GP CatalognaMotoGP
Caos MotoGP, cosa è successo nel GP di Catalogna: bandiere rosse, ripartenze, cadute, vittoria italiana e guadagno di Bezzecchi
Il GP di Catalogna, tappa del Mondiale MotoGP andata in scena sul circuito del Montmelò a Barcellona, ha offerto diversi colpi di scena e sono serviti ben cento minuti prima che venisse esposta la bandiera a scacchi e venisse ufficializzato l’ordine d’arrivo. Un paio di gravi incidenti, due bandiere rosse, tre partenza in totale, lunghe interruzioni, diverse cadute e ribaltoni continui che hanno rimescolato continuamente le carte in tavola. Quando mancavano dodici giri, Pedro Acosta ha avuto un problema e ha rallentato di colpo, Alex Marquez era in scia e ha provato a evitarlo, ma lo ha tamponato, andando poi a sbattere contro la parete destra.
La Ducati dello spagnolo ha roteato più volte su se stessa in aria e Fabio Di Giannantonio è scivolato a sua volta dopo aver centrato dei detriti in pista. Si è trattato di un incidente davvero terribile, ma per fortuna Marquez era cosciente, è poi stato trasportato al centro medico e infine è stato condotto in ospedale. Bandiera rossa, viene fissata una nuova partenza dalla griglia, adottando lo schieramento derivante dall’ultimo ordine di transito sul traguardo: Acosta in pole position davanti a Raul Fernandez, Jorge Martin, Fabio Di Giannantonio, Johann Zarco, Franco Morbidelli, Francesco Bagnaia decimo e Marco Bezzecchi dodicesimo.
Si devono percorrere tredici giri, ma già nella prima tornata dopo la partenza si materializza una nuova caduta: Johann Zarco è andato lungo in una frenata e ha abbattuto Francesco Bagnaia e Luca Marini, tra l’altro finendo con una gamba sotto alla Ducati del piemontese. Altra bandiera rossa e viene definita una nuova griglia di partenza, per poi scattare con dodici giri da percorrere: Acosta in pole davanti a Fernandez, Martin, Di Giannantonio, Morbidelli, Mir, Aldeguer, Marini, Bagnaia, Ogura e Bezzecchi.
Alla ripartenza si materializza un nuovo colpo di scena: Fernandez attacca Martin per la seconda posizione, tocca la gomma posteriore dell’Aprilia e il Campione del Mondo 2024 finisce a terra. La gara è poi proseguita regolarmente ed è stata vinta da Fabio Di Giannantonio in sella alla Ducati VR46, precedendo Joan Mir (Honda) e Fermin Aldeguer (Ducati Gresini). Quarto posto per Ai Ogura (Aprilia Trackhouse), ma il giapponese ha abbattuto Pedro Acosta all’ultima curva e verosimilmente verrà penalizzato, facendo avanzare Francesco Bagnaia (Ducati ufficiale) e Marco Bezzecchi (Aprilia).
Il leader del Mondiale ha faticato per l’intero fine settimana, ma ha comunque racimolato un punto ieri e dieci oggi (che potrebbero diventare undici in caso di penalizzazione di Ogura) e ha approfittato del doppio zero di Martin: ora svetta con 12 punti di vantaggio sullo spagnolo, che verosimilmente diventeranno tredici dopo la decisione dei commissari di gara.
