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Champions League volley, Perugia ritrova lo Zawiercie: in palio il trono d’Europa all’Inalpi Arena
Sarà ancora Sir Sicoma Monini Perugia contro Aluron CMC Warta Zawiercie. Proprio come un anno fa. La finale della CEV Champions League maschile 2026 metterà nuovamente di fronte le due squadre che nella passata stagione avevano dato vita a una battaglia spettacolare conclusa con il trionfo degli umbri al tie-break. Domenica 17 maggio alle ore 20.30, all’Inalpi Arena di Torino, andrà in scena un nuovo capitolo di una rivalità ormai diventata una classica del volley europeo.
Perugia arriva all’ultimo atto della competizione dopo una semifinale dominata contro il PGE Projekt Warszawa, battuto con un netto 3-0 grazie a una prestazione di enorme solidità. La squadra di Angelo Lorenzetti ha mostrato tutta la propria superiorità tecnica e mentale, controllando la partita dall’inizio alla fine e resistendo anche nel finale complicato del terzo set, quando i polacchi erano riusciti a risalire fino al 22-22 prima della chiusura definitiva sul 26-24.
I Block Devils si presentano alla finale forti di un percorso praticamente perfetto in Champions League, caratterizzato da continuità, qualità offensiva e grande organizzazione di gioco. Giannelli continua a essere il cervello della squadra, mentre Ben Tara, Plotnytskyi e Semeniuk stanno garantendo peso offensivo e continuità nei momenti chiave del torneo.
Dall’altra parte della rete ci sarà però uno Zawiercie che sembra aver fatto un ulteriore salto di qualità rispetto alla passata stagione. Nella seconda semifinale, la squadra allenata da Michal Winiarski ha superato per 3-1 la Ziraat Bankkart Ankara, imponendosi con i parziali di 25-19, 24-26, 25-19, 25-19 al termine di una sfida intensa e molto combattuta.
La formazione polacca ha saputo gestire con lucidità i momenti decisivi del match, mettendo in mostra una grande solidità soprattutto nella fase break. Determinante ancora una volta il contributo di Aaron Russell, miglior realizzatore dei suoi con 16 punti, ben supportato da Kwolek e da un sistema offensivo estremamente rapido orchestrato dalla regia di Miguel Tavares. Importante anche il lavoro a muro dello Zawiercie, capace di mettere in difficoltà a più riprese gli attaccanti turchi.
La finale promette spettacolo e intensità elevatissima. Perugia proverà a sfruttare la propria aggressività al servizio e la profondità del roster, mentre i polacchi cercheranno di alzare il ritmo e trascinare il match sul piano fisico ed emotivo. Una delle chiavi sarà la sfida tra gli opposti: da una parte la potenza e la continuità di Ben Tara, dall’altra l’esperienza internazionale di Russell, giocatore abituato ai grandi appuntamenti.
Grande attenzione anche alla battaglia tra i due sistemi muro-difesa. Perugia ha dimostrato contro Varsavia di poter essere devastante quando riesce a lavorare bene in fase break, ma lo Zawiercie ha confermato nella semifinale contro Ankara di avere pazienza, organizzazione e capacità di soffrire nei momenti difficili.
Per la Sir sarebbe il secondo titolo consecutivo dopo quello conquistato nel 2025, oltre alla definitiva consacrazione di uno dei cicli più importanti della storia recente del volley europeo. Lo Zawiercie, invece, sogna la rivincita e soprattutto il primo trionfo continentale della propria storia. Torino è pronta a vivere una finale che si preannuncia spettacolare.
