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CiclismoStrada

Eschborn-Frankfurt 2026, Pidcock insegue un successo di prestigio. Gli italiani per stupire

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Tom Pidcock
Tom Pidcock / IPA Sport

Nella settimana in cui il Giro di Romandia è al centro della scena del panorama ciclistico ci sarà un’altra corsa di sicuro interesse a tenere desta l’attenzione degli appassionati. Si corre venerdì 1 maggio la Eschborn-Frankfurt. Tom Pidcock, alla ricerca della miglior condizione dopo l’infortunio, insegue un successo di prestigio.

La storica corsa in linea, giunta all’edizione numero sessantatré, prende il via da Eschborn alle 12:00 per concludersi, intorno alle 17:00, a Francoforte sul Meno dopo aver percorso 211,4 chilometri. Le formazioni partecipanti, al via sedici delle diciotto formazioni del circuito World Tour, si sfidano per decidere chi succederà nell’albo d’oro all’australiano Michael Matthews, vincitore dello scorso anno davanti al danese Magnus Cort e allo spagnolo Jon Barrenetxea.

La gara aumenta il suo livello di difficoltà rispetto alle precedenti edizioni per provare a creare una corsa più incerta ed esigente fin dalle prime fasi di gara, mentre il finale resta sostanzialmente invariato. Il Gp di Francoforte concede concrete possibilità di vittoria anche alle ruote veloci. I corridori, su un percorso che propone un dislivello complessivo di 3300 metri, affrontano il Burgweg, strappo di 500 metri all’11%, che sarà affrontato tre volte nelle fasi centrali di una gara che scalerà le salite di Feldberg e Mammolshain da versanti più impegnativi o saranno più vicine al traguardo.

Una corsa che propone diversi scenari per il successo finale vanta un campo partecipanti di buona qualità. Il nome di maggior richiamo è quello di Tom Pidcock. Il britannico della Pinarello  Q36.5 Pro Cycling Team, dopo la tappa vinta al Tour of the Alps e la deludente Liegi-Bastogne-Liegi, prova a cogliere un successo di prestigio nel percorso che lo por-terà al Tour de France. La Decathlon CMA CGM Team punta sul danese Tobias Lund Andresen e sul francese Paul Lapeira. Diverse le carte a disposizione della INEOS Grenadiers che può mirare al bersaglio grosso con il francese Axel Laurance e il duo britannico Samuel Watson-Ben Turner. Elementi in grado di farsi valere in salita e bravi nello sprint di gruppi ristretti sono il neozelandese Corbin Strong della NSN Cycling Team, il belga Tim Wellens della UAE Team Emirates-XRG e il duo spagnolo della Cofidis Ion Izagirre-Alex Aranburu. Da seguire con attenzione anche la prova di Magnus Cort della Uno-X Mobility, secondo classificato dello scorso anno.

In casa Italia puntano a fare bene  e ad ottenere un buon risultato Alessandro Covi del Team Jayco AlUla, Andrea Bagioli della Lidl-Trek, Andrea Raccagni Noviero e Alberto Dainese della Soudal Quick-Step, elemento che potrebbe prevalere anche in uno sprint di gruppo.