Formula 1
Fernando Alonso: “Prenderò nei prossimi mesi delle decisioni, vorrei che mio figlio mi vedesse competere”
Il talento non sembra conoscere età, ma anche per Fernando Alonso il tempo continua a scorrere. Tra pochi mesi lo spagnolo entrerà in un club ristretto, diventando il 47° pilota della storia della F1 a correre un Gran Premio a 45 anni compiuti. Un traguardo prestigioso che, però, arriva in una delle stagioni più complicate della sua carriera recente.
La realtà dell’Aston Martin è infatti ben diversa dalle aspettative che avevano accompagnato il progetto tecnico affidato anche alla supervisione di Adrian Newey. La monoposto inglese fatica praticamente ovunque e il team di Silverstone, indicato alla vigilia come possibile outsider di lusso, si è invece trasformato nella grande delusione del Mondiale 2026.
Uno scenario che avrebbe probabilmente spinto molti piloti a interrogarsi seriamente sul proprio futuro. Alonso, invece, continua a mostrare una lucidità quasi disarmante. Il due volte iridato non sembra intenzionato a prendere decisioni affrettate e, nonostante le difficoltà, non parla ancora di ritiro.
“Al momento non mi sono fermato a riflettere su questo. Non ci ho mai pensato a fondo e devo parlarne anche con la mia famiglia. Devo prima parlare con le persone a me care e decidere cosa fare l’anno prossimo. Sono molto tranquillo al riguardo“, ha spiegato lo spagnolo nel weekend di Miami.
Il progetto Aston Martin resta, però, un’incognita: la squadra continua a lavorare per invertire la rotta e il pilota asturiano vuole capire se esistano davvero margini di crescita prima di scegliere il proprio futuro. “Se continuo a correre, penso che sarà una stagione migliore di questa, soprattutto considerando il progetto al secondo anno. In caso contrario, so che parteciperò ad altre categorie“, ha aggiunto Alonso, lasciando aperta ogni possibilità.
“Sono aperto a tutto. Probabilmente non mi siederò con il team per prendere una decisione definitiva prima della pausa estiva. Dobbiamo anche valutare i miglioramenti della vettura e le prospettive per il prossimo anno“. A rendere ancora più personale la riflessione sul domani c’è poi un elemento nuovo nella vita del campione spagnolo: la nascita del piccolo Leonard. Un aspetto che inevitabilmente ha cambiato il suo modo di guardare al futuro e anche alla F1.
“Ho qualche riflessione, non posso negarlo. Cambia il modo in cui vedi la vita“, ha ammesso Alonso. “Voglio fare in modo che lui mi veda correre. Se corressi ancora per uno o due anni, lui avrebbe poi qualche ricordo o qualche capacità di capire cosa succede nel paddock? Non vorrei smettere prima che lui arrivi nel paddock, o che salga sulla mia macchina“.
