Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Milano Cortina 2026OlimpiadiSpeed SkatingSport Invernali

Speed skating, Davide Ghiotto outsider di lusso in un 5000 olimpico di livello stellare

Pubblicato

il

Davide Ghiotto
Davide Ghiotto / LaPresse

Domani, alle ore 16:00, il Milano Speed Skating Stadium sarà il teatro della sfida dei 5.000 metri maschili. Una delle distanze più iconiche dello speed skating mondiale andrà in scena e lo spettacolo è garantito sul ghiaccio delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

Riavvolgendo il nastro, è inevitabile pensare a questa distanza e allo storico bronzo di Enrico Fabris a Torino 2006, con Maurizio Marchetto a fare quasi da fil rouge tra passato e presente. Era lui al timone quando Fabris e il trio del team pursuit portarono l’Italia dove non si era mai spinta prima; ed è ancora lui, oggi, il direttore tecnico chiamato a guidare la Nazionale in questa nuova avventura olimpica.

Sui 5.000 metri saranno tre gli azzurri al via: Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Riccardo Lorello. Le possibilità di medaglia non sono molte, perché il livello è straordinariamente elevato. Basti pensare alla crescita esponenziale del giovane ceco Metoděj Jílek, serio candidato alla doppietta 5.000-10.000; al primatista del mondo Sander Eitrem, primo uomo della storia ad abbattere il muro dei 6 minuti sui 5.000 metri a Inzell; e al francese Timothy Loubineaud, che prima dell’impresa di Eitrem aveva scritto il proprio nome alla voce world record.

Un contesto nel quale non si possono ovviamente escludere i maestri olandesi e in cui, per l’Italia, servirà qualcosa di speciale. Ghiotto, per storia ed esperienza, è l’atleta più accreditato, anche se il suo rapporto con i 5.000 metri è sempre stato un po’ contrastato, faticando talvolta a trovare il ritmo giusto. Il veneto esprime il meglio di sé nei 10.000 metri, ma vorrà comunque lanciare segnali di vitalità anche su questa distanza, sperando che il supporto del pubblico possa spingerlo oltre i propri limiti.

Discorso simile per gli altri due azzurri, in particolar modo per Lorello. Il classe 2002 arriva da una stagione di miglioramenti sostanziali e l’argento europeo nei 5.000 metri, conquistato quest’anno davanti a Ghiotto, è stata una chiara dimostrazione dei suoi progressi. Resta da capire se sull’anello di ghiaccio meneghino tutto questo potrà tradursi in una magica sorpresa.