL
6 Johanna Martin GER
7 Lurdes Gloria Manuel CZE
8 Charlotte Henrich GBR
9 Myrte van der Schoot NED
Novità nel quadro della finale degli 800 metri femminili: ripescate Gabija Galvydyte e Audrey Werro. La lituana e la svizzera, indicate nella classifica ufficiale con la sigla qR, si aggiungono alle otto atlete già qualificate e portano così a dieci il numero delle finaliste. Ci sarà anche Eloisa Coiro, terza nella seconda semifinale in 1:57.74.
Finaliste:
Keely Hodgkinson (GBR) 1:57.38
Femke Broeders-Bol (NED) 1:57.46
Eloisa Coiro (ITA) 1:57.74
Valentina Rosamilia (SUI) 1:58.16
Clara Liberman (FRA) 1:58.19
Jemma Reekie (GBR) 1:58.61
Anaïs Bourgoin (FRA) 1:58.84
Veronica Vancardo (SUI) 1:59.14
Gabija Galvydyte (LTU) 2:03.59
Audrey Werro (SUI) 2:35.35
Alla trave aprirà la debuttante Elizaveta Us. A seguire Roshchina, Kalmykova e Melnikova, mentre Glotova è in panchina (non farà all-around).
Ora pausa per il cambio d’attrezzo, si riprenderà tra un paio di minuti. La Russia si trasferirà al corpo libero.
Nel frattempo l’olandese Naomi Visser si è portata al comando a corpo libero (13.00). Si è conclusa la prima rotazione.
Rotazione magistrale della Russia alle parallele: Kalmykova 14.366, Glotova 14.300, Melnikova 14.266, Roshchina 13.933. Contano solo i migliori tre punteggi per la squadra, totale di 42.932: media folle di 14.3…
Alena Glotova ci è sembrava un po’ troppo cadenzata durante l’esercizio e l’uscita non è stata delle migliori, ma la giuria l’ha ben premiata: 6.2 la nota di partenza, 14.300 il totale, secondo posto dietro a Kalmykova (14.366). Melnikova scivola in terza piazza (14.266): fuori dalla finale di specialità per la regola dei passaporti…
Angelina Melnikova viene valutata in 14.266 (6.1 la nota di partenza), è seconda alle spalle di Kalmykova. Ora la chiusura di Glotova.
Solita pulizia delle linee delle Campionesse del Mondo, forse un po’ imprecisa su un paio di verticali. Uscita imperiosa con raccolto avvitato. Il ritorno agli Europei di Melnikova dopo cinque anni è stato ben bagnato.
Grandioso punteggio di Anna Kalmyova (14.366). Tocca ad Angelina Melnikova!
Queste le protagoniste della prima semifinale dei 400 donne. Prime 2 più i due migliori tempi vanno in finale:
2 Susanne Gogl-Walli AUT
3 Veronika Drljacic CRO
4 Alessandra Bonora ITA
5 Blanca Hervás ESP
6 Lieke Klaver NED
7 Isabelle Black FRA
8 Yemi Mary John GBR
9 Josefine Tomine Eriksen Aks NOR
Bravissima Anna Kalmykova, una delle ragazze a cui non era stato concesso il visto: la combinazione con il Pak è stata eccellente, ottimo lo Shapo mezzo, leggero passetto in uscita.
Roshchina è partita da un altissimo 6.5 ed è stata valutata in 13.933, si inserisce in seconda posizione.
Roshchina è partita da un altissimo 6.5 ed è stata valutata in 13.933, si inserisce in seconda posizione.
Roshchina si sbilancia leggermente sulla sinistra in uscita, ma ha impostato un esercizio di ottima sostanza, che farà comodo alla squadra.
C’è Alberto Nonino nel secondo gruppo del lancio del disco del decathlon
Si attende subito una stoccata di Melnikova alle parallele, ma siamo molto curiosi di Glotova: è stata schierata in chiusura, il posto riservato alla migliore del lotto, dunque ci sarà da divertirsi.
Due azzurre conquistano la finale del salto in alto, mentre Marta Morara si ferma a 1,88. Promosse Asia Tavernini e Idea Pieroni, entrambe capaci di superare 1,91, misura che per tutte e due vale anche il personale stagionale. Sono ben quindici le atlete che raggiungono 1,91 e ottengono la qualificazione, tra loro anche Yaroslava Mahuchikh, Angelina Topic e Iryna Gerashchenko.
Qualificate:
Louise Ekman (SWE) 1,91
Iryna Gerashchenko (UKR) 1,91
Christina Honsel (GER) 1,91
Elena Kulichenko (CYP) 1,91
Yaroslava Mahuchikh (UKR) 1,91
Angelina Topic (SRB) 1,91
Marija Vukovic (MNE) 1,91
Maria Zodzik (POL) 1,91
Karmen Bruus (EST) 1,91
Merel Maes (BEL) 1,91
Asia Tavernini (ITA) 1,91
Ella Junnila (FIN) 1,91
Solène Gicquel (FRA) 1,91
Idea Pieroni (ITA) 1,91
Morgan Lake (GBR) 1,91
Non esce il sommario delle finaliste degli 800. Possibile che si stia esaminando la caduta che ha estromesso Werro dalla finale
Alle ore 13.30 riprenderanno le qualificazioni con l’attesissima Russia di Angelina Melnikova.
ELOISA COIRO E’ IN FINALE!!! Bravissima l’azzurra a tenere le code di Hodgkinson e Bol, non due a caso, e chiude terza ancora con un grande crono
IDEA PIERONI! Anche lei supera 1.91 al terzo tentativo
Queste le protagoniste della seconda semifinale degli 800. Grande occasione per Coiro. Queste le protagoniste:
2 Valentina Rosamilia SUI
3 Rocio Arroyo ESP
4 Clara Liberman FRA
5 Smilla Kolbe GER
6 Keely Hodgkinson GBR
7 Eloisa Coiro ITA
8 Femke Broeders-Bol NED
9 Nina Vukovic CRO
ASIA TAVERNINI IN FINALE! 1.91 AL SECONDO TENTATIVO
Jemma Reekie si prende la prima semifinale degli 800 metri con una prova da 1:58.61. La britannica precede la francese Anaïs Bourgoin, seconda in 1:58.84, e la svizzera Veronica Vancardo, terza in 1:59.14: sono loro tre a conquistare il pass diretto per la finale. Restano fuori dalle prime tre Gabriela Gajanová (1:59.32) e Rénelle Lamote (1:59.88).
