Tennis
Sara Errani e Jasmine Paolini debuttano bene a Doha, battute Eikeri/Jiang e quarti raggiunti
Sara Errani e Jasmine Paolini avanzano senza troppi problemi nell’esordio al WTA 1000 di Doha. Per la toscana un bel riscatto dopo la sconfitta in singolare contro la greca Maria Sakkari. In questa fattispecie battuta la coppia norvegese-cinese formata da Ulrikke Eikeri e Xinyu Jiang: un comodo 6-3 6-1 che lancia le due azzurre nei quarti di finale. Riposeranno un paio di giorni, poi giocheranno con una coppia tra Siegemund/Zvonareva e Bucsa/Melichar-Martinez.
Nel primo set i servizi, è vero, si seguono, ma con brividi un po’ per tutte, nel senso che per tre volte si arriva a 30 e sul 2-1 la coppia italiana sale fin sul deciding point, che però non si riesce a sfruttare. Sul 3-2, però, tocca alle italiane arrivare al primo break, che poi diventa solo quello iniziale di una serie di tre che lascia Errani e Paolini con la possibilità di andare a chiudere sul 5-3. E ci si riesce sul 40-30, con uno splendido dritto incrociato stretto di Paolini che arriva dopo uno scambio lunghissimo.
A quel punto per le azzurre le certezze diventano sempre di più, e il secondo parziale inizia con un break a zero confermato poi a 30, nonostante qualche piccolo brivido. Di qui in avanti sia Errani che Paolini non soffrono più al servizio, tenendo entrambi i turni di battuta in maniera molto agile, a zero. Questo mentre, dall’altra parte, per le avversarie le cose si fanno estremamente complicate. In sostanza le azzurre si involano, e il successo viene sigillato da una bella risposta vincente di dritto di Paolini, che Errani abbraccia con vigore, quasi a conoscere il lato mentale della situazione nelle ultime ore della toscana.
Per Errani/Paolini una giornata da 80% complessivo di prime in campo e 26 punti su 36 con la prima, ma soprattutto di cinismo assoluto: 3 palle break affrontate, 2 salvate, contro il 2/7 di Eikeri/Jiang. Ora un quarto di finale che potrebbe avere difficoltà variabili e risente del continuo rimescolarsi delle coppie.
