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Pogacar eguaglia Argentin e Valverde: a -1 il record di Merckx alla Liegi-Bastogne-Liegi
Ci sarà certamente ancora tempo prima del cambio generazionale del mondo del ciclismo. Tadej Pogacar si conferma ancora una volta il più forte, vince per distacco la Liegi-Bastogne-Liegi, terza Monumento nelle ultime quattro a cui ha partecipato, e continua a scrivere la storia.
Lo sloveno taglia il traguardo con 45” di vantaggio su uno straordinario Paul Seixas e 1’42” di margine su Remco Evenepoel. Il detentore del titolo iridato e continentale, costretto a recuperare un divario di quattro minuti ad una maxi fuga con il belga della Red Bull, attacca sulla Redoute e stacca definitivamente il rivale nel finale sulla Côte de la Roche-aux-Faucons.
Il risultato odierno consolida ancor più lo status di leggenda vivente del ciclismo del fenomeno della UAE. Pogacar vince infatti la prestigiosa classica belga per la quarta volta in carriera, la terza consecutiva, affianca in classifica Moreno Argentin e lo spagnolo Alejandro Valverde e si porta ad una sola lunghezza dal record di cinque detenuto da Eddy Merckx.
La Liegi, così come accade per il Giro di Lombardia alla fine della stagione, sembra rappresentare il terreno di caccia prediletto per un corridore che con quella odierna porta a tredici il numero di vittorie nelle Classiche Monumento e non sembra avere alcuna intenzione di rallentare la propria straordinaria marcia.
Pogacar, nonostante la fatica derivante dalle energie spese nell’inseguimento della fuga partita all’inizio della corsa, si presenta nelle migliori condizioni al momento della verità e, come accade nella quasi totalità dei casi, quando decide di partire gli avversari non sono in grado di tenere il suo passo inarrestabile.
