Tennis
Cosa sono i Whoop? Vietati a Sinner in passato, ora il via libera al Roland Garros: come cambia il tennis
Jannik Sinner aveva subito un divieto durante gli ultimi Australian Open: lo scorso 26 gennaio, infatti, il tennista italiano aveva ricevuto un ammonimento ufficiale al pari di Carlos Alcaraz, venendo così costretto a togliere il Whoop sul cemento di Melbourne. Il fuoriclasse altoatesino aveva dovuto levare il braccialetto che indossa abitualmente al polso destro, ma lo stesso discorso era valso anche per il grande rivale spagnolo: la giudice di sedia aveva chiesto all’iberico di non indossarlo prima dell’ottavo di finale contro Tommy Paul, il giorno dopo la stessa sorte era toccata all’azzurro in occasione del derby con Luciano Darderi.
Whoop è un’azienda statunitense di tecnologia indossabile e ha dato il nome a questo dispositivo: nei fatti si tratta di un tracker di fitness e salute senza schermo, progettato per monitorare in maniera continua e costante i parametri fisiologici della persona che lo indossa (nei fatti è un proprio un braccialetto), in modo da ottimizzare le prestazioni fisiche, il recupero e la qualità del sonno. La spiegazione era stata data dallo stesso Sinner: “Usiamo un braccialetto tracker perché ci sono dati che vogliamo monitorare. Non per i match in corso ma per informazioni che possono servire in allenamento e che riguardano il battito cardiaco o il consumo di calorie“.
Tra i parametri considerati ci sono, ad esempio, il battito cardiaco, la variabilità delle frequenza cardiaca, lo sforzo, il recupero, la temperatura cutanea, la frequenza respiratoria, la saturazione di ossigeno, la qualità del sonno. Vengono raccolti e Whoop elabora una guida che contribuisce a modificare determinate abitudini, in modo da aiutare il fruitore a migliorare lo stato di salute e la propria performance. Agli Australian Open era vietato perché facilitava la trasmissione di dati fuori dal campo e la comunicazione esterna.
Al Roland Garros 2026, che inizierà domenica 24 maggio sulla terra rossa di Parigi, assisteremo però a una rivoluzione: per la prima volta nella storia in uno Slam, verrà consentito l’utilizzo di dispositivi indossabili per la raccolta di dati biometrici. Nella capitale francese sarà previsto un programma che permetterà di raccogliere informazioni sulle proprie prestazioni fisiche.
