Tennis
Noemi Basiletti, la rivelazione di Roma: “Un sogno che si avvera. Quattro anni con Nadal, Pennetta un modello”
Noemi Basiletti è la grande rivelazione degli Internazionali d’Italia: partendo addirittura dalle pre-qualificazioni, è riuscita ad approdare al secondo turno del tabellone principale dopo aver sconfitto un’avversaria di grande esperienza come l’australiana Alja Tomljanovic. La 20enne ha saputo reggere la pressione di un incontro interrotto ieri sera per pioggia e ha prevalso con il punteggio di 7-5, 6-4, meritandosi così la grande sfida con l’ucraina Elina Svitolina.
La livornese si è raccontata in zona mista: “Un sogno che si avvera, secondo me. Sono partita dalle pre-qualificazioni, è tanto che sono qui, Roma sta diventando familiare. Ci avevo già giocato due anni fa in qualificazione, l’anno scorso in doppio, mi sento a mio agio. Giocando i tornei di livello più basso mi sono confrontato con giocatrici solide, ultimamente ho perso match di alto livello che mi hanno dato consapevolezza. Sono venuta qui cercando di giocare bene e di fare le cose dette con il mio maestro“.
Presentata al torneo da numero 427 del mondo, ha già scalato 107 posizioni virtuali nel ranking WTA e si è soffermata sulla sua crescita: “Ognuno ha il suo percorso, io sono sempre stata andata a scuola, i miei genitori ci tenevano che continuassi gli studi. Ho fatto quattro anni all’Accademia di Nadal dove ho ricevuto una borsa di studio dai 14 a 18, mi sono diplomata, poi sono tornata in Italia e da quest’anno sono a Torino. Ho dato molto priorità a cercare un buon feeling con il maestro, Federico (Maccari, n.d.r.) è riuscito a capirmi e a entrare dentro di me che non è una cosa semplice“.
L’azzurra ha poi proseguito raccontando la partita: “L’aspetto umano per me è fondamentale, non mi è facile fidarmi e pian piano ci stiamo riuscendo. Oggi c’errano condizioni diverse rispetto a ieri sera, lei ha più esperienza, tempo fa me la sarei vissuta peggio, ma ora la vivo con più spensieratezza: capitano a tutti i giocatori“.
Alcune curiosità: “L’erba è la mia superficie preferita? Vero, ma ci ho giocato solo una volta, è veloce e mi muovevo meglio. Pegula la giocatrice di riferimento? Vero, secondo me abbiamo un gioco molto simile. Qui c’è mia mamma Paola, c’era anche mio papà Mauro, che è però dovuto andare via per lavoro. Ho anche una sorella, Asia, più piccola di tre anni e gioca anche lei. Molti mi hanno detto che come gioco sono simile a Flavia Pennetta, nell’atteggiamento in campo mi è sempre piaciuta molto ed è sempre stata un punto di ispirazione”.
