Internazionali d'ItaliaTennis
Sinner-Medvedev rinviata a domani! N.1 avanti 4-2 nel terzo dopo i problemi fisici, poi la pioggia
Non è ancora terminata, e riprenderà nella giornata di domani, la semifinale degli Internazionali d’Italia 2026 tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev. Il match, iniziato in leggero ritardo rispetto alle 19:00 previste, è stato sospeso a causa della pioggia sul punteggio di 6-2 5-7 4-2 per il numero 1 del mondo, con il russo al servizio e in mano la palla del 4-3, ma sempre con un break di svantaggio. Al momento dell’interruzione erano passate due ore e 9 minuti, nei quali si è assistito sempre più, strada facendo, a una vera e propria guerra tennistica.
I primi quattro game, più che a una semifinale di un Masters 1000, somigliano a una masterclass di Sinner. Non importa dove sia Medvedev, Jannik è ovunque: costruisce attacchi a rete col back di rovescio, trasforma recuperi impossibili in punti che fanno esaltare il Centrale, è una specie di highlight vivente per una ventina di minuti. Poi, sul 4-0, il russo riesce a tenere la battuta, come pure riesce a fare sul 5-1, ma deve sempre farlo ai vantaggi. Il risultato, ad ogni modo, non è più in dubbio: 6-2 Sinner in poco più di 30 minuti.
L’inizio di secondo set è più favorevole a Medvedev, che prima tiene a 15, poi riesce a variare parecchio nello scambio e a ottenere il primo break del suo incontro a 30, con Sinner che sbaglia palle comunque difficili propostegli. Complicatissimo è anche il quarto game, con il russo che entra in modalità difensiva estrema, Jannik che deve fare gli straordinari e salvare tre palle break. La prima e il dritto, sia normale che in versione schiaffo al volo, aiutano il numero 1 che non solo si salva, ma nel game successivo ottiene il controbreak cercando e trovando diversi errori dal dritto del suo avversario. Mentre Medvedev continua a servire a ritmo altissimo tra i punti e Sinner riesce, proprio dalla battuta, ad avere degli utilissimi punti facili, si arriva sul 4-5. Qui ci sono tre gran punti di Jannik, ma anche due doppi falli e un dropshot del russo: si va ai vantaggi. Qui arriva una sequenza seconda-palla corta-dritto quasi da brividi, poi la chiusura del game con un ace. Sul 5-6, però, arrivano prima lo 0-30 e poi, in successione non consecutiva, tre set point. Uno se ne va per rovescio lungo di Medvedev, un altro per ace di Sinner, il terzo però lo trasforma il russo con rovescio incrociato su palla corta: 5-7, si va avanti.
Il terzo set prende una piega diversa, improvvisamente, non da un game all’altro, ma da un punto all’altro. Sullo 0-1 per lui e 30-15 Sinner, dopo tre quarti d’ora buoni al livello degli anni migliori, Medvedev concentra in pochi attimi errori gratuiti a profusione che portano Jannik al break. Dopo un brivido e un quarto gioco che rischia di complicarsi, il numero 1 lo chiude con un passante in corsa di quelli difficili per davvero. E successivamente, nel sesto game, è il moscovita a dover salvare una palla break in un game che, più che altro, somiglia alla guerra tennistica pura. Sinner chiama il fisioterapista, il russo si lamenta pensando siano crampi alla coscia destra (che non sono), poi, sul 4-2, altro game che diventa battaglia totale. Solo che entra in scena anche la pioggia. Sulla palla break per Jannik succede di tutto: riga di Medvedev, pubblico che per coprirsi fa un certo baccano. Poi arriva anche Aurelie Tourte, la giudice di sedia, che va in confusione totale nel capire se interrompere o meno. Con il vantaggio per l’ex numero 1, e dopo parecchie lamentele di Sinner per via della scivolosità delle righe, si va negli spogliatoi: sono le 21:46.
Al momento dell’interruzione ci sono 17 punti in più vinti da Sinner, con 36 vincenti e 28 errori gratuiti contro 21-32. Dopo una fase di apertissima flessione, la seconda di servizio è tornata quell’arma letale che da sempre caratterizza Jannik (58%-41%). Resta da capire se la situazione riuscirà a rimanere tale alla ripresa.
