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Perché Eteri Tutberidze non accompagna Adeliia Petrosian a Milano Cortina 2026? La motivazione
Ad apertura dello short program individuale femminile di pattinaggio artistico valido per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 tuttora in corso, ha fatto il suo debutto la russa Adeliia Petrosian, atleta che gareggia in qualità di “atleta neutrale”, dopo aver ricevuto l’ok da parte dell’International Skating Union. La diciottenne, che ha confezionato uno short program individuale femminile, è allenata da Eteri Tutberidze, uno dei coach più importanti della scena internazionale divenuta molto nota durante i Giochi di Pechino 2022 per via dello scandalo legato alla positività al doping di Kamila Valieva.
Malgrado la presenza dell’allenatrice a Milano, la diciottenne è apparsa al Kiss&Cry accompagnata dal coreografo Daniil Gleikhengauz. La mancata partecipazione del coach in balaustra è presto spiegato. Secondo quanto raccolto, Tutberidze è accreditata tra le fila della delegazione georgiana, in quanto coach del Campione Europeo Nika Egadze.
Per questo motivo, A Tutberidze non è concesso – complice anche gli scrupolosi controlli riguardanti i pattinatori neutrali – di seguire la propria allieva. Ne è la prova anche la scheda ISU dell’atleta, in cui figura in qualità di coach il solo Daniil Gleikhengauz
Tuttavia nelle scorse ore l’allenatrice è stata ritratta nella pista di allenamento proprio insieme a Petrosian, probabilmente approfittando del fatto che, ufficialmente, la gara per quanto riguarda la categoria femminile non era ancora iniziata. Una mossa che ha non poco indispettito l’ISU che, in una nota, ha ribadito che la pattinatrice, così come tutti gli altri atleti neutrali, può essere seguita solo ed esclusivamente dai tecnici di riferimento segnalati.
