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CiclismoGiro d'ItaliaStrada

Milan: “Ci siamo persi a 5 chilometri dal traguardo. Nel finale le mie gambe erano a pezzi”

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Jonathan Milan
Jonathan Milan / LaPresse

Alla vigilia era sicuramente il più atteso. Una serie di circostanze sfavorevoli gli ha però impedito di cogliere l’appuntamento con quella vittoria che gli avrebbe consegnato la prestigiosa prima maglia rosa. Nella prima tappa del Giro d’Italia 2026, la Nessebar-Burgas di 147 chilometri, Jonathan Milan si ferma ai piedi del podio.

Il corridore della Lidl-Trek termina in quarta posizione alle spalle del vincitore Paul Magnier, del danese Tobias Lund Andresen e del britannico Ethan Vernon. Il velocista friulano perde contatto con i compagni negli ultimi chilometri, compie uno sforzo notevole per recuperare e nel finale non trova le gambe per piazzare lo spunto.

Il racconto dei convulsi chilometri finali: “Ci siamo persi a circa 5 km dal traguardo, non so nemmeno come. È stato un vero e proprio casino. Mi sono ritrovato molto indietro e ho dovuto pedalare da solo all’esterno sulla destra per un chilometro e mezzo, e lì ho speso un sacco di energie“.

L’analisi di una volata in cui sono mancate le gambe: “Ero a ruota di qualcuno, non so nemmeno chi, ma quel corridore non ha lanciato lo sprint. Quando ho tentato la mia mossa, era troppo tardi, ma soprattutto, le mie gambe erano a pezzi per lo sforzo fatto prima. I ragazzi della Soudal Quick-Step hanno fatto un ottimo lavoro, quindi congratulazioni a Magnier per la sua vittoria“.

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