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L’emozione di Arianna Fontana: “Senza parole per questo argento. A 35 anni competitiva con le migliori”

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Arianna Fontana
Arianna Fontana / LaPresse

Arianna Fontana non smette di stupire. La fuoriclasse valtellinese conquista anche la medaglia d’argento nella gara dei 500 metri dello short track valevole per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Un secondo posto conquistato con grande cuore al termine di una finale affrontata contro grandissime rivali. L’ennesimo alloro di una carriera impareggiabile.

Arianna Fontana ha chiuso con il tempo di 42.294 alle spalle dell’olandese Xandra Velzeboer che ha messo a segno un clamoroso 41.609, mentre completa il podio la canadese Courtney Sarault in 42.427. Un risultato clamoroso per la nostra portacolori che si mette al collo la medaglia numero 13 a livello olimpico, raggiungendo il record del leggendario schermidore Edoardo Mangiarotti.

L’atleta classe 1990 fa fatica a esprimere le proprie emozioni ai microfoni di Raisport: “Sono senza parole – ammette – Essere qua ancora competitiva, non è certo una cosa scontata. Ricordiamo che ad ottobre mi ero infortunata per cui non ho potuto svolgere la mia preparazione nel modo che avrei voluto. Ho potuto fare poche prove, poche partenze e velocità. Però se penso che sono stata in grado di recuperare e, a 35 anni, di trovarmi qui a combattere contro le più forti del mondo. Atlete che a volte hanno anche 10 anni meno di me. Non c’è che dire. In pochi mesi ho fatto qualcosa di unico”. 

La valtellinese prosegue nel suo racconto a cuore aperto: “Ci tenevo a essere qua, ai Giochi Olimpici in casa, nelle migliori condizioni possibili. Non ho avuto il percorso di avvicinamento più semplice o come me lo aspettavo. Ringrazio tutto il mio team, lo staff e il CONI perché tutti mi hanno dato una grande mano. Sono arrivata qua con un po’ di dubbi. Non tanto su come mi sentivo, quanto non sapevo come avrei gareggiato. Dopotutto l’ho fatto poco durante l’anno. Non ero convintissima di quello che potevo fare. Mi sentivo bene e mi sento bene. Che dire? Spero di andare avanti così”.

Anche perché, i Giochi Olimpici, non sono certo conclusi: “Assolutamente no. Ci sono ancora diverse gare importanti. Incominciamo dalla qualificazione per la staffetta femminile che non sarà da sbagliare”.