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Federico Cinà si qualifica per il Roland Garros! Vinta la dura lotta con Galarneau
Federico Cinà porta a due i giocatori italiani qualificati per il tabellone principale del Roland Garros, e a nove in senso assoluto nel main draw maschile. Il siciliano classe 2007 si qualifica battendo per 5-7 6-2 7-5 il canadese Alexis Galarneau, regalandosi per la prima volta, in questo modo, l’ingresso nei 128 di uno dei quattro tornei maggiori. Potrebbe ora accadergli di tutto: un derby (Sonego o Cobolli), un big (il più “alto” è de Minaur) o un giocatore con il quale le carte sono possibili.
Pronti via, e la prima lotta, quella del game d’apertura, la vince Cinà, che si prende il break nel gioco iniziale ai vantaggi e alla seconda chance. L’italiano inizialmente non concede nulla a Galarneau, mancando però tre palle del 3-0 e, di conseguenza, del doppio break. Nondimeno, è lui stesso costretto a salvarne una nel sesto gioco, ma le parti in fatto di turni di battuta s’invertono completamente perché adesso è il canadese a tenerli con più facilità. E, dal 3-5, le cose peggiorano per Cinà: perde il servizio a 30 sul 5-4 e a 15 sul 5-6, consegnando nei fatti il parziale al suo avversario.
Il secondo set comincia come il primo, sebbene con una piccola variazione sul tempa: Cinà ci mette meno tempo a dar forma al break che lo manda subito avanti. I game non si allungano tantissimo, ma tre su quattro finiscono ai vantaggi durando 8 punti, e nel quarto è proprio il siciliano ad annullare due palle break. Galarneau non è lo stesso del parziale d’apertura, e questo lo si vede in particolar modo dal 3-2 in poi, quando vince appena un punto su dodici. Risultato: terzo set.
Terzo parziale, terza volta di un break immediato: questa volta arriva a 30, e con la sensazione che, dopo aver annullato la chance di Galarneau dell’1-1 subito dopo, Cinà possa volare via. Ha anche la palla del 4-1, dunque dei due break di vantaggio, ma da quel momento il suo avversario quasi si rivitalizza, riuscendo a farsi trascinare da quella parte di pubblico che lo tifa e a ottenere prima il controbreak e poi il 5-4. Di lì in avanti, però, Cinà gioca veramente bene, alzando il livello in un modo impossibile per Galarneau, che deve dunque lasciar strada in due ore e 35 minuti.
In un match nel quale Cinà ha dovuto prendere davvero il largo soprattutto negli scambi corti (da 1 a 8 colpi i punti in più sono ben 24, contro il 9-18 dai 9 in su), per l’azzurro c’è anche un certo tipo di aiuto dalle percentuali con la prima, un 75%-65% che risulta importante soprattutto quando i numeri su vincenti-errori gratuiti (27-31 contro 28-36) sono veramente vicini.