Qualificate:
1 Jemma Reekie (GBR) 1:58.61
2 Anaïs Bourgoin (FRA) 1:58.84
3 Veronica Vancardo (SUI) 1:59.14
CLAMOROSO! Caduta per la svizzera Werro che era una delle favorite per l’oro, caduta anche la Galyvdyte
Queste le protagoniste della prima semifinale degli 800 donne. le prime 3 più i due miglior tempi saranno in finale:
2 Gabriela Gajanová SVK
3 Marta Mitjans ESP
4 Jemma Reekie GBR
5 Audrey Werro SUI
6 Anaïs Bourgoin FRA
7 Veronica Vancardo SUI
8 Rénelle Lamote FRA
9 Gabija Galvydyte LTU
Errore di Tavernini e Pieroni a 1.88
Sei atlete superano direttamente la misura di qualificazione di 1,91 nel salto in alto femminile e conquistano la finale. Obiettivo centrato per la svedese Louise Ekman e la montenegrina Marija Vukovic nel gruppo A, mentre nel gruppo B avanzano Iryna Gerashchenko, Christina Honsel, Elena Kulichenko e Angelina Topic. Kulichenko eguaglia anche il personale stagionale con 1,91.
Qualificate dirette:
Louise Ekman (SWE) 1,91
Iryna Gerashchenko (UKR) 1,91
Christina Honsel (GER) 1,91
Elena Kulichenko (CYP) 1,91
Angelina Topic (SRB) 1,91
Marija Vukovic (MNE) 1,91
Primo errore di Pieroni a 1.91
ullo anche il terzo lancio di Dester nel disco
Sono 21 le atlete che si presentano a 1.91, misura che dà l’accesso diretto alla finale dell’alto, ci sono le tre italiane che finora non hanno commesso errori
Tre azzurri su tre in finale nei 3000 siepi! Bilancio pieno per l’Italia nelle batterie: Osama Zoghlami firma il secondo tempo complessivo in 8:34.52, alle spalle soltanto dello spagnolo Daniel Arce (8:34.47). Centrano l’obiettivo anche Yassin Bouih, tredicesimo in 8:36.25, e Ala Zoghlami, quattordicesimo in 8:36.52. L’Italia si presenterà dunque alla finale con tre atleti.
Qualificati per la finale:
1 Daniel Arce (ESP) 8:34.47
2 Osama Zoghlami (ITA) 8:34.52
3 Nicolas-Marie Daru (FRA) 8:34.60
4 Rémi Schyns (BEL) 8:34.63
5 Baptiste Fourmont (FRA) 8:34.64
6 Ruben Querinjean (LUX) 8:35.07
7 Leo Magnusson (SWE) 8:35.12
8 Karl Bebendorf (GER) 8:35.26
9 Frederik Ruppert (GER) 8:35.46
10 Pierre Boudy (FRA) 8:35.82
11 Niklas Buchholz (GER) 8:35.90
12 Kristian Imroth (GBR) 8:36.20
13 Yassin Bouih (ITA) 8:36.25
14 Ala Zoghlami (ITA) 8:36.52
15 Alejandro Quijada (ESP) 8:36.92
16 William Battershill (GBR) 8:37.33
Per quanto riguarda le specialità: l’ungherese Maria Csenge Bacskay primeggia al volteggio (13.733), la bielorussa Sofia Shtykhetskaya ha stupito alle parallele (13.966), la belga Naomi Descampa svetta alla trave (12.766), la belga Jade Vansteenkiste si è messa davanti al corpo libero (12.900). Grande sorpresa sugli staggi, per il resto nulla di clamoroso.
Italia al completo nella finale dei 3000 siepi! Dopo Osama Zoghlami, superano le batterie anche Yassin Bouih e Ala Zoghlami, rispettivamente settimo in 8:36.25 e ottavo in 8:36.52 nella seconda serie. La vittoria va allo spagnolo Daniel Arce in 8:34.47 davanti al belga Rémi Schyns e al francese Baptiste Fourmont. Tre azzurri su tre conquistano dunque il pass per la finale.
La belga Lisa Vaelen resta al comando nell’all-around (51.432) davanti alla ceca Sona Artamonova (49.966) e alla bielorussa Ulyana Kuzmenkova (49.332).
Si è conclusa la seconda suddivisione. Il Belgio resta al comando con 152.665, davanti alla Bielorussia (148.295) e all’Ungheria (147.461).
Nullo il secondo lancio di Dester nel disco, servirebbe qualche metro in più per restare in media
Idea Pieroni supera 1.88 al primo tentativo, anche la terza azzurra è fra le 16 che sono riuscite a scavalcare questa misura
Anche Tavernini supera 1.88 al primo tentativo
Morara supera 1.88 al primo tentativo, sono 24 le atlete ancora in gara, potrebbe essere questa una misura spartiacque
Questa la lista di partenza della seconda semifinale dei 3000 siepi. Al via Ala Zoghlami e Yassin Bouih:
1 Camilo Irarragorri SUI
2 Vidar Johansson SWE
3 Baptiste Fourmont FRA
4 Rémi Schyns BEL
5 Maciej Megier POL
6 Alexis Miellet FRA
7 Daniel Arce ESP
8 Bruno Belcic CRO
9 Karl Bebendorf GER
10 Leo Magnusson SWE
11 Jacob Boutera NOR
12 Yassin Bouih ITA
13 Ruben Querinjean LUX
14 Cuma Özcan TUR
15 Ala Zoghlami ITA
16 Leandro Monteiro POR
17 Zak Seddon GBR
Questa la lista di partenza della seconda semifinale dei 3000 siepi. Al via Ala Zoghlami e Yassin Bouih
Osama Zoghlami vince la batteria dei 3000 siepi e conquista con autorità l’accesso alla finale! L’azzurro taglia il traguardo in 8:34.52, precedendo in volata il francese Nicolas-Marie Daru (8:34.60) e il tedesco Frederik Ruppert (8:35.46). Otto gli atleti che staccano direttamente il pass per la finale.
