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Alexander Zverev: “Io favorito per il Roland Garros? Penso partita per partita. Non vedo l’ora di giocare contro Jodar”
Alexander Zverev continua la sua marcia al Roland Garros 2026 e, in un tabellone ormai privo di alcuni dei grandi protagonisti annunciati, si ritrova nella posizione di principale candidato al titolo. Il tedesco ha conquistato l’accesso ai quarti di finale grazie al successo in tre set sull’olandese Jesper de Jong, battuto con il punteggio di 7-6(3), 6-4, 6-1, confermando ancora una volta la solidità mostrata nelle prime giornate del torneo.
Le sconfitte di Novak Djokovic e Jannik Sinner, unite all’assenza di Carlos Alcaraz, hanno inevitabilmente alimentato le discussioni sul ruolo di favorito attribuito al numero uno del seeding. Zverev, tuttavia, preferisce mantenere un approccio pragmatico e concentrarsi esclusivamente sull’immediato futuro, a partire dal quarto di finale contro la sorpresa del torneo, lo spagnolo Rafael Jódar.
Interpellato proprio sul peso delle aspettative, il tedesco ha ribadito la sua filosofia: “Darò la stessa risposta di due giorni fa. Mi concentrerò esclusivamente sulle prossime partite. È l’unica cosa che posso controllare. Mi sono concentrato su De Jong, ho giocato una buona partita e ho vinto. Ora mi concentrerò su Jodar e cercherò di giocare un’altra buona partita. È l’unica cosa che ho in mente in questo momento“.
Un atteggiamento che riflette la maturità acquisita in oltre un decennio ai massimi livelli del circuito e che si accompagna a una condizione fisica apparentemente impeccabile. Dopo alcune preoccupazioni emerse nei turni precedenti, Zverev ha rassicurato tutti sulle sue condizioni: “Mi sento bene. La partita precedente è stata impegnativa, ma sto bene. Finché il mio tennis funziona, mi sento a mio agio in campo e ho fiducia, sono felice. E la schiena sta bene, sì“.
All’orizzonte c’è ora la sfida contro Jódar, uno dei volti nuovi più interessanti del tennis mondiale. Pur riconoscendo il fascino della spensieratezza che accompagna le prime grandi affermazioni, il teutonico non nasconde di apprezzare anche il punto della carriera in cui si trova oggi: “Sì, è una fase davvero divertente. Lo è per qualsiasi giocatore quando inizia a emergere, perché non c’è pressione. Giochi liberamente, vivi tutte quelle esperienze per la prima volta. È molto emozionante trovarsi in quella posizione. Ma è anche divertente essere nella situazione in cui mi trovo ora, dopo dieci anni ai massimi livelli, sapendo come gestire determinate situazioni“.
Zverev ha sottolineato i progressi compiuti dall’iberico sulla terra battuta e la qualità del suo tennis: “Penso che stia giocando in modo incredibile. Ha iniziato la stagione sulla terra battuta fuori dalla top-100 e ora è vicino alla top-20. Si merita molti complimenti. Non vedo l’ora di affrontarlo per la prima volta e spero che sia un grande match. L’ho seguito parecchio durante la stagione sulla terra“.
Il tedesco ha poi approfondito la sua analisi tecnica: “Qui al Roland Garros non ho avuto modo di vederlo molto perché giocavamo negli stessi giorni e gli impegni non ce lo permettevano. È un giocatore capace di imprimere una potenza incredibile alla palla da entrambi i lati del campo, e questo è davvero speciale. È molto aggressivo, giovanissimo e ha un talento enorme“.
Sul fronte delle condizioni atmosferiche, Sascha non sembra particolarmente preoccupato dalle temperature elevate che stanno caratterizzando il torneo parigino. Anzi, il caldo rappresenta storicamente un alleato per il suo tennis: “È difficile per me rispondere perché mi piace il caldo. Mi sono sempre sentito a mio agio giocando in queste condizioni. L’unica volta in cui ho sofferto davvero è stata a Tokyo durante le Olimpiadi. Era un caldo diverso; stavamo tutti morendo in campo“.
Un ricordo che gli consente di relativizzare anche le difficoltà incontrate a Parigi: “Nel complesso, ci sono state partite brutali e condizioni molto difficili, ma credo che sarebbero state estremamente dure ovunque, data la durata e l’intensità degli scambi“.
A rendere particolarmente soddisfacente il percorso fin qui compiuto è soprattutto la capacità di reagire nei momenti di difficoltà, aspetto che il n.3 del mondo considera determinante per le sue ambizioni nel torneo. “Sono qui e mi sento fiducioso nel mio gioco. Penso di aver gestito molto bene le situazioni difficili durante la prima settimana. Nella partita precedente ho perso un set e ho reagito bene. Oggi ho iniziato un break di svantaggio e ho reagito bene anche in quel caso. Sento di gestire molto bene le situazioni e farò tutto il possibile per continuare così“.
Infine, Zverev è tornato sui cambiamenti introdotti nel suo gioco nel corso della stagione 2026, spiegando come l’evoluzione tattica sia stata uno degli elementi chiave della sua crescita. “Ne ho parlato parecchio. Una delle cose era quella di prendermi più rischi e sfruttare più opportunità. Un’altra era quella di aumentare la velocità della palla da fondo campo. Inoltre, di introdurre più variazioni: palle corte, serve and volley in determinati momenti. Tutte cose per offrire una prospettiva diversa all’avversario“.
