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Internazionali d'ItaliaTennis

Panatta: “Sinner un esempio, gli ho detto una cosa sul Roland Garros”

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Adriano Panatta Jannik Sinner
Adriano Panatta / Jannik Sinner Lapresse

Giornata memorabile per il tennis tricolore: Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d’Italia e così un azzurro ha alzato al cielo il prestigioso trofeo sulla terra rossa di Roma dopo cinquant’anni di digiuno. L’ultimo uomo a imporsi di fronte al pubblico del Foro Italico era stato Adriano Panatta nel 1976, il quale oggi ha premiato il numero 1 del mondo.

Adriano Panatta ha espresso il proprio parere ai microfoni di Sky:Oggi è stata una giornata molto bella, finalmente un altro italiano ha vinto gli Internazionali d’Italia dopo 50 ani. Meglio di così non poteva andare, perché ha vinto il numero 1 del mondo, un giocatore straordinario e un ragazzo altrettanto straordinario. Jannik è una persona così carina, educato, si comporta bene in campo: è un esempio non solo per il tennis, ma per lo sport in generale, come ci su comporta in campo e fuori dal campo“.

Una battuta su cosa si è detto con Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica che ha assistito alla partita e ha poi presenziato in campo alla premiazione: “Mattarella mi ha detto che si ricordava della mia vittoria del 1976, abbiamo parlato tra persone anziane. Lui è molto simpatico, ha un senso dell’ironia molto spiccato”.

E cosa si è invece detto con Jannik Sinner al momento della consegna del trofeo?Con Jannik quando ci siamo abbracciati gli ho detto che andrò a Parigi per fare la premiazione (del Roland Garros, n.d.r.) e che mi farebbe piacere dargli una seconda coppa. Lui mi ha risposto: “Sì magari, sarebbe la cosa più bella del mondo”. Gli ho detto di stare tranquillo e che secondo me ce la fa tranquillamente“.