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Giro d’Italia 2026: la prima volata è di Paul Magnier. Jonathan Milan si ritrova senza gambe
Ci si aspettava una Maglia Rosa tricolore al termine della prima tappa del Giro d’Italia 2026 che è scattato dalla Bulgaria. Invece sul traguardo di Burgas a brillare in volata è il francese Paul Magnier. Primo successo in una grande corsa a tappe per il corridore della Soudal Quick-Step che va a prendersi la vittoria più bella della carriera ed anche il simbolo del primato.
Pronti, via ed è partita la prima fuga di questa Corsa Rosa: Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta) sono andati all’attacco guadagnando qualche minuto sul plotone che ovviamente ha visto le squadre dei velocisti gestire la situazione.
Nessun patema per il gruppo per andare a riprendere gli attaccanti che si sono divisi i traguardi intermedi, con Sevilla a conquistare i due GPM e la maglia di leader. Plotone compatto ad una ventina di chilometri dal traguardo: da lì è iniziata la lunga cavalcata verso la volata finale, con la particolarità nel vedere Jonas Vingegaard a gestire la situazione in coda.
Finale clamoroso con tantissimi corridori che hanno fatto fatica a trovare i propri treni, anche a causa di una strada non ampissima e con delle curve pericolose. A 700 metri dal traguardo caduta generale (ovviamente attivata la neutralizzazione dei tempi) dopo la decima posizione che è andata a spezzare totalmente il gruppo: è partita la volata atipica e la sfida è stata tra Paul Magnier e Tobias Lund Andresen, con il francese che è riuscito ad imporsi sul colpo di reni. Terzo Ethan Vernon (NSN Cycling Team), solo quarto un Jonathan Milan (Lidl-Trek) non assistito al meglio dalla squadra. Sesto posto invece per Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta).
