Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Pallavolo

Champions League femminile, Istanbul incorona la regina d’Europa: derby turco VakifBank-Eczacibasi

Pubblicato

il

Tijana Boskovic
Tijana Boskovic / Cev

Sarà una finale tutta turca, tutta di Istanbul, ma con una forte impronta italiana in panchina. La Champions League 2026 di volley femminile si chiuderà domenica 3 maggio alla Ülker Sports and Event Hall con il derby tra VakifBank Istanbul ed Eczacibasi Dynavit Istanbul, in programma alle 20.00 locali, le 19.00 italiane. Una sfida che assegnerà il trono continentale dopo due semifinali durissime, entrambe vinte al tie-break contro le rappresentanti italiane.

Il VakifBank di Giovanni Guidetti ha compiuto l’impresa più clamorosa, eliminando Conegliano dopo essere stato sotto 0-2, 17-22 nel terzo set e dopo aver annullato quattro match-point alle campionesse d’Europa uscenti. Un ribaltone da grande squadra, firmato soprattutto da Tijana Boskovic, autrice di 34 punti, e da Marina Markova, devastante con 31 punti. Le turche hanno cambiato volto alla partita dal terzo set, aumentando pressione al servizio, efficacia in contrattacco e presenza a muro, fino al 15-11 del tie-break.

Poche ore più tardi è arrivata anche la caduta di Scandicci, battuta dall’Eczacibasi di Giulio Cesare Bregoli per 3-2. Le toscane hanno lottato, si sono aggrappate a una straordinaria Ekaterina Antropova da 34 punti, ma nel quinto set hanno ceduto sotto i colpi di Magdalena Stysiak, 30 punti, e Ebrar Karakurt, decisiva con 18 punti e 4 muri. Per Scandicci resta il rimpianto di non essere riuscita a replicare la finale dello scorso anno; per Conegliano si chiude invece il biennio europeo da regina.

La finale metterà di fronte due squadre che si conoscono benissimo. In stagione il VakifBank ha spesso avuto la meglio negli scontri diretti più recenti: ha battuto l’Eczacibasi in Coppa di Turchia per 3-1, poi lo ha superato anche nei play-off della Sultanlar Ligi, prima 3-0 e poi 3-2. L’Eczacibasi, però, aveva vinto il confronto di gennaio in campionato per 3-1 e arriva alla finale con la consapevolezza di avere armi pesanti in attacco e una struttura fisica importante.

Il duello più atteso sarà quello tra opposte: Boskovic contro Stysiak. La serba del VakifBank ha dimostrato contro Conegliano di saper reggere anche i momenti più pesanti, trasformando il tie-break in un terreno di conquista. La polacca dell’Eczacibasi ha risposto con una prova di potenza e continuità contro Scandicci, incidendo anche a muro e al servizio. Attorno a loro ruoteranno molte delle sorti della finale.

Il VakifBank potrà contare anche sull’esplosività di Markova, sulla qualità in regia di Cansu Ozbay, sull’esperienza internazionale di Zehra Gunes e Chiaka Ogbogu al centro. L’Eczacibasi risponderà con l’energia di Karakurt, la solidità di Sinead Jack-Kisal, la regia di Elif Sahin e il contributo di giocatrici come Kathryn Plummer, Dana Rettke e Yaprak Erkek.

Il tecnico del Vakifbank è sempre lui: Giovanni Guidetti, da Modena, ormai di stanza in Turchia, dove ha scritto pagine di storia indelebili con questa squadra. Si affida alla palleggiatrice turca Cansu Ozbay, 29 anni, alla decima stagione al Vakifbank, protagonista anche dei trionfi con la Nazionale di Santarelli. La sua riserva è Sila Caliskan, 29 anni, arrivata lo scorso anno dal Turk Hava Yollari. L’opposta è la serba Tijana Boskovic che il club di Istanbul è riuscita a strappare nell’estate scorsa all’Eczacibasi dopo dieci anni, affiancata dall’azzurra Adhu Malual arrivata a gennaio dal Monviso.

Le bande titolari sono la francese Helena Cazaute, 28 anni, prelevata nella scorsa estate da Milano (in precedenza aveva giocato anche a Chieri) e la serba Katarina Lazovic Dangubic, ex Monza e arrivata in estate dal Galatasaray, in attesa del rientro della russa Marina Markova, che in tre stagioni ha vestito quattro maglie (tra cui Novara e Vakifbank). La riserva di lusso (che spesso riserva non è) è la turca Derya Cebecoglu, 25 anni, arrivata lo scorso anno dopo l’esperienza giapponese con le Kurobe Aqua Fairies.

Al centro ci sono la statunitense Chiaka Ogbogu, 30 anni, tornata al Vakif dopo un giro del mondo in una stagione, prima nella LOVB ad Austin, poi al Mets de Guaynabo a Portorico e poi in Corea del Sud al KYK World All-Stars, e la star turca Zehra Gunes, 26 anni, alla nona stagione al Vakifbank. In panchina Berka Buse Ozden, 21 anni, proveniente dall’Aydın Büyükşehir Belediyespor e Deniz Uyanik, arrivata lo scorso anno dal Nilüfer Belediyespor. Il libero è Ayca Aykac, 29 anni, alla sesta stagione con la maglia del Vakif, affiancata da Aylin Sanuglu Acar, 30 anni alla quinta stagione in giallo nero.

È italiano anche il tecnico dell’Eczacibasi Istanbul, si tratta dell’ex Chieri Giulio Bregoli, che può fare affidamento su un organico di primissimo livello. In regia c’è la nazionale turca Elif Sahin, prodotto del vivaio locale, 24 anni, alla sesta stagione in prima squadra, affiancata da Dilay Özdemir, 20 anni, arrivata in estate dal Besiktas. L’opposta titolare è una vecchia conoscenza del campionato italiano, la nazionale polacca Magdalena Stysiak, che per l’occasione è anche ex di turno, avendo giocato a Milano per due stagioni dopo l’esperienza a Scandicci ed è arrivata nell’estate scorsa dal Fenerbahce. L’opposta di riserva è un’altra ex, la 22enne canadese Anna Smrek, lo scorso anno in forza alla squadra di Lavarini come seconda di Paola Egonu, poi passata all’Aras Spor Kulübü e da poche settimane al Fenerbahce.

In banda, proseguendo la lista delle ex giocatrici della Serie A1, c’è la temutissima Ebrar Karakurt, ormai riconvertita in martello ricevitore, nazionale turca, 25 anni, tornata in patria dopo le esperienze a Novara e in Russia nel Lokomotiv Kaliningrad. In diagonale la turca Yaprak Erkek, 24 anni, alla quinta stagione all’Eczacibasi. In panchina c’è un’italiana, Anna Nicoletti, ormai di casa in Turchia dopo il suo ultimo anno in Italia a Brescia nel 2021. È all’Eczacibasi dallo scorso anno dopo l’esperienza all’Aydın Büyükşehir Belediyespor, e una turca spesso utilizzata da Bregoli, Meliha Diken, 32 anni, tornata in patria in estate dopo l’esperienza in Corea del Sud al KYK World All-Stars.

Sullo sfondo resta la delusione italiana. Conegliano e Scandicci, eliminate entrambe al quinto set, si ritroveranno in una mesta finale per il terzo posto, molto lontana dalle ambizioni con cui erano arrivate a Istanbul. La Champions, però, parlerà comunque italiano in panchina: da una parte Guidetti, dall’altra Bregoli. Il trofeo resterà in mani turche, ma sarà un tecnico italiano ad alzarlo al cielo.