Tennis
Carlos Alcaraz non sarà a Roma e al Roland Garros: “Momento difficile, tornerò più forte”
Il forfait di Carlos Alcaraz scuote il circuito alla vigilia della stagione su terra più attesa. Il numero 2 del mondo ha annunciato ufficialmente la rinuncia sia agli Internazionali d’Italia sia al Roland Garros, confermando i timori emersi dopo l’infortunio al polso rimediato nel torneo di Barcellona.
Già nei giorni successivi allo stop, lo spagnolo aveva lasciato intendere come la sua presenza a Roma fosse in forte dubbio, con un’ombra ancora più lunga proiettata su Parigi. L’ufficialità è arrivata attraverso un messaggio sui social, in cui Alcaraz ha scelto la via della prudenza, privilegiando il recupero completo rispetto a un rientro affrettato.
“Dopo i risultati degli esami effettuati oggi, abbiamo deciso che la cosa più prudente da fare è essere cauti e non partecipare né a Roma né al Roland Garros, in attesa di valutare i progressi per poter stabilire quando tornare in campo. Questo è un momento difficile per me, ma sono sicuro che ne usciremo più forti“, il messaggio sui social.
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Parole che non lasciano spazio a interpretazioni: la priorità è la salute, anche a costo di saltare due appuntamenti chiave della stagione. Una scelta condivisa con il team medico, che evidenzia la volontà di evitare ricadute in un momento cruciale della carriera.
Le conseguenze non si limitano al piano sportivo immediato, ma si riflettono con forza anche sulla classifica. Alcaraz, infatti, perderà i 3000 punti conquistati lo scorso anno tra Roma e Parigi, aprendo scenari significativi nella corsa al vertice. A beneficiarne potrebbe essere Jannik Sinner, diretto rivale nella lotta per le prime posizioni del ranking mondiale, che può prendere il largo in classifica mondiale.
L’assenza dello spagnolo modifica anche gli equilibri tecnici dei tornei: Roma perde uno dei suoi protagonisti più attesi, mentre il Roland Garros si priva di un candidato naturale al titolo. Resta da capire quanto tempo servirà ad Alcaraz per tornare competitivo, ma il messaggio è chiaro: meglio fermarsi oggi per ripartire domani con basi più solide.
