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Mattia Casse il più veloce (con salto di porta) nella seconda prova a Bormio. Azzurri brillanti, Paris e Odermatt nascosti

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Mattia Casse
Mattia Casse / LaPresse

Nella seconda prova cronometrata della discesa libera maschile delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, Mattia Casse firma il miglior tempo, pur se con salto di porta, e taglia il traguardo in 1’52”85. Gli azzurri si confermano brillanti sulla Stelvio con le altre due posizioni del podio occupate da Florian Schieder e Giovanni Franzoni. Si nascondono Paris e Odermatt.

Matta Casse, pettorale numero cinque, spinge al massimo per tutta la lunghezza del tracciato e arriva al traguardo con l’eccellente crono di 1’52”85 rifilando quasi due secondi allo svizzero Rogentin, anche se è doveroso precisare che, subito dopo la Carcentina, ha saltato una porta.

Alle sue spalle si colloca un ottimo Florian Schieder. Il pettorale numero sedici spinge fino al penultimo rilevamento cronometrico e accusa un ritardo di 0.45. Conferma il suo ottimo feeling con la pista Giovanni Franzoni, che taglia il traguardo in 1’53”72 e paga 0.87 al traguardo.

Chiudono al quarto posto, a pari merito, i francesi Nils Allegre e Maxence Muzaton, staccati di 0.99 dalla testa della corsa. Finisce in sesta posizione l’elvetico Alexis Monney che patisce un ritardo di+1.16. Settimo posto per Christof Innerhofer, che spinge forte nel finale e arriva a 1.18. Lo sloveno Miha Hrobat è ottavo, 1.20 il suo ritardo, mentre Niels Hintermann è nono a 1.54. Il canadese Cameron Alexander chiude in decima posizione con un distacco di 1.60.

I grandi favoriti giocano a nascondersi. Marco Odermatt tira solo nei settori che intende provare, si rialza nel finale e chiude 23mo a 2.72. Dominik Paris si pone sulla stessa linea del rivale, tira fino al penultimo intermedio e poi rallenta chiudendo in sedicesima posizione a 2.03. Prova il tracciato fino a metà gara anche Franjo von Allmen per poi rialzarsi: lo svizzero era primo con oltre sette decimi di vantaggio dopo il terzo intermedio. Caduta senza conseguenze per l’austriaco Daniel Hemetsberger che scivola poco dopo il rilevamento cronometrico del secondo settore.