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Mikaela Shiffrin e la “pesadilla olimpica”: la stampa spagnola infierisce dopo la combinata
Mikaela Shiffrin e Breezy Johnson erano le grandi favorite per la conquista della medaglia d’oro nella combinata a squadre alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, dopo aver tra l’altro vinto il titolo ai Mondiali dell’anno scorso, dove questa neonata competizione fece il suo debutto assoluto. Le statunitensi si trovavano in testa dopo la discesa libera, interpretata brillantemente da Johnson (trionfatrice nella specialità veloce domenica mattina), e si pensava che in slalom non ci sarebbero stati problemi.
Tra i pali stretti, invece, Mikaela Shiffrin è stata ben lontana dagli standard a cui ha abituato: addirittura quindicesimo tempo di manche e USA fuori dal podio. Marca, il quotidiano spagnolo di riferimento in ambito sportivo, ha evidenziato che effettivamente Shiffrin soffre di una “pesadilla olimpica”, un incubo olimpico.
Dati alla mano non è un’affermazione così esagerata: la quasi 31enne (spegnerà le candeline tra un paio di giorni) ha sì conquistato due medaglie d’oro ai Giochi (slalom di Sochi 2014 e gigante di PyeongChang 2018) e l’argento in combinata otto anni fa, ma è un palmares a cinque cerchi un po’ povero per il suo talento sconfinato.
Stiamo parlando di una sette volte Campionessa del Mondo individuale (tra qui quattro in slalom), di una nove volte vincitrice della Coppa del Mondo di slalom (ha già portato a casa quella della stagione in corso) e di una cinque volte conquistatrice della Sfera di Cristallo generale (sta viaggiando verso la sesta), che effettivamente ai Giochi ha faticato a decollare.
