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Atletica

Mattia Furlani sfonda il muro dei mostri, vince in Diamond League ed entra in un nuovo universo. Howe a centimetri!

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Mattia Furlani
Mattia Furlani / Lapresse

Esplosivo, dirompente, scatenato, tranciante. Mattia Furlani ha pennellato la sua proverbiale firma d’autore sulla prima tappa della Diamond League, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica che è sbarcato a Keqiao (Cina) e che ha goduto della prova da urlo confezionata dal Campione del Mondo di salto in lungo. Il fuoriclasse laziale è volato a 8.43 metri (0,4 m/s di vento a favore) in occasione del secondo tentativo ed è entrato ulteriormente in una nuova dimensione in termini tecnici, a ennesima riprova di una caratura agonistica mastodontica e che a ogni uscita si apprezza in dosi sempre più consistenti.

Una staffilata stupefacente, la migliore al mondo in questa stagione all’aperto (siamo soltanto agli inizi, sia chiaro) e che rappresenta un chiaro messaggio all’intera concorrenza, la quale ha assistito con meraviglia al gesto magistrale del bronzo olimpico di Parigi 2024: rincorsa fulminea e ben impostata, asse di battuta trovato in maniera impeccabile e fase area encomiabile, per atterrare dove non aveva mai osato nel corso della sua giovanissima carriera. Il 21enne laziale ha migliorato di quattro centimetri il proprio personale di 8.39 siglato in tre occasioni (lo scorso anno per meritarsi il titolo iridato a Tokyo, in questa stagione per due volte in versione indoor tra Metz e i Mondiali di Torun, chiusi con l’argento).

Mattia Furlani si è fermato ad appena quattro centimetri dal record italiano di Andrew Howe, che ai Mondiali 2007 si spinse a 8.47 metri per mettersi al collo l’argento iridato: mai nessuno era andato così vicino a quel limite, oggi il ribattezzato Spiderman ha fatto capire che quel primato può crollare da un momento all’altro dopo quasi venti anni di gloria. Il nostro portacolori ha chiuso a tre centimetri dalla world lead del portoghese Gerson Baldé, che stupì tutti in maniera inattesa a fine marzo durante i Mondiali Indoor con un 8.46 che impedì all’azzurro di firmare la doppietta in sala.

Il classe 2005, che può guardare con grande ottimismo agli Europei di agosto, ha piazzato la staffilata a effetto in una serata caratterizzata da quattro nulli e da un 8.09 alla quinta prova. Dominio totale nei confronti del rivale bulgaro Bozhidar Saraboyukov (8.07), dell’uzbeko Anvar Anvarov (8.01) e dell’australiano Liam Adcock (8.00). Lontani i giamaicani Tajay Gayle (sesto con 7.93) e Wayne Pinnock (settimo con 7.93) in una gara inserita nella cornice della Diamond League, ma che non metteva in palio punti per la classifica che decreta i finalisti del circuito. Prossimo appuntamento tra sette giorni a Xiamen (Cina), dove Mattia Furlani inseguirà un nuovo ruggito.

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