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Andrea Pellegrino vince il derby con Marco Cecchinato e si qualifica per il Roland Garros
Andrea Pellegrino aggiunge un’ulteriore unità al già ricco novero degli italiani di scena al Roland Garros. Nel derby che vale l’ingresso nel tabellone principale il pugliese batte con il punteggio di 7-6(5) 6-2 Marco Cecchinato, e disputerà così per la prima volta nella propria carriera un torneo del Grande Slam. Fino ad ora non era mai riuscito ad andare oltre il secondo turno di un qualsiasi tabellone cadetto, ma la gran forma già mostrata a Roma si conferma a Parigi.
Il primo ad avere una palla break è Cecchinato, nel primo turno di battuta di Pellegrino, ma il siciliano non ha particolare modo di sfruttarla. Il match, per tutta la buona prima mezz’ora, risulta essere intenso, con i due che si sfidano su una sottile linea legata a uno stile di gioco profondamente diverso. Sul 3-2, a un rovescio di Cecchinato che vale un’altra palla break risponde la prima esterna di Pellegrino, il quale poi va a sua volta a procurarsi un 15-40 e, sul 30-40, gioca uno scambio sempre in spinta per andare sul 4-3. Il palermitano, però, riesce a trovare un rapido controbreak e, sul 5-4, a guadagnarsi un set point, salvo poi sprecarlo rispondendo male di rovescio. Anche il secondo se ne va, poi si raggiunge il tie-break dopo quasi un’ora di gioco. Cecchinato guadagna subito due minibreak di vantaggio, ma dal 4-1 un po’ gli errori del siciliano, un po’ un Pellegrino convinto causano il ribaltarsi di tutto ed è 5-4 per il pugliese, che poi riesce a spingere di più e a chiudere 7-5.
Dopo un primo parziale tanto lottato, Cecchinato qualcosa a livello fisico finisce per cederlo, anche se nel primo game del secondo set minaccia Pellegrino con una palla break. Il giocatore di Bisceglie, però, tende a sbagliare molto poco e si guadagna un abbastanza rapido 3-0. Il siciliano deve far ricorso a una larga parte dei propri migliori colpi per riuscire a evitare lo 0-4, salvando tre palle break nel game più lungo della sfida, e riesce anche a confondere un po’ il suo avversario per rientrare sul 2-3. La gioia dura per lui poco, però, perché è un ultimo sussulto: Pellegrino è più costante, si riprende il break di vantaggio e più in là, al terzo match point, sa che da domenica in poi ci sarà anche lui.
Nell’ora e 59 minuti di match il rapporto vincenti-errori gratuiti è nettamente a favore di Pellegrino (41-34 contro 21-24); conta tantissimo anche che sia lui ad avere molto di più dalla seconda (61% contro 32% dei punti). Un fattore, nei fatti, decisivo, soprattutto nel secondo set.
