Rugby
Rugby: beffa Benetton Treviso, Exeter vince in extremis e la elimina in Challenge Cup
Una beffa amarissima per la Benetton Treviso, che vede sfumare il sogno della semifinale di Challenge Cup a pochi minuti dalla fine dopo una partita giocata alla pari contro Exeter e ricca di emozioni. I biancoverdi, protagonisti di una prestazione coraggiosa e a tratti brillante, hanno saputo rispondere colpo su colpo alla fisicità e alla qualità degli inglesi, arrivando anche a mettere la testa avanti nel finale. A decidere l’incontro, però, è stata ancora una volta la freddezza dalla piazzola di Henry Slade, che ha punito Treviso nel momento più delicato, lasciando ai veneti soltanto il rammarico per un’occasione sfuggita davvero sul più bello.
Avvio spettacolare e ricco di colpi di scena nei primi venti minuti del quarto di finale di Challenge Cup tra Benetton Treviso ed Exeter. Sono i biancoverdi a partire forte: al 4’ una lunga azione nei cinque metri si concretizza con la meta di Niccolò Cannone, servito da Andy Uren, e trasformata da Jacob Umaga per il 7-0. La risposta inglese è immediata e passa per le mani di Henry Slade, che al 7’ manda in meta Olly Woodburn dopo aver aperto un varco nella difesa trevigiana, con la successiva trasformazione che vale il 7-7. Il match resta acceso e al 15’ cambia ancora inerzia: Onisi Ratave viene ammonito e l’arbitro assegna una meta tecnica a Exeter, che sorpassa sul 7-14. Nonostante l’inferiorità numerica, la Benetton reagisce con orgoglio e al 19’ costruisce una splendida azione alla mano innescata da Tommaso Menoncello e finalizzata ancora da Umaga, che poi converte per il 14-14 con cui si chiudono i primi venti minuti.
Nella seconda parte del primo tempo è Exeter a prendere in mano l’inerzia del match, colpendo al 23’ con una splendida azione alla mano finalizzata da Immanuel Feyi-Waboso su assist di Olly Woodburn, con Henry Slade preciso dalla piazzola per il 14-21. Gli inglesi allungano ulteriormente al 27’ con un calcio di punizione dello stesso Slade che vale il 14-24, dando l’impressione di poter scappare via. La Benetton però non si disunisce: dopo un segnale importante al 31’ con la percussione di Ignacio Mendy, i biancoverdi tornano a premere e al 36’ trovano la meta con Onisi Ratave, abile a finalizzare da pick and go su assist di Andy Uren, con Umaga che riporta i suoi a -3 (21-24). Nel finale di tempo, proprio allo scadere del 41’, è ancora Umaga a salire in cattedra centrando il calcio di punizione che vale il pareggio sul 24-24, chiudendo un primo tempo vibrante e in perfetto equilibrio.
La ripresa si apre con Exeter subito aggressivo e capace di riportarsi avanti al 41’, quando una manovra fluida degli inglesi, con Stephen Varney tra i protagonisti, libera Harvey Skinner per la meta del 24-31, trasformata da Henry Slade. Il Benetton però risponde immediatamente: dopo la potente avanzata di Thomas Gallo al 43’, è Bautista Bernasconi a finalizzare da corta distanza al 44’, con Jacob Umaga che impatta sul 31-31. Il botta e risposta continua senza sosta: al 46’ è ancora Exeter a trovare spazio con Immanuel Feyi-Waboso che spezza la linea difensiva, preludio alla meta del 47’ firmata da Andrea Zambonin – in questo caso però a favore degli ospiti – con Slade impeccabile dalla piazzola per il nuovo vantaggio inglese sul 31-38 dopo un avvio di secondo tempo spettacolare e senza respiro.
Finale incandescente e ricco di tensione negli ultimi venti minuti, con il Benetton che prova a ribaltare l’inerzia del match: al 62’ Jacob Umaga accorcia dalla piazzola per il 34-38, prima di firmare al 64’ il sorpasso con una meta nata da una splendida azione corale dei biancoverdi, poi trasformata per il 41-38 che fa esplodere il pubblico di Treviso. Exeter però non molla e al 69’ impatta nuovamente con il piede preciso di Henry Slade per il 41-41, riportando tutto in equilibrio. La tensione cresce, le difese iniziano a concedere qualcosa – come dimostra la percussione pericolosa di Olly Woodburn al 72’ – e nel finale è ancora Slade a risultare decisivo: al 78’ centra il calcio di punizione che vale il definitivo 41-44, gelando la Benetton dopo una battaglia spettacolare e giocata punto a punto fino all’ultimo.
