Internazionali d'ItaliaTennis
Casper Ruud bravo e fortunato a Roma: un torneo nato sotto una buona stella per il norvegese
Un torneo nato sotto una buona stella per Casper Ruud. Il norvegese ha raggiunto, forse anche un po’ inaspettatamente, l’atto conclusivo degli Internazionali d’Italia 2026. Lo scandinavo ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori, conquistando il pass per la finale grazie al netto successo sull’italo-argentino Luciano Darderi, travolto con un eloquente 6-1 6-1.
Per Ruud si tratta dell’ennesima finale di prestigio sulla terra rossa, superficie sulla quale negli ultimi anni ha costruito gran parte delle proprie fortune. Tornano alla mente le precedenti esperienze a Montecarlo, Madrid, dove ha conquistato il Masters 1000, e al Roland Garros, senza dimenticare il titolo di Barcellona. All’appello mancava soltanto il Foro Italico, e questa volta il norvegese è riuscito a colmare anche quella lacuna.
Il suo percorso nella Capitale è stato estremamente convincente, sia per qualità del gioco sia per continuità di rendimento:
- 6-1 6-3 contro l’americano Zachary Svajda;
- 6-3 6-4 contro il ceco Jiri Lehecka;
- 6-3 6-1 contro Lorenzo Musetti;
- 6-1 1-6 6-2 contro il russo Karen Khachanov;
- 6-1 6-1 contro Luciano Darderi.
Partite che hanno evidenziato tutta la solidità di Ruud, ma che, allo stesso tempo, raccontano anche di un pizzico di fortuna lungo il cammino. Il riferimento è alle condizioni fisiche non ottimali di due suoi avversari: Musetti e Darderi. Il toscano, limitato da una lesione muscolare alla coscia sinistra, non è mai riuscito a esprimere il proprio miglior tennis; l’italo-argentino, invece, è arrivato alla semifinale con il serbatoio quasi vuoto, dopo match molto dispendiosi e disputati in orari decisamente proibitivi. Emblematica, in questo senso, la vittoria ottenuta alle 2 di notte contro lo spagnolo Rafael Jodar.
Naturalmente, il fatto di essersi imposto con autorevolezza, senza disperdere energie prima di questi incontri, rappresenta un grande merito del norvegese. E’ però innegabile che gli episodi gli abbiano sorriso. Un aspetto che potrebbe avere un peso specifico anche in vista della finale.
Oggi, infatti, Jannik Sinner e il russo Daniil Medvedev completeranno la semifinale interrotta ieri sera a causa della pioggia. Una situazione che consegna a Ruud un vantaggio non trascurabile: un giorno pieno di riposo e recupero, di cui invece non potrà beneficiare il vincitore della sfida tra l’altoatesino e il moscovita.