Qualificati:
1 Osama Zoghlami (ITA) 8:34.52
2 Nicolas-Marie Daru (FRA) 8:34.60
3 Frederik Ruppert (GER) 8:35.46
4 Pierre Boudy (FRA) 8:35.82
5 Niklas Buchholz (GER) 8:35.90
6 Kristian Imroth (GBR) 8:36.20
7 Alejandro Quijada (ESP) 8:36.92
8 William Battershill (GBR) 8:37.33
Accelerazione di Zoghlami che è in testa a 200 metri dal traguardo
Zoghlami nelle prime posizioni del gruppo a un km dal termine della prima batteria dei 3000 siepi
1.84 superato anche da Tavernini al primo tentativo
Anche Pieroni supera 1.84 al primo tentativo
Al via la prima batteria dei 3000 siepi, i primi 8 in finale, c’è Osama Zoghlami. Questi i protagonisti:
1 Kristian Imroth GBR
2 Osama Zoghlami ITA
3 Tobias Rattinger AUT
4 Aarno Liebl SUI
5 Adam Bajorski POL
6 Niklas Buchholz GER
7 William Battershill GBR
8 Simon Sundström SWE
9 Tim van de Velde BEL
10 Alejandro Quijada ESP
11 Nicolas-Marie Daru FRA
12 Abdullah Tugluk TUR
13 Nahuel Carabaña AND
14 István Palkovits HUN
15 Lourenço Rodrigues POR
16 Pierre Boudy FRA
17 Frederik Ruppert GER
Morara supera 1.84 al primo tentativo
Secondo posto per Longobardi, anche lui molto bravo nel rettilineo finale.
Sta per iniziare la terza e ultima batteria dei 200 metri maschili:
1 Sotirios GKARAGKANIS GRE
2 Felix SVENSSON SUI
3 Andreas Ofstad KULSENG NOR
4 Ján VOLKO SVK
5 Eduardo LONGOBARDI ITA
6 Ondrej MACÍK CZE
7 Oriol SANCHEZ ESP
8 Delvis SANTOS POR
Questa la classifica della seconda batteria dei 200 metri maschili:
1 Filippo DEZZA ITA 20.60
2 Oskars GRAVA LAT 20.69
3 Henri SAI EST 20.73
4 Linus PIHL SWE 20.88
5 Marcus LAWLER IRL 20.94
6 Gal ARAD ISR 21.02
7 Kubilay ENÇÜ TUR 21.06
8 Vasileios MYRIANTHOPOULOS GRE 21.17
Grandissima seconda parte di gara di Dezza, che vince la batteria con 20″59. Dalla curva in poi è iniziata la sua progressione.
Falsa partenza nella seconda batteria dei 200 metri maschili.
Morara passa anche a 1,80 senza problemi.
Mattinata in chiaroscuro per l’Italia del nuoto. Le buone notizie arrivano da Simona Quadarella che vola in finale nei 1500 senza difficoltà e da Lamberti e Ceccon che hanno disputato una buona qualificazione nei 50 dorso. Tante difficoltà invece per D’Ambrosio e Gastaldi che si sono qualificati per il rotto della cuffia nei 200 sl e nei 100 farfalla. Prestazione altamente negativa per la 4×100 stile libero maschile che, dopo cinque anni e nove eventi, non sarà sul podio in una grande manifestazione internazionale
Questa la startlist della seconda batteria delle qualificazioni dei 200 metri maschili, dove è presente l’azzurro Filippo Dezza:
1 Filippo DEZZA ITA
2 Henri SAI EST
3 Gal ARAD ISR
4 Marcus LAWLER IRL
5 Kubilay ENÇÜ TUR
6 Vasileios MYRIANTHOPOULOS GRE
7 Oskars GRAVA LAT
8 Linus PIHL SWE
Questa la classifica della prima batteria dei 200 metri maschili:
1 Joshua HARTMANN GER 20.61
2 Kenny Emi TIJANI-AJAYI NOR 20.70
3 Gediminas TRUSKAUSKAS LTU 20.72
4 Erik ERLANDSSON SWE 20.89
5 Ebuka NWOKEJI GBR 20.95
6 Deniz Kaan KARTAL TUR 21.02
7 Darijo BAŠIC PALKOVIC SRB 21.17
8 Karlo MARCIUŠ CRO 21.24
Oliver Morgan vince lo spareggio a tre dei 50 dorso! Il britannico abbassa nettamente il crono delle batterie e tocca in 24.63, precedendo il connazionale Jack Skerry, secondo in 24.75, e il tedesco Ole Braunschweig, terzo in 24.81. Morgan conquista così l’ultimo posto disponibile per le semifinali.
Chiude al comando con 20″61 il tedesco Hartmann.
Servirà uno spareggio a tre per assegnare l’ultimo posto nelle semifinali dei 50 dorso! Perfetta parità in 24.90 tra i britannici Oliver Morgan e Jack Skerry e il tedesco Ole Braunschweig: i tre torneranno dunque in acqua per giocarsi l’accesso al turno successivo.
