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Marco Bezzecchi: “Mi sono giocato il podio della Sprint alla partenza, per il GP sono fiducioso”
Marco Bezzecchi archivia la Sprint Race del Mugello, settimo round del Mondiale 2026 di MotoGP, con un quarto posto che gli consente di limitare i danni in ottica mondiale, ma con la consapevolezza di aver lasciato per strada un risultato potenzialmente più prestigioso. Dopo la pole position conquistata in mattinata con il nuovo record della pista, il portacolori Aprilia non è riuscito a trasformare la partenza dalla prima casella in un piazzamento sul podio, compromettendo le proprie ambizioni già nei primi metri della gara.
Il riminese ha individuato con chiarezza il momento decisivo della Sprint nella fase di staccata alla prima curva, escludendo qualsiasi problema legato alla posizione in griglia o alla traiettoria scelta allo start. “Le gomme andavano bene, ho frenato troppo presto e mi sono distratto nel chiudere Raúl (Fernandez, ndr.). Non ho trovato il giusto punto di staccata. Non c’entra la traiettoria di partenza“, ha spiegato Bezzecchi, sottolineando come l’errore sia stato principalmente di gestione del primo approccio alla curva.
Scivolato indietro nelle battute iniziali, il leader del campionato è stato poi costretto a costruire una rimonta che lo ha riportato fino alla quarta posizione finale, alle spalle di Fabio Di Giannantonio. Un risultato positivo in termini di punti, ma che lascia inevitabilmente un retrogusto amaro alla luce del potenziale mostrato per tutto il weekend.
Guardando alla gara lunga di domenica, il romagnolo si aspetta una sfida particolarmente impegnativa, sia dal punto di vista fisico sia sotto il profilo strategico. “Domani sarà tosta, 23 giri sono una tortura fisica e farà caldo. Bisogna capire quale gomma scegliere e poi cercare di fare una strategia migliore per arrivare alla prima curva“, ha osservato il pilota Aprilia, evidenziando come la gestione degli pneumatici possa rivelarsi determinante.
Nonostante qualche difficoltà emersa nella Sprint, il pilota italiano si è detto soddisfatto del comportamento della RS-GP, soprattutto per quanto riguarda l’avantreno. “Mi sento bene con la moto, non ho sofferto troppo con il davanti nella Sprint, considerando che alla seconda curva ero già sesto. Restiamo concentrati per domani e cerchiamo di fare una buona gara“. Un’impressione confermata anche nell’analisi conclusiva della gara odierna: “Oggi ho sofferto, ma non più di tanto con il davanti. Bisognerà vedere, perché la gara sarà molto più lunga“.
