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Distacchi neutralizzati al Giro d’Italia: la caduta è avvenuta nei 5 km finali
C’era grande attesa per la prima tappa del Giro d’Italia e per quella che doveva essere la volata che avrebbe portato alla prima Maglia Rosa. Un’attesa che si è anche trasformata in tensione, soprattutto negli ultimi chilometri, con le squadre dei velocisti che hanno battagliato a grande velocità per riuscire a mettere nella posizione migliore i loro uomini. Purtroppo a settecento metri dal traguardo c’è stata una brutta caduta, che ha completamente spezzato il plotone, con solo una decina di corridori che si sono così giocati la vittoria, andata poi al francese Paul Magnier (Soudal Quick-Step).
Una maxi caduta che ha tagliato fuori dai giochi alcuni dei protagonisti più attesi, come l’olandese Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) e l’australiano Kaden Groves (Alpecin – Premier Tech), che sono arrivati al traguardo abbastanza malconci dopo essere finiti a terra. Coinvolti anche altri velocisti come il norvegese Erlend Blikra (Uno-X Mobility), tra i primissimi a cadere, e Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team).
Nella caduta non sono rimasti coinvolti uomini di classifica, che ad un certo punto hanno deciso di defilarsi in fondo al gruppo proprio per evitare qualsiasi rischio. Una tattica usata soprattutto da Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), ma anche da Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), complice la regola della neutralizzazione negli ultimi cinque chilometri in questa tappa.
Infatti i distacchi sono stati neutralizzati proprio per via della caduta, che è avvenuta come detto all’interno dell’ultimo chilometro. Questa regola, infatti, aiuta sicuramente gli uomini di classifica a non trovarsi in situazioni scomode come quella odierna, diminuendo sulla carta l’affollamento nei momenti concitati della volata, anche se oggi alla fine comunque la tensione e qualche rischio mal calcolato ha portato alla caduta.
Una regola quella della neutralizzazione che cambia in base alle tappe. In questa prima tappa come anche nella numero 4, 6, 12, 15 e 21 avverrà ai -5 chilometri dall’arrivo; mentre nelle tappe 3, 5, 11, 13 e 18 sarà ai -3. Nelle altre frazioni di questo Giro d’Italia, invece, non ci sarà questa regola.