Simona Quadarella firma il miglior tempo delle batterie dei 1500 stile libero e si prende la corsia centrale per la finale. L’azzurra chiude in 16:05.28, precedendo Kseniia Misharina e Isabel Gose. Queste le otto qualificate:
1 Simona Quadarella (ITA) 16:05.28
2 Kseniia Misharina (NAB) 16:08.71
3 Isabel Gose (GER) 16:10.51
4 Artemis Vasilaki (GRE) 16:13.81
5 Vivien Jackl (HUN) 16:16.34
6 Maya Werner (GER) 16:17.78
7 Maria de Valdes Alvarez (ESP) 16:18.54
8 Angela Martinez Guillen (ESP) 16:22.43
Questa la startlist della prima batteria delle qualificazioni dei 200 metri maschili:
1 Ebuka NWOKEJI GBR
2 Erik ERLANDSSON SWE
3 Kenny Emi TIJANI-AJAYI NOR
4 Karlo MARCIUŠ CRO
5 Joshua HARTMANN GER
6 Darijo BAŠIC PALKOVIC SRB
7 Gediminas TRUSKAUSKAS LTU
8 Deniz Kaan KARTAL TUR
imona Quadarella controlla la terza batteria dei 1500 stile libero e conquista senza problemi la finale. La romana chiude al comando in 16:05.28, miglior crono complessivo delle batterie, precedendo la giovane Kseniia Misharina, seconda in 16:08.71. Terza Maya Werner in 16:17.78. Quadarella si presenta dunque in finale con il primo tempo, davanti a Misharina e alla tedesca Isabel Gose (16:10.51).
Passa senza problemi la misura di 1,75 anche Asia Tavernini.
Una sorpresa alle parallele asimmetriche: la bielorussa Sofia Shtykhetskaya ha ottenuto 13.966, primo posto provvisorio e punteggio da finale.
Anche Idea Pieroni supera la misura di 1,75 al primo tentativo.
Ai 1200 Quadarella, Misharina, Werner
Marta Morara passa al primo tentativo la misura di 1,75 nelle qualificazioni del salto in alto femminile.
Ai 900 Quadarella stacca Misharina, terza Werner
Dopo sei prove questa è la classifica provvisoria del decathlon maschile:
1 Leo NEUGEBAUER GER 5340
2 Jeff TESSELAAR NED 5304
3 Sander SKOTHEIM NOR 5293
4 Makenson GLETTY FRA 5274
5 Vilém STRÁSKÝ CZE 5109
6 Niklas KAUL GER 5096
7 Nino PORTMANN SUI 5087
8 Dario DESTER ITA 5077
9 Rasmus ROOSLEHT EST 5068
10 Andrin HUBER SUI 5067
11 Luuk PELKMANS NED 5047
12 Karel TILGA EST 5035
13 Amadeus GRÄBER GER 5031
14 Antoine FERRANTI FRA 4994
15 Risto LILLEMETS EST 4978
16 Dai KEÏTA BEL 4976
17 Jip DE GREEF NED 4816
18 Emil UHLIN SWE 4776
19 Edgaras BENKUNSKAS LTU 4757
20 Alberto NONINO ITA 4659
21 Leon KRUMMENACHER SUI 4528
Questa la classifica della terza batteria dei 110 hs del decathlon maschile:
1 Makenson GLETTY FRA 14.18
2 Andrin HUBER SUI 14.29
3 Nino PORTMANN SUI 14.45
4 Vilém STRÁSKÝ CZE 14.47
5 Niklas KAUL GER 14.73
6 Jip DE GREEF NED 14.76
7 Dario DESTER ITA 14.79
8 Luuk PELKMANS NED 14.97
Ai 600 Quadfarella, Misharina, De Valdes
Vince il francese Gletty, l’azzurro Dester sbaglia sul quarto ostacolo e chiude settimo.
Ai 300 Misharina, Quadarella, De Valdes
Ecco la startlist della terza e ultima batteria dei 110 hs del decathlon maschile:
1 Niklas KAUL GER
2 Luuk PELKMANS NED
3 Andrin HUBER SUI
4 Dario DESTER ITA
5 Nino PORTMANN SUI
6 Makenson GLETTY FRA
7 Vilém STRÁSKÝ CZE
8 Jip DE GREEF NED
Questa la classifica della seconda batteria dei 110 hs del decathlon maschile:
1 Risto LILLEMETS EST 14.64
2 Jeff TESSELAAR NED 14.65
3 Amadeus GRÄBER GER 14.74
4 Leon KRUMMENACHER SUI 14.87
5 Leo NEUGEBAUER GER 14.94
6 Edgaras BENKUNSKAS LTU 15.04
– Zsombor GÁLPÁL HUN DNS
– Ondrej KOPECKÝ CZE DNS
Isabel Gose detta il ritmo nella seconda batteria dei 1500 stile libero e chiude nettamente davanti a tutte in 16:10.51. Alle spalle della tedesca buona prova della greca Artemis Vasilaki, seconda in 16:13.81, mentre l’ungherese Vivien Jackl è terza con 16:16.34. Più staccata la spagnola Angela Martinez Guillen, quarta in 16:22.43.
Lillemets beffa Tesselaar, solo quinto Neugebauer.
11.40 Sta per iniziare la seconda batteria dei 110 hs del decathlon maschile, dove non ci sono azzurri. Questa la startlist:
1 Leo NEUGEBAUER GER
2 Leon KRUMMENACHER SUI
3 Risto LILLEMETS EST
4 Ondrej KOPECKÝ CZE
5 Jeff TESSELAAR NED
6 Edgaras BENKUNSKAS LTU
7 Amadeus GRÄBER GER
8 Zsombor GÁLPÁL HUN
Ai 1000 Gose, Vasilaki, Jackl
Questa la classifica della prima batteria dei 110 hs del decathlon maschile:
1 Sander SKOTHEIM NOR 14.50
2 Antoine FERRANTI FRA 14.72
3 Rasmus ROOSLEHT EST 14.72
4 Dai KEÏTA BEL 14.84
5 Emil UHLIN SWE 15.03
6 Karel TILGA EST 15.04
7 Alberto NONINO ITA 15.15
– Johannes ERM EST DNS
Il norvegese Skotheim vince la prima batteria dei 110 hs del decathlon maschile. Settimo l’azzurro Nonino.
