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Sci alpino, Christof Innerhofer è il ‘Peter Pan’ del Circo Bianco. A 42 anni cambia sci e la sua carriera continua con la forza dei sogni

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Christof Innerhofer
Innerhofer / Lapresse

Si dice che la vita cominci a 40 anni. Quella di Christof Innerhofer, almeno sul piano agonistico, potrebbe (ri)cominciare a 42. Difatti, il decano del Circo Bianco, non ha nessuna intenzione di appendere gli sci al chiodo. Anzi, ha deciso di cambiarli – quegli sci – perché, dopo aver utilizzato per tutta la carriera i Rossignol, si è ufficialmente legato a Head.

Ovviamente, l’atleta si è detto molto contento dell’accordo con l’azienda austriaca, aggiungendo di essere motivato a perseguire nuovi obiettivi e, addirittura, cercare nuovi successi. Ça va sans dire, anche Head stessa ha espresso felicità per bocca del direttore Rainer Salzgeber. D’altronde, se non avessero voluto il sudtirolese, non lo avrebbero accolto nella loro famiglia.

Terminato il ciclo olimpico culminato con i Giochi di casa, ai quali Innerhofer ha partecipato, ottenendo un rispettabile 11° posto in Super-G, sarebbe stato comprensibile – per non dire “naturale” – vederlo salutare il Circo Bianco, anche considerata l’età. Viceversa, il classe 1984 altoatesino è stato di differente avviso e non ha solo optato per “sconfinare” nel quadriennio che porta al 2030, ma ha anche scelto di intraprendere un nuovo sentiero.

Dopotutto, perché dovrebbe smettere? A conti fatti, il 2025-26 è stato il miglior inverno dell’ultimo quadriennio! Se è stato convocato per i Giochi di Milano Cortina, dove ha peraltro fatto la sua figura, evidentemente non è poi così “bollito”. L’età è quella che è, certo. Il secondo atleta più anziano in attività è del 1989, dunque di cinque primavere più giovane. Però, ognuno è fatto a modo suo e la competitività di Innerhofer è ancora buona, soprattutto se rapportata al contesto italiano.

L’ultima vittoria, la sesta della carriera, è datata 23 febbraio 2013 e l’ultimo podio si è concretizzato il 28 dicembre 2018. Cionondimeno, tra il dicembre 2025 e il gennaio 2026 si sono materializzati tre ingressi nella top-10, un bottino che Christof non incamerava addirittura dal 2021-22. Prendere parte a quelli che sarebbero i sesti Giochi olimpici della carriera, al momento appare utopistico. L’orizzonte del 2030 è ancora molto lontano, anche per chi ha un argento e un bronzo a Cinque cerchi al collo.

Raggiungere la doppia cifra in termini di partecipazioni ai Mondiali (contesto in cui Innerhofer si è fregiato di un oro, un argento e un bronzo, sfiorando un altro paio di medaglie) è un obiettivo fattibile. In fin dei conti, l’highlander sudtirolese si è guadagnato sul campo la convocazione per Milano Cortina 2026. Dunque, via, verso nuove avventure e, magari, nuovi risultati di grido. Peter Pan sapeva volare con la forza dei sogni. Esattamente ciò che sta cercando di fare Christof Innerhofer. Con dei nuovi sci.

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