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Pietro Sighel esulta alle Olimpiadi: “Chiuso un cerchio, volevo l’oro che mancava. Dispiace per mia sorella”

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Pietro Sighel
Pietro Sighel / Lapresse

Dopo aver conquistato un argento e un bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2022 tra staffetta mista e staffetta maschile, Pietro Sighel è riuscito a mettere le mani sul primo oro a cinque cerchi della propria carriera. L’azzurro è stato spumeggiante nella staffetta mista a Milano Cortina 2026, rendendosi protagonista di tre turni di notevole caratura tecnica e prendendosi l’onore di chiudere la finale davanti a tutti.

Pietro Sighel ha espresso tutta la propria soddisfazione ai microfoni della Rai: “Ho chiuso un cerchio, finalmente: era l’obiettivo della mia Olimpiade, vincere la medaglia che mi mancava. L’ho fatto con squadra incredibile, sono tutti fortissimi. Sono orgoglioso di aver dimostrato che siamo la squadra più in bolla e meno agitata, eravamo meno tesi: abbiamo corso con tranquillità, abbiamo gestito il momento meglio delle altre squadre, siamo venuti fuori quasi facilmente con calma e tranquillità“.

L’azzurro ha poi proseguito nella propria analisi:Alle Olimpiadi bisogna sfruttare la tensione altrui. Mi dispiace che non ci fossero Martina (Valcepina, infortunatasi agli Europei, n.d.r.) e mia sorella (Arianna, n.d.r.). Lo sport è così. Il pubblico spingeva da paura quando andavamo davanti, quella spinta è quello che ci vuole quando fai le Olimpiadi in casa, altrimenti si può andare all’estero“.