Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Milano Cortina 2026OlimpiadiShort TrackSport Invernali

Short track, Arianna Fontana per fare la storia nelle Olimpiadi. Pietro Sighel vuole invertire il trend

Pubblicato

il

Arianna Fontana
Arianna Fontana / LaPresse

Lunedì 16 febbraio segnerà una giornata chiave per lo short track ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con l’apertura del quarto giorno di gare sull’anello di ghiaccio meneghino. Un appuntamento attesissimo, non solo per il valore tecnico delle competizioni in programma, ma anche per il peso simbolico che questa giornata può avere per lo sport italiano. L’atmosfera sarà quella delle grandi occasioni: il pubblico di casa, il ghiaccio “amico” e una squadra azzurra determinata a dare continuità ai segnali incoraggianti mostrati finora.

Al centro della scena c’è inevitabilmente Arianna Fontana, autentica icona dello sport tricolore. Con il podio numero 13 conquistato nei 500 metri (argento) della rassegna a Cinque Cerchi, la fuoriclasse valtellinese ha già eguagliato un mito assoluto come Edoardo Mangiarotti, leggenda della scherma e finora primatista italiano per numero di medaglie olimpiche. Ma la storia, per Fontana, potrebbe non essere ancora completa: davanti a lei si apre infatti la concreta possibilità di diventare l’atleta italiana più medagliata di sempre ai Giochi Olimpici, senza distinzione tra edizioni estive o invernali. Un traguardo che la consacrerebbe definitivamente come una leggenda.

Nei 1000 metri femminili si ripartirà esattamente da dove ci si era fermati dopo le batterie, con un’Italia protagonista grazie a un terzetto che unisce esperienza e freschezza: Fontana, Elisa Confortola e Chiara Betti. L’obiettivo è spingersi il più avanti possibile, sfruttando quanto di buono si è già visto nelle prime fasi. In particolare, Fontana e Confortola hanno lasciato intravedere condizioni e sensazioni molto positive, tali da alimentare ambizioni concrete di finale. Il quadro internazionale, però, resta estremamente competitivo: davanti a tutte si staglia la figura dell’olandese Xandra Velzeboer, apparsa finora dominante e difficilissima da arginare. Alle sue spalle, tuttavia, lo scenario è apertissimo e ogni dettaglio potrà fare la differenza.

La giornata proseguirà poi con l’avvio del programma dei 500 metri maschili, una gara che per Pietro Sighel rappresenta molto più di una semplice prova individuale. Il trentino arriva a questo appuntamento con il desiderio di riscattare un’Olimpiade fin qui segnata da episodi sfortunati: la squalifica nei 1000 metri e l’eliminazione nei 1500, causata da un contatto frutto dell’errore altrui, hanno lasciato scorie pesanti dal punto di vista emotivo. Proprio per questo, i 500 metri diventano l’occasione per voltare pagina, ritrovare fiducia e cambiare il volto di Giochi che, sul piano personale, hanno finora lasciato l’amaro in bocca.

Lo sguardo di Sighel, però, va anche oltre la gara individuale. La sua reazione sarà fondamentale in vista delle semifinali della staffetta maschile, dove l’Italia punta a un ruolo da protagonista. Servirà leadership, energia e capacità di trascinare il gruppo: qualità che il trentino ha già dimostrato di possedere e che ora dovrà mettere in pista nel momento più delicato.