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Internazionali d'ItaliaTennis

Andrey Rublev: “Sinner impressiona per la sua costanza. Cosa serve per batterlo? Alcaraz”

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Andrey Rublev
Andrey Rublev / LaPresse

Andrey Rublev lascia il Centrale con la consapevolezza di aver trovato sulla propria strada un Jannik Sinner quasi impeccabile. Il russo, sconfitto nei quarti di finale degli Internazionali d’Italia in un’ora e 32 minuti, ha analizzato con lucidità una partita nella quale, a suo giudizio, la differenza è stata soprattutto nella continuità mentale e tecnica espressa dal numero uno del mondo. L’azzurro, infatti, ha allungato ulteriormente la propria serie positiva, centrando la 32ª vittoria consecutiva in un Masters 1000 e la 27ª stagionale.

Il moscovita ha definito la propria prova “discreta”, pur riconoscendo immediatamente il livello raggiunto dall’altoatesino: “Jannik sta giocando molto bene. È molto costante. Bisogna essere super, super concentrati per mantenere quel livello“.

Alla domanda sulla precisione mostrata dall’italiano, spesso vicino alle righe, il russo non ha cercato alibi: “È in un momento di forma eccezionale. Le righe fanno parte dello sport, quindi… Non c’è niente di male nel colpirle. Certo, ci sono state molte volte in cui ha giocato nelle immediate vicinanze. È il numero 1 anche per questo“.

L’aspetto che più ha colpito Rublev è stata la capacità dell’avversario di mantenere un’intensità costante lungo tutto l’incontro. “La cosa più difficile è mantenere la concentrazione per mantenere questo livello“, ha spiegato.

Rispetto ai precedenti sulla terra battuta, il russo ha comunque visto qualche segnale differente. “L’ultima volta che ho giocato contro di lui su questa superficie è stato a Parigi. Non c’è stata partita. Mi ha semplicemente travolto. Oggi almeno qui ci sono stati un po’ di scambi“. Un’analisi ironicamente interrotta quando gli è stato fatto notare di essere stato il primo giocatore del torneo a strappare il servizio a Sinner: “Grazie. Che traguardo!“, ha scherzato tra le risate della sala stampa.

Secondo il moscovita, l’aspetto più impressionante della prestazione di Jannik risiede nei pochi errori non forzati. “Ha commesso un paio di errori una volta. Forse solo nel secondo set, 4-3, quando era in vantaggio. Fino a quel momento non mi regalava punti. Devi costringerlo a sbagliare o devi tentare un colpo vincente“.

Rublev ha poi descritto concretamente la differenza tra affrontare Sinner e giocare contro altri avversari del circuito: “In alcune partite magari sbagli una palla con il primo colpo, poi l’avversario fa lo stesso. Contro Sinner non ti puoi aspettare regali e devi giocare alla perfezione“.

Infine, interrogato su cosa serva per battere il campione italiano, il russo è stato chiaro: “Alcaraz l’ha battuto diverse volte. È vero che entrambi sono al vertice tra gli altri giocatori. Quindi vediamo. L’anno è ancora in corso. Stanno arrivando altri giocatori, quindi sarà interessante“.

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