Ai 500 Gose, Vasilaki, Martinez Guillen
Nella prima batteria dei 110 hs del decathlon maschile sarà impegnato l’azzurro Alberto Nonino. Questa la startlist:
1 Johannes ERM EST
2 Emil UHLIN SWE
3 Karel TILGA EST
4 Dai KEÏTA BEL
5 Antoine FERRANTI FRA
6 Alberto NONINO ITA
7 Rasmus ROOSLEHT EST
8 Sander SKOTHEIM NOR
Questa la classifica provvisoria del decathlon maschile dopo cinque prove:
1 Leo NEUGEBAUER GER 4483
2 Jeff TESSELAAR NED 4412
3 Sander SKOTHEIM NOR 4382
4 Makenson GLETTY FRA 4323
5 Johannes ERM EST 4282
6 Niklas KAUL GER 4214
7 Dario DESTER ITA 4202
8 Luuk PELKMANS NED 4194
8 Vilém STRÁSKÝ CZE 4194
10 Karel TILGA EST 4190
11 Rasmus ROOSLEHT EST 4184
12 Nino PORTMANN SUI 4170
13 Amadeus GRÄBER GER 4150
14 Andrin HUBER SUI 4130
15 Antoine FERRANTI FRA 4110
16 Dai KEÏTA BEL 4107
17 Risto LILLEMETS EST 4084
18 Jip DE GREEF NED 3937
19 Emil UHLIN SWE 3930
20 Edgaras BENKUNSKAS LTU 3912
21 Zsombor GÁLPÁL HUN 3897
22 Alberto NONINO ITA 3828
23 Leon KRUMMENACHER SUI 3663
Finale serrato nella prima batteria dei 1500 stile libero femminili, con le prime tre racchiuse in poco più di due secondi. A spuntarla è la finlandese Ada Hakkarainen in 17:03.73, davanti alla lussemburghese Lou Jominet (17:04.69) e all’altra finlandese Leonie-Sarah Josephine Tenzer (17:05.82). Ora Gose e Jackl nella seconda batteria
Fa già caldissimo a Birmingham, temperatura intorno ai 29°.
Grande attesa per Elisa Coiro nelle semifinali degli 800 metri femminili.
La prima prova di giornata per il decathlon maschile sarà i 110 hs.
Nelle qualificazioni del salto in alto femminile saranno impegnate, per l’Italia, Marta Morara, Idea Pieroni e Asia Tavernini.
Dario Dester nella due prove di ieri sera del decathlon maschile ha recuperato ben quattro posizioni, passando dall’undicesimo al settimo posto provvisorio.
Tra circa 20′ inizierà la sessione mattutina della quarta giornata degli Europei 2026 di atletica leggera.
Italia eliminata nella 4×100 stile libero maschile con l’11° tempo complessivo in 3:15.59. L’ultimo posto per la finale va alla Germania in 3:15.35: agli azzurri mancano dunque 24 centesimi. Miglior crono delle batterie per gli Atleti Neutrali B in 3:12.21.
Neutral Athletes B (NAB) 3:12.21
Great Britain (GBR) 3:12.80
Croatia (CRO) 3:13.06
Spain (ESP) 3:13.48
Hungary (HUN) 3:14.17
Netherlands (NED) 3:14.92
Norway (NOR) 3:15.23
Germany (GER) 3:15.35
Serbia (SRB) 3:15.41
Israel (ISR) 3:15.45
Italy (ITA) 3:15.59
Sweden (SWE) 3:15.78
Italia fuori dalla finale della 4×100 stile libero maschile. La seconda batteria è nettamente più veloce e condanna il 3:15.59 degli azzurri, che scivolano fuori dalle prime otto della classifica complessiva. A dominare la serie sono gli Atleti Neutrali B in 3:12.21, davanti alla Gran Bretagna (3:12.80), alla Croazia (3:13.06) e alla Spagna (3:13.48). Passano anche Paesi Bassi e Norvegia, mentre la Serbia con 3:15.41 resta davanti all’Italia.
CLAMOROSA ELIMINAZIONE DELLA 4×100 ITALIANA! Disastrosa prova degli azzurri, battuti da più di quattro nazionali nella seconda batteria
Per quanto riguarda le specialità, i migliori punteggi sono: l’ungherese Maria Csenge Bacskay al volteggio (13.733), l’ungherese Bettina Lili Czifra alle parallele (13.866), la belga Naomi Descamps alla trave (12.766) e la belga Jade Vansteenkiste al corpo libero (12.900). Tra tavola e staggi la capolista si è distinta, potrebbero anche essere dei punteggi da finale.
Italia quarta nella prima batteria della 4×100 stile libero maschile. Gli azzurri chiudono in 3:15.59, a 14 centesimi dal terzo posto di Israele e a 1.42 dalla forte Ungheria, che detta il ritmo in 3:14.17. Seconda la Germania in 3:15.35, davanti a Israele (3:15.45). Per l’Italia bisognerà attendere la seconda serie per conoscere l’esito della qualificazione alla finale.
E’ quarta un’Italia in netta difficoltà. Problemi in avvio per l’Italia con frigo e poi gara ad inseguire con Deplano che riesce a strappare un quarto posto che fa paura
Discreto il punteggio della belga Lisa Vaelen, prima nel concorso generale con 51.432, davanti alle ceche Sona Artamonova (49.966) e Alice Vlkova (49.232), quarta l’ungherese Greta Mayer (48.698).
Ungheria, Germania, Svizzera ai 200, Italia sesta
Si è conclusa la prima suddivisione delle qualificazioni. Il Belgio guida nella classifica a squadre con 152.665, precedendo l’Ungheria (147.461) e la Cechia (147.461).
Ai 100 Ungheria, Germania, Svoizzera, Italia sesta
Al via Frigo, Miressi, Ballarati, Deplano per l’Italia nella prima batteria della 4×100 stile libero
Due italiane avanzano alle semifinali dei 200 rana: Lisa Angiolini e Anna Pirovano superano entrambe il turno. L’ultima batteria cambia però il vertice della graduatoria, con la britannica Angharad Evans che firma un ottimo 2:22.66, precedendo nettamente Mona McSharry (2:23.37). Terza Alina Zmushka in 2:26.55. Angiolini aveva nuotato 2:28.24, Pirovano 2:29.49: entrambe torneranno dunque in acqua in semifinale.
