Internazionali d'ItaliaTennis
Federico Bondioli deve arrendersi a Dino Prizmic nel turno conclusivo delle qualificazioni a Roma
Ci ha provato Federico Bondioli (n. 344 del ranking), impegnato nel turno decisivo delle qualificazioni agli Internazionali d’Italia 2026 contro il croato Dino Prizmic (n. 79). Il giovane di Spalato ha fatto valere un peso di palla superiore e una condizione di forma invidiabile, che gli aveva già consentito un ottimo percorso nel torneo precedente a Madrid, dove aveva sconfitto, tra gli altri, Matteo Berrettini e Ben Shelton. Bondioli è stato costretto ad alzare bandiera bianca con il punteggio di 6-2 6-4 in 1 ora e 14 minuti di gioco.
Nel primo set il croato si dimostra chirurgico nel costruirsi le occasioni. Nel tentativo di fiaccare le iniziative dell’azzurro, Prizmic strappa il servizio con pragmatismo nel quarto game. Bondioli fatica a trovare contromisure immediate al cospetto di un avversario che si muove con grande efficacia e lo costringe sistematicamente al colpo in più. In questo contesto matura anche il secondo break della frazione, che consegna il parziale (6-2) al croato.
Nel secondo set il tennista nostrano mette in campo orgoglio e determinazione, sostenuto dal calore del pubblico romano. L’azzurro risponde colpo su colpo e si costruisce anche una palla break nel nono game, senza però riuscire a concretizzarla. Come spesso accade, a un’occasione mancata segue quella concessa: ancora una volta Prizmic non lascia scampo sull’unica opportunità concessa e chiude il match sul 6-4.
Le statistiche fotografano con chiarezza il divario: il croato vince il 77% dei punti con la prima di servizio contro il 62% dell’italiano, e il 75% con la seconda contro il 45% di Bondioli. A ciò si aggiungono 24 vincenti e 18 errori gratuiti per il balcanico, a fronte degli 11 vincenti e 12 errori non forzati del giocatore azzurro.
