Tennis
Ignacio Buse si prende tutto ad Amburgo, battuto Paul dopo tre dure ore
Ignacio Buse diventa il quarto peruviano della storia a vincere un torneo sul circuito ATP. Dopo Jaime Yzaga, Pablo Arraya e Luis Horna ora è il suo momento: battuto, in una durissima finale dell’ATP 500 di Amburgo durata tre ore e tre minuti, l’americano Tommy Paul con il punteggio di 7-6(6) 4-6 6-3. Tale risultato lo spedisce vicinissimo ai primi 30 (numero 31 per l’esattezza), mentre Paul risale al numero 22.
Primo set che fa già capire, per certi versi, come potrà andare la partita. Tre dei primi quattro game finiscono ai vantaggi, due di essi hanno il sapore del break, ma soprattutto dal terzo al sesto gioco nessuno dei due riesce a tenere la battuta. Con queste premesse sembra che anche il resto del parziale debba svolgersi nella lotta, invece, dopo il momento dall’1-1 al 3-3, i due in un certo senso “si calmano” fino al tie-break. Qui Buse va con un minibreak di vantaggio, ma lo getta via quando ha due set point sul 6-4 e poi 6-5. Per sua fortuna, riesce a convertire quello sul 7-6.
Paul reagisce eccome, riesce a sfruttare le tante difficoltà che emergono nei turni di battuta di un Buse forse a tensione un po’ allentata dopo il parziale vinto. Risultato: due game ai vantaggi, due break messi a segno e soprattutto una gran dose di fiducia ottenuta nel terzo gioco. Si potrebbe avere anche un 5-0, ma in quel frangente il peruviano riesce ad annullare le due relative palle, non consecutive, e poi a recuperare uno dei due break di svantaggio. Non cambia però più sostanzialmente nulla (anche se si va ai vantaggi sul 3-4), e Paul chiude il 6-4 allungando il match al terzo.
Parte molto diversamente l’ultimo set dell’anno al Rothenbaum, con Buse che, dopo quattro palle break mancate, alla quinta volta riesce a togliere il servizio a Paul, che nel frattempo le sue certezze alla battuta le ha decisamente perse. In realtà anche il sudamericano non è perfettamente al sicuro, considerando che sul 2-1 deve a sua volta annullare una chance per il suo avversario. Il fatto è, però, che Buse in questa fase guadagna un secondo break, quello del 5-1. E anche se Paul gli toglie subito la battuta, non riesce neanche ad avvicinarsi alla possibilità di farlo una seconda volta. Risultato: titolo per Buse.
Nonostante tutto, per il peruviano appena 5 punti vinti in più, e anche la prima come fattore decisivo, visto che conquista il 69% dei punti con essa a fronte del 62% di Paul. Indubbiamente, però, oggi è un giorno storico per il Perù, che dai tempi di Horna (2007), ottimo terraiolo del primo decennio degli Anni 2000, non aveva un giocatore in grado di farsi così largo sul circuito.