Lisa Angiolini stacca subito il pass per la semifinale dei 200 rana. L’azzurra chiude quarta in 2:28.24, tempo sufficiente per avere già la certezza della qualificazione. Davanti detta il ritmo Evgeniia Chikunova, nettamente prima in 2:24.18; seguono Anna Elendt (2:25.56) e Nikoleta Trnikova (2:26.84), entrambe già qualificate.
Anna Pirovano chiude al quinto posto la prima batteria dei 200 rana in 2:29.49. Davanti è battaglia serrata tra Kotryna Teterevkova e Tes Schouten: la lituana ha la meglio in 2:26.27, con l’olandese seconda a 42 centesimi in 2:26.69. Terza l’irlandese Ellie McCartney in 2:26.95. Ora Angiolini
C’è Pirovano nella prima batteria dei 200 rana
Michele Lamberti e Thomas Ceccon conquistano la qualificazione nei 50 dorso, rispettivamente con l’ottavo e il 14° tempo. Migliore delle batterie Kliment Kolesnikov in 24.12, un solo centesimo davanti a Pavel Samusenko. Situazione particolare per l’ultimo posto disponibile: Ole Braunschweig, Oliver Morgan e Jack Skerry hanno nuotato tutti 24.90 e dovranno disputare uno spareggio a tre.
Kliment Kolesnikov (NAB) 24.12
Pavel Samusenko (NAB) 24.13
Miroslav Knedla (CZE) 24.19
Ksawery Masiuk (POL) 24.46
Apostolos Christou (GRE) 24.52
Robert E. Falborg Pedersen (DEN) 24.55
Michele Lamberti (ITA) 24.56
Hubert Kos (HUN) 24.57
Tomer Yakov Shuster (ISR) 24.62
Yohann Ndoye-Brouard (FRA) 24.65
Ralf Tribuntsov (EST) 24.66
Remi Noel Claude Fabiani (LUX) 24.73
Thomas Ceccon (ITA) 24.75
Ivan Martinez Sota (ESP) 24.88
Ole Braunschweig (GER) 24.90 – spareggio
Oliver Morgan (GBR) 24.90 – spareggio
Jack Skerry (GBR) 24.90 – spareggio
Michele Lamberti è il migliore degli azzurri nell’ultima batteria dei 50 dorso, mentre Thomas Ceccon resta più lontano dalle prime posizioni. Lamberti chiude quarto in 24.56, alle spalle di Robert Pedersen (24.55) per un solo centesimo. Ceccon è quinto in 24.75, mentre Daniele Del Signore termina decimo in 25.73. Davanti a tutti Kliment Kolesnikov, che con 24.12 precede Ksawery Masiuk (24.46) e toglie per appena un centesimo a Pavel Samusenko il miglior tempo complessivo delle batterie.
Si vola nella settima batteria dei 50 dorso: Pavel Samusenko stampa un notevole 24.13 e si prende nettamente il miglior tempo provvisorio. A soli sei centesimi Miroslav Knedla, secondo in 24.19, mentre Georgii Iakovlev chiude terzo in 24.47. Francesco Lazzari è settimo in 24.98: l’azzurro resta sotto i 25 secondi, ma con un crono che lo costringe ad attendere l’ultima serie per conoscere il proprio destino. Samusenko, Knedla e Tomer Yakov Shuster (24.62) hanno invece già la qualificazione assicurata. Ora Ceccon, del Signore e Lamberti
Che livello nella sesta batteria dei 50 dorso: Apostolos Christou piazza un 24.52 e balza in testa alla graduatoria. Il greco vince un bel duello con Hubert Kos, staccato di appena cinque centesimi in 24.57, mentre Ralf Tribuntsov completa un terzetto di altissimo livello con 24.66. Curioso triplo ex aequo a 24.90 per Braunschweig, Morgan e Skerry. Ora Lazzari
Tre centesimi decidono una quinta batteria dei 50 dorso molto equilibrata. La spunta l’irlandese John Shortt in 25.11, bruciando Michael Laitarovsky (25.14), mentre Evangelos Makrygiannis è terzo in 25.27. Remi Fabiani resta saldamente al comando della graduatoria provvisoria con 24.73.
Cambia ancora il leader dei 50 dorso: Remi Fabiani vola in 24.73. Il lussemburghese abbassa di 23 centesimi il precedente riferimento di Hugo Gonzalez e domina la quarta batteria. Molto più staccati gli altri: Rufus Maria Bernhardt è secondo in 25.30, Vidar Carlbaum terzo in 25.42.
Primo tempo sotto i 25 secondi nei 50 dorso: Hugo Gonzalez de Oliveira piazza un netto 24.96 e prende il comando provvisorio delle batterie. Lo spagnolo lascia a 29 centesimi il ceco Jan Cejka, secondo in 25.25. Curioso triplo ex aequo al terzo posto: Inbar Ono Danziger, Luka Carapovic e Max Halbeisen chiudono tutti in 25.36.
Parità assoluta al vertice nella seconda batteria dei 50 dorso. Il rumeno Tudor-Andrei Iordache e il finlandese Ronny Brannkarr toccano insieme in 25.87, nuovo miglior riferimento della mattinata. Appena un decimo più indietro il lettone Kristians Brencs, terzo in 25.97.
Anita Gastaldi strappa la qualificazione alle semifinali dei 100 farfalla con il 15° tempo ex aequo in 58.58. Davanti a tutte Roos Vanotterdijk, autrice di 56.76, appena un centesimo meglio di Angelina Kohler (56.77).
