Atletica
Lutkenhaus detronizza Wanyonyi negli 800 a 17 anni! Andy Diaz secondo a Oslo, bene Tebogo e Alfred
Grande spettacolo e qualche prestazione di alto profilo ai Bislett Games 2026, sesta tappa stagionale della Diamond League. Il meeting di Oslo ha visto la significativa vittoria del 17enne Cooper Lutkenhaus nel confronto diretto con il campione olimpico degli 800 Emmanuel Wanyonyi, ma anche il buon secondo posto dell’azzurro Andy Diaz nel triplo ed i convincenti successi degli ori olimpici Julien Alfred e Letsile Tebogo.
RISULTATI DIAMOND LEAGUE OSLO OGGI
800 METRI (MASCHILE) – Il doppio giro di pista ha un nuovo numero uno, che compirà diciott’anni il prossimo 19 dicembre. Il baby prodigio americano Cooper Lutkenhaus continua a bruciare le tappe e fa il colpaccio, battendo al fotofinish dopo un esaltante testa a testa il formidabile keniano oro olimpico e mondiale in carica Emmanuel Wanyonyi. Il texano classe 2008 toglie quasi due decimi al personale e si prende la world lead stagionale in 1:42.08 resistendo allo spunto finale di Wanyonyi (1:42.09), mentre è più lontano il canadese Marco Arop in 1:43.33.
200 METRI (MASCHILE) – Il campione olimpico Letsile Tebogo fa la voce grossa e vince in scioltezza (senza spremersi fino all’ultimo metro) con lo stagionale in 19.84 senza il supporto del vento (+0.2) davanti al sudafricano Sinesipho Dambile (20.12). Bocciato al primo esame tra i grandi in Diamond League il baby fenomeno australiano Gout Gout (world leader con 19.67), solo sesto in 20.60 facendo tanta fatica a mettersi in moto e non strabiliando sul lanciato.
SALTO TRIPLO (MASCHILE) – Non basta un ottimo 17.59 (vento 0.0) al primo tentativo per l’azzurro Andy Diaz, che eguaglia la misura siglata a Roma per vincere il Golden Gala ma deve arrendersi al 17.66 ventoso (+2.6) del giamaicano Jordan Scott. Molto bene al terzo posto anche l’algerino Yasser Mohamed Triki (17.43). Clicca qui per la cronaca della gara.
400 OSTACOLI (MASCHILE) – La competizione più attesa dell’intero meeting per il pubblico di Oslo, che sperava di festeggiare il trionfo del beniamino locale Karsten Warholm nella sfida stellare con Alison Dos Santos. Alla fine è però il brasiliano ad avere la meglio con un eccellente 46.89 (a 17 centesimi dalla sua world lead) davanti al norvegese, che perde il ritmo impattando con una delle prime barriere e calando nel rettilineo conclusivo per un tempo finale di 47.40.
100 METRI (FEMMINILE) – Nonostante una partenza in leggero ritardo allo sparo, la campionessa olimpica Julien Alfred sfrutta l’assenza delle americane e domina in 10.76 (tempo non omologabile) sospinta da oltre tre metri al secondo di vento alle spalle, precedendo l’emergente britannica Amy Hunt (ancora sotto gli 11 secondi dopo Stoccolma in 10.99) e la neozelandese Zoe Hobbs (11.03).
3000 METRI (FEMMINILE) – L’Etiopia cala il poker, con Freweyni Hailu che migliora di 37 centesimi il suo primato mondiale stagionale in 8:24.22 con un’accelerazione mostruosa nell’ultimo giro precedendo le connazionali Likina Amebaw (8:25.15) e Senayet Getachew (PB in 8:25.85).
MIGLIO (MASCHILE) – Il campo partenti prometteva dei fuochi d’artificio, ma alla fine non è arrivato il tempone atteso alla vigilia. Vince al fotofinish il keniano Timothy Cheruiyot in 3:48.21 davanti allo statunitense Yared Nuguse, terzo l’australiano Cameron Myers in 3:48.35. Crolla negli ultimi 100 metri il portoghese oro mondiale in carica dei 1500 Isaac Nader, addirittura 12° in 3:50.71.
400 OSTACOLI (FEMMINILE) – Se tre indizi fanno una prova, Emma Zapletalova è il nuovo punto di riferimento della specialità in contumacia di Sydney McLauglin-Levrone e Femke Bol. La slovacca colleziona il terzo successo di fila nel massimo circuito, imponendosi con il tempo non eccezionale (le condizioni non erano ideali per le ostacoliste) di 53.13 davanti alla giamaicana Rushell Clayton (53.50) e all’americana Jasmine Jones (54.09).
SALTO CON L’ASTA (MASCHILE) – In assenza di Mondo Duplantis (battuto pochi giorni fa a Stoccolma dopo tre anni di imbattibilità) delude il favorito greco Emmanouil Karalis che non va oltre il sesto posto con un modesto (per lui) 5.62 collezionando poi tre errori a 5.82, misura superata solamente dall’australiano Kurtis Marschall che bissa dunque la vittoria ottenuta domenica scorsa in Svezia.
400 METRI (FEMMINILE) – 49.60 a Roma, 49.52 a Oslo. La norvegese Henriette Jaeger centra una splendida doppietta vincendo in maniera ancor più perentoria rispetto al Golden Gala e accarezzando il suo primato nazionale, mentre la giovane emergente ceca Lurdes Gloria Manuel deve accontentarsi della piazza d’onore con 50.13.
SALTO TRIPLO (FEMMINILE) – Gara di livello medio-alto in cui è mancato solamente l’acuto da over-15 metri, con la cubana Davisleydi Velazco che si è imposta con un 14.85 ventoso (+2.3) davanti alla senegalese Saly Sarry (primato personale di 14.75 con vento regolare da +0.9) e all’altra cubana Leyanis Perez Hernandez (14.60).
5000 METRI (MASCHILE) – Gara condotta a ritmi altissimi ed inevitabile pioggia di primati personali/continentali. A spuntarla in volata è l’etiope Addisu Yihune con il PB e la nuova world lead (con quasi 10″ di margine) in 12:47.62 davanti al rappresentante del Bahrain Birhanu Balew in 12:47.73 (record d’Asia) e allo svedese Andreas Almgren in 12:48.61.
TIRO DEL GIAVELLOTTO (FEMMINILE) – La diciottenne cinese Ziyi Yan era la grande favorita e lo dimostra al primo turno di lanci, scagliando l’attrezzo a 67.11 e ipotecando subito il successo odierno per poi rinunciare alle ultime quattro prove (forse per un problema fisico).
GETTO DEL PESO (FEMMINILE) – La statunitense Chase Jackson si prende la rivincita dopo i secondi posti delle ultime due uscite (a Keqiao e Stoccolma) e batte finalmente la rivale olandese Jessica Schilder (oggi non brillante con 20.11), piazzando al primo tentativo un lancio da 20.74 che le vale in un colpo solo il record del meeting ed il nuovo primato stagionale.
