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Pagelle GP Catalogna 2026 MotoGP: Di Giannantonio sfrutta l’occasione, Bezzecchi ci mette una pezza
PAGELLE GP CATALOGNA 2026 MOTOGP
Fabio Di Giannantonio 9: dopo aver ampiamente dimostrato la sua velocità in tutta la prima parte di stagione a suon di piazzamenti tra il 3° ed il 6° posto nei GP, il romano del team VR46 sfrutta la grande chance di una gara a eliminazione e centra la seconda vittoria della carriera in top class. I vari episodi lo hanno sicuramente favorito, ma il Diggia si è fatto trovare pronto (nonostante lo spavento e le scorie della caduta nel maxi-incidente che ha provocato la prima bandiera rossa) rilanciando a questo punto la sua candidatura per il titolo.
Fermin Aldeguer 8: arriva al Montmelò al termine di una gara pazza il suo primo vero acuto della stagione, dopo il grave infortunio rimediato in allenamento durante l’inverno. Le bandiere rosse ed in generale le circostanze gli hanno dato una mano, ma il giovane spagnolo del team Gresini ha saputo cogliere la palla al balzo inscenando una bella rimonta nell’ultima tranche del GP e centrando addirittura il secondo posto dopo la penalità inflitta a Joan Mir per pressione irregolare delle gomme.
Francesco Bagnaia 7: quando si è ritrovato 15° dopo la prima partenza era oggettivamente utopistico pensare di salire sul podio, ma i tanti episodi di questa gara gli sono venuti incontro aprendo uno scenario insperato. Pecco è stato sicuramente bravo nella “seconda manche” odierna a difendersi nonostante lo svantaggio della gomma media posteriore, poi il contatto Ogura-Acosta all’ultima curva e la penalizzazione di Mir lo hanno proiettato clamorosamente dal sesto al terzo posto.
Marco Bezzecchi 6: prestazione da dimenticare, come nella Sprint di ieri d’altronde, ma ottimo risultato in chiave Mondiale. I 13 punti raccolti oggi valgono oro nella corsa al titolo, anche alla luce del doppio zero di Martin, ma questo quarto posto è frutto di una lunga serie di circostanze favorevoli tra incidenti, cadute, penalizzazioni e disavventure altrui. Il suo merito è quello di essere rimasto in piedi, raccogliendo il massimo da un weekend estremamente negativo.
Pedro Acosta 7,5: prosegue la maledizione della prima vittoria in MotoGP per El Tiburón de Mazarrón, l’unico a tenere alta la bandiera della KTM portando sempre al limite la sua moto e lottando per il successo fino a tre giri dalla fine. Al netto del problema tecnico che ha innescato l’incidente della prima bandiera rossa, lo spagnolo si è comunque ritirato venendo buttato giù all’ultima curva da Ogura nella lotta per la quarta piazza in pista (che sarebbe stato un podio alla luce delle penalità post-gara).
Ai Ogura e Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) 5: il potenziale e la velocità erano sotto gli occhi di tutti, ma entrambi hanno commesso un grave errore in gara-2 compromettendo la possibilità di salire sul podio e gettando alle ortiche una grande chance.
Jorge Martin 8: se la caduta di ieri nella Sprint doveva essere catalogata come un errore, lo “zero” odierno va semplicemente considerato un passaggio a vuoto sfortunato. Martinator stava infatti ponendo le basi per un ottimo risultato (e per andare in testa al Mondiale) anche prima delle bandiere rosse, ma l’attacco fuori misura di Raul Fernandez ha distrutto la sua gara.
