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Atletica

La Torre: “Italia tra le potenze mondiali della velocità”. Mei: “Esami di riparazione per la 4×100, ma…”

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Antonio La Torre
La Torre / Grana/FIDAL

L’Italia si è qualificata ai Mondiali 2027 di atletica con quattro staffette grazie ai risultati conseguiti alle World Relays, andate in scena durante il fine settimana a Gaborone (Botswana): dopo l’obiettivo raggiunto da 4×100 femminile, 4×400 femminile e 4×400 mista attraverso le batterie del sabato, la domenica ha promosso anche la 4×100 mista. Niente da fare, invece, per la 4×100 maschile: bisognerà meritarsi uno dei quattro posti a disposizione attraverso il ranking dei tempi che verrà aperto nel 2027, proprio come sarà costretta a fare la 4×400 maschile (addirittura assente in questa trasferta africana).

Stefano Mei, Presidente della FIDAL, ha espresso la propria soddisfazione attraverso i canali federali: La spedizione azzurra in Botswana, con molti giovani inseriti e alcuni nomi illustri che mancavano, chiude con un bilancio più che positivo. Moltissimi spunti interessanti: la 4×400 femminile su tutte, con il record italiano eguagliato. E poi tutte le altre staffette che si sono qualificate per i Mondiali. Sono stati tutti bravissimi. Per la 4×100 maschile dobbiamo fare gli esami di riparazione nel 2027, quando speriamo di poter schierare una squadra che abbia più frecce al proprio arco. Voglio fare una menzione particolare per i più giovani, in particolare quelli che hanno esordito in questa trasferta. Le prossime gare ci porteranno verso l’appuntamento più importante dell’anno, quello degli Europei di Birmingham 2026, dove dovremo difendere un risultato straordinario che è quello di Roma 2024“.

Antonio La Torre, Direttore Tecnico della Nazionale Italiana, ha fatto eco: “Come numero e qualità di staffette portate a Pechino ci confermiamo tra le potenze mondiali della velocità. Continuiamo ad allargare la platea dei protagonisti: per tutte Alice Pagliarini, fantastica, ma potrei citare Anna Polinari, Margherita Castellani e molte altre. Menzione speciale per Zaynab Dosso che ha contribuito alla promozione di due staffette, e per il record eguagliato dalla 4×400 femminile. La 4×100 maschile è un cantiere aperto, ma oggi è stata decorosa, in un contesto mondiale elevatissimo: si è decisamente alzato il livello, se non fai meno di 38 secondi vai fuori dalle otto al mondo e bisognerà tornare sui tempi di Tokyo per andare sul podio. In ogni caso, abbiamo ottime ragioni per pensare di poter qualificare 6 staffette su 6 per Pechino“.

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