Hockey ghiaccio
Hockey ghiaccio, il coach dell’Italia non ha dubbi: “Le ragazze devono voltare pagina, sarà una sfida impegnativa”
Dopo le vittorie nei tempi regolamentari contro Norvegia e Slovacchia è arrivato purtroppo il primo passo falso della Nazionale italiana femminile di hockey su ghiaccio, che ha perso ai tiri di rigore con la Francia nella terza giornata del Mondiale di Prima Divisione Gruppo A 2026 in corso di svolgimento a Budapest. Le azzurre restano comunque in vetta alla graduatoria generale del torneo e quindi sempre pienamente in corsa per ottenere l’ambita promozione in Top Division (riservata solamente alla prima classificata), seppur con un vantaggio minimo nei confronti delle inseguitrici Slovacchia, Francia e Ungheria.
Saranno proprio le padrone di casa magiare le prossime avversarie dell’Italia venerdì 17 aprile alle ore 16.00, per uno scontro diretto decisivo: “Se c’è un modo per perdere in maniera non del tutto negativa è farlo strappando almeno un punto, così abbiamo fatto e siamo ancora davanti. Insieme allo staff non faremo grandi rivoluzioni, le ragazze devono voltare pagina e non pensare più all’ultima partita pur sapendo che ci attende una sfida molto impegnativa“, ha dichiarato l’head coach della squadra azzurra Alexandre Tremblay.
“Serve continuare a spingere e trovare da sole un modo di tornare al successo. Come arriviamo alla prossima partita in termini di atteggiamento? Come una squadra che ha fatto tanto, che si è sacrificata e ha dimostrato uno spirito combattivo per quasi tutta la partita. Quasi però come abbiamo visto non basta, sui 60 minuti è complicato avere delle pause dal punto di vista della concentrazione, a tratti ci è mancata sicurezza. Ora che ci avviciniamo alla fine del Mondiale non possiamo abbassare ritmo e intensità durante nessun cambio, perché nessuna avversaria è disposta a cedere di un millimetro“, aggiunge al sito federale il capo allenatore della Nazionale.
Sul grande equilibrio visto sin qui tra le prime quattro del girone: “Sin qui ci sono state tante partite equilibrate e combattute fino all’ultimo, ci aspettavamo potesse andare così. Noi, l’Ungheria, la Francia e la Slovacchia abbiamo ora tanto per cui lottare, quindi venerdì ci immaginiamo un’altra partita complicata e tirata ma ci arriviamo con tanta consapevolezza delle nostre possibilità“.
