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Formula 1GP Canada

Charles Leclerc: “Mercedes ha un vantaggio importante, noi dobbiamo massimizzare il nostro pacchetto”

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Charles Leclerc
Charles Leclerc / Lapresse

La Ferrari arriva a Montreal con l’obiettivo di trovare una quadra. Sul tracciato canadese, quinto appuntamento del Mondiale 2026 di F1, la scuderia di Maranello è chiamata a verificare concretamente il valore del pacchetto tecnico introdotto a Miami, in un fine settimana che potrebbe offrire indicazioni importanti anche in prospettiva dell’eventuale introduzione dell’ADUO.

Dopo l’avvio di stagione, la SF-26 si è confermata la seconda forza del campionato alle spalle della Mercedes, ma Charles Leclerc ritiene che il gap dalla squadra di Brackley sia ancora evidente soprattutto sul fronte motoristico. Secondo il monegasco, infatti, il livello competitivo della Ferrari dipenderebbe maggiormente dalla qualità del telaio che non dalla power unit.

Penso che abbiano un vantaggio enorme“, ha spiegato Leclerc riferendosi alla Mercedes. “E l’ADUO… ovviamente non so ancora se lo avremo. Sarei sorpreso se non lo avessimo, perché a volte sui rettilinei noto che ci manca un po’ di prestazione rispetto al motore Mercedes, o persino al motore Ford (Red Bull, ndr)“.

Proprio per questo motivo, l’eventuale accesso al sistema citato potrebbe rappresentare un aiuto significativo per la Ferrari nel tentativo di ridurre il distacco dai riferimenti tecnici della categoria. “Credo comunque che ci aiuterà sicuramente ad avvicinarci“, ha aggiunto Leclerc. “Sarà sufficiente a colmare il divario? Non lo so. Dipende anche dal livello che raggiungeremo, se lo raggiungeremo. Ma ovviamente, se ci riusciremo, ci aiuterà ad avvicinarci“.

Il GP del Canada sarà però anche un banco di prova importante per valutare l’impatto degli aggiornamenti portati dai vari team a Miami. Secondo Leclerc, nella fase iniziale di questa nuova generazione di monoposto il vero elemento decisivo non è soltanto lo sviluppo puro, ma soprattutto la capacità di ottimizzare pacchetti tecnici estremamente complessi.

Credo che con queste vetture la chiave sia l’ottimizzazione“, ha sottolineato il ferrarista. “Se faccio un passo indietro e analizzo le prestazioni di ogni team, non credo del tutto che i progressi osservati siano dovuti esclusivamente agli sviluppi apportati da ciascuna squadra“.

Leclerc ha poi portato l’esempio della Red Bull, capace a suo giudizio di fare un netto salto di qualità soprattutto nella comprensione della monoposto più che attraverso i soli aggiornamenti tecnici. “Se guardiamo alla Red Bull, credo che siano stati molto forti durante i test invernali, poi ci sono state quelle prime tre gare in cui, non appena l’assetto non era perfettamente ottimizzato, si è perso molto in termini di prestazione“, ha osservato. “E credo che a Miami abbiano fatto un enorme passo avanti su questo punto, oltre agli sviluppi che hanno portato“.

Il pilota monegasco ritiene quindi prematuro tracciare gerarchie definitive sul reale valore degli sviluppi introdotti dalle varie squadre, anche perché il margine di crescita resta ancora molto ampio. “Credo sia molto difficile avere una visione chiara del reale impatto dei cambiamenti“, ha spiegato. “Una cosa è certa: ogni settimana trascorsa in fabbrica a lavorare su nuovi componenti porta grandi vantaggi, molto maggiori rispetto al passato. Pertanto, sarà fondamentale essere efficienti nello sviluppo”.

In quest’ottica, Charles non considera la Ferrari indietro rispetto alla concorrenza sul piano evolutivo, ma piuttosto ancora impegnata — come tutti gli altri team — nella ricerca della finestra ideale di funzionamento della vettura. “Abbiamo fatto un passo avanti minore rispetto agli altri? Non credo“, ha precisato. “Penso semplicemente che siamo ancora in una fase della stagione in cui le squadre stanno cercando di capire come massimizzare l’intero sistema, che è estremamente complesso“.

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