Internazionali d'ItaliaTennis
Urgesi e Basiletti qualificate per il tabellone principale: definite le avversarie al primo turno
Sono stati definiti gli accoppiamenti in uscita dalle qualificazioni per quanto riguarda il comparto WTA degli Internazionali d’Italia 2026. Il torneo femminile ha aggiunto altre due italiane a quelle già presenti, vale a dire Federica Urgesi e Noemi Basiletti. Ma c’è da rimarcare anche ciò che è toccato in sorte anche alle altre due azzurre di scena.
Iniziamo dalle giocatrici già in tabellone principale. Elisabetta Cocciaretto, infatti, se la vedrà con l’austriaca Sinja Kraus, numero 103 del ranking WTA, con cui non ha mai giocato. Si tratta di una giocatrice da due finali WTA 125 in carriera e che, nello scorso febbraio, è riuscita ad affacciarsi alle porte della top 100 da numero 99.
Per Nuria Brancaccio, invece, c’è tutta l’esperienza (e anche l’imprevedibilità, va detto) di Taylor Townsend. L’americana, che ha avuto un tabellone tra i più duri nelle qualificazioni, al momento è appena dentro le prime 100 posizioni del ranking, ma sarà senz’altro da vedere quello che è un contrasto tecnico importante tra le due.
Per quanto riguarda Federica Urgesi, il confronto è quello con la svizzera Viktorija Golubic. La trentatreenne di Zurigo, già numero 36 del mondo nel 2022, è recentemente scesa al numero 90, ma è una delle giocatrici più esperte che si possano trovare e sicuramente un test utile per capire quali sono i propri progressi allo stato attuale delle cose. Al di là delle 320 posizioni di differenza nel ranking WTA (410 contro 90), nessun precedente.
Noemi Basiletti, invece, dovrà scontrarsi con Ajla Tomljanovic, l’australiana che peraltro è anche lei proveniente dalle qualificazioni. Anzi, ha perso l’ultimo turno del tabellone cadetto contro la francese Leolia Jeanjean, ma, complici i vari forfait dell’ultima ora, è riuscita a rientrare in gioco in qualità di lucky loser. Va pur detto che, da inizio anno, la fiducia ha sostanzialmente stentato a decollare, e allo stato attuale delle cose non è impossibile pensare a qualcosa di grosso per la toscana classe 2006. Nessun precedente.
