Roland GarrosTennis
Fabio Colangelo: “Arnaldi un atleta fuori dal comune. Non ci sono segreti tra lui e Berrettini”
Quattro set con Tallon Griekspoor, quattro con Stefanos Tsitsipas, cinque (e super tie-break finale) con Raphael Collignon e cinque con Frances Tiafoe, Dopo quasi 18 ore complessive di gioco Matteo Arnaldi, seguito nelle ultime settimane da Fabio Colangelo, ha raggiunto i quarti di finale del Roland Garros 2026 (nessuno dal 1991 era rimasto così tanto in campo per superare i primi quattro turni di uno Slam), e questa sera affronterà il connazionale Matteo Berrettini in un match che vale l’accesso alla semifinale dell’Open di Francia.
Il 25enne ligure, reduce da tanti mesi complicati per via di un fastidioso infortunio al piede che lo aveva fatto sprofondare fuori dalla top100 del ranking mondiale, ha infilato una notevole sequenza di risultati positivi vincendo il Challenger 125 di Cagliari, ben figurando al Foro Italico (vittoria su Alex de Minaur e bella battaglia con Rafael Jodar) per poi entrare addirittura tra i migliori otto sulla terra battuta parigina.
Per come ha saputo ribaltare l’ottavo con Tiafoe, rimontando da una situazione di punteggio quasi disperata (sotto due set a uno ed in svantaggio 1-4 con doppio break nel quarto), sembrano veramente inesauribili le energie di Arnaldi dopo le tante ore accumulate in campo nel corso della prima settimana del torneo. “È stato eccezionale il lavoro del preparatore Diego Silva“, spiega il suo nuovo coach Fabio Colangelo.
“Matteo poi ha delle qualità fisiche fuori dal normale. Io sono molto fortunato perché quando abbiamo iniziato ho trovato un giocatore che poteva lavorare, anche se non al 100%. Ma quando c’era da fare qualcosa l’abbiamo sempre fatto. Credo che questo entusiasmo lo abbia aiutato a sopperire a delle mancanze che sono naturali perché, non avendo potuto lavorare in un certo modo negli ultimi 7-8-9 mesi, è normale che il serbatoio non sia pieno. Ma resta un atleta fuori dal comune“, dichiara Colangelo ai microfoni di SuperTennis.
Sul derby con Berrettini: “Non hanno mai giocato contro ma si conoscono benissimo, ci siamo allenati insieme a Montecarlo due giorni prima di venire qua, quindi non ci sono segreti né da una parte né dall’altra. Dal nostro punto di vista dobbiamo capire quanta benzina c’è nel serbatoio di Matteo per capire anche che tipo di partita si può impostare. Giocheremo di sera e qui a Parigi è un fattore“.
