Tennis
Il presidente Mattarella celebra il tennis azzurro: “Queste vittorie non sono delle fiammate”. C’è una dedica ad Alex Zanardi
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale le Nazionali italiane di tennis, protagoniste di una pagina storica: la squadra maschile vincitrice della Coppa Davis per la terza volta consecutiva e quella femminile trionfatrice nella Billie Jean King Cup per il secondo anno di fila. Un doppio successo che conferma la posizione di riferimento del gruppo tricolore e che il Capo dello Stato ha voluto celebrare con parole dense di riconoscenza e prospettiva.
Nel suo intervento, Mattarella ha sottolineato il valore di continuità dei risultati ottenuti dal movimento: “Abbiamo vinto tre Davis e due BJKC consecutive, arrivando in finale tre anni fa. La prima vittoria non era una fiammata, ma la conferma che il tennis italiano è protagonista nel mondo. Ci sono anche gli altri e questo aiuta ad avere nuovi stimoli a migliorarsi e affrontare al meglio nuove sfide. Questo si evince dal vostro comportamento. Complimenti ai capitani che hanno dato serenità al gruppo, artefici della vittoria. Il tennis italiano è grande anche grazie a Sinner, lo abbiamo visto ieri a Madrid. Ora c’è Roma e Parigi e spero di assistere dal vivo ad altre grandi vittorie. Aspetto altre vittorie, ma quelle non sono tutto: serve impegno, cosa che voi mettete sempre. Siete un esempio in campo e fuori, dando un messaggio ai giovani molto importante. Vorrei ricordare un atleta che è stato eccellente nel mondo dei motori e poi delle Paralimpiadi, Alex Zanardi. E’ stato una persona che ha lasciato del valori umani che vanno oltre lo sport, dando un senso al ruolo che ha nella società“.
Accanto al Presidente, il numero uno del CONI Luciano Buonfiglio ha rimarcato la portata del traguardo raggiunto: “E’ importante avere l’affetto del Presidente, un momento costruito con tanto lavoro. Celebriamo le vittorie di una disciplina leader ormai in Italia. E’ stato un doppio successo grandissimo, il secondo di fila in cui gli azzurri dominano il mondo. Il tennis ha invaso le case degli italiani, sport di eccellenza e di base. Meriti ai giocatori e ai tecnici, ma anche a tutta la struttura della Federazione tennis, in punta il presidente che è un manager illuminato. E’ un momento di eccellenza sportiva e manageriale. Presidente, se volesse venire al Foro sarebbe un regalo meraviglioso“.
Sulla stessa linea il presidente della FITP, Angelo Binaghi, che ha evidenziato la crescita collettiva del movimento: “Essere qui è il culmine, ci riempie di orgoglio per aver rappresentato bene la nostra Nazione. Il Presidente ci ha aspettato, dobbiamo ringraziarla. Un gesto sensibile. Abbiamo vinto le ultime 5 edizioni del Mondiale a squadre, è favoloso. Le ultime due sono state imprese contro pronostico, costruite dai nostri capitani che hanno unito carisma, classe ed esperienza di Berrettini-Paolini con l’esuberanza dei nostri giovani. Non abbiamo schierato i nostri leader in doppio, ma anche campioni del mondo uscenti come Sonego e Bronzetti. Guardiamo al futuro. Dopo l’impresa di Paolini, sono 50 anni che non vinciamo tra i ragazzi: Presidente l’aspettiamo a braccia aperte alla finale“.
A nome delle campionesse della Billie Jean King Cup è intervenuta Elisabetta Cocciaretto: “E’ un onore coltivare questo sogno ogni giorno e rappresentare l’Italia. Ogni volta che indossiamo la maglia azzurra siamo piene di orgoglio. C’è un grande senso di appartenenza, condivisione e orgoglio. Vincere insieme sotto il tricolore ci regala orgoglio nazionale, con la squadra è speciale. Siamo italiane in ogni angolo del mondo e vogliamo essere di esempio per tutte le bambine che sognano come noi. Presidente, la sua guida è un riferimento e questo risultato è un piccolo contributo all’Italia“.
Per la squadra di Coppa Davis ha preso la parola Flavio Cobolli, che ha posto l’accento sul valore del gruppo: “Quando giochiamo la Davis non siamo da soli, c’è un team e un intero Paese. Questo fa la differenza. Ringrazio i compagni, siamo un gruppo solido e unito, anche quando i risultati non arrivano. Il Capitano ci ha guidati con umanità e disponibilità, la Federazione ha dato gli strumenti per arrivare fino a qui. Daremo tutto per tornare qui e festeggiare ancora la ‘sua’ Davis“.
