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Lara Gut-Behrami si ritira o prosegue? L’inclusione nella squadra nazionale per il 2027 (non) è un segnale

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Lara Gut-Behrami
Lara Gut-Behrami / LaPresse

Da settimane, in Svizzera e non solo, si specula riguardo il futuro di Lara Gut-Behrami, che proprio oggi compie 35 anni. La fuoriclasse elvetica avrebbe voluto chiudere la propria carriera con i Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, ma la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, accusata in allenamento a Copper Mountain nel novembre del 2025, le ha impedito di partecipare alla manifestazione a Cinque cerchi.

Anzi, alla luce dell’età e della gravità dell’accaduto, molti hanno ritenuto che la lesione portasse anche all’addio all’agonismo. Così non è stato, almeno per il momento. In realtà, la ticinese non si è mai pronunciata, dinamica che da tempo fa intendere come vi sia la possibilità di vederla in pista anche nel 2026-27, in maniera tale da salutare tutti nei Mondiali di casa di Crans Montana e, soprattutto, con gli sci ai piedi, anziché da un letto d’ospedale.

Sul finire della scorsa settimana, la federazione svizzera ha comunicato la composizione delle squadre nazionali per la prossima stagione, includendo anche il nome di Gut-Behrami. Un segnale? In realtà, no. Semplicemente, significa che la ticinese non ha comunicato nulla neppure alla Schweizerische Skiverband. La sua inclusione nelle squadre nazionali è stata “automatica”. Essendo infortunata, ma con il profilo della fuoriclasse e risultati di grido nel 2024-25, le è stato garantito uno status di prima classe.

Semplicemente, la federazione svizzera ha messo nero su bianco un pro-forma. Non rappresenta un’indicazione né in un senso, né nell’altro. La decisione di Gut-Behrami deve ancora essere annunciata. Verrà indubbiamente fatto a breve, poiché siamo ormai prossimi all’inizio della preparazione atletica. Chissà, forse nelle prossime ore, in concomitanza con il genetliaco.

Di sicuro, se non c’è stato alcun addio formale negli ultimi cinque mesi, è evidente come l’atleta stia contemplando l’ipotesi di rivedere i propri piani e aggiungere un inverno a una carriera fulgida, nella quale potrebbe però togliersi ancora qualche soddisfazione. Dopotutto, Federica Brignone ha insegnato come gli apparenti miracoli, a volte, possono diventare realtà.

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