Roos Vanotterdijk (BEL) 56.76
Angelina Kohler (GER) 56.77
Barbora Seemanova (CZE) 57.43
Daria Klepikova (NAB) 57.56
Louise Hansson (SWE) 57.67
Anastasiya Kuliashova (NAA) 57.85
Tamara Potocka (SVK) 57.92
Georgia Damasioti (GRE) 57.94
Keanna MacInnes (GBR) 58.02
Anna Ntountounaki (GRE) 58.18
Helena Rosendahl Bach (DEN) 58.22
Tessa Giele (NED) 58.35
Lana Pudar (BIH) 58.45
Aliisa Soini (FIN) 58.55
Zuzanna Famulok (POL) 58.58
Anita Gastaldi (ITA) 58.58
Niente qualificazione per Costanza Cocconcelli e Paola Borrelli nei 100 farfalla. Nell’ultima batteria le due azzurre non riescono a inserirsi nella lotta per le prime posizioni: Cocconcelli è ottava in 59.10, Borrelli nona in 59.48, tempi che sanciscono l’eliminazione. Davanti arriva invece un duello sul filo dei centesimi: Roos Vanotterdijk vince in 56.76, miglior crono complessivo per un solo centesimo su Angelina Kohler. Seconda Georgia Damasioti in 57.94, terza Helena Rosendahl Bach in 58.22.
Arriva una scossa importante nei 100 farfalla: Angelina Kohler scende a 56.77 e si prende il miglior tempo provvisorio delle batterie. La tedesca fa nettamente meglio di Louise Hansson, seconda in 57.67, mentre Anastasiya Kuliashova chiude terza in 57.85: le prime tre conquistano già la certezza della qualificazione. Anita Gastaldi è quinta in 58.58, a pari tempo con Zuzanna Famulok nella serie precedente: per l’azzurra bisognerà attendere l’ultima batteria per conoscere il destino in chiave qualificazione. Ora Borrelli e Cocconcelli
Daria Klepikova sfiora il miglior tempo nelle batterie dei 100 farfalla. L’atleta neutrale vince la terza serie in 57.56, a 13 centesimi dal 57.43 di Seemanova. Alle sue spalle Tamara Potocka in 57.92 e Keanna MacInnes in 58.02. Più indietro Marie Wattel, settima in 59.62. Ora Gastaldi
Barbora Seemanova domina la prima batteria dei 100 farfalla. La ceca fa subito la differenza e chiude in 57.43, con ampio margine sull’olandese Kim Busch, seconda in 59.28. Terza l’armena Varsenik Manucharyan in 1:00.09
Carlos D’Ambrosio centra la qualificazione nei 200 stile libero con il 17° tempo complessivo in 1:47.16. Miglior crono delle batterie per l’austriaco Christian Giefing in 1:44.96, davanti a James Guy (1:45.40) e Sauveur Cristofini (1:45.93).
Christian Giefing (AUT) 1:44.96
James Guy (GBR) 1:45.40
Sauveur Cristofini (FRA) 1:45.93
David Popovici (ROU) 1:46.06
Lucas Henveaux (BEL) 1:46.10
Lukas Martens (GER) 1:46.12
Tomas Navikonis (LTU) 1:46.22
Jack McMillan (GBR) 1:46.36
Kamil Aleksander Sieradzki (POL) 1:46.39
Ivan Girev (NAB) 1:46.43
Jarno Baschnitt (GER) 1:46.45
Roman Fuchs (FRA) 1:46.83
Robin Hanson (SWE) 1:46.84
Danas Rapsys (LTU) 1:46.94
Antonio Djakovic (SUI) 1:47.07
Carlos D’Ambrosio (ITA) 1:47.16
Carlos D’Ambrosio conquista la qualificazione nei 200 stile libero, mentre resta fuori Jacopo Barbotti nonostante il record personale. Nell’ultima batteria David Popovici si impone in 1:46.06, davanti a Jack McMillan (1:46.36) e Kamil Aleksander Sieradzki (1:46.39). Il risultato della serie permette a D’Ambrosio, autore di 1:47.16 nella batteria precedente, di avanzare al turno successivo. Non basta invece a Barbotti il personale di 1:47.22, mentre era già apparso più in difficoltà Alessandro Ragaini, fermatosi a 1:48.62.
Si alza decisamente il livello nei 200 stile libero: Christian Giefing firma il miglior tempo delle batterie fin qui disputate. L’austriaco domina la sua serie con un eccellente 1:44.96, unico a scendere sotto l’1:45. Alle sue spalle il britannico James Guy chiude in 1:45.40, mentre il francese Sauveur Cristofini è terzo in 1:45.93. Sotto l’1:47 anche Lucas Henveaux (1:46.10) e Tomas Navikonis (1:46.22).
Non c’è Richards al via nella terz’ultima batteria
Ottima prova di Jacopo Barbotti, più in difficoltà Alessandro Ragaini nella sesta batteria dei 200 stile libero. Barbotti firma il record personale in 1:47.22 e chiude al secondo posto, ad appena 28 centesimi dal lituano Danas Rapsys, vincitore in 1:46.94. L’azzurro si mette alle spalle il danese Oliver Sogaard-Andersen, terzo in 1:47.64. Non riesce invece a esprimersi sui suoi migliori livelli Ragaini, che perde terreno e conclude ottavo in 1:48.62. Due risposte decisamente differenti per l’Italia in questa batteria.
Si fa subito vedere il campione olimpico Thomas Dean. Il britannico vince la quinta batteria dei 200 stile libero in 1:46.48, miglior crono finora, precedendo lo svizzero Mattia Mauri (1:47.35) e l’israeliano Eitan Ben Shitrit (1:47.59). Ora Barbotti e Ragaini
Franko Grgic abbassa ancora il riferimento nelle batterie dei 200 stile libero. Il croato domina la quarta serie e chiude in 1:47.51, precedendo nettamente lo slovacco Milan Vojtko, secondo in 1:49.24, e il rumeno Eric-Stefan Andries, terzo in 1:49.27.
Jovan Lekic cambia decisamente passo nella terza batteria dei 200 stile libero. Il bosniaco si impone nettamente in 1:48.54, oltre due secondi davanti a Charlie Skoglund MacMillan e Isak Dag Brisenfeldt, appaiati al secondo posto in 1:50.67.
