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Internazionali d’Italia 2026: Jennifer Ruggeri lotta contro Zeynep Sonmez, ma cede e saluta Roma
Si chiude al primo turno l’avventura agli Internazionali d’Italia per Jennifer Ruggeri. Va però lodato il coraggio della marchigiana (di Porto Potenza Picena, per l’esattezza), che tiene in campo per oltre due ore (2 e 7 minuti, per l’esattezza) la turca Zeynep Sonmez, la seconda giocatrice turca a vincere un torneo WTA e la prima a raggiungere il terzo turno in uno Slam. Il 4-6 6-2 6-2 conclusivo fa sì che sia proprio la nativa di Istanbul a regalarsi un secondo turno con Jessica Pegula, l’americana numero 5 del tabellone.
Il primo set parte in modo quasi clamoroso. Ruggeri sprizza gioco da tutti i pori e a tutti campo, Sonmez non ne capisce granché e in poco meno di un attimo si verifica l’inatteso: un 4-0 a favore dell’italiana, che si guadagna il tifo dei presenti sulla SuperTennis Arena (quest’anno sita vicino al Centrale, sul lato di Viale delle Olimpiadi). Ci sono anche due palle del 5-0 e servizio per l’italiana; Sonmez, però, tiene, poi, sul 5-2, il primo tentativo di chiudere il parziale non va a segno per Ruggeri. Il secondo, però, sì, alla quarta chance e dopo scambi davvero lunghissimi e di qualità, incerti fino all’ultimo, ed è così 6-4.
Dopo un parziale su ritmi tanto alti, il livello di Ruggeri scende, quello di Sonmez sale e la questione per l’italiana si fa complicata. L’inizio di secondo set è comunque particolare: la turca va sul 2-0, la marchigiana la riprende sul 2-2, ma di lì in avanti sono quattro i game consecutivi che Sonmez porta a casa, trovando più regolarità nel proprio tennis rispetto al parziale d’apertura. Il 6-2 significa terzo set.
Un parziale che si apre con otto punti consecutivi da parte della turca, che valgono il 2-0 e stavolta anche il 3-0, considerato che l’unica palla break per rientrare da parte di Ruggeri non va a segno. La lotta resta particolarmente ampia in alcuni giochi, e anzi sul 4-2 l’azzurra riesce a portare il game ai vantaggi, ma più di quello non si riesce a fare: arriva l’ultimo servizio perso a 15 e con quello anche il match.
I numeri sono per buona misura dalla parte di Sonmez, se non altro sulle prime (76%-64% in campo, 66%-53% punti vinti). Conta un po’ di più, però, che per Ruggeri la sfida non sia stata di quelle impossibili. Anzi: le 200 posizioni (esatte: 65 contro 265) di differenza quest’oggi si sono viste un po’ meno, a testimonianza del fatto che le possibilità di far bene nel circuito ci sono tutte.