Primoz Senica Pavletic si aggiudica la seconda batteria dei 200 stile libero con il tempo di 1:51.05. Lo sloveno precede di appena 21 centesimi l’andorrano Biel Cuen Sibila, secondo in 1:51.26, mentre l’irlandese Denis O’Brien è terzo in 1:51.51.
Mathias Christensen domina la prima batteria dei 200 misti maschili. Il danese tocca in 1:54.46, precedendo nettamente il finlandese Nooa Matela, secondo in 1:55.35. Terzo posto per Heini Mohr Askham delle Isole Faroe in 1:56.67.
In programma la prima di sei batterie dei 200 stile uomini
A chiudere le batterie saranno i 1500 stile libero femminili, con Simona Quadarella grande riferimento europeo grazie al record continentale di 15’31”79 stabilito nel 2025 e al 15’46”19 nuotato in questa stagione. L’Italia schiera anche Ginevra Taddeucci, quarta europea dell’anno con 16’08”35, e Noemi Cesarano, accreditata di 16’16”27: con tre azzurre al via, però, soltanto due potranno qualificarsi per la finale. La tedesca Isabel Gose si presenta come la principale rivale di Quadarella, mentre attenzione anche alla giovane Kseniia Misharina.
Uno dei momenti più significativi della mattinata italiana sarà rappresentato dalle batterie della 4×100 stile libero maschile. Gli azzurri arrivano a Parigi con alle spalle l’argento mondiale conquistato a Singapore e il record italiano di 3’09”58. Carlos D’Ambrosio, Manuel Frigo, Thomas Ceccon, Alessandro Miressi e Lorenzo Ballarati rappresentano le possibili soluzioni a disposizione per distribuire gli uomini tra batterie ed eventuale finale. Il primo compito sarà assicurarsi un posto tra le migliori otto cercando contemporaneamente di amministrare le energie, ma le ambizioni dell’Italia vanno inevitabilmente oltre la semplice qualificazione. Gli atleti neutrali NAB dispongono sulla carta di un potenziale cronometrico elevatissimo, mentre Gran Bretagna, Spagna e Germania possono schierare quartetti profondi. Lituania, Croazia e Serbia sono altre formazioni da non sottovalutare nella corsa alla finale e successivamente alle medaglie.
Occhi italiani puntati anche sui 200 rana femminili, con Lisa Angiolini protagonista di una notevole crescita nel 2026. L’azzurra ha portato il personale a 2’22”28, migliorandosi di oltre due secondi, e può guardare con fiducia alla semifinale. La concorrenza è però di altissimo livello: Angharad Evans ha nuotato 2’19”70, mentre Evgeniia Chikunova, primatista mondiale con 2’17”55, resta il riferimento assoluto. Da seguire anche Tes Schouten, Mona McSharry e Kotryna Teterevkova.
Tre le carte azzurre nei 50 dorso maschili: Michele Lamberti, Thomas Ceccon e Francesco Lazzari. Le maggiori aspettative sono riposte in Lamberti, che arriva a Parigi dopo aver portato il record italiano a 24”38, un riferimento che autorizza ambizioni importanti in vista della semifinale e, successivamente, della possibile corsa alle posizioni di vertice. Ceccon vanta un personale di 24”40, anche se il 24”95 ottenuto in questa stagione conferma come la distanza non rappresenti uno degli obiettivi principali del suo Europeo: per l’azzurro ci sarà comunque la possibilità di cercare un progresso rispetto a quanto espresso finora nel 2026. Lazzari, accreditato di 24”69, proverà invece a inserirsi nella battaglia alle spalle dei favoriti. L’uomo da battere è Kliment Kolesnikov, primatista mondiale con lo straordinario 23”55. Dietro di lui gli equilibri appaiono decisamente più aperti, con Pavel Samusenko, Apostolos Christou, Ollie Morgan e Ksawery Masiuk pronti a contendersi un ruolo da protagonisti.
Nei 100 farfalla femminili i riflettori sono puntati soprattutto sulla sfida tra Angelina Köhler e Roos Vanotterdijk. La tedesca si presenta con il miglior tempo europeo della stagione, 56”35, mentre la belga può contare su un curriculum di primo piano: campionessa europea in carica, argento mondiale nel 2025 e unica tra le partecipanti ad aver già infranto in carriera la barriera dei 56 secondi. Alle loro spalle Daria Klepikova appare la candidata più credibile per inserirsi nella lotta al vertice, in una gara che lascia comunque spazio a diverse outsider. Louise Hansson, Tamara Potocká, Keanna MacInnes, Georgia Damasioti e Anna Ntountounaki sono racchiuse in un quadro piuttosto equilibrato e possono ambire alle posizioni di prestigio. L’Italia si affida a Costanza Cocconcelli, chiamata a farsi largo in una finale dal livello
La mattinata scatterà con i 200 stile libero maschili, specialità nella quale l’Italia affida le proprie speranze a Carlos D’Ambrosio. L’azzurro si presenta con l’1’44”72 nuotato lunedì in staffetta e con alle spalle il grande salto di qualità compiuto nel 2025, quando aveva portato il record italiano a 1’45”15 conquistando anche un posto nella finale mondiale. La priorità sarà superare le batterie senza spendere più energie del necessario, facendo però attenzione anche alla regola che permette a un massimo di due atleti per nazione di avanzare. David Popovici rappresenta inevitabilmente il principale punto di riferimento dei 200 stile libero. Il campione olimpico e mondiale ha già nuotato 1’44”48 al Settecolli e parte davanti a una concorrenza comunque qualificatissima. Matt Richards, Lukas Maertens e Kamil Sieradzki sono alcuni dei nomi da tenere maggiormente sotto osservazione, senza dimenticare la profondità di una Gran Bretagna che dovrà affrontare proprio la selezione interna già dal mattino.
Tra 15 minuti il via della quarta sessione di batterie a Parigi
Alle ore 09.00 inizieranno le qualificazioni femminili a Zagabria, che assegneranno anche le medaglie nel concorso generale individuale. L’Italia scenderà in pedana alle ore 19.00 con Manila Esposito, Elisa Iorio, Giulia Perotti, July Marano, Anthea Sisio.
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